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venerdì 28 febbraio 2014

Sformatini di topinambur con salsa olandese

Appunti di ricette:
Sformatini di Topinambur con salsa olandese
Ingredienti: 800 g di topinambur (chiamato anche carciofo di Gerusalemme), 3 uova, 20g di prezzemolo, 30g di grana grattugiato, un limone, due cucchiai di farina colmi, sale e pepe
per la salsa olandese: 120 g di burro, 2 tuorli, il succo di mezzo limone, sale  e pepe

Procedimento: 
Sbucciate i topinambur e immergeteli nell'acqua acidulata, lessateli in acqua bollente salata, scolateli e passateli al passaverdure o nel mixer, incorporate le uova, il grana, sale  e pepe
imburrate e infarinate gli stampini, versare il composto e mettere in forno a 180 gradi per venti minuti

Preparare la salsa olandese, sbattete e i tuorli a bagnomaria, con un pizzico di sale e incorporate poco alla volta il butto a fiocchetti e 4 cucchiai d'acqua a filo come per la maionese, quando la salsa sarà montata, allontanatela dal fuoco e incorporate il succo di limone e il pepe
Servite rovesciate gli sformatini al centro dei piatti, guarnite con la salsa olandese


martedì 31 dicembre 2013

Tortino di carciofi liguri con salsa al gorgonzola dolce

Non è la prima volta che pubblico una ricetta con uno tortino di carciofi ma trovare la ricetta giusta non è semplice a volte il sapore non è sempre convincente il sapore del carciofo è delicato, tra questi io prediligo quelli con le spine che nella magioranza dei casi arrivano da Liguria e Sardegna quindi ci vuole una giusta ricetta per valorizzare il sapore del carciofi e forse l'ho trovata anche se non è una ricetta economica ci vogliono tanti carciofi, ricetta da me riadattata dello chef Sergio Mei.


Tortino di carciofi con salsa al gorgonzola dolce
Ingredienti per 8 tortini di carciofi
5/6 carciofi con le spine tipo carciofo ligure
150 g di mascarpone
3 uova
Un quarto di cipolla
Prezzemolo
Brodo vegetale (poco 100-200g)
Pane Grattugiato
sale e pepe

Per la crema al gorgonzola:
125 g di gorgonzola dolce
10 g burro
20 g panna
erba cipollina

Procedimento tortini:
- Pulire i carciofi, e immergergli nell'acqua acidulata con limone e ghiaccio
- Togliere i carciofi dall'acqua asciugarli su uno strofinaccio e tagliarli a fettine piccole
- Tagliare la meta della cipolla a piccole pezzi
- Mettere 4/5 cucchiai di olio extra vergine d'oliva in una padella, fate saltare la meta delle cipolla tagliata a fettine sottili, aggiungere un po di timo e fate saltare i carciofi se vedete che secca dopo un po aggiungete del brodo vegetale, poco non tanto aggiungetelo poco per volta la giusta acqua affinché il carciofo cuoce.
- Mettere 3/4 dei carciofi in un frullatore o robot da cucina, aggiungere il mascarpone, le uova, prezzemolo e frullatele per avere un composto amalgamato, alla fine aggiungere 1/4 dei carciofi fatti a pezzi piccoli e mescolare al composto senza frullare.
- Imburrate i stampini e cospargeli con il pangrattato
- Riempirli con il composto per 3/4
- Metterli in forno caldo a 160° per 10_12 minuti

Precedimento salsa
- sciogliere il burro in una casseruola, aggiungere un po' di panna, gorgonzola tagliato a cubetti, un po' di panna  e un po di brodo vegetale quando diventa cremosa spegnete e aggiungere l'erba cipollina tagliuzzata.


Costo per porzione : 1,5 euro
Kcal per porzione : 227 ( proteine 7,15 g, grassi 16 g, carboidrati 15 g ,)
Kcal /100g. : 146 ( proteine 4,6 g, grassi  10g, carboidrati  9,8g )

PS: le foto sono quel che sono, ho perso la mano ma mica potevo chiamare Helmut Newton ma la ricetta è buona :-)

domenica 8 settembre 2013

Fusilli con fiori di zucca, zucchine, ricotta e menta

Ogni tanto mi ricordo che so anche cucinare (mi rendo conto che è una parola grande, ma me la cavo), una ricetta estiva che sa di menta, non so perché la pubblico oramai è pieno di siti di ricette di cucina, ci sono anche io a fare il ruffiano mettiamola cosi.

Pasta (fusilli) con fiori di zucca, zucchine, ricotta e menta

Ingredienti: 400g di fusilli, 500 g di zucchine piccole tipo zucchine d'Albenga (anche se non sono d'Albenga da dove volete voi), 4 fiori di zucca, 3 o 4 cipolline fresche, 250 g di ricotta sarda, un bel bouquet di menta, olio di oliva, sale e pepe.

Procedimento:
Pulite e tagliate fine le cipolline, lavate le zucchine e tagliarle a fettine sottili
Pulite i fiori di zucca e fateli a strisciline oppure lasciateli interi se si piace di più
In una padella con due cucchiai d'olio fate rinvenire la cipolla e dopo qualche minuto aggiungete le zucchine tagliate e dopo qualche minuto aggiungete metà delle menta spezzettata con le mani, fate cuocere più o meno dieci minuti a seconda della consistenza della zucchina, se serve aggiungete acqua calda  se vedete che rimane cruda e si secca troppo la zucchina.
Quasi a fine cottura aggiungete un cucchiaio d' olio e i fiori di zucca ancora qualche minuto e spegnete (meglio che la zucchina rimane un po' al dente), aggiungete la ricotta spezzettata grossolaneamente e coprite.
Lessate la pasta al dente prima di scolarla accendete di nuovo il fuoco nel composto di zucchine e versare la pasta al dente scolata facendola saltare magari aggiungere qualche cucchiaio di acqua cottura della pasta, alla fine aggiungete sale e pepe e la menta spezzettata a mano e servite in tavola.

Buon appetito



Prezzo a persona:  2 €  

Calorie a porzione  4 p :  532 ( proteine 20,88 g, grassi 17,32 g, carboidrati 74,9 g )

Calorie /100 g:163 (proteine 6,3 g, grassi 5,3 g, carboidrati 23 g  )

Trattasi di un piatto unico con molte zucchine

Perchè le zucchine fanno bene alla vista?

Per saperne di più : nelle zucchine possiamo trovare un composto fenolico della famiglia dei bioflavonoidi, la rutina ( vitamina P ), la possiamo trovare anche nella buccia di limoni e arance,  possiede una certa attività d' antiossidante in vitro capace di regolare il colesterolo "cattivo " anche se supplementazioni di rutina non hanno mai dimostrato effetti sull'uomo.

La rutina nel trattamento di alcune malattie degli occhi .

Il collagene è la proteina più abbondante nel corpo in particolare nell'occhio, dove fornisce resistenza e l'integrità del tessuto oculare. Membri della famiglia dei bioflavonoidi come la rutina , noto come proantocianidine , si legano al collagene e aumentano la sua elasticità e flessibilità . Le proantocianidine sono un potente antiossidante, capace di difendere la matrice del collagene aumentando il flusso di ossigeno e sangue verso l'occhio .
Per questa ragione la rutina, come quelle che c'è nelle zucchine, è stato usata con successo come terapia aggiuntiva alla pressione intraoculare inferiore. 
Le zucchine non contengono solo rutina ma anche grandi quantità di carotenoidi in particolare luteina e zeaxantina che si accumulano nella macula e la retina dell'occhio proteggendola così dall'attacco ossidativo da radicali liberi . Il consumo regolare di carotenoidi contribuisce a proteggere da alcune malattie dell'occhio come cataratta e la degenerazione maculare.




giovedì 28 giugno 2012

Tarte Tatin alle Albicocche (seconda versione)

Nel 2008 pubblicai la mia mia prima ricetta di Tarte tatin all'albicocca, o meglio torte rovesciata all'albicocca e rosmarino il tempo passa e anche le ricette cambiano perché cambiano gli ingredienti in particolare le albicocche, non ho più gli alberi di albicocche e le devo acquistare al mercato spesso la qualità lascia a desiderare come stupisce il prezzo, così le albicocche sono più ricche d'acqua, un risultato che compromette la ricetta e allora ho dovuto modificarla in alcuni passaggi.
Occorre dire che la tarte tatin quello che mi piace di più è che un dolce light, con molta frutta, si fa in fretta e si fa sempre un figurone, ricetta come dire da successo garantito anche se non siete uno chef famoso come .... Gualtiero Marchesi.

La ricetta del 2008 è la classica tarte tatin di mela, prima il caramello poi le albicocche in forno per la cottura, ma l'albicocca non è una mela.
Per esigenze personali perché le paste già pronte non mi piacciono faccio uno nuova pasta sfoglia, invece di delle pasta sfoglia già pronte industriali mi sono fatto una pasta che ho copiato uguale uguale non ho cambiato nulla a quella dello chef Guy Martin e se va bene a lui e a sui clienti del ristorante Grand Vefour a Parigi a Palais Royal ( dal 1953 ben 3 stelle  Michelin), ce la faremo andare bene anche noi. (ricetta estratta dal libro di Guy Martin "Toute la cuisine", per i più pignoli che vogliono andare a verificare)


Tarte Tatin all'albicocche  seconda versione
Ingredienti:
Pasta sfoglia già pronta o Pasta base veloce:  3 petit suisse, 180g di farina, 90g di burro, un pizzico si sale
Ingredienti Tarte Tatin albicocca : 50 gr di burro, 100 g di zucchero io ho preso lo zucchero di canna ma va bene anche quello bianco, le albicocche circa un chilo o poco più, in modo che possono coprire la teglia da 28 cm.
Per la pasta: fate una fontanella con la farina, al centro mettete  i petit suisses, il burro ammorbidito e il sale, mescolate con una spatola e poi lavorate la pasta affinchè diventi liscia ed omogenea, con il mattarello tirarla un po'e piegarla su su stessa tre volte come per la pasta sfoglia classica e mettetela in frigo a riposare per almeno mezz'ora (In alternativa potete utilizzare una pasta sfoglia già pronta al burro o una pasta brisè).
- Lavate e asciugate le albicocche, apritele in due e denocciolate .
- Prendete una teglia per cuocere le albicocche che vada sia sul gas che in forno, fate a pezzettini il burro e distribuitelo uniformemente, mettete un minuto a scioglierlo sul gas, togliete dal fuoco e distribuite lo zucchero uniformemente rimettere sul fuoco dolce e fare un po' sciogliere lo zucchero, poco, e togliete dal fuoco.
- Prendete le albicocche e distribuitele sul fondo della tortiera sopra allo zucchero (come nella foto, con la bacchia esterna verso il fondo della tortiera a contatto con lo zucchero)
- Rimettete sul fuoco e fate cuocere per almeno dieci-quindici minuti, il caramello si formerà come per la torta alle mele, sfruttando l'acqua delle albicocche stesse.
- Attenzione sarebbe preferibile mettere e cuocere prima le albicocche esterne poi quelle interne altrimenti le albicocche al centro cuociono troppo e si bruciacchiano un po' come in foto, basta aggiugerle 5 minuti dopo.
- Dopo avere cotte le albicocche fatele raffreddare bene fino a farle diventare fredde.
- Intanto accendete il forno a 200°
- Prendete la pasta che avete lasciato in frigo, stendetela della grandezza della pirofila per il forno, bucherellatela e mettetela sopra le albicocche, a chi piace ed è goloso può mettere sulle albicocche prima della pasta dello zucchero a velo vanigliato.
- Regolate la temperatura del forno a 180°  e cuocete per almeno 30 minuti
- Tirate fuori dal forno, non capovolgete subito
- Fate prima raffreddare
- Capovolgete la Tatin d'albicocca su un piatto da portata e Buon appetito



Ps: ringrazio tutti coloro che nonostante il blog non sia aggiornato vengono a fare visita sono solo 15.000 nel mese scorso, ho più lettori qui che su Papille Vagabonde quello invece lo aggiorno con più costanza.


Prezzo a persona: 1 €  - max 2 FF
Calorie a porzione  :  177 kcal - 222 kcal se utilizzate la pasta sfoglia già pronta.



mercoledì 9 novembre 2011

Torta di pere e roquefort

Gunther ma perché non pubblichi più ricette? Non mangi più? Mangio mangio tranquilli. Mi scuso con tutti e colgo l'occasione di ringraziare i 15.000 visitatori del mese di Ottobre, per essere un blog non aggiornato e trascurato è un buon risultato.

In cucina in questo periodo non ho molto tempo da dedicarci e quindi vado alla ricerche di ricette da fare in modo veloce ma che mi facciano fare una bella figura, cosi se ho ospiti me la cavo con poco.

Veniamo alla ricetta di oggi, ricetta banale, per nulla originale

Torta di pere e roquefort
Per la pasta brisee per torte salate: 250 g di farina, 125 g di burro, acqua 75 ml più o meno a secondo di quello che accoglie la farina. Se non fate in tempo e avete fretta, potete anche prendere una pasta già pronta magari una della Migros, se siete in Svizzera c'è anche la pasta Leger Brisèe con un 30% di calorie in meno, ma se volete proprio ridurre le calorie allora potete sostituire la pasta base con dei fogli di pasta brick, 4 dovrebbero essere sufficiente, no quelli non li faccio, gli compro già pronti al super, si chiamano Malsouka dell' azienda tunisina Elgamra. In alternativa a me piace molto quella di Gambetto la pasta brisèe integrale.

Per il ripieno:
- 5/6 pere kaiser o quello che vi piacciono da cuocere in acqua e zucchero (io non lo dico ma in mancanza si possono usare delle pere cotte in barattolo come le Halbe Birne Migros 2 confezioni),
- 250 g di ricotta di pecora meglio ma anche di latte vaccino,
- 150 g di roquefort o gorgonzola stagionato che sia un formaggio erborinato,
- 20 g di noccioline
- 3 uova
- 1 creme fraiche da 150 g oppure delle panna (io ci aggiungo della ricotta al posto della panna)

Procedimento:

- Preparate le pere , sbucciatele, dividetele in due, togliere la parta centrale e cuocerle coperte di acqua e 70 zucchero e qualche buccia di limone solo la parte gialla (se utilizzate quelle in barattolo saltate questo passaggio).
- Preparate la brisè come fate di solito e mettetela in frigorifero coperta da un foglio di carta per alimenti
- Dopo un ora, prendete la pasta stenderla con un mattarello, cuocerla in bianco per 10 minuti a 170°.
- Scolate le pere, raffreddarle e tagliarle a strisce.
- Schiacciate con una forchetta la ricotta fino a renderla come una crema (la panna se la utilizzate), aggiungere le uova, passate le nocciole al mixer qualche secondo e aggiugetele all'impasto, regolate di sale e pepe (se è troppo duro l'impasto aggiungete qualche cucchiaio di latte).
- Versate il composto sopra la pasta precotta , disponete sopra le pere cotte sgocciolate e fredde e fate a dadini il formaggio erborinato.
- Mettete in forno caldo a 150° per 35 minuti


Prezzo a persona: 1 € - 1,5 €  - max 2 FF

Calorie a porzione  12 p :  350 ( proteine 12 g, grassi 19 g, carboidrati 35 g , fibre 6,5 g )

Calorie /100 g:158 (proteine 5 g, grassi 8 g, carboidrati 16 g , fibre 3 g )

Considerazioni sulla torta: non è light neanche un po', è un peccato di gola, ho fatto qualche sbaglio, ho perso la mano non cucinando da qualche tempo, per esempio ho messo troppo roquefort sopra la torta non bene perchè non premia il risultato visivo e per un blog è fondamentale, quindi la prossima volta lo metterò un po' nell'impasto ricotta e solo un po' sopra. Si presta per essere abbinata con una insalata di misticanza.


Per saperne di più sulla Pera: questa ricetta non è il migliore modo per mangiare le pere ( fate quello che Gunther dice non quello che Gunther fà ), meglio mangiarle crude hanno un discreto quantitativo di vitamina C, vitamina K e sopratutto sono ricche di fibra, importante sia per la regolarizzazione del transito intestinale, che in una dieta speciale per la prevenzione delle malattie cardio vascolari. Mi raccomando la maggior parte sono fibre insolubili e sono presenti più nella buccia che nella polpa!
In merito alla sua ricchezza di antiossidanti, bisogna dire che la Pera contiene diversi composti fenolici. Gli antiossidanti sembrano giocare un ruolo importante nella prevenzione di alcune patologie, tuttavia non c'è ancora stato un' indicazione sulla quantità giornaliera, il loro ruolo riconosciuto riguarda in particolare alcuni tipi di cancro e malattie cardiovascolari, in qualsiasi caso tenete presente d' inserirla nelle 5 porzioni di frutta e verdura giornaliera. Nella pera questi composti fenolici, flavonoidi e acidi fenolici sono presenti soprattutto nella buccia e nella polpa solo in piccole quantità.

martedì 1 marzo 2011

Timballo di carciofi in salsa all'arneis


Tempo di carciofi, questa è una mia vecchi ricetta me la tengo proprio per il periodo dei carciofi ora li trovo al mercato ne vendono a dozzine come le rose, mi raccomando carciofi con le spine, la mia prima esperienza con il silicone.


Timballo di carciofi in salsa all'Arneis

per 16 timballi : 5 carciofi, 4 cucchiai di olio di oliva per stufare i carciofi, 40 g di parmigiano reggiano

Per la besciamella: 1 litro di latte, 120 g di farina, 100 di burro, un pizzico di noce moscata, sale e pepe.

Salsa: 1 bottiglia di Arneis (vino piemontese, potete sostituirlo con del Riesling Alto Adige), 100 g di tonno in scatola, qualche cappero, 4 filetti di acciuga, 400 dl di panna, buccia grattuggiata di un limone, sale e pepe rosa

- Pulite i carciofi, e affettateli in modo sottile
- Mettete l'olio in una padella e fate scaldare i carciofi fino a farli diventare non cotti ma teneri
- Una volta teneri aspettate che si raffreddino un po' e tritateli nel mixer (io metto un po' di prezzemolo).
- Preparate la besciamella come al solito con gli ingredienti indicati e poi incorporatevi il mix dei carciofi, aggiungete il parmigiano grattuggiato o grana, aggiustate di sale e pepe.
- Se vi sembra troppo liquida aggiungete un uovo.
- Versate il composto nel sformati del silicone, sopra spoleverizzatelo con un po di pamigiano fate cuocere in forno a bagnomaria a 200° almeno per venti minuti ma meglio 30 minuti.

- Intanto preparate la salsa mettete nel mix il vino, il tonno, capperi e acciughe, mettere il liquido in una pentola sul fuoco e fatelo ridurre per almeno dieci minuti, filtratelo, aggiungete la panna e fate ridurre ancora una decina di minuti aggiustate di sale e pepe.
- Mettete al centro del piatto il timballo di carciofi e versate la salsa e grattuggiate la buccia del limone sopra.
- Spesso il timballo lo uso per accompagnare del pesce al sale tipo orata ma senza la salsa.


Costo per porzione : 1 euro
Kcal per porzione : 155 ( proteine 5,08 g, grassi 10,5 g, carboidrati 11,62 g , fibre 2,6)
Kcal /100g. : 138 ( proteine 4,5 g, grassi 9,3 g, carboidrati 10,4 g , fibre 2,3
Ho utilizzato il vino Arneis un vino Doc piemontese perchè è un ottimo vino bianco secco, è stata una piacevole scoperta di qualche anno fà durante un giro in piemonte, da quello nota piacevolmente acida alla salsa senza coprire il gusto delicato del timballo di carciofi.

Il risultato non è stato esaltante con silicone, ma è comodo perchè evita di imburrare e mettere il pangrattato agli stampini che adoperavo prima, ma non mi fa quella bella crosticina che mi faceva prima. Attenzione a togliere i timballi dal silicone sono delicati è meglio farli da freddi.
Mi spiace non ho fatto in tempo a preparare il piatto da vedere, avevo promesso una ricetta al mese e l'ho mantenuta, aggiungerò qualcosa i prossimi giorni.

Per saperne di più :

Perché mangiare i carciofi?
Perché sono ricchi di polifenoli. Dopo i i fagioli rossi e cavoletti di Bruxelles è la verdura che ne contiene in numero maggiore.

Quali sono i polifenoli contenuti? Cinarina e Luteolina.
La cinarina utilizzata in preparazioni farmaceutiche perché stimola la secrezione della bile e migliorare la digestione.
Luteolina, secondo studi in corso potrebbe inibire la sintesi del colesterolo cattivo e migliorare la funzionalità dei vasi sanguigni, potrebbe così indirettamente contribuire alla prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Qual è il modo migliore per mangiarli?
A crudo accompagnati con una vinaigrette, sono ideali il Carciofo Spinoso Sardo o il Carciofo Spinoso d'Alberga, il consiglio è quello di acquistarli freschi la stagionalità è l'inverno, mettetili nell'acqua come dei fiori. I prodotti invece in conserva o surgelati non sono male ma da consumare ogni tanto perchè i carciofi sott'olio hanno un contenuto calorico elevato, anche se buoni perdono parte delle proprietà nutrizionali, i carciofi pronti surgelati invece secondo me perdono parte della loro palabilità, non riesco più a trovare il loro gusto.

Quali sono gli effetti degli antiossidanti sulla cucina il carciofo?
Gli antiossidanti fenolici sono solubili nell’acqua, quindi cotture prolungate hanno lo svantaggio di disperderli nell'acqua e quindi si perdono le qualità nutrizionali. Se si mangiano crudi vanno tagliati molto sottilmente, mentre la migliore cottura è a vapore, che permette di conservare almeno parte delle qualità nutrizionali (io con la mia ricetta non sono un buon esempio, fate quello che il blogger dice non quello che il blogger fà!!), giuro la prossima volta li cuocio al vapore.

Si possono corservare?
No, i Carciofi si ossidano facilmente, quindi vanno consumati abbastanza in fretta, in quanto l'ossidazione fa perdere il valore nutritivo dei carciofi. Ciò è evidente dalla comparsa di colore verde o marrone mentre si puliscono. Mi raccomando non acquistate carciofi macchiati, non sono freschi. Mentre gli state pulendo per evitare ossidazione si possono immergere i carciofi in acqua acidulata con limone . Una volta cotti, i carciofi vanno mangiati nel gito di poche ore al massimo in 24 ore perché la cottura non è sufficiente a inibire l'azione degli enzimi di ossidazione e diventano amari, è buona norma una volta cotti tenerli coperti fino al consumo.


Quindi anche se cotto come vedete rispetto alla carota conserva parte dei suoi principi nutritivi.

domenica 21 novembre 2010

Millefoglie di barbabietola con ricotta di capra e noci

Questa ricetta la devo alla amica Isolde, che di passaggio da Bolzano, mi ha invitato a pranzo
Isolde : “Ti ho fatto una sorpresa?” Gu: “Cosa?”
Isolde “Un menù di barbabietola rossa”
Gu “Che bello”
Isolde : “Perché quella faccia non ti piace?”
Gu: “No scherzi la barbabietola mi piace tantissimo!”


Era un po' una bugia, ma era tanto tempo che non mangiavo le barbabietole rosse, alcune volte escludiamo un alimento senza un motivo valido, in casa mia è poco gradito e quindi tendo a acquistare verdure che possono piacere a tutti, è un peccato perche escludo dalla nostra alimentazione degli alimenti sani e che ci aiutano a seguire una dieta equilibrata e mantenerci in forma.

Cosi ha fatto pace con la barbabietola trasformandola in una ricetta light, pensata per chi segue una dieta ipocalorica ma non vuole rinunciare al gusto, fa parte del mio repertorio di ricerca del gusto con un numero limitato di calorie, che sia millefoglie difficile da fotografare con questo tempo senza luce o presentati come crostini da antipasto
I bambini hanno gradito? Si, va beh ho un' po barato due giorni prima glielo ha fatto a fettine sottile e fritta come chips due giorni dopo cosi, la preferivano fritta ma anche cosi non è male.

Millefoglie di barbabietola rossa con ricotta di capra e noci


Ingredienti : 400 g di barbabietola rossa già cotta, 300/400 g ricotta di capra, basilico (Isolde ha adoperato erba cipollina), 40 g noci, sale e pepe.

- mettete nel mixer la barbabietola 100-150 g con la ricotta, sale, pepe, basilico, e qualche pezzo di noci oppure in una tazza come ho fatto io e frullare fino a che non diventi una crema.


- tagliare le barbabietole a rondelle e formate la millefoglie alternare i dischi di barbabietole e crema di ricotta, potete usare un cucchiaio o una sacca per pasticceri, aggiungete il basilico spezzettato con la forbice e qualche pezzo di noce spezzettato.

- se non servite subito mettere in frigo altrimenti portate in tavola con una spolverata di pepe e un filo di olio extravergine d'oliva.

- in alternativa alle millefoglie potete fare delle fette di barbabietola con sopra la crema di ricotta come se fossero dei crostini.

Costo per porzione : 1,5 euro
Kcal per porzione : 250 ( proteine 16,2 g, grassi 19 g, carboidrati 9,5 g , fibre 3,8)
Kcal /100g. : 125 ( proteine 7,7g, grassi 9,1 g, carboidrati 4,5 g , fibre 1,7)


Per saperne di più : la barbabietola è una delle verdure classiche dell’inverno di grande diffusione soprattutto in Nord Europa, esistono diversi tipi di barbabietola c’è la barbabietola bianca utilizzata per ricavare lo zucchero , la varietà dolce è la più conosciuta perché più delicata e dolce ma esistono anche varietà di altri colori come il giallo e l’arancione. Nonostante noi siamo soliti mangiare i frutti anche le foglie delle barbabietole sono ricche di vitamina A e vitamina K, che si possono utilizzare come le erbette o i spinaci.
Negli ultimi anni i ricercatori si sono concentrati sul suo contenuto di antiossidanti, betalaina, luteina e zeaxanthina.

La barbabietola è uno degli ortaggi più ricchi di antiossidanti in particolare di flavonoidi, ha un indice TAC di 1 997 µmol una porzione di 72 g. soprattutto sembra mantenere il suo potere antiossidante anche dopo la cottura mentre invece altri ortaggi perdono questa caratteristica.

Betalaina è una famiglia di pigmenti, in particolare la betanina in diversi studi ha dimostrato che potrebbe svolgere un ruolo di prevenzione nei tumori della pelle e del fegato. Per meglio valutare questi elementi diversi studi sono in corso per verificare quanto succo di barbabietola può essere assorbito dal corpo umano.

Luteina e zeaxanthina sono contenute nelle foglie della barbabietola sono degli antiossidanti della famiglia dei carotenoidi , La luteina e la zeaxantina si accumulano nella retina e macula degli occhi,, proteggendola dallo stress ossidativo. Una regolare assunzione di luteina e zeaxantina è associato ad un più basso rischio di degenerazione maculare e catarata.

Sotto il punto di vista nutrizionale la barbabietola apporta 40 kcal per 100 g, contiene un discretà quantitativa di vitamina A e vitamina K , quest’ultima è necessaria per la sintesi di proteine collegate alla coagulazione del sangue , inoltre svolge un ruolo nella formazione nella formaizone delle ossa. Con la barbabietola di prepara il Bortsch una zuppa tipica dei paesi dell’est Europa come Polonia e Ucraina fatte di verdure cotte in brodo di manzo con aggiunta ala fine di barbabietola.

NB chiedo scusa a tutti per non avervi fatto lasciare i commenti lo scorso post ma avevo un gesso alla mano destra non potevo ricambiare i vostri commenti
Questa ricetta partecipa al glufri contest, io non partecipo mai alle raccolte di ricette ma questa volta siccome è un argomento che riguarda la salute e l'alimentazione può aiutare a comprendere meglio di come sia importante a mangiare in modo sano tutti.

venerdì 1 ottobre 2010

Come fare mangiare il pesce ai bambini : Polpette di pesce facili e veloci. Capitano Findus contro Capitano Gunther

Questo post nasce dall'esperienza personale, i miei figli non gradivano il pesce, è anche vero che il mio paese è un paese di montagna e del mare non c'è traccia, è più facile mangiare una fonduta che mangiare pesce.

I bambini non amano il pesce per diversi motivi, in primo luogo la fobia delle spine, l'odore del pesce, il sapore del pesce che è troppo delicato rispetto ai cibi più salato che sono abituati a mangiare come il prosciutto cotto e il purè che ha un sapore più ricco, quindi hanno una maggiore palabilità.

Tuttavia l'apporto proteico e degli acidi grassi omega 3 è difficile da sostituire, per esempio 120 g di pesce apporto 20 g di proteine, possiamo trovare l'equivalente contenuto in 100g di carne, 2 uova, 80 g di prosciutto cotto. Anche i vegetali non contengono tutti gli amino acidi indispensabili. I prodotti derivati del latte apportano si gli ammino acidi ma sono carenti di vitamina B e di ferro, 30 g di formaggio stagionato apportano solo 6g di proteine, pertanto sostiuire il pesce nella dieta non è facile

Ai bambini piace tutto quello che è tondo, non so perchè ma è cosi, tutto quello che è facile da mangiare, il limone da una nota gradevole e i semi si sesamo sono una ruffianata 1 al gusto, servirlo con il purè di papate a loro un cibo molto gradito ruffianata 2. . Cosi ho trovato un nuovo di presentarlo. e nello stesso tempo facile che possono realizzare anche loro, infatti mi hanno aiutato a preparare le polpette, non finirò nel libro dell'originalità, ma se ci riesce Captain Findus perchè io no!


Polpette di pesce

Ingredienti: 500 g di pesce bianco (sogliola, nasello, orata), un cucchiaio di zenzero grattuggiato in alternativa della buccia di limone, 4 cipollotti novelli tritati, 3 uova di gallina allevate a terra o bio, 130 gr di pane grattato, 3 cucchiai di semi si sesamo, prezzemolo, olio per friggere, un cucchiaino di curry se una ricetta per adulti, uno yogurt interno bianco, menta fresca

Preparazione:
- Cuocere i filetti si pesce, io gli ho messi sulla griglia appoggiandogli su una carta da forno bagnata e strizzata con un filo di olio, poteti cuocerli anche in forno o lessarli con poca acqua
- Una volta cotti fateli raffreddare eliminate le lische e spezzettate la polpa con una forchetta.
- Amalgamate in una ciotola la polpa del pesce, i cipollotti novelli tritati, un uovo sbattuto, sale, se per adulti regolate anche di pepe e aggiungete il curry e formate delle polpettine con le mani, ne verranno circa 28/30.
- In una ciotola o un piatto amalgamate il pangrattato, i semi di sesamo, delle erbe aromatiche triturate (tipo un po' di prezzemolo).
- In un altra ciotola sbattete le due uova.
- Passate prima le polpettine nell'uova e poi nel pangrattato
- Friggetele in un dito di olio in una padella, fatele dorare bene, mettetele a perdere l'olio in eccesso su una carta assorbente.
- Servitele ai bambini calde accopagnate magari con del purè di patate.
- Servitele agli adulti con una ciotola di yogurt bianco con l'aggiunta di menta fresca triturata

- Il passo successivo sarà presentarle non più fritte ma cotte al forno, su carta da forno bagnata e strizzata con un filo di olio, mettere le polpette e un altro filo di olio extravergine d'oliva a metà cottura giratele e rimettere in forno. E il passo dopo ancora mettere al posto del pesce bianco del pesce azzurro.

Come è andata?
Nessuno è profeta in patria, ai bambini sono piaciute molto quelle al curry, agli adulti quelle più semplici per i bambini !! Azzeccarne una mai!


La ricetta è per sei persone
Costo per porzione : 2 euro
Kcal per porzione : 300 ( proteine 26 g, grassi 16 g, carboidrati 16 g , fibre 1,5)
Kcal /100g. : 166 ( proteine 14g, grassi 7 g, carboidrati 9 g , fibre 0,7)

Per saperne di più: oltre a stimolare i bambini con le polpette di pesce, potete avvicinarli al gusto del pesce portando in tavola una torta salata con pesce come pomodoro e tonno, oppure dei filetti inpanati alle erbe aromatiche con una spruzzatina di limone. Ai bambini va proposto poco per volta, ricordate che non hanno le stesse papille gustative di un adulto, pertantp va ricercata una confidenza riproponendolo più volte (Tecnica del more explore) senza fare eccessiva pressione anche dopo un insuccesso. Più facile se lo si abbina a un alimento a loro giù gradito inserendolo in crepes, pasta, lasagne oppure semplicemente accompagnandolo con del purè. I ragazzi adolescenti invece vanno coinvolti direttamente in cucina nel preparare le ricette a casa. Ricordate che se pure bisogna rispettare il loro gusto non devono mai decidere loro cosa mangiare in quanto un bambino non è in grado di sapere cosa è bene per lui e per la sua alimentazione.

Ps: quelli che vedete in foto insieme alle polpette sono dei gamberi che avevo lì, passati nel bianco d'uovo montato e poi nel sesamo e fritti, per un aperitivo un po' gourmand.

mercoledì 1 settembre 2010

Fiori di Zucca ripieni e profumati alla Gunther


Prima che stagione finisca è meglio che pubblico questa ricetta, su 4 ricette in genere riesco a pubblicarne una. Questa ricetta è nata per caso in un giorno d'estate mia suocera torna dal mercato con le zucchine, mi dice accidenti ho trovato solo queste zucchine piccole anzi piccolissime e con il fiore, che sfortuna (ma è matta sono quelle più buone e tenere mi dico in silenzio).





Poi la vedo in cucina pulirle e stare per buttare via i fiori, un attimo e la blocco ma Alice i fiori di zucca si mangiano. I fiori di zucca? Si i fiori. Sei sicuro? Si.



Effettivamente in Nord Europa i fiori di zucca sono una rarità, in particolar modo cucinati non li ho mai visti è più una tradizione dei paesi del mediterraneo come la Francia, la Grecia, l'Italia. Ma come si fanno? Dalla sua faccia capisco che mi devo esibire e cosi con quello che c'era in casa abbiamo preparato i nostri fiori di zucca o meglio si zucchina NB alla Gunther non perchè abbia mania di grandezza ma non sapevo come chiamarli, anche per che tutti voi avrete una vostra ricetta di fiori di zucca, lo so è una ricetta banale.


Fiori di zucca o meglio zucchina profumati e ripieni alla Gunther

Ingredienti: 20 fiori di zucca o quelli che avete, 250 g di ricotta, 2/3 cucchiai di pinoli, 3 alici sotto'olio ben scolate, 3/4 cucchiai di formaggio parmigiano, 2/3 cucchiaii olio di oliva, erbe aromatiche prezzemolo, basilico, timo, salvia.

Procedimento:

- Lavare molto delicatamente i fiori di zucca altrimenti si rompono e togliete il pistillo interno e mettete a sciugare i fiori su un canovaccio da cucina.

- Nel frattanto preparate il ripieno mettete in un mixer o una scodella la ricotta, i pinoli, le alici ben sgocciolate, il formaggio grattuggiato e le erbe aromatiche che più vi piacciono i ho messo prezzemolo basilico e timo e frullate fino a ottenere un composto amalgamato, se troppo molle dipende dalla ricotta aggiungete un uovo.

- In una sacca a poche mettete il ripeno e farcite i fiori di zucca delicatamente senza riempirli troppo e avendo cura di chiuderli leggermente (mia suocera la sacca a poche non ce l'aveva quindi ho adoperato un cucchiano da caffè)

- Ungete di poco olio una teglia da mettere in forno e disponete i fiori di zucca cosi come ho fatto io


- Irrorate con un filo di olio di olio di oliva e mettere in forno a 150 ° per circa 20 minuti


- Eccoli belli dorati e profumati, spegnete il forno e impiattate come più vi piace

Costo per porzione : 1,5 euro
Kcal per porzione : 250 ( proteine 11 g, grassi 18 g, carboidrati 10 g , fibre 0,18)
Kcal /100g. : 180 ( proteine 8 g, grassi 13 g, carboidrati 4 g , fibre 0,1)

Ps: vengono molto bene anche senza i pinoli e le alici, se dovete risparmiare sulle calorie e mettete più erbe aromatiche nel ripieno
Costo per porzione 1 Kcal per porzione: 200 Kcal per 100 g: 150

Per saperne di più: I fiori di zucca oggi ci sono tutto l'anno grazie alle serre, ma quelli freschi gli possiamo trovare solo a partire da Maggio, crescono sia dalle piante delle zucchine ma anche su quelle delle zucche. Hanno una forma lunga sono di colore verde striato di colore giallo alll'interno. Ci sono i fiori si zucca maschili e i fiori di zucca femminili. I fiori di zucca maschili si riconsocono perche hanno attaccato una piccola zucchina, mentre i fiori di zucca femminili non c e l'hanno, I più adatti sono quelli maschili in teoria, ma io utilizzo gli uni e gli altri.
All'acquisto devo essere sodi di colore vivo e che non siano arricciati altrimenti vuole dire che sono vecchi e stati conservati male. Si possono conservare come i fiori mettentoli in un baso di acqua o in friogrifero ma per poco tempo un al massimo due giorni. Hanno la caratteristica di essere ricchi di vitamina A, sono diuretici e rinfrescanti, digeribili (ovviamnete dipende dalla cottura e dalla ricetta, si prestano ad essere cucinati con pochi grassi), sono un po' cari in genere sono venduti dai 8 ai 10 euro al chilo, ma essendo leggeri.....


lunedì 27 luglio 2009

Pasta alle melanzane all'orientale e macedonia di Gerusalemme

Questa estate sarà complice il caldo, sarà complice una certa indolenza, ma faccio fatica a mettermi in cucina a preparare da mangiare, diciamo che è un periodo di fiacca creativa, ma complici alcuni amici che passavano per Lugano, mi hanno fatto tornare la voglia di rimettermi ai fornelli e fare qualcosa di sfizioso, una cena orientaleggiante metà cucina italiana e metà orientale anzi medio orientale.
Ho vissuto un anno tra il Libano, l'Israele e l'Iraq e mi è tornato in mente come cucinavano le melanzane sempre molto ricche, speziate, con erbe aromatiche e frutta secca, cosi ho pensato di fare una pasta come piatto unico con un condimento un po' diverso, il risultato non è male.

Una macedonia come a Gerusalemme, con l'acqua di rose e more, in oriente per i dolci l'acqua di rose e il miele sono sempre presenti, danno un aroma che mi piace molto che contrasta un po' con il sapore delle more e la dolcezza del melone, Halva di sesamo di Gerusalemme (che è una squisitezza unica chiamata anche "shreded halva" cioè sfilettata, come dei capelli di seta) e i pistacchi sono una nota "ruffiana". Al momento l'Halva di sesamo sfilettata la si trova sono a Gerusalemme e in qualche negozio di prodotti orientali o ebraici in Europa, andando una volta all'anno a Gerusalemme ne faccio incetta. La macedonia è nata come un ripiego doveva essere un tiramisù all'acqua di rose e more, ma avevo finito i savoiardi è cosi abbiamo fatto un macedonia come si fa in oriente. (sotto la foto dell'Halva)
Acqua di rose alimentare (non cosmetica) è bene specificare, è ottenuta dalla distillazione della infusione di petali di rosa e acqua di un giorno, una lavorazione piuttosto comune nei paesi arabi, è un delicato profumo di rosa che si sposa bene con la delicatezza di molte preparazioni orientali come il Loukoum, ma dona un delicato sapore a creme, gelati, sorbetti e macedonie, la si trova in genere nel reparto dei supermercati dei prodotti etnici o prodotti per dolci oppure nei negozi di prodotti alimentari orientali.

Il mio post su Lugano ha attirato molti utenti, chi non c'era vuole essere presente, chi c'era vuole foto più belle, non sono mica Helmut Newton, accontenterò tutti ma voglio farlo poco a poco, io stesso la scopro poco a poco sono pochi mesi che sono qui. Guardate il lago come è bello oggi sembra il mare.

Due news da Lugano gourmand, la nuova torta del caffè Al porto, "la Ciliegia" soffice e leggera con ciliegia leggermente candita e il nuovo cioccolato da Merkur per Luglio , un cioccolato bianco al mango, due dritte per Lugano.


Pasta alle melanzane "orientale"



Ingredienti: 2 melanzane belle tonde, 4 cucchiaio d'olio extra vergine d'oliva, un bel ciuffo di menta, 5/6 pomodori maturi, olive nere, formaggio fresco di capra o della ricotta di capra, dei paccheri della pasta di gragnano, ciuffo di basilico, sape e pepe rosa.

- Pulite e tagliate le melanzane a dadini, prendete una padella anti aderente mettetele l'olio con la cipolla tagliata fine fine, una volta dorata mettete le melanzane e fate cuocere se dovesse seccarsi un po aggiungete dei cucchiai di acqua calda.

- Intanto togliete la buccia ai pomodori, fateli a pezzettini e dopo 10/15 una volta appassite le melanzane aggiungete i pomodori e potate e fine cottura.

- Terminata la cottura aggiungete prima le olive è poi un bel ciuffo di menta tritata.

- Intanto lessate la pasta, tiratela fuori qualche minuto prima della cottura ottimale, la mia metteva 15 minuti al 13° l'ho scolata e l'ho saltata in padella con le melanzane.

- Impiattare e sopra ogni pasta mettere un cucchiaio di ricotta lavorata con un cucchiaio, bel basilico fresco, delle noci spezzettate e un giro di olio extra vergine d'oliva.

Costo per porzione : 2 euro
Kcal porzione in 4 : 613(proteine 20 g, grassi 26 g, carboidrati 75 g , fibre 9,5)
Kcal porzione in 6 : 400 (proteine 13 g, grassi 17 g, carboidrati 49 g , fibre 6,3)
Kcal /100g. : 144 ( proteine 4,7 g, grassi 6,3 g, carboidrati 16 g , fibre 2,2)


Macedonia di Gerusalemme all'acqua di rose, more e melone


Ingredienti : Un melone di quelli arancioni ben maturo, 1 acqua di rose alimentare, un cestino di more, fragole, halva di gerusalemme o shared halva, pistacchi triturati, zucchero o miele al fiore d'arancio, foglie di menta.

- Tagliate la polpa del melone e mettetelo a marinare con le fragole tagliate a pezzettini per dieci minuti, con alcuni cucchiai di acqua di rose, zucchero o del miele di fior d'arancio e qualche goccia di limone

- Scolate la frutta e mettetelo nelle ciotola per la macedonia, aggiungete le more e un non nulla di di zucchero vanigliato, distribuite l'halva, i pistacchi tritati e le foglie di menta spezzettate.

Costo per porzione : 2 euro

Kcal per porzione : 260 ( proteine 5 g, grassi 8 g, carboidrati 45 g , fibre 6,5)

Kcal per 100 g: 94 ( proteine 2 g, grassi 3 g, carboidrati 16 g , fibre 2,3)

domenica 7 dicembre 2008

Puntine di maiale caramellizzate

Ingredienti :
1kg di puntine di maiale in un pezzo unico, 2 dadi di verdure, e un cucchiaio di miele, 3 cucchiai di salsa di soia, 2 cucchiai di aceto, 2 cucchiai di ketchup, 1 pizzico di pepe

Procedimento:
- Fate bollire una pentola d’acqua con almeno un litro con i due dadi, quando bolle mettete le puntine di maiale, regolare il fuoco in modo che il brodo frema non bolle per almeno un ora.
- Trascorso questo tempo spegnere e lasciare la carne nel brodo
- Toglierla dal brodo, sgocciarla bene e tagliarla a fettine di 2-3 cm
- In un ciotola grande preparare la marinatura con il miele, soia, aceto, ketchup, pepe, salare e lasciare marinare le puntine per due ore
- Sgocciolarle e mettere le puntine su una grill o su una piastra per circa dieci minuti girandole finche non assumono un colore ben dorato.


Costo per porzione : 2 euro
Kcal per porzione* : 425
( proteine 42,1 g, grassi 27,8 g, carboidrati 1,8 g , fibre 0 g)
* ricetta per sei porzioni
Kcal/100gr : 199 ( proteine 18 g, grassi 13 g, carboidrati 0,9 g , fibre 0 g)

Per saperne di più : le puntine di maiale sono ricavate dalla parte basa delle costole la stessa da dove si ottiene parti nobili, sono citate da Marziale nei Epigrammi ed entrano a fare parte di piatti dal sapore deciso, apprezzate nella cucina popolare perché molto saporite dai tempi dei Romani. Le puntine, così come altre parti del maiale risultano più saporite se vengono lasciate a marinare , possono sia essere tagliate e cucinate singolarmente o come in questo caso cotto intero, perche si conservano più morbide trattenendo i succhi.
Dal punto di vista nutrizionale le puntine si distinguono per un buon contenuto di sali minerali come ferro, zinco, cromo e selenio.

domenica 28 settembre 2008

Cosce di pollo alle erbe aromatiche

Ingredienti:
4 cosce di pollo, salvia , rosmarino, prezzemolo, basilico, metà arancia
Preparazione:
- In un piatto unite le erbe aromatiche sminuzzate
- Prendete le cosce di pollo e fatele aderire bene alle erbe aromatiche
- Preparate la carta da forno come un cartoccio e inserite le cosce di pollo, aggiungete una fetta di arancia e sigillate il cartoccio
- Mettete i cartocci in una teglia in forno e cucinate a 180 gradi per circa mezz’ora

calorie a porzione: 250 ( proteine 35 g, grassi 10,1 g, carboidrati 9 g )
prezzo a persona: 1,50€
calorie/100gr. : 113
( proteine 14g, grassi 4 g, carboidrati 4,6 g , )

Per saperne di più: La coscia di pollo è una di quelle carni gradite ai bambini e che la mamma non fa fatica a far consumare, unisce sia il gusto con la salute infatti la coscia del pollo da un interessato apporto di ferro e di proteine. La carne di pollo contiene proteine di elevato valore biologico perché sono presenti anche gli aminoacidi essenziali che il nostro organismo non è in grado di sintetizzare, molte vitamine del gruppo B e discrete quantità di ferro. Il valore calorico è basso (100 kcal per 100 g) come anche il contenuto di colesterolo. Il tipo di cottura utilizzato in questa ricetta si adatta a coloro che seguono una dieta ipocalorica , in quanto il contenuto di grassi è contenuto ma non a scapito del gusto infatti l’utilizzo delle erbe aromatiche e la fetta di arancia contribuisce a dare un sapore e un aroma particolarmente gradevole.

martedì 5 agosto 2008

Fragole al basilico e limoncello

Ingredienti:
400 g di fragole, 12 foglie di basilico, 50 gr di zucchero, 15 cl di limoncello

Procedimento:
- In un piccola pentole fate bollire 150 ml d’acqua con lo zucchero, per ottenere uno sciroppo leggero e fate raffreddare
- Nel frattanto preparate le fragole, pulire e tagliarle a pezzi, lavate e tagliate anche le foglie di basilico.
- Unite lo sciroppo con il limoncello
- Mettete nel bicchiere le fragole, distribuire le foglie di basilico e nappare con lo sciroppo al limoncello e servire

Costo per porzione : 1,5 euro
Kcal per porzione : 203
( proteine 1,7 g, grassi 6,3 g, carboidrati 28 g , fibre 2 g)
Kcal 100g : 135 ( proteine 1,2 g, grassi 4,3 g, carboidrati 18,7 g , fibre 1,3 g)

Per saperne di più: Le Fragole che noi conosciamo oggi sono è il risultato di incroci di fragoline di bosco con le fragole provenienti dall’America. L'arrivo della fragola americana in Europa è del 1714, quando l’ ufficiale di Marina Amédée-François Frezier tornato da una missione di spionaggio su porti spagnoli in Cile per il Re Sole, portò con se nuove varietà. Alcune piantagioni vengono avviate in Bretagna al Brest Botanical Garden in un clima oceanico, simile a quello del loro habitat originale, il risultato è stato un ibrido da cui provengono le varietà di fragole moderne. La stagionalità oggi è molto ampia da febbraio/marzo a tutta l’Estate, il periodo migliore è Aprile e Maggio, vanno acquistate integre e consumate subito. Dal punto di vista nutrizionale sono fonte di vitamina C hanno poche calorie 27 calorie per 100 gr. Le ultime ricerche si sono soffermate sul contenuto di acido ellagico che se inserito all’interno di un alimentazione equilibrata ed esercizio fisico costante può essere utile nella prevenzioni dei tumori.

mercoledì 11 giugno 2008

Risotto di zucchine alle erbe aromatiche


Ingredienti

280 g di riso superfino arboreo, 3 zucchine, le bucce grattugiate di due limoni, venti foglie di santoreggia o erba cedrina o timo limonino in alternativa del basilico, olio extravergine d’oliva, 1 cipolla tritata,un bicchiere di vino bianco, brodo vegetale, una noce di burro, formaggio grattugiato, sale e pepe;


Preparazione:
- Lavate e spuntate le zucchine, tagliatele a cubetti.
- Scaldate 4 cucchiai di olio in una pentola e aggiungete la cipolla tritata
- Quando la cipolla è dorata, unite le zucchine e fatele insaporire per una decina di minuti; salate e pepate
- Aggiungete il riso e fatelo tostare, unite il vino bianco e fatelo evaporare, portate a cottura il riso aggiungendo il brodo caldo.
- Aggiungete le foglie di santoreggia tritate qualche minuto prima delle cottura.
- Unite poi le bucce di limone fatte prima sbiancare per un minuto in acqua bollente
- Spegnete il fuoco e aggiungete una noce di burro e il formaggio grattugiato


Costo per porzione : 1,5 euro
Kcal per porzione: 505
( proteine 12 g, grassi 18,1 g, carboidrati 63 g , fibre 3,7 )

Kcal per 100 gr: 169 ( proteine 4,1 gr, grassi 6,4,1 gr, carboidrati 21,2 gr , fibre 1,3 )


Per saperne di più: utilizzo delle erbe aromatiche in cucina aiuta a insaporire i piatti e le pietanze a aiuta a utilizzare meno sale. In media oggi introduciamo il doppio di sale di quanto il nostro organismo necessita, pertanto è utile diminuire progressivamente la quantità di sale in tavola, un ottimo aiuto è l’utilizzo delle erbe aromatiche per insaporire le pietanze come questo risotto. Il solo variare delle erbe aromatiche aiuta a dare nuovo sapore ai piatti e aiutano il nostro organismo a rimanere in forma. Le erbe aromatiche forniscono un apporto calorico del tutto trascurabile.

lunedì 11 febbraio 2008

Pasta al gratin

Ingredienti:
450 g di porro, 200 g di pasta tipo fusilli, 4 uova, 150 g. ricotta, 125 g di formaggio grattugiato
Preparazione:
- Preparate i porri, puliteli, lavateli, togliete le prime foglie e poi tagliateli a rondelle.
- Prendete una padella capiente e fate rinvenire i porri con 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva , se per caso durante la cottura si dovesse seccare troppo, aggiungete dell’acqua calda o del brodo.
- Nel frattempo mettete sul fuoco la pentola per lessare la pasta.
- Quando l’acqua bolle versate la pasta e il sale
- Cuocere la pasta al dente e scolatela
- Preriscaldare il forno a 180 gradi.
- Intanto che la pasta cuoce, mettete in una ciotola i porri cotti precedentemente, le uova sbattute e, il parmigiano, aggiungete la ricotta fatta a pezzetti, unite la pasta intiepidita e le erbe aromatiche.
- Versate il composto in una pirofila da forno.
- Mettete a cuocere in forno 25 minuti a 180°
- Potete servire aggiungendo un insalata mista
Costo per porzione : 1,5 euro
Kcal per porzione 4 p: 624
( proteine 2,7 g, grassi 25 g, carboidrati 64,5 g , fibre 3,7 )
Kcal /100gr: 203 ( proteine 11, g, grassi 8,2 g, carboidrati 21 g , fibre 1,2 )
Per alleggerire questa preprazione è sufficiente mettere meno parmigiano

Per saperne di più: i porri sono un ortaggio tra i più noti nell’antichità sono originari del Medio Oriente, furono introdotti in Francia e Inghilterra dai Romani, tanto che è divenuto uno dei simboli del Galles. Lo si può trovare tutto l’anno anche se il periodo migliore per l’acquisto rimane l’inverno tra Novembre e Febbraio In cucina lo si adopera a tutto campo dalle zuppe ai risotti. Dal punto dal punto di vista nutrizionale hanno poche calorie, si distinguono per il loro contenuto di potassio, carotenoidi e acido folico. Ha un discreto contenuto di pro vitamina A, Vitamina C, Vitamina B6 e Sali minerali (ferro e magnesio)

domenica 20 gennaio 2008

Albicocche al miele di lavanda

Ingredienti:
200 gr. di ricotta di capra, 8 albicocche mature, 2 cucchiai di pinoli, 4 cucchiai di miele di lavanda, 1 cucchiai di fiori di lavanda essiccati, 40 gr di burro
Preparazione:
- lasciate cadere alla ricotta tutto il siero,
- lavate bene le albicocche dividetele in due e denocciolatele, fate dorare i pinoli o su un padellino antiaderente e al forno e fatele raffreddare su carta assorbente
- Fate fondere il burro dentro una padella antiaderente, aggiungete le albicocche e farle dorare appena iniziano a colorirsi aggiungere la metà del miele i fiori di lavanda e fare caramellizzare 5 minuti
- Dopo aver ben passato la ricotta al setaccio o al mixer, aggiungete i1 cucchiaio di miele distribuirla nelle ciotole o bicchiere per il dessert.
- Distribuite l’altro miele nei bicchieri, aggiungete due meta albicocche su ogni biccchiere, i pinoli tostati e servire.
prezzo a persona: 2 €
calorie a porzione: 303 ( proteine 12 g, grassi 18 g, carboidrati 29 g , fibre 3,2)

calorie /100g.: 132 ( proteine 3,7 g, grassi 8,2 g, carboidrati 12 g , fibre 1,4)

Per saperne di più: Utilizzo della ricotta nei dolci permette di limitare le calorie di altri prodotti derivati del latte molto calorici come la panna, il mascarpone, il burro si possono preparare dolci dal gusto molto ricco. Le albicocche fresche sono una buona fonte di betacarotene precursore delle vitamina A e hanno un contenuto discreto di potassio.

venerdì 11 gennaio 2008

Gnocchi di polenta ai porri

Ingredienti:
500 g di farina per polenta, 8 dl di latte, 80 g di prosciutto cotto, 2 porri, 50 g di formaggio grattugiato, 40 g di burro, foglie di salvia, sale e pepe
Preparazione:
- Montate e pulite i porri, tagliateli a rondelle fini e metteteli in una padella con una noce di burro e il prosciutto cotto tagliato a dadini, fateli rosolare, prelevateli scolando l’unto in eccesso e metteteli in una altra padella con due cucchiai d’acqua a cuocete a fuoco basso per fare imbiondire il porro.
- Intanto preparate la polenta in un recipiente capace mettendo il latte e 500 g d’acqua e una manciata di sale grosso,versate la farina di mais e portatela a cottura.
- A fine cottura aggiungete il composto di porri e prosciutto cotto e il formaggio grattugiato.
- Una volta cotta la polenta trasferite il composto su un foglio di carta da forno e livellatela lasciando lo spessore di un cm, tagliate con un tagliapasta circolare per ricavare i gnocchi.
- Mettete gli gnocchi ricavati in una teglia da forno con il parmigiano grattugiato e un po’ di burro sciolto nella salvia e mettete in forno a 220 gradi per 10 minuti .
Costo per porzione : 1,5 euro
Kcal per porzione per 4 persone: 767
( proteine 27,7 g, grassi 23,87 g, carboidrati 119 g , fibre 4,6 )
Kcal per porzione per otto persone: 306
Kcal /100gr: 183 ( proteine 6,7 g, grassi 5,7 gr, carboidrati 28,5 gr , fibre 1,1 )

Per saperne di più :uno dei simboli della tradizione culinaria italiano soprattutto del nord Italia, la polenta piatto povero per eccellenza, si può utilizzare in tanti modi, nella ricetta è stato adoperata al posto del semolino come per gli gnocchi alla romana, importane è dosare il condimento , abbinamento con verdure e carne la trasformano in un piatto unico. È preferibile utilizzare farina di mais, i celiaci possono non rinunciare al sapore delle polenta sia adoperando la farina di mais che la farina di grano saraceno ricca di proteine, sali minerali, fibre ma soprattutto priva di glutine.
Dal punto di vista nutrizionale la polenta fornisce amido è una buona fonte di potassio ferro e tiamina, può costituire un ottima alternativa per sostituire latri ingredienti come le patate, il riso e la pasta. Le proteine delle polenta sono carenti di aminoacidi essenziali è importante pertanto scegliere un abbinamento corretto per avere un piatto equilibrato come o pesce o carne o uova o latticini..
Dato le calorie della preparazione è un piatto unico al quale si puà inserire verdure o insalata con frutta e macedonia per essere un pasto completo

giovedì 3 gennaio 2008

Arrosto di tacchino alle erbe

Ingredienti:
600 g di fesa di tacchino, 50 g di pecorino, 4 cucchiai di erbe aromatiche, sedano, soffritto, brodo, 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva

Preparazione:

- Stendete la fesa di tacchino in una larga fetta
- Mescolate il formaggio con le erbe aromatiche e distribuite il mix di formaggio e erbe aromatiche sulla fetta di carne
- pulite il sedano tagliato a pezzettini e distribuitelo sulla carne
- fate la stessa cosa anche con le foglie di sedano
- arrotolate la carne
- legatela con lo spago da cucina
- preparate il soffritto con olio extravergine d’oliva, dorate la carne e poi aggiungete del brodo di carne e fate cuocere a fuoco lento e pentola coperta per almeno 40 –45 minuti.
- A fine cottura fare ridurre il brodo, ultimate con un bicchiere di vino bianco, fate evaporare 5 minuti ed e pronto
- Tagliatelo a fette e irroratelo con il fondo di cottura

Kcal a porz.: 350 (proteine 35 g, grassi 22 g, carboidrati 2 g , fibre 0,7)
Kcal 100g : 179 ( proteine 17 g, grassi 11 g, carboidrati 1 g , fibre 0,3 )
prezzo a persona: 2€

Per saperne di più: Il tacchino è uno degli animali arrivati in Europa dopo la scoperta dell’ America; ancora oggi nei boschi dell’America del Nord pascolano liberi, infatti la tradizione americana di mangiare tacchino nel giorno del ringraziamento nasce proprio dalla possibilità di avere una carne facilmente accessibile e tipicamente americana. All’interno dell’alimentazione moderna oggi le carne del tacchino svolge un ruolo importante, perché è un ottima alternativa alla carne di vitello e di manzo, ha un prezzo inferiore, un contenuto di proteine simile, un contenuto di grassi molto basso e concentrato soprattutto sulla pelle facilmente eliminabile. (107 kcal per 100 g) Inoltre la carne di tacchino ha un contenuto discreto di acidi grassi polinsaturi (acido linoleico e linolenico) e contiene meno colesterolo rispetto alle carni rosse, e per tale motivo si adatta sia all’alimentazione per l’infanzia che per gli adulti, in particolare per coloro che seguono una dieta ipocalorica.
La ricetta è per 4 persone il costo si intende a persona

giovedì 27 dicembre 2007

Risotto alla zucca


ingredienti:
240 g di riso, 500 g di zucca mantovana, 1 litro di brodo vegetale, 2 cucchiai di olio d’oliva, 20 g di burro, 4 cucchiai di grana, un rametto di rosmarino, 1 scalogno.
preparazione
- Fate scaldare il burro e l’olio in una padella, aggiungete lo scalogno tagliato, fate dorare e aggiungete la zucca decorticata pulita e tagliata e pezzettini, per farla diventare più tenera aggiungete qualche cucchiaio di brodo caldo
- Schiacciate con una forchetta finché avrà raggiunto una consistenza cremosa.
- Aggiungete il riso, fate tostare e portatelo alla cottura aggiungendo il brodo un po’ alla volta.
- Mantecate alla fine con il formaggio parmigiano e portate in tavola.

Kcalorie a porzione: 398 ( proteine 10,2 g, grassi 16 g, carboidrati 57 g , fibre 2,5 g. )
prezzo a persona (4p): 1€

kcal /100 g: 180

Per saperne di più: la zucca è oggi un alimento molto utilizzato. Quale zucca scegliere per il risotto? La marina di Chioggia, la Piacentina o la Mantovana. L’utilizzo della zucca nel risotto è molto gradito ai bambini per il suo sapore dolce Da sempre la zucca viene considerata “pasto dei poveri ” perché poco costosa, ma comunque ricca di gusto e adatta per pietanze di ogni genere: zuppe e minestre, e anche marmellate, dolci, ravioli, gnocchi e contorni. Il valore calorico della zucca è basso (18 Kcal per 100g)