mercoledì 30 settembre 2015

Alici con pesto, come fare mangiare il pesce ai bambini

Sempre lì i genitori a spremersi le meningi su come fare mangiare il pesce ai bambini, prima come papà ora come nonno, ora però ho una certa esperienza.
I liguri mi linceranno, lo so che il pesto alla genovese non dovrebbe essere usato cosi, chiedo umilmente scusa ma avevo notato che ai bambini piaceva molto il pesto, per cui mi ero detto e se il pesce glielo faccio con il pesto?
In questo modo si sente meno l'odore del pesce, il pesto da un ottimo sapore, copre quel gusto del pesce che ai bambini non piace, perchè non provare? Lo mangiano ancora cosi anche se hanno più di vent'anni.
Dal punto di vista nutrizionale le alici o acciughe, forniscono proteine ​​di alto valore biologico. Questo pesce fornisce una buona quantità di vitamina A, provitamina A, vitamina D e vitamina B, minerali e oligoelementi, tra cui lo iodio, fosforo, potassio e ferro.
Le alici contengono acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi, in particolare Omega 3, all'interno di un alimentazione equilibrata e di un attività fisica regolare, l'assunzione di porzioni di alici a settimana, può aiutare ad avere un di effetto protettivo sul sistema cardiovascolare e contribuire a ridurre il rischio di mortalità cardiovascolare.
Il ruolo del pesce ricco d'omega 3 può inoltre contribuire ad avere effetti anti-infiammatori nel caso di l'artrite reumatoide e la malattia infiammatoria intestinale. 
Italia è ricca di pesce azzurro, ricordo l'ottima qualità degli alicioni siciliani delle isole Eolie, la possibilità di un pesce fresco a buon mercato è una grande fortuna, ricordo il mercato del pesce di Cagliari, di Genova e anche di Venezia, per la grande offerta di alici.

Alici al pesto
Ingredienti
600 g di Alici grosse oppure delle Sarde
pesto alla genovese, fatta da voi con ( basilico, formaggio grattugiato, olio extra vergine d'oliva, pinoli, sale) senza aglio ai bambini in genere non piace molto.
50 g Formaggio grattugiato 
40 g Pan grattato
4 c. olio d'oliva extra vergine
sale  e pepe

Pulire e spinare le alici o le sarde, se riuscite mantenere un po la coda finale, lavarle bene e tamponarle con carta assorbente.
Prendere una pirofila da forno e coprirla con carta da forno, bagnata e strizzate bene e spennellarla con olio extravergine d'oliva
Mettere le alici appoggiate sulla parte del dorso.
Prendere con un cucchiaio o con un coltello il pesto e distribuirlo sull'alice o sulla sarda
Prendere del formaggio grattugiato e distribuirlo sopra
Chiudere le alici, arrotolandole su se stesse se non riuscite aiutatevi con uno stecchino di legno o uno stuzzicadente
Un po' di pangrattato sopra alle alici
Un po di formaggio grattugiato e un velo sottile d'olio d'oliva extra vergine e mettere in forno caldo a 170° per cuocere bastano 10-15 minuti.
Togliere i stecchini e portare in tavola, accompagnatele con un di limone, ottime calde ma anche fredde

Gratin di maccheroni di Paul Bocuse

Appunti di ricette da un grande chef, dai grandi si può solo imparare:
Mio caro Paul Bocuse, io l'ho pubblicata, perchè voglio condividerla, ho avuto l'onore di provarla a Lione in Francia ed è buonissima, quando ho fatto il conto delle calorie con latte, burro, formaggio e creme fraiche epaisse al tavolo i miei commensali sono svenuti, si stanno ancora riprendendo, rimango sempre nel dubbio è meglio fare una versione un po' più light o mangiarla cosi come è? Io consiglio di farla cosi e di provarla almeno una volta, poi decidete voi.
La ricetta prevede del Gruyere formaggio che oramai trovate anche in Italia al supermercato, io sono di parte consiglio quello svizzero.

Gratin di maccheroni di Paul Bocuse
Ingredienti per 6 persone
500 g di pasta corta tipo rigatoni o penne
1,5 l di latte
120 g di burro
90 g di farina
600 g di creme fraiche epaisse (si trova anche in Italia se non la trovate utilizzata della crema di latte)
150 g di gruyere
noce moscata
sale e pepe

Mettere la pentola per lessare la pasta, quando bolle verso la pasta.
Nel frattanto si prepara il latte ci si mette tre pizzichi di sale, un po' di noce moscata e il pepe, anzi molto pepe, Paul Bocuse dice almeno otto giri di mano e si fa bollire.
Intanto dopo nove minuti si scola la pasta e la si versa nel latte e la si fa cuocere per due minuti (si avete letto bene, se lo fa Bocuse vuole dire che è buono!), si scola la pasta e si recupera il latte.
Intanto accendere il forno a 180°.
Si prepara la besciamella, si fa sciogliere il burro, si versa la farina si mescola bene, si fa leggermente fremere e si aggiunge il latte caldo scolato dalla pasta e si porta a cottura.
A cottura ultimata si regola la besciamella di sale e si aggiunge la creme fraiche epaisse.
Si mescola la besciamella con la pasta e la si versa in una pirofila per il gratin e sopra ci si grattugia 100 g di gruyere, il resto lo si mette a tavola se qualcuno vuole aggiungere del formaggio !
S'informa per 30 minuti si fa intiepidire e si serve a tavola.

La pasta non carbonara con zucchine, basilico e noci

Personalmente mi piace molto il metodo carbonara per preparare la pasta e quindi ho utilizzato per preparare questi tagliolini con le zucchine, non è una carbonara e non mi andava di chiamarla carbonara vegetariana, perchè la carbonara deve essere quella classica, ma personalmente preferisco altri ingredienti.
Al posto del guanciale ho preferito le zucchine, il profumo del basilico al quale ho aggiunto dei gherigli di noce che danno un gusto in più che offrono l'opportunità di aggiungere un piccola parte d'intake d'omega 3 (Ala).
Le noci come l'altra frutta secca (mandorle e nocciole) ha un elevato apporto di energia e ben oltre il 50% delle sue calorie è fornita da lipidi, acidi grassi polinsaturi prevalentemente (oltre il 70% dei lipidi totali).
Questi acidi grassi polinsaturi si trovano principalmente in forma di acido alfa-linolenico, un acido grasso essenziale della famiglia Omega 3, i cui effetti sono ampiamente riconosciuti.
Sono inoltre ricche di vitamina E e vitamine del gruppo B, potassio, fosforo, magnesio, calcio, ferro.
Non è importante consumarne grande quantità di noci visto l'apporto calorico ma anche piccole quantità contribuiscono a completare l'intake giornaliero di Omega 3 Ala, fibre a e antiossidanti.
Nella ricetta c'è l'uovo, potete sostituire la pasta all'uovo con una pasta senza uova e l'uovo finale che da cremosità con una crema fatta con ricotta, pizzico di zafferano e acqua di cottura della pasta.
Per la scelta degli ingredienti che contribuiscono non poco alla riuscita della ricetta ci vogliono le noci di Sorrento che si producono in Campania, se non avete quelle adoperate quelle che avete in casa, per il basilico ci vuole quello genovese di Prà in Liguria ma quello del vostro balcone andrà benissimo, se adoperate le uova quelle delle vostre galline vanno bene altrimenti quelle bio sono preferibili rispetto alle altre.


Pasta non carbonara con zucchine, basilico e noci
Ingredienti per 4 persone
320 g di Tagliolini freschi, meglio se fatti da voi con farina e uova, ma potete utilizzare qualsiasi formato di pasta anche secca
4 zucchine
30 g di gherigli di noci
1 uovo intero
2 tuorli
olio extra vergine d'oliva
sale e pepe

Preparare le zucchine, pulirle, e tagliatele a rondelle.
Prendere una padella e mettere 3 cucchiai d'olio d'oliva e fate cuocere le zucchine a fine cottura regolate di sale.
Mettere acqua per lessare la pasta, salare e quando bolle versare i tagliolini, in genere cuociono subito
Scolare la pasta e conservare un po' acqua di cottura
Scaldare la padella con le zucchine e versare i tagliolini scolati, aggiungere qualche cucchiaio d'acqua di cottura della pasta, girare per insaporire la pasta con le zucchine e spegnere il fuoco.
A fuoco spento aggiungere un uovo intero e due tuorli e mescolare e aggiungere alla fine il basilico tritato e i gherigli di noci spezzati grossalaneamente.

NB: Ringrazio Batù Simona che sul suo blog Batuffolando Ricette ha replicato questa ricetta.


martedì 29 settembre 2015

Carote e barbabietola al vapore con limone e miele

Appunti di ricette
Dal punto di vista nutrizionale la barbabietola si caratterizza per la ricchezza delle vitamine del gruppo B i particolare d'acido folico, la vitamina B9, che gioca un ruolo molto importante nello sviluppo regolare del feto, durante la prima fase della gravidanza.
Si tratta di una delle piante più antiche conosciuta dai Greci e dai Romani, anche se si utilizzavano più le foglie, come noi oggi usiamo i spinaci, una pianta che durante il Medioevo veniva coltivata nei monasteri come esclusivo uso medicinale, l'utilizzo delle radici nell'alimentazione è avvenuto all'inizio dell'evo moderno in Francia, grazie all'agronomo Olivier de Sererre, che scopri che bollita aveva un sapore dolce.

Carote e barbabietola al vapore con limone e miele
1 barbabietola cruda bio
4 carote gialle bio
1 limone bio
erba cipollina
metà scalogno
4 pizzichi di cannella
noce moscata
4 pizzichi di cumino
1 cucchiaio da caffè di miele
6 cucchiaio d'olio oliva extra vergine
sale e pepe

Lavare e pelare la barbabietole e la carote con una mandolina è con un coltello fate delle strisce di carote e di barbabietola non troppo sottili.
Preparare la vaporiera e mettere a cuocere le strisce di barbabietola e carote, devono essere cotte e ma non sfatte, il tempo di cottura dipende dallo spessore delle verdure, più o meno dieci minuti.
Toglierle dalla vaporiera e metterle in quattro piatti da portare a tavola.
Preparate lo scalogno, fatelo a piccoli pezzi e farlo sudare a fuoco medio con 2 cucchiai d'olio d'oliva a chi non piace si può anche omettere.
Preparate il condimento, in una ciotola mettere lo scalogno con il suo condimento, olio d'oliva extra vergine, un po' di buccia di limone grattugiata, il succo del limone, l miele, erba cipollina triturata, 4 pizzichi di cannella, 1 grattugiatina di noce moscata, 4 pizzichi di cumino e mescolate con una forchetta.
Prendere i piatti dove avete messo le carote e barbabietole, versare la vinagrette con un cucchiaio, e portare in tavola.



Peperoni allo zenzero

Appunti di ricette:
Con questa ricetta andiamo in Marocco dove i cibi sono molto speziati e profumati un modo diverso per apprezzare il sapore dei peperoni.
Una ricetta che si presta ad essere abbinata con del formaggio fresco o con del riso basmati.
Forse pochi sanno che il peperone è una della maggiori fonti di vitamina C nella nostra dieta. Il peperone dotato di proprietà antiossidanti e fibre può contribuire in parte all'effetto protettivo delle verdure nei confronti di malattie cardiovascolari e tumori.

Peperoni allo zenzero
Ingredienti per 4 persone:
2 peperoni di rossi, se li trovate di Carmagnola bene ma anche se non sono di Carmagnola
1 pezzo di zenzero fresco grande come un pollice
5 cucchiai d'olio d'oliva extra vergine
Erba cipollina  / coriandolo / prezzemolo
Aceto balsamico di Modena

Lavate bene i peperoni e asciugateli
Accendere il grill del forno a 200°
Prendete una pirofila e adagiateli sotto il grill del forno.
Girarli in modo di farli cuocere da entrambe le parti.
Toglierli dal forno e metterli in un sacchetto di carta e chiudere bene.
Cosi il peperone si toglierà più facilmente la pelle.
Intanto preparate il condimento, grattugiare lo zenzero e metterlo in una ciotola insieme con un goccio di aceto balsamico.
Pelare il peperone e farlo a pezzi metterli in un piatto da portata e con un cucchiaio versare il condimento sul peperone e lasciare marinare almeno due ore.
Prima di portarlo in tavola mettere sopra i peperoni dell'erba cipollina

Gratin di zucca, zucchine e feta

Appunti di ricette:
Nonostante siamo in autunno siamo a metà tra i prodotti estivi freschi come le zucchine e la zucca che si avvicina di più all'autunno, occasione per fare dei piatti con le verdure delle due stagioni, con il sapore della Feta, formaggio della Grecia per eccellenza.
La zucca è interessante per il contenuto di fibra che è  particolarmente efficaci nel promuovere il buon funzionamento dell'intestino. Queste fibre sono generalmente consumate cotte o in purea e sono ben gradite e tollerate sia nelle persone anziane che nei bambini. 
L'effetto stimolante delle fibre della zucca è potenziato dalla presenza nella zucca del mannitolo, un carboidrato complesso leggermente lassativo. Pertanto il consumo regolare di zucca può aiutare a lottare contro la tendenza alla stitichezza.
In diversi studi epidemiologici la zucca come altre verdure di colore arancione è associata con un consumo regolare alla prevenzione del rischio di alcuni tumori come il tumore all'esofago e all'intestino, questo benefico è attribuito alla ricchezza in provitamina A.

Gratin di zucca, zucchine e feta
Ingredienti 4 persone
350 g di zucca
4 zucchine
200g di feta
1 dado di verdura
salvia
4 cucchiai d'olio d'oliva
sale  e pepe

Lavare e pulire sia le zucchine che la zucca, togliere la buccia alla zucca e fare sia la zucca che le zucchine  a pezzi, non troppo piccoli ma neanche troppo grandi.
Mettere una pentola con acqua calda e il dado di verdure a bollire e dare una leggere pre cottura a zucchine e zucca, bastano 5 minuti (se si preferisce si può cuocerle anche a vapore).
Scolare zucca e zucchine e mettere da parte
Accendere il forno a 180°
Oleare una pirofila da forno con 2 cucchiai d'olio extra vergine d'oliva
Mettere i pezzi di zucchina,sotto e i pezzi di zucca sopra, salare  e pepare
Prendere la feta schiacciarla con una forchetta, la salvia a piccoli pezzi e i due cucchiai d'olio d'oliva extra
vergine e ripartire la feta sopra alle zucche e zucchine.
Mettere in forno 15 minuti a gratinare e portare a tavola.




lunedì 28 settembre 2015

Tagliatelle con zucchine pomodoro datterini e gamberi

Ricetta parzialmente già pubblicata, in questa versione ho aggiunto solo i gamberi, per renderla più interessante perchè avevo ospiti a pranzo, gamberi se li trovate del Mare Mediterraneo (perdonate foto fatte con il telefonino).
La zucchina è la verdura preferita della fine dell'estate, in cucina si presta e più ricette varie tra di loro, molto apprezzata per il gusto anche se delicato e le poche calorie- Quelle più piccole e più tenere di zucchine si prestano per essere mangiate anche crude. La zucchina in estate è la verdura che più contribuisce insieme a melanzane e peperoni alle famose 5 porzioni di frutta e verdura.
Inoltre fornisce delle piccole quantità ma importanti nell'insieme di fosforo, ferro, magnesio e potassio, vitamina B1, B2, B6, B9, vitamina C e vitamina A.

Tagliatelle zucchine, pomodoro datterino e gamberi
Ingredienti per 4 persone:
Tagliatelle all'uovo 320 g, circa 80 g a persona  (le mie fatte con 3 etti di farina bianca e 3 uova, erano di più ma le abbiamo mangiate il giorno dopo) 
2 zucchine
pomodoro datterino o pomodoro di Pachino 200g
foglie di basilico fresco
300g di gamberi freschi del Mare Mediterraneo
1 limone

Preparate le tagliatelle con il metodo classico
Mettere una pentola sul fuoco capiente per lessare la pasta
Tagliale le zucchine a fettine sottili ma non sottilissime
Se adoperate pomodori di pachino dividerli in quattro e metteteli  a perdere parte del loro liquido se usate i pomodori datterino, dividerli in due.
In una padella versare 3 cucchiaio d'olio extra vergine e mettere a spadellare le fette di zucchina, devono cuocere da entrambe le parti.
Dopo qualche minuto aggiungere i pomodori spezzettati e fare cuocere ancora qualche minuto, salare e spegnete.
Pulite i gamberi e fateli saltare con un filo d'olio d'oliva extra vergine
Intanto mettere a cuocere le tagliatelle, salare l'acqua e buttare le tagliatelle che in genere cuociono qualche minuto.
Scolate le tagliatelle, tenendo da parte qualche cucchiaio d'acqua di cottura della pasta.
Mettere le tagliatelle nella padella con le zucchine e pomodoro, aggiungere qualche cucchiaio da'acqua di cottura della pasta, le foglie di basilico fresche e spadellarle per 1 minuto.
Mettere sui piatto, aggiungere sopra i gamberi, una grattugiata di bucce di limone e pepe se lo gradite
Chi vuole può aggiungere il formaggio grattugiato.

domenica 27 settembre 2015

Insalata di lattughino verde con fichi, formaggio erborinato di capra e mandorle

Prometto sono gli ultimi fichi per quest'anno, pensate che fino a l'anno scorso non gli potevo vedere, un insalata fresca che ho preparato per un pranzo domenicale, foto cosi e cosi, o serve in tavola e mangiamo o faccio le foto.

Insalata di lattughino verde, fichi, formaggio erborinato di capra e mandorle
Ingredienti per 4 persone:
150g di lattughino verde
6  fichi
150 g di formaggio erborinato di capra o del formaggio fresco di capra
40g di mandorle in scaglie
2 cucchiai di miele liquido
1 cucchiaio di aceto balsamico
sale e pepe

Per prima cosa preparate l'emulsione con olio extravergine d'oliva, aceto e il miele liquido, sale e pepe
Lavare bene i fichi, divideteli a spicchi.
Mettere alla base del piatto il lattughino verde
Mettere sopra i fichi a corolla e il formaggio fatto a piccoli pezzi
In una padella tostare le mandorle. 
Condire insalata con un cucchiaio con emulsione d'olio
Aggiungere le mandorle tostate e servire

domenica 20 settembre 2015

Bruschetta con fichi di Gerusalemme

In ricordo della mia permanenza a Gerusalemme, con questa ricetta usciamo fuori dagli itinerari classici, che vede nella religione come nella cucina una divisione netta, in realtà Gerusalemme è un mix di tutto ingredienti che arrivano da tutto l'Oriente, chi sa adoperare gli ingredienti, ha una infinito modo di gustare la cucina a Gerusalemme.
Questa bruschetta può creare dipendenza lo dico subito, perchè ha un gusto molto accattivante, ci vorrebbero gli ingredienti originali ma è difficile procurarseli fuori dall'ambito della città.
Servirebbe il pane di Gerusalemme, la città ha una ricchezza di pane incredibile, tutto fresco e molto buono, senti il profumo del pane appena arrivi nelle porte che ti portano nella città vecchia, ci sono dei venditori di pane ambulanti già la mattina alle otto con del pane ancora caldo.
Per fare la bruschetta ci vuole il pane tipo baguette, quello che a Milano, una volta chiamavano francesone, adoperare quello che più vi piace, io ho dovuto ripiegare su una ciabattina che ho diviso in due.
Ci vuole poi il formaggio, a Gerusalemme utilizzano l'Halloumi, che viene da Cipro, da noi non si trova, un formaggio fresco misto di capra e pecora, potete adoperare la feta ma personalmente non è lo stesso dell'Halloumi ha un gusto più tondo, io ho ripiegato su un formaggio stracchino di capra.
I fichi a Gerusalemme non mancano ci sono quelli che arrivano da tutto Israele, ma si trovano anche quelli che provengono dall'Egitto, dalla Grecia e spesso fino a tutto Ottobre si trovano i fichi freschi che provengono dalla Turchia e dall'Armenia, che sono rossi dentro e dolcissimi.
Serve del buon olio d'oliva e dei pistacchi di cui Gerusalemme è piena io meno prosaicamente ho adoperato dell'olio d'oliva aromatizzato in casa con dei pistacchi, basta lasciare dei pistacchi frantumati in una bottiglia d'olio d'oliva lasciali qualche giorno al buio e l'olio avrà un sapore e il profumo dei pistacchi.
Per fare questa ricetta ci vuole un po' d'immaginazione, pensate di stare intorno a un fuoco in compagnia, magari nell'oasi di Ein Gedi o nel deserto di notte, dove fa molto freddo, il silenzio, le luci delle stelle e della luna, si mette vicino al fuoco il pane, si lascia abbrustolire, poi si mette a sciogliere il formaggio e per ultimo i fichi con miele  e l'olio di pistacchi e dai non ridete, ero invece a casa da solo e l'ho fatta su una griglia sul gas! (le foto fanno pena erano già le dieci di sera passate)

Bruschetta con i fichi di Gerusalemme
Ingredienti
2 ciabattine, o delle baguette
4 fichi
1 stracchino di capra / Halloumi se lo trovate
olio di d'oliva extra vergine
50 g pistacchi non salati
2 c. miele
Qualche foglia di basilico

Mettere un filo d'olio d'oliva sul pane tagliato in due e lasciarlo abbrustolire
Io ho adoperato una griglia da gas coperta di carta da forno
Intanto fate a fette lo stracchino
Tagliate i fichi a fette
Girate il pane quando è abbrustolito
mettere un filo d'olio d'oliva extra vergine aromatizzato ai pistacchio
Mettere sopra lo stracchino e farlo sciogliere
Dopo uno o due minuti aggiungere i fichi a fette
Mettere sopra a filo il miele
Spegnere
Aggiustare di sale e pepe
Se non avete l'olio aromatizzato ai pistacchi, aggiungere alla fine della polvere di pistacchi frantumata prima d'aggiungere sale e pepe e qualche foglia di basilico fresco spezzettato


giovedì 17 settembre 2015

Carpaccio di fichi con parmigiano e misticanza

Concludo la mia serie di fichi in insalata, vado anche io a periodi, questa fine estate i fichi in insalata mi ispirano più del solito, lo so che per i blogger le ricette devono essere difficile ma ogni tanto bisogna farsi ispirare anche dal momento, io trovo che la dolcezza del fico si abbini bene ai gusti salati come il parmigiano e i salumi come la coppa, il guanciale, basta una fetta massimo due, pochi grammi.
Doveva essere crudo ma mio figlio se lo è mangiato tutto quello che avevo comprato, non so se capita anche a voi ma agli ingredienti che devo utilizzare per il blog devo scrivere non mangiare per favore!

Passiamo ai fichi, che insieme all'olivo e alla vite sono il simbolo del mediterraneo, il frutto era già noto ai greci, ai romani  e perfino nell'antico Egitto, alcuni papiri hanno documentato tra i dolci preferiti di Cleopatra c'era il tortino di fichi e noci.

Nell'Antica Grecia i fichi erano considerati sacri, si dovevano raccogliere e consumare nel luogo dalla città di raccolta, non si potevano trasportare e nemmeno esportare, spesso venivano essicati e tostati. Aristotele documenta che il succo di fico veniva anche utilizzato per cagliare il latte.
Si narra che Serse re di Persia, dichiarò guerra alla Grecia per impadronirsi della terra che produceva dei fichi eccellenti.
Sia gli atleti che i soldati venivano nell'Antica Grecia alimentati con i fichi secchi, è ancora tradizione di questo paese mescolare i fichi con la farina d'orzo per ottenere delle focacce iper nutrienti.

Nell'Antica Roma i fichi, si narra che furono pretesto o causa non lo sapremo mai della Terza Guerra Punica di Roma contro Cartagine, i romani volevano assolutamente impadronirsi dei fichi di Cartagine che avevano fama d'essere belli, grandi e dolci.
I romani amavano il sycite, una sorta di bevanda fermentata, fatta con acqua e una certa dose di fichi, si metteva prima in infusione e dopo in fermentazione, si otteneva questa bevanda che pare secondo Plinio, veniva molto bene con i fichi di Cipro e i fichi d'Alessandria d'Egitto, ancora oggi a Cipro è d'uso bagnare i fichi freschi con del brandy locale.

La tradizione farmacologica del fico è molto antica e documentata si narra nella Bibbia che il profeta Isaia guarì il Re Ezechia da un ulcera perniciosa applicando un cataplasma di fichi. Ci sono alcuni passi anche nel Corano, dove si invita a mangiare fichi per ripulire fegato e milza e purificare lo stomaco.
Tra gli usi più interessanti quello in Spagna in Estramadura dove è tradizione bere un decotto di foglie di fico per combattere gli effetti del diabete, in effetti in anni più recenti si è scoperto che il decotto di fico ha proprietà di regolare la glicemia, secondo alcuni ricercatori può contribuire ad abbassare il tasso dei trigliceridi.

Carpaccio di fichi con scaglie di parmigiano e misticanza
Ingredienti per 4 persone:
1 confezione di insalata misticanza
8 fichi
scaglie di parmigiano ottenute da 100g di parmigiano
4 fette di guanciale o coppa
aceto balsamico

Lavare e affettare i fichi sottilmente
Prendere i piatti da portare a tavola e mettere sul fondo un po di misticanza condita con poco olio extravergine d'oliva e poco aceto balsamico di Modena.
Sopra appoggiare i fichi a forma di cerchio disporre sopra le scaglie di parmigiano a cerchio.
Sopra mettere le due fette di salume. 
Regolate di sale una belle spolverata di pepe e un giro d'olio extra vergine d'oliva.
Portare in tavola e buon appetito




martedì 8 settembre 2015

Insalata di misticanza con fichi e formaggio di capra

Devo dire che fino allo scorso anno non ho mai pensato a mettere i fichi nell'insalata ma nemmeno nei dolci, li ho sempre mangiati al naturale, non è che mi sbagliavo ma si vede che con l'età si cambia anche il gusto.
Mangio spesso per comodità l'insalata e ho trovato ma solo da quest'anno che i fichi danno un ottimo sapore, l'aggiunta della frutta al'insalata mi offre la possibilità di variare il sapore di fare anche se non tutti i giorni un insalata dal sapore sempre diverso modificando più ingredienti.
Non è una ricetta ovviamente non c'è nulla di complicata in un insalata ma il sapore è decisamente interessante.
Oggi tutti adoperiamo la misticanza del supermercato anche se la vera misticanza erano delle erbette di campo, famose molto in centro italia, Emilia Romagna, Marche, Toscana, Umbria e Lazio in ogni zona la composizione era diversa a secondo della stagionalità. Le componenti basi sembra che erano rughetta, crescione, pimpinella, cicoria, erbanoce, tarassaco, mentre oggi quella che si acquista è fatta con spianacino, lattughino verde, lattughino rosso, rucola, red chard, un sapore tendenzialmente amarognolo ma tutte erbe coltivate.
In questo caso la misticanza si abbina con la dolcezza del fico e il sapore spiccato salato del formaggio di capra

Insalata di misticanza con fichi e formaggio di capra
Ingredienti
Insalata di misticanza o altra insalatina fresca a piacere
4 fichi
1 formaggio di capra fresco
olio extra vergine d'oliva
aceto balsamico di Modena
miele
sale e pepe

Lavare bene l'insalata asciugarla un po'e dividerla nei piatti
Pulire e asciugare con carta di cucina i fichi e tagliarli in 4
Mettere i fichi sui piatti
Fare a piccoli pezzi il formaggio fresco di capra e suddividerlo nei piatti
Condire i piatti con olio extra vergine d'oliva
Qualche goccio d'aceto balsamico
Prendere un cucchiaio di miele e suddividerlo tra i fichi e il formaggio fresco
Sale  e pepe  a secondo del gusto


domenica 6 settembre 2015

Caprese settembrina (mozzarella di bufala, pomodoro san marzano e fichi)

Chiaramente non è questa proprio una ricetta, perchè è un insalata che può trasfomarsi in un ottimo antipasto se si riesce a tenere d'occhio la presentazione.
La quantità degli ingredienti è relativa perchè dipende dalla grandezza dei fichi, deve essere un insieme armonico della stessa grandezza, quindi a seconda della dimensione dei fichi adeguate il pomodoro e la mozzarella.
Per la scelta della mozzarella vedete voi io ho trovato in offerta al supermercato la mozzarella di bufala, ma va bene anche un fior di latte, unica cosa ricordate che la mozzarella di bufala rilascia più liquido, quindi tamponatela bene con carta da cucina prima di metterla nel piatto.
Certo se abitate in Campania o nel Lazio nella zona sud, l'acquisto di un prodotto direttamente da un'azienda produttrice è più facile e consigliabile.
Ho visto che basta anche una sola mozzarella di bufala se dividete una fetta in quattro, una ricetta che non costa molto se sapete bene adoperare gli ingredienti.
In teoria per ogni commensale 2 fichi medi, metà mozzarella da 125g, 1 pomodoro san marzano, anche se a me è venuta lo stesso con 1 fico grande, 1/4 di mozzarella, 1 pomodoro san marzano a persona.
Per arricchire il gusto ho scelto di mettere dei pinoli  e il condimento con solo sale, pepe e olio d'oliva extra vergine.


Caprese settembrina
Ingredienti per 4 persone
2 mozzarelle piccole di bufala o fior di latte fresche
4 - 6 pomodori san marzano (o 12 pomodoro datterino)
8 fichi neri medi o 6 grandi
insalata verde di misticanza (o quella che avete rucola o romana)
qualche pinolo
olio d'oliva extra vergine
sale
pepe

Lavare bene insalata, pomodori e fichi.
In un tagliere affettati i fichi nel senso orizzontale, come delle rondelle.
Fate la stessa cosa con i pomodori.
Affettate la mozzarella dividendo le parti in due o quattro a seconda della grandezza del fico.
Nel fondo del piatto mettere le foglie d'insalata misticanza.
Aiutandovi con un cerchio tagliabiscotti di 14 cm, mettere in circolo alternando le fettine di pomodoro, mozzarella e fichi.
Spadellare i pinoli in un padella antiaderente e aggiungerli alla presentazione.
Togliere il cerchio taglia biscotti.
Salare e pepare a vostro gusto e aggiungere l'olio di oliva extravergine.
Portare in tavola (per il mio gusto non è necessario aggiungere miele, succo di limone o aceto balsamico.