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giovedì 22 febbraio 2018

Labneh libanese con melograno, pistacchi e menta

Andiamo in Medio Oriente per conoscere una delle preparazioni antiche più note il labneh
Alcuni documenti storici sull'alimentazione dell'Antico Regno Egizio, ci parlano del labna. In Egitto il clima era molto caldo, non si poteva mantenere il latte fresco cosi parte veniva trasformato in yogurt, da cui si produceva il labna una crema di formaggio molle.
Secondo alcune fonti storiche furono proprio gli Ebrei che guidati da Mosè verso le terre di Canaan portarono dall'Egitto in Medio Oriente la ricetta della preparazione del Labneh.
Secondo altre fonti invece furono gli Ebrei, popolo nomade che quando si spostarono nelle terre sul delta del Nilo portarono la preparazione del Labneh in Egitto.
Quello che noi oggi possiamo affermare è che il Labneh, Labni, Lebnio o Labna  che da noi è più conosciuto come prodotto fresco dai beduini, i nomadi del deserto, tradizionalmente veniva essiccato a forma di palline e ricoperte di erbe e spezie, in modo comodo si superava il problema della conservazione e del trasporto. Una tradizione che se non chiarisce l'origine però spiega le ragioni della diffusione in un territorio di tribù nomadi.
Il Labneh è una delle preparazioni più popolare degli antipasti "mezze", solitamente viene servito aromatizzato con la menta, il timo e l'olio d'oliva accompagnato da pane pita.
Il suo sapore dipende in gran parte dal tipo di latte utilizzato: il labneh del latte vaccino ha un sapore piuttosto delicato, ma più frequentemente si usa il latte di pecora, capra in Arabia Saudita e in altri paesi del Golfo si utilizza anche il latte di cammella o di dromedaria.
A incidere sul suo sapore è anche l'olio d'oliva, le spezie e le erbe aromatiche, in Oriente spesso si usa lo Za'atar, un misto d'erbe e spezie locali.
Nei paesi da me frequentati cioè Iraq, Giordania, Libano, Palestina, Israele, il Labneh viene prodotto togliendo il liquido dallo yogurt fino a ottenere una consistenza simile a quella di un formaggio cremoso.
Semplicemente bisogna fare in modo che lo yogurt perda la sua parte d'acqua, ci vuole qualche ora, il risultato e un composto cremoso con un sapore che ricorda la panna acida ma più inteso, mi piace servirlo come antipasto, per renderlo più tipico ho aggiunti i pistacchi, il melograno e la menta che rappresentano molto il Medio Oriente.
In questa preparazione mi piace adoperare lo yogurt greco perchè è già denso, mi accelera i tempi, rende di più, ma potete anche usare un comune yogurt di latte intero.

Labneh libanese con melograno, pistacchi e menta
Ingredienti per sei/otto persone:
250 g di yogurt Greco bianco intero o a ridotto contenuti di grassi
250 g di yogurt di pecora o capra bianco
Olio d'oliva extra vergine
20 g di pistacchi sgusciati
50 g di chicchi di melograno
qualche foglia di menta
Strumenti:
Garza o pezzo di stoffa cotone bianco
Colino

Miscelare i due yogurt con due pizzichi di sale in una ciotola.
Ricoprire di garza o cotone il fondo di un colino.
Appoggiarlo a una ciotola o un pentolino in modo da raccogliere l'acqua che scende dalla garza.
Versare la miscela dei due yogurt, chiudere con una garza e appoggiare sopra un peso, tipo una scatola di piselli o tonno, in questo modo si accelera il processo di perdita del liquido.
Mettere in frigorifero.
In genere bastano 12 ore per un labneh cremoso ma 24 ore garantiscono un labneh più consistente.
Tolgo la garza dal colino, ricavo il labneh che metto in un contenitore ermetico chiuso in frigorifero, dove si conserva anche 1 settimana.
Al momento di servirlo, lo metto in una ciotola aggiungo il sale e l'olio d'oliva e mescolo, guarnisco sopra con i chicchi di melograno, pistacchi e foglie di menta.

martedì 29 luglio 2014

Zucchine con crescione, pistacchi e grana padano

Appunti di ricette:
Un piatto di zucchine d'estate è un po' un classico, questa preparazione vuole essere un modo per portarle in tavola un po' diverso, con il sapore dei pistacchi e del formaggio grana fatto a scaglie, incredibile ma vero l'ho provata in un ristorante di Londra da Ottolenghi, non fa parte del suo libro Jerusalem e me la sono un po' rielaborata a mio gusto. 

Zucchine con crescione, pistacchi e grana padano
Ingredienti:
6 zucchine medie, tagliate a fette lunghe, in alternative potete prendere delle piccole zucchine quelle con il fiore e dividerle in due
8 cucchiai olio d'oliva extravergine 
Sale e pepe rosa 
120g crescione 
1 cucchiaio di scorza di limone finemente grattugiata 
60 g pistacchi tritati 
60 g grana a scaglie o bella lodi
1 succo di mezzo limone  
Preparazione:
Riscaldare il forno a 220C
Fate marinare per 15 minuti le fette di zucchine con, 2 cucchiai di olio d'oliva, un cucchiaino di sale e una buona macinata di pepe rosa. 
prendete una teglia per andare in forno, rivestitela di carta da forno e mettere le fette di zucchine e mettete in forno e fate cuocere qualche minuti da un lato e dall'alto.
Togliete dal forno e fate raffreddare
Intanto pulite il crescione, mettetelo in un insalatiera conditela con olio, scorza di limone, sale, 
preparate il piatto da portare in tavola, scegliere un piatto tipo teglia trasparente
mettere nella parte bassa le fette di zucchine
distribuite sopra i pistacchi tritati
metà del crescione
le scaglie di grana
il crescione rimanente
versate sopra il succo di mezzo limone spremuto

mercoledì 28 maggio 2014

Torta di lamponi e pistacchi

Appunti di cucina:
Come molti sanno adoro il pistacchio ne mangerei sempre sia in piatti dolci che salati, questo volta dolce che si abbina con il lampone, andiamo di fronte alla bella stagione e capita spesso di fare scampagnate in montagna e capita di cogliere i lamponi che hanno un sapore bello dolce come le caramelle.
Questa ricetta non è mia me l'ha passata la mia amica Isolde, lei dice che è una torta francese..... la faremo diventare anche un po' di casa nostra.

Torta di Lamponi e pistacchi

Ingredienti:
4 albumi
1 pizzico di sale
Zucchero 90g
Zucchero a velo 90g
100g polvere di pistacchi di Bronte oppure dei pistacchi tritati finemente
80 g di farina 0
Mezzo bustina di lievito per dolci (Isolde dice 5g, le bustine sono da 12g, fate voi)
100 g di burro fuso
40 g di pistacchi di Bronte tritati (se sono di Bronte meglio, ma anche se non sono di Bronte, vanno bene lo stesso)
1 confezione di lamponi freschi ( 150 g)

Preparazione: 
In una ciotola mescolare la farina, pistacchio in polvere, zucchero, mescolare bene con le mani e alla fine aggiungere il lievito.
- Con il miglior mezzo che avete io uno sbattitore elettrico montate gli albumi a neve fermissima con un pizzico di sale, quando inizia a montare bene a metà più o meno aggiungere lo zucchero a velo e tornare a montare.
- Mentre lo sbattitore elettrico monta fare sciogliere il burro in un pentolino e metterlo a a temperatura ambiente
- Accendere il forno a 175°
- Mescolare con una frusto dal basso verso alto per smontare il meno possibile il composto.
- Unire il burro sciolto che intanto si sarà raffreddato
- Prendete una pirofila e rivestitela di carta da forno
- Versare il composto preparato
- Mettere i lamponi sopra al composto in modo equidistanti uno con l'altro, tenendone da parte una decina
- Spargere sopra la granella di pistacchi rimasta
- Mettete in forno per 30 minuti
- Tiratela fuori, farla raffreddare
- prima di servirla mettere i lamponi tenuti da parte e spolverare di zucchero al velo

sabato 12 giugno 2010

Gaspacho alle pesche al pistacchio

Ingredienti:
5 pesche, 250 gr di frutti di bosco misti (lamponi, ribes, mirtillo) o fragole, 3 arance, 1 limone, 20 gr di pistacchi decorticati non salati

Procedimento:
- spremete le arance e il limone
- Pulite le pesche sbucciarle tagliatele in 4 e mettetele nel frullatore con il succo di arance e limone, dividerle il composto in 4 bicchiere (non devono essere pieni ma almeno a 3/4) e mettete in frigorifero
- Frullate i 2/3 dei frutti di bosco, gli altri li tenete da parte per la presentazione.
- Riducete in polvere il pistacchio
- Al momento di portare in tavola, tirate fuori dal frigorifero i bicchiere con la mousse di pesca, suddividete il mix di frutti di posco e guarnite con i frutti di bosco rimasti da parte e con la polvere di pistacchio.

Costo per porzione : 1 euro
Kcal per porzione : 169

( proteine 4,1 g, grassi 3,1 g, carboidrati 35 g , fibre 5,5)
Kcal /100g. : 45,3 ( proteine 1,1 g, grassi 0,8 g, carboidrati 9,6 g , fibre 1,5)

Per saperne di più: Le pesche sono il frutto simbolo dell’estate, furono introdotte nei paesi del mare mediterraneo dalle conquiste di Alessandro Magno in Oriente. Gia ai tempi dei romani erano note 5 varietà di pesche, ma è nel XV° secolo che saranno indiscusse regine del giardino del Re Sole con bel 30 varietà diverse selezionate in base al colore al sapore e al periodo di maturazione. Una pianta facile da coltivare con un frutto però difficile da conservare che ha dato origine a diverse preparazioni di conserva di frutta che però diventano alimenti energetici.
Grazie alla selezione di varietà possiamo trovare pesche dalla primavera alla fine dell’estate, le varietà più diffuse in italia sono tra le pesche gialle, che sono il 70'% della produzione (Maycrest, Springcrest, Spring Lady, Springbelle, Fayette, O'Henry, Elegant Lady, Flavorcrest, Glohaven, Redhaven e Suncrest.), mentre le pesche bianche sono il 30% (le varietà più diffuse sono Iris Rosso, Paola Cavicchi, Maria Delizia, Maria Bianca, K2, Michelini e Duchessa d'Este).
Dal punto di vista nutrizionale forniscono beta carotene, sono ricche di potassio sono dolci e saporite e ben si abbinano come questa ricetta ai frutti di bosco e alle fragole invece ricchi di vitamina C, che accompagnano nella stagionalità le pesche. Vitamina C e Betac arotene sono due antiossidanti noti per il ruolo protettivo che possono svolgere nei confronti delle malattie cardiovascolari e nella prevenzione di alcuni tipi di cancro, se inseriti all'interno di una dieta equilibrata. Le pesche hanno inoltre un discreto contenuto di pectina che regolarizza il transito intestinale, aiuta a controllare gli stimoli della fame e sopratutto rallenta l'assorbimento degli zuccheri, del colsterolo e delle calorie.

mercoledì 1 ottobre 2008

Cena Tartare: Salmone marinato all'arancia

Questo post è dedicato agli amici della terrazza dell'ultimo piano, un gruppo di persone che ho conosciuto a Milano, con un grande cuore e un grande sorriso, ogni tanto ci si ritrova a discutere di tante belle cose, sanno rendere la città di Milano più bella e calda, gli saluto tutti io non sono di Napoli ma mi fanno sentire napoletano d'adozione, con una grande gioia di vivere, da una cena a casa loro in un settembre freddo ma dal cuore caldo è nato questo menù tartare, ciao Alessandra, Fabrizio, Pepe, Elena, Michael,.......
Parliamo di tartare, di una preparazione semplice e veloce ma che richiede ingredienti di qualità e di freschezza.

Tartare di salmone su un letto di rucola
: 1 filetto di salmone, 1 arancia, 1 limone, un mazzo di rucola , 1 scatola di ceci già cotti, delle fette di pane
Procedimento: tagliare il salmone a dadini e farlo marinare con il succo d'arancia, limone, e aneto. Fate marinare qualche ora intanto mettete venti minuti prima il pane tagliato a pezzetti a tostare nel grill, preparate la rucola, scolate il salmone dalla marinata.
Coprite con il piatto la rucola, adagiate il salmone unite dei ceci, i crostini di pane, un giro di olio d'oliva extra vergine , sale e pepe e portate in tavola (chi piace a seconda della stagione può unire qualche cipolotto fresco io preferisco qualche stelo di erba cipollina).

venerdì 5 ottobre 2007

Zuppa autunnale di porri carote e pistacchi

Ingredienti:
· 250 g di porro, 550 g. di carote, 150 g di ricotta vaccina, 15 foglie di coriandolo, 40 g di pistacchi, 40 g di burro
Preparazione:
· portate a ebollizione 1,5 l di acqua e aggiungete un dado vegetale
· pulite le carote e i porri e tagliateli a rondelle
· in una casseruola sciogliete i burro e aggiungete le carote e il porro e fate cuocere coprendoli per 10 min
· pulite e tagliate il coriandolo e unitelo alle verdure
· aggiungete il brodo, salate e pepate e cuocete, per circa 20 min, sino a che le carote non iniziano a sfaldarsi
· tritate i pistacchi nel mixer
· spento il fuoco aggiungete alla zuppa la ricotta e i pistacchi
· servite con una foglia di coriandolo al centro

Costo per porzione : 1 euro
Kcal per porzione : 287
( proteine 8,5 g, grassi 17,7 g, carboidrati 25,9 g , fibre 6 g )
kcal/100g: 111
( proteine 3,3 g, grassi 7 g, carboidrati 10,1g , fibre 2,3 g )

Per saperne di più: la carota è una di quelle verdure che troviamo tutto l’anno, è economica, viene utilizzata sia per il suo sapore dolce che per il colore vivace. Al momento d’acquisto deve presentarsi priva di radichette bianche, che indicano che la carota è troppo vecchia. Le foglie devono essere di colore verde e fresco, che indica che le carote sono state raccolte di recente;
Data la sua importanza negli attuali diete occidentali, è difficile immaginare che, fino a poco tempo, la carota veniva utilizzata solo marginalmente.
Nell’antica Grecia l’ attenzione si è concentrata più sulle sue proprietà medicinali e le sue qualità ornamentali. In realtà, la carota arancione è un prodotto di intervento umano creato dagli olandesi nel XVI° .
La carota ha un indice glicemico alto e molti pensano che si devono evitare quando si vuole perdere peso, in realtà se l'indice glicemico delle carote cotte è elevato se confrontato con le altre verdure ha un carico glicemico basso e una quantità di carboidrati moderato.
Pertanto mangiare le carote, crude o cotte, non costituisce un ostacolo alla perdita di peso. I benefici nutrizionali di carote sono troppo grandi è un eccellente fonte di betacarotene , la carota ha un buon contenuto di Vitamine (A, K, B1 B2, B3,B6, E) Fosforo e Ferro