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mercoledì 20 maggio 2020

Zuppa di porri e fagioli cannellini

La mia cucina segue il mood, l'umore di questo periodo, mi è tornata la voglia di semplicità e di gusto in cucina e ho ripescato questa ricetta di cucina contadina.
Un solo consiglio riguarda soprattutto la varietà di fagioli, che deve essere per questa ricetta : cannellini bianchi.
Meglio se cotti il giorno prima, se poi capita in un giorno in cui siete indaffarati potete usare un barattolo di fagioli cannellini bianchi già cotti, ma non è la stessa cosa.
Tra gli ingredienti c'è il sugo di pomodoro, ho l'abitudine di farlo e di conservarlo chiuso in un barattolo di vetro in frigorifero. Per chi non lo avesse può aggiungere salsa di pomodoro o ancora meglio dei pomodori freschi a pezzi e farli cuocere mettendoli quasi a fine cottura dei porri e prima dei fagioli insieme con i porri e i fagioli.
Ricetta vegetariana e vegana per eccellenza, ricetta low cost con pochi ingredienti adatta a tutte le età basta metterla se si desidera nel frullatore per renderla cremosa.


Zuppa di porri e fagioli cannellini
Ingredienti per 4 persone:
4 o 5 porri a secondo delle dimensioni
2/3 cucchiai di sugo di pomodoro o salsa di pomodoro
150 g di fagioli cannellini secchi
Sale e pepe
Olio extra vergine d'oliva

Mettere la sera prima i fagioli cannelli a bagno con almeno un 1 litro d'acqua
Il giorno dopo scolare i fagioli dall'acqua metterli in un altra pentola e ricoprirli sempre con 1 litro d'acqua e fateli cuocere fino a che non saranno teneri circa un'ora a volte anche un'ora e mezzo, a fine cottura salare, pepatre a piacere e aggiungere in filo d'olio d'oliva extra vergine.
Il giorno stesso lavare e montare 4 o 5 porri, tagliarli a rondelle e metterli in una scolapasta e passare sotto acqua corrente fredda per qualche minuto. Scolarli per bene.
In una padella o pentola mettere 3 o 4 cucchiai d'olio extra vergine d'oliva, aggiungere e porri tagliati a rondelle asciutti e farli rosolare, eventualmente se dovesse seccarsi aggiungere del brodo o dell'acqua calda una volta portato a cottura, aggiungere 2 o 3 cucchiai di sugo con pomodoro (poco succo di pomodoro deve essere una zuppa leggermente di colore ambrato non rosso), fate cuocere qualche minuto e poi aggiungere i fagioli che avete cotto, e fate ancora scaldare per fare amalgamare.
Se viene troppo asciutto aggiungere acqua di cottura dei fagioli o del brodo, qualche minuto per raggiungere la consistenza desiderata e spegnete.
Regolate si sale e pepe, aggiungere un filo d'olio extra vergine d'oliva
Per saperne di più:
Contrariamente a quanto comunemente si pensa i fagioli (phaseolus vulgaris) che noi conosciamo arrivano dal Sud America sono arrivati in Europa con Cristoforo Colombo e la scoperta dell'America. In Europa c'erano dei fagioli del genere Vigna sempre appartenenti alla famiglia delle Fabacee provenienti dall'Asia. I nuovi fagioli americani soppiantarono quelli d'origine asiatica per gusto, facilità d'uso, coltivazione e resa produttiva.
Dal punto di vista nutrizionale i fagioli sono una buon fonte di proteine, antiossidanti, fibre, ferro e Vitamina B6.  
Da segnale uno studio che evidenzia che dopo un primo tumore intestinale coloro che aumentano l'abitudine a consumare fagioli (almeno due volte a settimana) il 65% evita il pericolo di recidiva.

sabato 31 ottobre 2015

La non vellutata di zucca al parmigiano e noci

Una non vellutata perchè manca il roux, la base che ho sostituito con le patate, in questo modo si risparmia sui grassi non si aggiunge burro, le patate riescono a dare lo stesso un consistenza simile alla vellutata, ma almeno non c'è panna o latte e nemmeno farina.
Zucca di Mantova un gusto in più secondo me, le noci anche in un questa piccola percentuale danno un contributo per una dieta più ricca di fibre, che previene la costipazione inoltre una dieta ricca in fibre diminuisce il rischio di cancro al colon.

La non vellutata di zucca al parmigiano e noci
Ingredienti:
1 kg di zucca mantovana
1/2 cipolla bianca
80 g di parmigiano
500 g di patate
1,5 l di brodo di verdure (con dado o fatto da voi)
olio extra vergine d'oliva
una manciata di noci
olio di zucca se avete in casa

Ricavare la polpa dalla zucca a fatela a dadini
Fate la stessa cosa con le patate sbucciatele  e fatele a dadini
Pulite la cipolla e fatela a fettine sottile
mettere ad appassire la cipolla con qualche cucchiaio d'olio oliva extra vergine, fatta sudare senza farla bruciare altrimenti acquista un sapore amarognolo.
Aggiungere la zucca, fatela leggermente dorare aggiungere la patate  e a mano a mano unire il brodo caldo, finché la zucca e le patate sono cotte.
Lasciante intiepidire e frullate tutta la zucca, aggiungere il parmigiano e relate di sale e pepe.
Impiattare, versare sopra la zuppa del parmigiano o grattugiato o a scaglie, mettere al centro delle noci spezzettate e unire se piace un filo d'olio oliva extra vergine, se avete in casa dell'olio di zucca ancora meglio

domenica 19 aprile 2015

Vichoyssoise di fave

Una ricetta di zuppa classica della cucina povera e la zuppa di porri e patate che in Francia chiamano Vichoyssoise, l'idea era di di fare una zuppa simile alla vichoysse classica ma con il sapore di fave, per utilizzare un ingrediente stagionale che personalmente gradisco molto.
La ricetta è frutto di un elaborazione di una ricetta più raffinata proposta dallo chef Anne Sophie Pic, che personalmente non mi è molto simpatica ma è molto brava e ha delle grandi e belle intuizioni.
Anche se l'ho messo negli ingredienti io latte e panna non l'ho aggiunta perchè secondo me è buona anche così, certo a chi piace un gusto più raffinato e cremoso è libero d'usarlo.

Vichoyssoise di Fave
Ingredienti:
1/2 cipolla bianca
1 porro bianco
2 patate medie
200 g fave fresche al netto
20 cl di latte
10 cl di panna va bene anche la panna vegetale
brodo vegetale
Olio d'oliva extravergine
sale e pepe
Per completare il piatto:
alcuni semi di anice verde se piacciono da triturare e poi mettere sopra in alternativa della ricotta di capra lavorata con un cucchiaio con qualche foglia di menta fresca

Preparazione:
Sbucciare e tagliare finemente la mezza cipolla
Lavare i porri, e tritare finemente solo la parte bianca, passarli sotto l'acqua fredda
Pelare le patate, lavarle e asciugare
Affettare le mezza cipolla
Fare sudare la cipolla lentamente in una padella con un po 'di olio d'oliva extra vergine
Aggiungere i porri, il sale e cuocere per 5 minuti
Aggiungere le patate, latte, panna e il brodo vegetale
Cuocere per 13 minuti a fuoco basso
Aggiungere le fave e fate cuocere altri 13 minuti
A cottura ultimata fate raffreddare e poi passate al mixer

mercoledì 28 gennaio 2015

Zuppa di cipolla di Ginevra

Esistono tante versioni di zuppa di cipolla, mi tiro fuori dalla polemica se italiana o francese e cosi propongo la zuppa di cipolle come si fa a Ginevra in Svizzera.
Una versione di zuppa di cipolla un po' diversa dal quale francesi e italiani sono abituati, non voglio dire più raffinata ma sicuramente forse più ricca di cipolla e formaggio e senza vino, se la provate una volta difficile dimenticarla semplice ma più ricca, se siete a dieta meglio non pensarci, ideale dopo magari una bella sciata in montagna.
Il formaggio ideale per l'abbinamento è il Gruyere della regione del Friburgo che si produce proprio nella piccola città di Gruyere.
Nella ricetta ci sono anche tutte le alternativa per gli ingredienti, non viene proprio una zuppa vera e propria ma come se fosse una hachis parmentier.

Zuppa di cipolla di Ginevra 
Ingredienti:
4 o 5 Cipolle bianche grandi
2 confezione di crema di latte o panna (ci vorrebbe la panna semi grassa, che in Svizzera si chiama mezza panna con il 15% grassi del latte, difficile da trovare fuori dalla Svizzera in alternativa va bene anche della creme fleurette o come indicato la panna)
2 rossi d'uovo
sale 
pepe nero macinato al momento
burro
olio d'oliva extra vergine
Gruyere grattugiato in alternativa va benissimo del parmigiano o del grana grattugiato come per le lasagne o la pasta al forno.

Pulite le cipolle e tagliatele sottilmente
In una padella due belle noci di burro e versare cipolle e farle cuocere, dopo qualche minuto aggiungere a filo poca acqua solo a coprirle un po, aggiungere il sale e pepe macinato al momento e continuate la cottura.
Intanto prendete la panna, cominciate a montarla un po' con l'apposito utensile manualmente e aggiungere il sale, i rossi d'uovo, un filo d'olio d'oliva e lasciate riposare in frigorifero.
Una volta cotte le cipolle, imburrare leggermente una pirofila individuale o una grande per tutti.
Mettere le cipolle con anche un po' d'acqua delle loro cottura.
versare sopra la salsa fatta precedentemente con la panna
Distribuire uniformemente il formaggio grattugiato come il gruyere ma va bene anche il grana
Mettere in forno a gratinare per qualche minuto finché fa una piccola crosticina sopra



Zuppa di ceci e pomodoro

Una ricetta molto della nonna, una ricetta di quelle semplici ma che vengono sempre bene, un idea per portare in tavola le proteine vegetali rispetto alle proteine animali, con gusto.
Le zuppe in questo periodo di fine Gennaio che si dicono essere il più freddo dell'anno,  hanno la caratteristica di scaldare oltre che fare rimanere leggeri a tavola.
I benefici nella nutrizione dei ceci sono diversi, in particolare negli ultimi anni la ricerca si è concentrata sugli effetti benefici del colon. Uno studio ha mostrato che una dieta equilibrata contenente più porzioni di ceci durante la settimana, ha comportato un aumento del numero di bifidobatteri . 
Gli effetti benefici di questi batteri sono la prevenzione del cancro del colon-retto,  la più facile assimilazione di alcuni nutrienti come il calcio e il rafforzamento del sistema immunitario. 
L'effetto di ceci sulla crescita di batteri benefici potrebbe tra l'altro essere spiegato dalla presenza di amido resistente. Come suggerisce il nome, questo tipo di amidi riescono a resistere alla digestione permettendo così d'arrivare in minima parte all'intestino, anche se sono necessari ulteriori studi in merito questa ricerca  ha dimostrato che circa il 15% dei amido dei ceci resiste alla digestione, favorendo quei benefici al colon di cui abbiamo parlato.  

Zuppa di ceci e pomodoro
Ingredienti
800 g pomodoro fatto a pezzi oppure passata di pomodoro
400 g di ceci già lessati, potete prendere quelli in barottolo o lessarli da voi
1 cipolla
1 carota
1 costa di sedano
100 g di erbette
500 g di brodo di pollo o vegetale
Timo
Olio d'oliva extravergine
sale e pepe

Lavare e fare a piccoli pezzi cipolla, sedano e carota per fare il soffritto.
In un pentole versare olio extra vergine almeno (4 cucchiai uno per persona) e fate rosololare leggermente sedano, cipolla e carota.
Versare poi il brodo e il pomodoto, fate bollire una decina di minuti, prendere il frullatore a immersione se adoperate i pomodori freschi a pezzi e frullare il tutto.
Rimettere sul fuoco fate ancora scaldare il liquido fate cuocere altri 5 minuti e versate i ceci, le foglie d'erbette e aggiungere il timo e fate ridurre come una vellutata, alla fine regolate di sale e pepe.
Servire versando nel piatto la zuppa con un filo d'olio d'oliva extravergine a crudo e un giro di pepe nero a piacere




lunedì 19 gennaio 2015

Zuppa di lenticchie con salmone affumicato e coriandolo

Si tratta di uno dei legumi più antichi, le lenticchie più antiche sono state individuate nell'area della mezzaluna fertile dove la lenticchia veniva coltivata, si racconta che gli Assiri coltivavano le lenticchie nei famosi giardini pensili di Babilonia .
Diverse testimonianze della coltivazione delle lenticchie la troviamo nella Grecia, in particolare nell'isola di Cipro e di Creta. Nell'antico Egitto dei faraoni, negli affreschi dell'epoca di Ramses II, viene raffigurata la zuppa di lenticchie.
Dalla bibbia sappiamo che Esaù vendette la sua primogenitura al fratello per un piatto di lenticchie.
Con gli anni le lenticchie di diffusero nel Vicino Oriente del Nord Africa e India. Furono introdotte negli Stati Uniti nel XVII° secolo ma non hanno avuto molto successo inizialmente si inizio ad apprezzarle solo dopo la prima guerra mondiale, oggi Stati Uniti e Canada sono i maggiori produttori mondiali di lenticchie. 
Questa ricetta unisce le lenticchie, che i consumatori apprezzano perchè fonte di proteine vegetali, l'abbinamento con il salmone affumicato da un sapore in più alla zuppa ma è possibile sostituire il salmone affumicato con il salmone fresco, fatto e piccoli e spadellato prima di servirlo.


Zuppa di lenticchie con salmone affumicato e coriandolo
Ingredienti:
200 g di lenticchie
100 g di salmone affumicato
2 carote
2 chiodi di garofano
un bouquet d'aromi
foglie di coriandolo fresco
sale e pepe

Pelare la cipolle e inserire i chiodi di garofano
Prendere una pentola di acqua 
Portare a ebollizione con le carote pulite e fatto a dadini, e la cipolla
Il bouquet guarnito d'erbe miste
Fare bollire e aggiungere le lenticchie
Togliere sia il bouquet guarnito e la cipolla
Lasciare cuocere le lenticchie
Una volta cotta le lenticchie suddividete nei piatti 
Mettere sopra il salmone affumicato spezzettato
unire qualche foglie di coriandolo fresco e portare in tavola

sabato 29 novembre 2014

Vellutata di Finocchi al Pernod

Lo so lo so ma non trovavo un altra parola, un sinonimo, mi ricordo la mia prima ricetta di finocchi con tutti che ridevano, poi Claudia M, mi ha spiegato perché, a quel tempo non avevo la lingua italiana cosi facile, nemmeno ora però sono migliorato.... almeno credo.
Il sapore del finocchio mi piace, mi ricorda molto la Sicilia, quel gusto un po' d'anice dolce da una bella sensazione al palato e allora perché no, questa è una zuppa come dire per adulti nel senso che alla fine viene corretto con il Pernod, ma va bene anche della comune Sambuca.
La ricetta non è mia, veramente era parte di una ricetta dello chef Sadler, che lei utilizzava come base di presentazione per il pesce ma era così buona e semplice che io, me la sono fatta diventare togliendo un po' di cose un piatto unico.

Vellutata di Finocchi al Pernod
Ingredienti
2 finocchi grandi e bianchi più o meno 800g
500g di patate
olio extra vergine d'oliva
1 bicchierino di Pernod o Sambuca,
Procedimento:
Lavare e montare i finocchi, togliere le foglie esterne troppo dure e farli a pezzi piccoli
Lavare ed eliminare la buccia delle patate e fatele a tocchetti.
Versare 3 cucchiai d'olio d'oliva in pentola e versare 3/4 dei finocchi e le patate e tocchetti e fatele saltare insieme, una volta saltate bene, aggiungete dell'acqua fino quasi a coprirle e fate  cuocere venti trenta minuti a seconda della durezza dei finocchi.
Intanto in una padella fate saltare e cuocere i pezzi di finocchi rimasti, se si secca troppo aggiungete acqua.
Una volta cotta la zuppa di finocchi e patate, frullatela e aggiungete un po di Pernod, poco devo solo rafforzare un po il sapore e il profumo d'anice, regolate di sale e pepe.
Servire in tavola la vellutata con sopra i finocchi saltati e a piacere con formaggio grattugiato o un goccio d'olio d'oliva.
Buon Appetito.

domenica 23 novembre 2014

Vellutata di Castagne

Un periodo in cui le castagne mi piacciono molto, così ho scoperto un mondo di ricette di castagne ne ho selezionato qualcuna, per le castagne io quando non le raccolgo vicino casa mia le compro al mercato oppure andando in giro nei weekend.

Vellutata di Castagne
400g di castagne gia pulite, oppure surgelate e conservate naturalmente
1/2 litro di latte *
1 sedano
olio di nocciole
100/ 150g ricotta di capra

Versare il latte dentro alla casseruola, le castagne già sbucciate, 1/3 di sedano a pezzi piccoli.
Fate cuocere a fuoco dolce per 15-20 minuti.
Una volta cotto fate raffreddare un po e poi frullate il tutto
aggiustare di sale e pepe
aggiungere uno o due cucchiaio di olio di nocciole, (se non trovate olio di nocciole potete sostituirlo con un buon olio d'oliva extravergine al limite fare marinare delle nocciole nell'olio almeno per un giorno, avrà un sapore più vicino a quella della nocciola).
lavorate delle ricotta di capra con un cucchiaio e mettetelo al centro del piatto

* al posto del latte potete adoperare anche un latte vegetale con il latte di riso, la castagna è molto farinosa, contiene anche una piccola parte d'amido e quindi aiuta a fare venire quella densità come la crema tipica della vellutata.

mercoledì 29 ottobre 2014

Vellutata di Castagne e Zucca per bambini senza età

Abbiamo già una vellutata di castagne e zucca nel blog ma questa seconda versione è per palati più delicati tanto che è indicata per bambini piccoli dai 18 mesi ai 3 anni, ma anche più grandi, ricetta da nonni e nipoti, è una versione più light della precedente senza soffritto e senza panna, tutti procedimenti interessanti ma non graditi ai bambini che hanno un senso del gusto meno ricco e gradiscono ingredienti e preparazioni più semplici, mentre i nonni devono mangiare un po' più leggero.
Ricordate che le castagne contengono amido uno zucchero complesso ma d'assorbimento lento, che forniscono energia nel corso della giornata in modo costante, hanno un discreto contenuto di proteine 3g per 100g e un discreto contenuto di fibre che facilitano il transito intestinale.

Vellutata di castagne e zucca per bambini senza età
Ingredienti
300g di castagne già cotte oppure pulite e sbollentate da voi
500g di zucca
2 o 3 patate a secondo della grandezza
olio oliva extravergine
sale
pepe e noce moscata (solo per adulti)


Pulire la zucca e le patate e farli a piccoli pezzi
Metterli in un pentola con acqua fredda
Aggiungere anche le castagne a pezzi
Mettere un po' di sale e un cucchiaio di olio d'oliva extra vergine
PS Volendo nell'acqua potete aggiungere del dado vegetale oppure qualche pezzo di carote e sedano
Mettere a cuocere finché la zucca e le patate sono cotte
Togliere dal fuoco e fare raffreddare un po' e passare il mixer a immersione
Regolate a secondo del gusto di olio extra vergine d'oliva, sale e noce moscata e pepe solo per adulti
Potete mettere una bella quenelle di ricotta al centro del piatto

martedì 30 settembre 2014

Vellutata di funghi e lenticchie, con grissini al sesamo

Appunti di cucina
Direttamente dall'Umbria durante un week end goloso mi sono gustato questo piatto devo dire molto interessante.

Vellutata di Funghi e Lenticchie con grissini al sesamo
150g di lenticchie tipo verdi come lenticchie di Villalba o Altamura, ma anche quelle di Castelluccio andranno benissimo.
200-300g di funghi freschi, quelli che trovate porcini, chiodini, galletti in mancanza dei funghi freschi prendete quelli secchi un 20- 30g
2 scalogni
1 litro di acqua
olio extra vergine d'oliva
1 bouquet aromatico di timo e lauro
1 roll di pasta per pizza
sesamo
olio di oliva extra vergine
sale
pepe
(se piace anche un po' di guanciale)

Pulire a fare a pezzi i funghi se adoperati quelli freschi
Pelare e fare a pezzi lo scalogno (insieme eventualmente a qualche pezzo piccolo di guanciale)
Fatelo rinvenire in uno o due cucchiai d'olio di oliva
Fare dorare
Aggiungere i funghi
Fare saltare e dopo qualche minuto aggiungere le lenticchie
Aggiungere il bouquet aromatico di timo e alloro
Acqua
Fare cuocere 30 minuti
Non c'è bisogno di dado il sapore viene dato dal bouquet guarnito e dai funghi eventualmente se vi piace aggiungete brodo con dado la leggero.
Intanto prendere la pasta per pizza dal frigo
Tagliare tanti rettangoli sottili
Arrotolarli
Metterli su una carta da forno, aggiungere olio d'oliva, sale e sesamo
Mettere in forno a 200° per 15 minuti finché diventano cotti come dorati
Una volta cotta la zuppa, togliere il bouquet aromatico
Frullare la zuppa aggiungere della crema di latte 200g se vi piace un gusto più vellutato
Togliere i grissini dal forno e servirgli con la zuppa se vi piace potete aggiungere un piccolo pezzo formaggio di capra fresco tipo caprino.



lunedì 1 aprile 2013

Gazpacho di pomodori e fragole


Settembre è il mese dei pomodori, sono nel periodo migliore, questa'anno fa ancora molto caldo, perchè no un buon gazpacho...... la ricetta questa volta non è mia ma di Cyril Lignac, uno chef francese, che ha abbinato i pomodori con le fragole e l'anguria, è una ricetta un po' snob lo ammetto ma mi piace :-)

ingredienti per quattro persone

500 gr. di pomodori misti (ramato, grappolo, san marzano, pizzuttello, ecc ecc)

200 gr. di fragole

2 cucchiai di aceto di xeres o balsamico

200 gr di anguria

qualche foglia di menta

olio di oliva

sale e pepe


Togliere la buccia ai pomodori e tagliarli a pezzi, dividere le fragole aggiungerle ai pomodori. condire con l'aceto olio d'oliva, sale e pepe.

Intanto tagliate l'anguria a piccoli cubetti e meterne metà nel fondo dei piatti.

Passare al mixer i pomodori e fragole

Assaggiate regolate di sale e pepe

Impiattate, con il mestolo versare nei piatti il gatzpacho, aggiungerei dadolini d'anguria, un filo d'olio e qualche foglia di menta

PS una ricetta che ho rieditato erano del settembre del 2007 ma che avevo cancellato, ma tenetela da parte vi piacerà

venerdì 23 gennaio 2009

Zuppa di zucchine, porri e patate con pecorino e semi di sesamo (+ predica di un papà apprensivo)

Sono un po' latitante sono negli Stati Uniti per lavoro, ma non mi dimentico del blog, in foto del riso alla persiana con misticanza e hamburgher, un esempio di piatto unico e di come ci si può mettere a dieta ma senza rinunciare al gusto. In questi giorni ho viaggiato tra i vostri blog e ho notato che si parla spesso di dieta, ma vista in maniera negativa, perchè non la trasformiamo in qualcosa di positivo? Ho visto molti errori non riesco a fare finta di niente, non ho il dono delle diplomazia e quando vedo delle informazioni errate, intervengo, un po' perchè mi sento un papà di tante belle bimbe, un po' perchè negli anni ho accumulato un esperienza non solo teorica di studio ma clinica che forse può aiutare.

In primo luogo cosa importante, la dieta è un "atto medico" , deve essere personalizzata e deve essere data da uno Specialista in Scienze dell'Alimentazione dopo, visita analisi e calcolo del BMI. Dieta in latino vuole dire stile di comportamento alimentare, una dieta ipocalorica vi deve fare perdere peso ma sopratutto deve modificare nel corso del tempo quelle abitudini o quei comportamenti che hanno condotto al sovrappeso. Perdere otto chili in due mesi ma se poi il mese dopo siete nella stessa situazione che beneficio è stato? Non esiste il peso ideale è più correto parlare di peso ragionevole, il corpo con l'eta si modifica e credetemi le donne con l'età acquistano anche più bellezza.

Gli errori nutrizionali sono frutti di preconcetti e informazioni errate, si ingrassa perchè si mangia male. Fare i diari alimentari è un ottimo modo per rendersi conto di quanto si mangia, ma devono essere completi con indicato non solo gli alimenti, ma anche i liquidi e l'attività fisica (esempio una lattina di cola contiene equivalente di sette zollete di zucchero, lo zucchero da energia immediata, se questa non viene adoperata si trasformata in grasso). Ho visto blog che si fossilizzano su un nutrienti es. vitamina A, potassio, ferro, magnesio fornendo informazioni devianti, ma raggiungere i livelli raccomandati di un unico minerale è sbagliato, dovete nutrirvi per raggiungere i livelli raccomandati Larn di tutti i nutrienti non di uno solo a meno che non ci sia una patologia. I meccanismi della nutrizione sono molto complessi, non è matematica dove uno più uno fa due, non sono chiari ai scienzati che ci lavorano da anni, non trasformatevi in medici se siete dei bravi cuochi, utilizzate le conoscenze per prepare dei piatti equilibrati ma con gusto!

Il problema è che l'errore nutrizionale magari non lo avverti immediatamente ma nel corso del tempo, un esempio classico è che molte donne evitano di mangiare alimenti sopratutto derivati del latte perchè ricchi di grassi e calorie, non bisogna compromettere un adeguato apporto di calcio, il calcio è un minerale che una volta raggiunto il picco di massa ossea a 18-20 anni, non è più possibile immagazzinarlo, situazione contingenti di gravidanza e allattamento, lo fanno perdere, il risultato è che dopo i 40 anni compare una malattia degenerativa, che condiziona molto la qualità della vita rendendo le ossa deboli : l'osteoporosi. Una volta diagnostivata non è un processo reversibile e provoca molta sofferenza. Vi potrete fare tutte le plastiche ma è più importante che riuscite a preservare lo scheletro.

Quindi privarvi di un nutrienti non è salutare, se amate la cucina, allora trasformate la dieta in una cosa positiva, scoprite ricette nuove, metodi di cottura nuovi (verdure al vapore) scoprite alimenti nuovi come per esempio i legumi (che tra l'altro sono anche economici) che sono fonte di proteine vegetali, le diverse qualità di frutta e verdure di stagione anche di diversa provenienza provate abbianamenti nuovi, provate a mangiare con meno sale e meno zucchero, cosi riuscite a sentire meglio il sapore degli alimenti e fate più attivita fisica. Inizio di una alimentazione equilibrata è la base di partenza per una dieta ma sopratutto per una vita più sana. Mi piacerebbe che oltre alle dichiarazioni in etichetta degli alimenti es. 22 % materia grassa ci fosse un indicazione sui libri tipo le lettura di questa libro aiuta a utilizzare il 22% di materia grigia. Il consiglio è mettete il corpo a dieta ma non la mente. (oh dio sto diventanto pericoloso mi sembra di avere scritto un sermone! se mio padre lo avesse fatto a me l'avrei mandato a...)

Ricettina semplice semplice stavolta che ho fatto prima di partire una bella zuppa. amo molto le zuppe, perchè sono buone, si mangiano calde e permettono una varietà di ingredienti notevoli e non è vero che ci vuole tanto tempo per prepararle. Posso essere ricche di legumi e di verdure, ma sopratutto di vitamine. Si parla tanto di livelli raccomandati pensate che un piatto di zuppa sono due porzioni di frutta e verdura. Ricordate la raccomandazione che bisogna mangiare 5 porzioni di frutta e verdura al giorno, pensate che solo il 22% degli adulti raggiunge questo obiettivo e il 7% dei bambini.

Zuppa di zucchine, porri e patate con pecorino e semi di sesamo
Ingredienti 2 zucchine, 1 porro, 2 patate, 3 cucchiai d'olio, 50 gr di pecorino grattuggiuato, semi di sesamo, mezzo litro di brodo.

precedimento classico:
- Pulite e tagliate a rondelle le zuchine e il porro, pulite le patate e fatele a dadini.
- In una pentola capace mettete olio e fate sudare il porro, poi aggiungete le zuchine e fate cuocere per cinque minuti in ultimo aggiungete le patate e dopo poco aggiugete del brodo per coprire il tutto almeno del doppio del volume e fate cuocere almeno 15-20 minuti, una volta cotta, frullate il tutto e regolate di sale e pepe.
-Impiattate e mettete il pecorino e i semi di sesamo leggermente tostati.

procedimento Gu: una volta pulite e tagliate cuocio le verdure a vapore, metto dentro un mix le verdure e poco alla volta il brodo per ottenere la consistenza desiderata e metto dei piatti.
- Per un idea più gourmand potete mettere sopra due spicchi di carciofo cotti in padella con un calamaro in poco olio (per la fretta di fare la valigia me ne sono dimenticato!)
Vorrei cercare di coniugare un post con un libro questa volta è il libro Persian Poems della casa editrice Everymanss Library che vedete nella foto all'inizio, una raccolta di versi.

mercoledì 15 ottobre 2008

Vellutata di funghi e noci: consigli e ricette per tenere d’occhio il colesterolo

Ingredienti per 2 persone: 200 gr di funghi a piacere ( a me piacciono quelle confezioni miste per esempio gialletti,porcini, famigliole, chiodini), mezzo scalogno, 2 cucchiai di succo di limone, 1 cuchiaio di olio d'oliva, qualche foglia di maggiorana o timo limoncino, 25 cl d'acqua, mezzo dado, un po di noci tritate ( 80 gr. di ricotta fresca eventualmente), sale e pepe.
- Pulite e tagliate i funghi a lamelle, intanto preparate il brodo con il dado e la maggiorana.
- Fate rinvenire con un filo d'olio lo scalogno, aggiungere i fughi e fate cuocere 5 minuti.
- Versare il succo di limone, il brodo togliendo la maggiorana e fate cuocere dieci minuti.
- Mixare la vellutata unire eventualmente la ricotta, salare e pepare.
- Presentazione mettete in un a ciotola, spolverizzate le nocciole triturate.

Una nostra cara amica blogger mi ha chiesto un consiglio familiare, di riuscire a trovare delle idee per un menu anticolesterolo da proporre in casa, ho abbracciato subito questa idea di complicità familiare . È un post più da papille vagabonde, ma ho deciso metterlo qui perché la salute è un bene di tutti. Intanto iniziamo con il dire che l’indice ematico di colesterolo come fattore di rischio di cardioparia deriva da risultati di diverse indagine epidemiologiche. Si pensa che le cosiddette LDL cioè lipoproteine a bassa densità sia legata a una dieta ricca di grassi saturi e povera di fibre.

Voglio dare qualche consiglio per la nostra amica, in particolare su qualche comportamento che può essere utile, ritengo molto importante la compliance della famiglia, non un menù personalizzato ma un menù per tutti. Ci sono però delle piccole cose che se praticate con costanza e nel tempo aiutano, qualche esempio?

1. Sostituire nella colazione al mattino lo yogurt con lo yogurt magro o parzialmente scremato,il latte intero con il latte parzialmente scremato con aggiunta di due fette biscottate integrali per sostituire i biscotti, può garantirvi di tenere sotto controllo sia il peso che il colesterolo!
2. Non bisogna dimenticare di associare una dieta a uno stile di vita sano e attivo, morale tirate fuori le biciclette o iniziate a correre e fare le scale, basta poco un ora di cammino al giorno, per rimanere in buona salute l’esercizio fisico contribuisce ad abbassare il livello di LDL.

3. È evidente in particolare all’inizio una mancanza di gusto per lo poco presenza dei grassi che danno sapore al cibo come fare? Io ho imparato a insaporire con altre modalità per esempio le erbe aromatiche e le spezie, ce ne sono tantissime si impara a dosarle con il proprio gusto con il tempo ma ci si può riuscire.

4. Zuppe di verdura questo è il periodo migliore, ricordate le zuppa di cipolla è per il goumet il massimo del sapore oppure la zuppa di lenticchie citate nella bibbia da Ezau che la cedette per il suo regno.

5. Alimenti che se consumati in eccesso possono alzare il colesterolo: burro, margarina, carni grasse, salumi, panna, formaggi stagionati, dolci

6. cibi che aiutano ad abbassare il colesterolo: prodotti da farine integrali, legumi, cipolle, frutta fresca (mele, pere,banane) ma anche noci, 4 noci quattro o cinque volte alla settimana.

7. Modalità di cottura, imparare a cuocere con meno grassi, a volta basta aggiungere un po di acqua calda o magari mezzi mestolo di brodo sgrassato e di dado.

Spaghetti integrali alla Gu, Ingredienti: 240 gr di spaghetti integrali, 1 scalogno, 1 pomodoro grande, rosmarino, timo, mezzo bicchiere di vino bianco, olive, mezzo peperone.
In una padella anti-aderente fate dorare due cucchiai d’olio d’oliva aggiungete 2 cucchiai d’acqua e fate rosolare uno scalogno, aggiungete un grosso pomodoro tagliato a pezzi, un cucchiaio di rosmarino e un cucchiaio di timo, coprite e fate cuocere max dieci minuti, aggiungete mezze peperone tagliuzzato e 3 o 4 olive sminuzzate, spruzzate di vino bianco e fate stufare fino a cottura del peperone. Intanto avete lessato gli spaghetti integrali, fateli ripassate in padella con il condimento al quale potete unire invece a piacere che il parmigiano un po’ di ricotta dura grattugiata.

Acciughe al pomodoro : Ingredienti: 125 gr di acciughe (già pronte al super), olio extra vergine, maggiorana e timo, tre pomodorini rossi, Procedimento: sistemate le acciughe in teglia, disponetele ben allineante, su un fondo di due o tre cucchiai d’olio d’oliva, mettete un di pomodorini tagliuzzati e un cucchiaio d’olio al forno per 15 minuti.

Zuppa di cipolla:
Ingredienti per 4 persone: 700 gr di cipolle, 50 gr olio d'oliva, 1 carota, 1 sedano bianco, 1 cuhiaio di farina, 7dl di brodo (tipo quello non grasso di dado) Procedimento: sbucciate e affettate le cipolle, pulite e fate a pezzi sedano e carota, fateli appassire con olio, aggiungete anche le cipolle, sale e pepe, spolverizzate di farina, mescolare e aggiungere il brodo, continuare la cottura lenta per 50 minuti. Servite la zuppa calda con 2 fette di pane integrale tostato.

Prssimamente altre due ricette che aiutano ad avere un alimentaione sana per aiutare a ridurre il colesterolo : Caviale di fagioli e Crostata di zucca
ricette sul web che possono essere inserite nell'alimentazione:

domenica 29 giugno 2008

Gazpacho salati e dolci: zucchine e menta, pesche e basilico, fragole e lavanda

Indeciso fino all'ultimo babà ghannoug o gazpacho? Alla fine ha vinto la voglia di non accendere il forno. Da qualche anno a questa parte ho preso l'abitudine delle zuppe fredde sia salate che dolci, sono molto comode da portare in un contenitore ermetico anche in pic nic o in spiaggia, incredibilmente anche i bimbi gradiscono frutta e verdure che difficilmente mangerebbero naturalemente la trovano più comoda se fredda e frullata. In più sono ricche di sali minerali e vitamine, poco caloriche cosi mangiano in modo sano e aiutiamo anche a mantenerci in forma. Continuo nella mia ricerca dell'abbinamento verdure e frutta con le erbe aromatiche, perchè sanno dare un odore e un sapore diverso in modo naturale. L'anno scorso appena aperto il blog avevo fatto un gazpacho anguria, pomodoro e fragola, ora continuo la tradizione, prometto qualcosa di più complesso appena diventa più fresco.

Gazpacho di zucchine e menta: 2 o 3 piccole zucchine con il fiore, 1 cipolla piccola o uno scalogno, 1 dado di verdure, foglie di menta (10-15), 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva pugliese, 1 cucchiaio di formaggio grattuggiato.
Procedimento: faccio rinvenire le cipolla o lo scalogno affettato nell'olio e aggiungere le zucchine taglaite a dadini, aggiungo 50cl d'acqua e il dado di verdure e faccio cuorere 20 minuti. Spengo e faccio raffreddare metto il conmposto nel mixer, aggiungo la foglie di menta e il formaggio e frullo, verifico la consistenza e il sapore, aggiungendo sale e pepe se è il caso, ripondo in frigorifero.


Gazpacho di pesche al basilico: 3/4 pesche ben mature, 1o0 gr di zucchero, mezzo litro d'acqua, un ciuffo di foglie di basilico(una decina a piacere).
Procedimento: faccio bollire lacqua e lo zucchero insieme 5 minuti, intanto che si raffredda lo sciroppo, sbuccio e faccio a pezzettini le pesche. Unisco insieme le pesche, e il basilico nel mixer e metto metà dello sciroppo, frullo e verifico la consistenza e aggiungo lo sciroppo rimasto e ripongo in frigo fino al momento si servire.


Gazpacho di fragole alla lavanda: 400 gr di fragole, 1 cucchiaio di sciroppo di granadina, 1 limone, 400 gr di vino rosè, 80 gr di zucchero, 1 cuchiaio di fiori di lavanda.
Procedimento: faccio bollire il vino e lo zucchero per 3 minuti, aggiungo i fiori di lavanda e lascio in fusione a fuoco spento dieci minuti. Intanto lavo e taglio a pezzetti le fragole e le metto nel mixer. Prendo lo sciroppo alla lavanda e lo filtro e lo metto nel mixer con le fragole, aggiungo qualche goccia di limone un cucchiaio di granadina e frullo, bisogna ottenere un succo liquido, metto in frigo e servo ghiacciato, se è per i bambini sostituire il vino rose con succo d'uva.
 

venerdì 6 giugno 2008

Zuppa di vichy fredda

Ingredienti : 200 g di porro, 100 g di patate, 500 g di latte scremato, 120 g di ricotta, 1 mazzetto di erbe aromatiche, aneto
Procedimento:
- Pulite e fate a pezzi il porro e le patate, tagliarle a pezzi regolari per avere una cottura uniforme, mettere le patate in una insalatiera coperta d’acqua per fare perdere l’amido,
- In una padella mettete una noce di burro e fare cuocere il porro aggiungere le patate e mescolare aggiungere un cucchiaio d’acqua se serve, aggiungere il latte scremato e mescolare il mazzetto di erbe aromatiche e portare a ebollizione, fare ridurre il liquido per almeno 30 minuti
- Togliete il mazzetto di erbe aromatiche e mettete la ricotta e fatela sciogliere oppure mescolate con un frullatore, regolate di sale e pepe e lasciate raffreddare.
- Mettete nel frigorifero per sei ore
- Tirare fuori 15 minuti prima di servire è possibile aggiungere della crema di latte un cucchiaio su ogni piatto di zuppa con qualche ciuffo di aneto come decorazione

Costo per porzione : 1 euro
Kcal per porzione : 141
( proteine 8,7 g, grassi 3,6 g, carboidrati19 g , fibre 1,4 g)

Kcal per porzione (sostituendo il latte parz.scremato con il brodo) : 120

Kcal/100gr. : 61,4 (proteine 3,8 g, grassi 1,6 g, carboidrati 8,3 g , fibre o,6 g)


Per saperne di più: I porri vengono anche chiamati asparagi dei poveri, sono coltivati in Europa soprattutto in Francia e Belgio, sono disponibili tutto l’anno anche se il periodo migliore per l’acquisto sono dall’inizio dell’autunno alla inizio della primavera.

All’atto dell’acquisto devono essere diritto, grassoccio, fermo, bianco, senza macchie scure Le foglie devono essere di colore verde brillante, non appassiti o ingiallite o appassite.
I principali nutrienti presenti nei porri sono:
1) Il Ferro. Ogni cellula del corpo contiene ferro, questo minerale è essenziale per il trasporto di ossigeno e la formazione dei globuli rossi nel sangue, svolge anche un ruolo nella produzione di nuove cellule, ormoni e neurotrasmettitori. È da notare che il ferro negli alimenti vegetali è meno assorbito dall'organismo rispetto al contenuto di ferro negli alimenti di origine animale. L'assorbimento di ferro dai vegetali è favorito consumato con determinate sostanze nutritive, come la vitamina C.
2) Vitamina B6 nota come piridossina, che è parte di coenzimi coinvolti nel metabolismo delle proteine e gli acidi grassi. La Piridossina è necessaria anche per la trasformazione del glicogeno in glucosio e contribuisce al buon funzionamento del sistema immunitario.
3) Potassio,
4) Vitamina C
5) Vitamina K
6) Vitamina A

lunedì 12 maggio 2008

Menù a tutto menta

Ebbene si lo confesso sono un menta dipendente, il suo aroma bello forte, piccante e fresco, mi piace molto, ieri sono andato ad Orticola, la fiera della piante, dove acquisto le mie belle piantine aromatiche per l’estate, tra cui non manca mai tra timo, basilico la mia piantina di menta. C’è chi pensa che la mente sia esotica, ma un erba tipicamente europea, cresce nei campi come nei giardini.

L'uso in cucina pare sia molto lontano, i romani aromatizzavano il latte, era considerata una erba essenziale per la cucina nel Medio Evo. Alexander Dumas la indica come le 25 erbe da utilizzare in cucina nel Gran Dizionario della Cucina del 1873, lo troviamo nei carciofi alla romana, nello tatziki greco, nel taboulè della cucina araba, nello polpette di agnello del Medio Oriente, nel thè servito ai margini del deserto del Maghreb, nei roll vietnamiti, nella patate cinesi, nelle insalate e nel cosciotto d'agnello americano, nella Fajoda in Brasile.

Ci sono almeno 12 tipi di menta diverse, dalla menta verde o dolce più comune che da profumo a salse e insalate, alla menta piperita usata per fare i liquori, sciroppi, cioccolato (in Italia famosa a Menta di Pancalieri (TO), la menta cedrina per le marinate di pesce e per i dessert come le macedonie, la mentuccia (Menta pulegium) stimata dagli erboristi.


Il mio menù alla menta che utilizzato in unaa serata di caldo estiva sulla terrazza della mia casa:


Zuppa di fave alla menta
:
Ingredienti: 200 g di fave sbucciate, 1,5 l. di brodo di pollo o vegetale, 2 pomodori, sedano, 2 carote, 2 cipolle, un po' di olio, un mazzetto di menta, olio extravergine d'oliva italiano, sale e pepe.
Procedimento:
- fate sbianchire le fave 3 minuti in acqua bollente e i pomodori sbucciati.
- tritate le altre verdure (sedano carote e porro)
- versare il brodo in una pentola, aggiungere le verdure tagliate, le fave, i pomodori tagliati a pezzi, fate cuocere una decina di minuti devono cuocere ma restare un po croccanti.

- servite sui piatti, versando un filo d'olio fresco e un cucchiaio di menta frullata con un po d'olio al centro.


Bignet di foglie di menta
:
Ingredienti: Foglie di menta 3 dozzine, 15 g di burro, 80 g di farina, 1 pizzico di sale, 70cl di latte, 1 bianco d'uovo, olio extra vergine d'oliva ligure per friggere.

Preparazione:
- Lavate delicatamente le foglie e lasciatele asciugare bene su carta assorbente.
- Preparate intanto la pastella, incorporare alla farina il burro fuso, il sale, 2 cucchiai d'acqua il latte e fate una pastella liscia e lasciate riposare 40 minuti in frigorifero.
- Montate il bianco dell'uovo e incorporarlo dolcemente alla pastella tolta dal frigo.
- Scaldate l'olio, prendete le foglie immergete nella pastella e poi nell'olio fatevi aiutare con delle pinze, qualche minuto e mettele ad asciugare su carta assorbente e servitele calde.


Pomodori alla menta

Ingredienti: 1 cestino di pomodorini rossi, 100 g di caprino fresco 25 g di pistacchi 1 rametto di menta 5 erba cipollina

Procedimento: Tagliare un cappello in cima a ogni pomodoro e svuotate delicatamente con un cucchiaio la polpa, spolverate di sale e pepe e mettete a testa in giù a perdere acqua di vegetazione. Tritare i pistacchi, menta ed erba cipollina assottigliato. Mescolare in una ciotola il formaggio sbriciolato, i pistacchi ed erbe aromatiche. Aggiungere sale e pepe. Riempire i pomodori con il composto di formaggio, coprire con il tappom mettete in frigorifero, prima di servire a tavola.


Calamari alla menta

Ingredienti: 800gr di calamari, 1 bouchet di menta, 4 cucchiai di olio extravergine d'oliva, aglio se piace

Procedimento: pulite i calamari e tagliarli a rondelle. Lavate asciugate e tagliate anche la menta aggiungete l'olio, se piace aggiungete anche uno spicchio di aglio schicciato bene. Scaldare una padella antiaderente, fate scaldare i calamaroi2 minuti, poi versate il la menta e cuocere 3 minuti a fuoco alto. Aggiungere sale e pepe e servire subito.



Pollo alla menta all'orientale

Ingredienti
: 6 cosce di pollo 1 cucchiaino di caffè curcuma, 1 cucchiaino di caffè paprika. una dose di zafferano in polvere, 1 mazzetto di coriandolo, 20 foglie di menta, 1 spicchio di aglio, zenzero 1 cipolla rossa, 1 lime 1 peperoncino piccolo fresco 20 cl di latte di cocco pepe olio d'oliva

Preparazione
:
- Togliere la pelle dal pollo
- In una ciotola, mescolare l'aglio schiacciato, la cipolla tritata, lo zenzero grattugiato, peperoncino senza semi, spezie, sale, pepe, succo di limone, menta e metà del coriandolo tritato. Quindi, aggiungere un po 'di olio d'oliva fino a quando il composto ha la consistenza di pasta.
- Coprite con questo composto facendoa derire bene le cosce di pollo, disporle in una pirofila e aggiungere un bicchiere d'acqua. Cuocere per 30 minuti nel forno preriscaldato 180 °. Versare il latte di cocco 10 minuti prima della fine della cottura e aggiungere il coriandolo fuori dal fucoco e servire immediatamente


Insalata di pompelmo rosa, lamponi, fragola e menta
per 4 persone:
Ingredienti: 2 pompelmi rosa, 20 fragole, 1cestino di lamponi, un mazzettino di menta dolce, 100 ml d'acqua, 3 cucchiai di zucchero.
Preparazione:
- Preparare lo sciroppo di menta facendo bollire l'acqua e lo zucchero, immergete le foglie di menta meno qualcuna per la decorazione e lasciate macerare a fuoco spento.
- Intanto pelare a vivo pompelmo rosso, tagliare le fragole a pezzi e riunirle in una terrina insieme con i lamponi.
- Suddividete la frutta nei contenitori della macedonia, aggiungete lo sciroppo freddo e decorare con le foglie di menta e aggiungere zucchero se necessario.

martedì 15 aprile 2008

Germogli spontanei : Asparagi selvatici e C., minestra di juvertis, orzo e patate


La primavera è il primo segnale del risveglio della natura e se ci pensate bene gli asparagi non sono altro che dei germogli che spuntano dal suolo e si preparano a dare vita a una pianta, ma quali germogli scegliere, sono tutti commestibili e dove trovarli? Fortunatamente da bambino non ho vissuto in città ma in un piccolo paese dove non ho vergogna a dirlo, non c'era abbondanza e cosi ho imparato a conoscere bene la natura. Diciamo che è anche questione di pratica bisogna imparare a memorizzare luoghi di ritrovamento, piante e foglie e in primo luogo vanno ben puliti e consumati subito. Vediamo asparagi e germogli della stessa famiglia

Gli asparagi selvatici sono i progenitori degli asparagi coltivati, "asparagus officinalis", cresce spontaneo ai margini delle macchie e delle siepi, carnosi ed eretti sono identici a quelli che compriamo al super ma molto più sottili ci sono diverse specie come "asparagus acutifolius" tipico dei boschi di leccio nel centro sud italia. Si mangiano come quelli coltivati. Foto e Info wikipedia e funghiitalini, Risotto agli asparagi selvatici Risotto agli asparagi selvatici 2 Asparagi sott'olio Risotto fiori di zucca e asparagi selvatici, Risotto agli asparagi selvatici con salsa agli asparagi selvativi

Asparago di montagna detto anche barba di capra "Arancus dioicus", cresce un po in tutto il centro italia e a nord (Lombardia e veneto), dai 400 m. ino a 2000 m. è facile si trova in boschi ricchi di humus, boschi di faggio, abete rosso, castagno, preferisce i margini dei sentieri, i ruscelli. Facile da riconoscere in piena fioritura grazie a dei minuti fiorellini bianchi, si trovano da marzo a giugno, il fusto deve essere rossastro e non peloso potete vederli in foto qui sia la pianta sviluppata che il germoglio da cogliere. Ha un gusto leggermente amaro si sposa bene nel risotto o con Filetto di orata con asparagi di montagna

Pungitopo, tutti lo conosciamo durante il periodo delle feste natalizie, viene classificato come liliacee "ruscus aculeatus" cresce in tutta Italia non supera mai gli 800 m. preferisce pendii umidi e sassosi, si raccoglie da marzo a maggio, emette dei germogli lisci carnosi e cilindrici con la punta a forma di gemma che tende a piegarsi. Vanno cotti in acqua salata e vino bianco o un po d'aceto, ha un sapore un po' amaro. Vengono denominato anche asparagi da rust o bruscolo. Immagini in questo forum

Bruscandoli o Iuvertis, sono i germogli primaverili del luppolo, "humulus lupusus"una cannabacea rampicante potete vederli sul sito di funghiitaliani.it è importante perchè si possono confondere con i germogli del tamaro che è nocivo, bruscandolo è ruvido con foglie opache mentre il tammaro è lucidissimo con foglie bellissime, si raccolgono da Marzo, anche loro hanno un sapore amarognolo. A caccia di bruscandoli, Risotto ai bruscandoli, Frittata di bruscandoli

Vitalba "clematis vitalba" una ranuncola comunissima in tutta Italia, ha foglie liscie e brillanti i suoi germogli vengono raccolti e consumati spesso insieme con il luppolo. devono sempre essere sbollentati, perchè contiene sostanze nocive e si usano come altre verdure a foglie tipo erbette. informazioni su wikipedia una ricetta speciale fatta apposta per tutti noi da Tatiana e Claudia di un Muffin di Vitalba

La mia ricetta: minesta di juvertis, orzo e patate
Ingredienti: 500 gr di juvertis, 250 gr d'orzo perlato riso, 600 gr di carne di manzo per bollito, 1 sedano, 1 carota, 1 cipolla, olio extravergine d'oliva, 4 patate

Mettete una pentola con due litri d'acqua aggiugete cipolla sedano e carota, la carne per il bollito, e fare andare a fuoco medio per un paio d'ore. Filtrate il brodo ottenuto e mettetelo in una pentola con le patate tagliate a dadini e i juvertis montati e l'orzo perlato e fate cuocere per ottenere una zuppa densa, servite con i pezzi della carne del bollito e abbondante formaggio grattuggiato e un filo d'olio d'oliva.

venerdì 4 gennaio 2008

Vellutata di lenticchie

calorie a porzione: 254 – prezzo a persona: 1€
Ingredienti:
250 g di lenticchie, un mazzetto di erbe aromatiche (lauro,timo, rosmarino), 1 cipolla, 1 dado di verdure, 1 cucchiaio di olio d’oliva, 1 cucchiaio di curry
Preparazione:
Fate rinvenire la cipolla con un cucchiaio di olio extravergine d’oliva e il curry, aggiungere le lenticchie coprite con un litro di acqua e mettete un dado di verdure e le erbe aromatiche legate insieme e fate cuocere circa 30-35 minuti, se dovesse seccarsi troppo aggiungere un bicchiere d’acqua.
Cotte le lenticchie, togliere il mazzetto delle erbe aromatiche e frullate la zuppa, salare pepare secondo il gusto.

martedì 11 dicembre 2007

Vellutata di champignons e castagne

calorie a porzione: 208 – prezzo a persona: 1,50 €

Ingredienti: 150 g di champignon, 250 g di castagne già sbucciate, 1 porro, 1 cipolla, 2 cucchiai di olio d’oliva, mezzo litro d’acqua, sale e pepe

Preparazione:
Pulite gli champignon e il porro e tagliateli a piccoli pezzi, pelare la cipolla e farla a pezzi piccoli.
Dentro una pentola fate imbiondire la cipolla con l’olio, aggiungete poi il porro, i funghi, le castagne , aggiungere l’acqua e fate cuocere per circa 30 minuti.
Con un frullatore passare la zuppa, aggiungere delle nocciole triturate e servite

martedì 4 dicembre 2007

Vellutata di zucca e castagne

Ingredienti: 500 gr di zucca, 150 gr di castagne fresche, 600 ml di brodo di pollo, 100 ml di panna, 2 fette di pane raffermo, mezza cipolla, 30 gr di burro, sale e pepe
- Incidete le castagne con una x e mettetele nell’acqua a bollire, cuocere per otto minuti sbucciatele quando sono calde e tenerle da parte.
- Tagliate la cipolla a dadini e mettete a soffriggere in una padella con 20 gr di burro, la zucca fatta a pezzetti e le castagne, dopo aver rosolato aggiungere il brodo e fare cuocere 20 minuti.
- Con un frullatore a immersione frullate il tutto, rimettere sul fuoco e scaldare
- Mettete il pane raffermo sotto il grill del forno con il resto del burro spalmato sopra , quanto e pronto farlo a pezzi piccoli.
- Impiattate la zuppa con sopra i crostini di pane e qualche foglia di cerfoglio

Costo per porzione : 1 euro
Kcal per porzione: 338
( proteine 5 g, grassi 16 g, carboidrati 42 g , fibre 4,5 )

Per saperne di più : la zucca alimento povero per tradizione, negli ultimi anni è stata rivalutata sia per il ridotto apporto calorico 17 kcal per 100 grammi, che per le sue caratteristiche di conservazione che non richiedono Esistono diversi tipi di zucca che si possono adoperare in cucina per questa ricetta la più indicata per questa ricetta è la marina di Chioggia dalla forma globosa, schiacciata ai poli, non necessita di particolare conservazione basta un luogo buio e si conserva intera anche tutto l’inverno