lunedì 26 aprile 2010

Hummus di fave, saluti da Ascona

Da quando tempo che non posto ricette che nostalgia, ero a prendere il sole in gita ad Ascona e lampo di genio volevo una crema da mangiare verde da abbinare alla crema di carota per un pranzo in settimana. Cercavo un idea cromatica, verde ed arancione stanno bene insieme, ma non volevo utilizzare l'avocado, ma poi ho detto è tempo di fave in Italia, come mangerei fave e pecorino, magari della Toscana, che nostalgia che ho dell'Italia ragazzi miei non riuscite nemmeno a immaginarlo e non è solo una nostalgia culinaria.

Qualche immagine di Ascona, è un piccolo paese sul Lago Maggiore a 20 km da casa mia, è noto per Festival del Jazz, io vengo a comprarci gli amaretti al cioccolato, per passare una giornata sul lago , come vedete è Aprile ma abbiamo sulle montagne ancora la neve.

Il migliore indirizzo per gli amaretti è Pinotti sul lungo lago, leggermente rientrante quasi vicino al campanile della chiesa, l'amaretto gigante al cioccolato al brandy 3,5 franchi l'equivalente di 2,3 euro.

Il mio Hummus di fave è un po originale, non ha i ceci , non ha tahina per renderlo più leggero, diciamo light, in verità perchè mi piace il sapore delle fave e volevo che si sentisse il loro gusto.

Hummus di Fave


Ingredienti: 600/700 g. di fave intere, 3-4 cucchiai di succo di limone, 3-4 cucchiai di olio di oliva extravergine, sale, pepe rosa, foglie di prezzemolo o aneto.

Facoltativo 1 (by Suocera) : aglio o cipolla novella, ceci, tahina.
Facoltativo 2 (by Gunther) : qualche cucchiaio di ricotta di capra, foglie di coriandolo, un cucchiaio da caffè di miele


Procedimento
- sbucciate le fave, togliete la pellicina buccia a quelle più grandi.
- prendete una pentola d'acqua, portarla al bollore e salarla
- buttateci le fave quando bolle
- dalla ripresa del bollore contate due o tre minuti al massimo (dipende dalle dimensioni delle fave)
- scolatele e passatele di acqua fredda per fermare la cottura.
- prendete un recipiente adatto per il frullatore a immersione o un mixer
- mettere le fave, l'olio, il succo dei limoni, il prezzemolo, una macinata di pepe rosa, sale e frullate in modo di ottenere un salsa omogenea.


Mia suocera, che non ha per niente la lingua lunga, mi ha detto che è un hummus da suora di clausura, per renderlo più "aggreable" come dice lei con accento ginevrino, potete aggiungerci un pezzetto d'aglio o di cipolla novella e se proprio non riuscite a fare senza ceci e qualche cucchiaio di tahina, io per mio gusto sarei più per arricchirlo un po' qualche cucchiaio di ricotta di capra e un cucchiaio da caffè di miele.

- io l'ho mangiato con dei crackers integrali e dei cracker al sesamo secondo è ideale per accompagnare verdure al vapore o anche dei gamberi.
Costo a persona 1 euro a porzione
Calorie a porzione : 124 Kcal

Per saperne di più: apporto per 100 g. 134 kcal (di cui 8,5 g. di grassi, 11,1g. di carboidrati, 3,1 g. di fibre, proteine 4,6 g.) il suo apporto calorico è trascurabile, quello che invece potrà incidere è l'abbinamento con il pane invece che con le verdure, meglio con le vedure si trasforma in un piatto unico.

Le fave sono state tra i primi legumi ad essere coltivati in grade quantità, è originaria dell'Asia Minore, grazie alla possibilità di conservazione costituiva una riserva di cibo. Ancora oggi le fave secche vengono conservate e utilizzate tutto l'inverno. Meglio acquistare fave senza macchie, conservarle in frigorifero non più di 48 ore. Consumarle con o senza pelliccina, dipende dal vostro gusto con la pellicina che le ricopre sa un sapore un po' amaro.

Dal punto di vista nutrizionale sono una buona risorsa di fibre, un consumo regolare di leguminose (come le fave) due volte alla settimana evita casi di costipazione, un consumo regolare di leguminose aiuta a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, cancro al colon rettale, diabete di tipo 2.

Inoltre le fave secondo uno studio del Medical Center Elios di Tel Aviv ha un effetto benefico sui pazienti affetti da Morbo di Parkinson, grazie al contenuto di L-Dopa . Fonti: Donna Moderna, Scienza Vegetariana, Tanta salute

domenica 4 aprile 2010

Auguri di Buona Pasqua


Volevo fare a tutti un augurio di Buona Pasqua a tutti i miei lettori e amici blogger, anche se è un po' che non posto ricette perchè alla prese con purè, semolino, polpette, prosciutto cotto e carne ai ferri, ma a presto arrivo con ricette originali e sopratutto sane. Complimenti a tutti vengo sempre a vedere i vostri post qualche volta commento ma spesso no, perchè non ho niente da offrire di nuovo, siete tutti migliorati molto specialmente nella tecnica fotografica. Una buona Pasqua e tanta serenità a tutti.

Per chi vuole proseguire con conoscere le uova di cioccolato più originali clicchi qui

giovedì 26 novembre 2009

Insalata del buon augurio con mele finocchio e pecorino


Quanto tempo è passato dall'ultima ricetta pubblicata il tempo vola, ho un editore alle calcagna ho promesso un libro ho solo un anno di ritardo, no tranquilli non sarà ennesimo libro di cucina, parlerò di etica e salute, ma se non lo finisco non uscirà mai.
Chi mi segue sull'altro blog sa già che ho parlato della contrazione del consumo di mele, un vero peccato perchè negli ulimi anni la qualità è aumentata ma il consumo è diminuito, mangiate cosi come frutta o spuntino è l'ideale ma anche usarle in cucina è un ottima idea, non solo dolci ma anche preparazioni salate.
Avevo visto questa ricetta lo scorso anno sul giornale Saveurs, ma non mi convinceva molto perchè trovavo il sapore del pecorino romano troppo forte rispetto alla dolcezza della mela e del finocchio, cosi in questi giorni ci ho pensato un po' sù, c'è pecorino e pecorino di diversa stagionalità e luogo di produzione come ci sono mele e mele, ogni qualità di mela ha la sua particolarità il suo sapore e mi è venuta fuori questa insalata cosi, è stata molto apprezzata ed da un mese farfalloneggia nella casa dei miei amici, la metto on line cosi non me la chiedono più.
Un insalata croccante che da oggi fino al 6 gennaio può accompagnare i pranzi e le cene delle feste, si inizia fra un giorno festeggio il Thanksgiving anzi qualche ora con la colonia "americana" tra Milano e Lugano, le feste dureranno tutto il mese, il nome insalata del buon augurio glielo ha dato una signora Finlandese Annita Vuokkala la quale mi dice che tutti gli ingredienti hanno un aspetto legato alla fortuna e alla benevolenza, non so se è vero ma mi piace crederlo.



Insalata del buon augurio con mele, finocchio e pecorino
Ingredienti: 2 bulbi di finocchio, 2 mele Fuji, 70 gr di pecorino senese giovane, 60 gr di pecorino toscano dop stagionato, 30 gr. pinoli, chicchi di melagrana, 1 limone, 3 cucchiai d'olio d'oliva extravergine d'oliva.
- Fate dorare i pinoli in una pentola antiaderente per qualche minuto
- Pulire i finocchi e tagliarli a pezzi regolari o con il coltello o con il robot da cucina
- Pulire e tagliate le mele a pezzi regolare se riuscite della stessa grandezza dei finocchi, io lavo bene le mele ma non le sbuccio, danno una nota di colore in più.
- Mettete mele e finocchi in una ciotola e spremete il limone che evitare che anneriscono.
- Intanto preparate il pecorino tagliandolo a pezzetti regolare se riuscite delle stesse dimensioni della mela e del finocchio.
- Mettete tutti gli ingredienti in una insalatiera, mele, finocchi, pecorino e pinoli, aggiungere l'olio e alla fine decorate con i chicci di melograna, si può volendo aggiungere del radicchio rosso veneto .

Ricetta per 4/6 persone, il costo è di un euro 1,50 a persona, il costo sopratutto è dei pinoli, che se mettete però il melograno potete anche fare a meno cosi sarà di un euro a persona.
Costo per persona: 1-1,5 euro
Calorie per porzione:
kcal per 4 persone : 360
kcal per 6 persone : 238
kcal per 100 gr: 107.4 ( proteine 4.8 g, grassi 6.6 g, carboidrati 8,1 g , fibre 2,2 g)

mercoledì 21 ottobre 2009

Torta alla Birra come a Regensburg


Se non lo pubblico adesso non lo pubblico più, qualcuno avrà il sospetto che sia di origine tedesca, ebbene si, esattamente mio nonno arrivava da Regensburg in Baviera, dove confluiscono i fiumi Regen e Danubio. Mentre tutti conoscono Monaco come capitale della Baviera, Regensburg lo è stata per mille anni, prima di Monaco, nonostante tutti vanno a Monaco per l'Oktberfest pochi sanno che a Regenburg è iniziata la prima produzione a grandi numeri di birra bavarese Pilsen e ha sempre contato più fabbriche di birra di Monaco (un po' di sano campanilismo non fa male!). Mio Nonno mi ha lasciato in "eredita" un po' di specialità della sua città, molto diverse da quelle di Monaco, più raffinate influenzate dalla repubblica Ceca. La città di Regensburg è una delle poche città tedesche ad avere un proprio libro di cucina scritto da Marie Schandri nel secolo scorso, punto di riferimento della cucina tedesca di qualità. La torta alla birra esistono diverse versioni, questa è quella della mia cucina, ha un sapore molto particolare, non so se piace cosi, si prepara ad Ottobre quando si festeggia la Birra più per tradizione che per gusto.


Aggiornamento del giovedi mattina 22/10/2009 Ps:
mi è stato inviato un email dicendomi che c'è una ricetta di torta alla birra simile e ripeto simile del grande chef francese J. Robuchon , almeno la crema a dire dell'e-mail è quasi uguale tranne per qualche ingrediente, molto meglio cosi, non mi stupisco anzi mi tranquilizza la cosa, vuole dire che è buona, non vedo l'aspetto negativo. Non ho alcuna intenzione di aprire una discussione sulla paternità nazionale della ricetta è dall'800 che viene preparata, nel libro della Marie Schandri è documentata, si fa in Germania, Francia, Belgio, Austria, Repubblica Ceka. La versione tedesca anzi bavarese è più speziata forse per rinforzare il sapore amaro delle birra rispetto alla francese di palabilità più dolce, penso che il sapore vado calibrato rispetto al tipo di birra che si usa, chissà come viene con una Baladin? Troverete diverse versioni in giro su marmiton, odelice, Internaute, Delice, Cusine de miel, sicuramente migliori di questa qui, non è unica torta alla birra ma questa è quella che fatto io, al di là da di quale cucina appartenga, una discussione un po' sterile.


Torta alla Birra come a RegensburgIngredienti:
Per la pasta base: 150 g de farina, 70 gr di zucchero, 75 gr di burro, 1 uovo intero, un pizzico di sale e uno di cannella.
Crema di birra: 125 g di birra (quella che volete purchè sia chiara), 4 rossi d'uovo, 25 g frumina , 120 g de zucchero, 125 g di latte, 60 gr di burro, 1 foglio di gelatina da 8 gr,

Procedimento:
- prepariamo la pasta base, potete utilizzare delle paste già pronte come quella della Migros o Rana, io preferisco farla perchè non è difficile fare una buona pasta, potete adoperare anche il robot da cucina, come meglio siete abituati, io faccio cosi
- In una ciotola unisco la farina, lo zucchero, al centro metto il burro fatto sciogliere, l'uovo sbattuto, un pizzico si sale, un pizzico di cannella, mescolo con la punta delle dita per non lavorare troppo l'impasto e formo una palla che copro con della pellicola e metto in frigorifero almeno per un ora nel psoto più freddo del frigorifero.
- Pre riscaldare il forno a 180 ° C. Stendo la pasta che avevo lasciato in frigorifero, dopo aver imburrato e infarinato la teglia da 24 centimetri da pasticceria, la rivesto con la pasta, bucherello leggermente la pasta, copro con un fogli di carta da forno e metto del riso per fare peso e metto in forno per 30 minuti.
- Intanto preparo la crema, sbatto i 4 tuorli con 125 g lo zucchero fino a quando non diventano bianchi, unisco l'amido di mais. Scaldo il latte e la birra insieme, spengo non appena comincia bollire. Unisco alla preparazione delle uova dolcemente girando e rimetto in pentola a fuoco basso finché non ispessisce un po' e diventa cremosa continuando a girare come quando si fa la crema inglese.
- Togliere dal fuoco e aggiungete la gelatina che nel frattanto avete messo ad ammollare in acqua fredda, aggiungere una o due noci di burro 60g di burro in totale.
- Togliere la torta dal forno farla raffreddare e rimuovere il riso, versare la crema sulla base di pasta base e rimetterla in forno per altri 5 minuti finche si rapprende.
- Togliete dal forno e fate raffreddare mezzo'ora, buon appetito!
Ed ecco il video della vera ricetta di torta alla birra come la fanno in Francia, non sarò mai all'altezza



Un ringraziamento a chi ha voluto sperimentare la ricetta con me a Sussanna Gemmo di sedicicucina, ecco qui la sua torta alla birra

costo a porzione: 1,5
kcal a porzione (8 porzioni): 375
kcal a porzione (10 porzioni ): 298
kcal 100 g: 311 ( Proteine 6 g. Grassi 16g Carboidrati 35g fibre 2g)

lunedì 28 settembre 2009

Torta al cioccolato super golosa


Finalmente torno a postare ricette, una bella torta al cioccolato per golosi impenitenti, nonostante sia senza farina è molto gradita a tutti. Invitato a cena da alcuni amici mi ero dimenticato di comprare un dolce cosi ho pensato a questa torta, semplice e veloce da preparare. Attenti ai passaggi, soprattutto all'uso dell'amido di mais che non va messo nell'impasto, è una torta che viene più buona quando si adoperano ingredienti di qualità in particolare il cioccolato, il burro e le uova.

Torta al Cioccolato super golosa
senza farina, 8 porzioni abbondanti prezzo meno di 1 euro

Ingredienti
: 375 gr di cioccolato per dolci, meglio cioccolato nero quello da copertura con il 70% di cacao io ne ho utilizzato uno con il 75% di cacao, 6 uova, 220 gr di burro più un 30gr. per la tortiera, 220 gr. di zucchero, 1 cucchiaio abbondante d'amido di mais (Maizena), 1 cucchiaio abbondante di zucchero vanigliato per la decorazione

Procedimento:
-  Fare sciogliere il cioccolato tagliato a pezzi e il burro insieme a bagnomaria.
- Pre riscaldare il forno a 150° imburrate una teglia da forno da 28 cm di diametro, prendete dell'amido di mais e utilizzatelo come farina per spolverizarlo nella tortiera, rimuovete l'amido in eccedenza.
-  Rompere e sbattere le sei uova in una ciotola con i 220 grammi di zucchero fino a farlo diventare un composto bianco e schiumoso, piano piano aggiungere il cioccolato sciolto nel burro.
- Versate dentro la teglia, infornate 20 minuti, controllare la cottura con uno stecchino, se esce asciutto la torta è cotta, togliere dal forno e lasciate raffreddare.
- Non vi preoccupate se è leggermente alta, quando si raffredda scende. Consiglio prima di portare in tavola di spolverizzare con dello zucchero a velo vanigliato.
Buon Appetito

Prezzo a persona: 1€
Calorie a porzione: 422 ( proteine 5,41 gr, grassi 29 gr, carboidrati 40 gr , fibre 1,7)
kcal per 100 g. 405 ( proteine 5,3 gr, grassi 28 gr, carboidrati 38 gr , fibre 1,6)