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martedì 23 maggio 2017

Insalata di piattoni al gorgonzola con uovo in camicia

Quant'è difficile abbinare i piattoni, non sai mai come mangiarli, tanti benefici per la salute ma come dargli un gusto un po' particolare, mi viene in aiuto Alain Ducasse.
Peccato, io l'avevo letta la ricetta sul suo libro Nature, ma chissà perché me l'ha ricordavo diversa, ho letto una cosa e me ne sono ricordato un altra, va beh tanto Ducasse mica si offende.
I suoi erano asparagi io ci ho messo i piattoni, l'uovo era alla coque e io l'ho fatto in camicia, lui metteva olio di noci io l'olio d'oliva, lui metteva il roquefort io il gorgonzola dolce, lui solo 40 g. di roquefort per 4 persone io un po di più, va beh un po' più del doppio (10 g di gorgonzola a persona non ce la posso fare), con il gorgonzola si va ad occhio, si attacca al coltello posso mica centellinarlo!
Ho sbagliato anche impiattamento non è bello da vedere cosi, allora perché ci fai vedere la ricetta se hai sbagliato tutto? Perché è buona, nonostante tutto, il periodo dei piattoni è breve ora o mai più.
Abbiamo fatto di meglio lo so, abbiate fiducia lo stesso.


Insalata di Piattoni al Gorgonzola con Uovo in camicia
Ingredienti per 4 persone :
4 uova
350 g di piattoni
80 g di gorgonzola dolce
2 cucchiai di grani di sesamo
1 c d'aceto di vino
1 c di senape
2 cucchiai di olio di noce (oppure olio d'oliva + 1 gheriglio di noce frullata)
sale e pepe
1 l di brodo di verdure

Montare e pulire i piattoni, lavarli in acqua fredda.
Scaldare il brodo di verdure e cuocerei piattoni circa 10 minuti, devono essere cotti ma non sfatti, scolarli e conservarli.
Fare a pezzi il gorgonzola.
Preparare un emulsione con aceto mostarda e olio e condire i piattoni.
Preparare le uova in camicia uno per volte in una pentola con acqua calda e un goccio d'aceto e metterli da parte.
In un piatto mettere i piattoni conditi, appoggiare l'uovo in camicia, aggiungere il gorgonzola , che secondo me è meglio schiacciare un po' con la forchetta, spolverare di sesamo, aggiungere pepe ed eventualmente altro condimento e qualche foglia di menta.
Buon appetito

Questa ricetta apporta circa 300 kcal e persona, con un buon rapporto qualità prezzo. I piattoni hanno un apporto calorico basso e un indice glicemico basso, durante una dieta ipocalorica sono consigliate di mangiare più porzioni durante la settimana perche hanno un alto indice di sazietà e diminuiscono il senso di fame tra un pasto e l'altro (magari anche senza o con poco gorgonzola ).

domenica 31 gennaio 2016

Padellata di verdure croccanti

Non sono un grande appassionato di soia, ma aggiunto a questa ricetta non mi dispiace

Padellata di verdure croccanti
Ingredienti:
un piccole pezzo di zenzero
100 g di piselli surgelati o freschi
100 g di fave surgelate o freschi
4 cipollotti bianchi
il mezzo bulbo di un finocchio
la metà di peperone rosso
la metà di un peperone giallo
1 zucchina 
1 carota
60 g salsa di soia
sale e pepe

Preparate le verdure da spadellare, fate cuocere a vapore le fave o i piselli oppure fateli lessare qualche minuto in modo che siano a metà cottura, secondo le indicazioni della confezione.
Mettete un po di olio nella padella qualche cucchiaioe lo zenzero sbucciato e fatto a lamelle, mettere i piselli e le fave farle cuocere qualche minuto e poi aggiungere le cipollotti bianchi piccoli pezzi (solo la parte bianca). il mezzo bulbo di finocchio fatto sottile a piccoli pezzi, i peperoni tagliato a listarelle molto sottili e la zucchina e la carota tagliata a julienne.
Fate saltare qualche minuto, non fate cuocere troppo deve essere croccante.
Versate la salsa di soia, pepe e cuoce ancora 1 minuto
fuori dal fuoco aggiungete il sale, ricordate la cosa migliore è adoperare un wok al posto della padella



sabato 31 ottobre 2015

La non vellutata di zucca al parmigiano e noci

Una non vellutata perchè manca il roux, la base che ho sostituito con le patate, in questo modo si risparmia sui grassi non si aggiunge burro, le patate riescono a dare lo stesso un consistenza simile alla vellutata, ma almeno non c'è panna o latte e nemmeno farina.
Zucca di Mantova un gusto in più secondo me, le noci anche in un questa piccola percentuale danno un contributo per una dieta più ricca di fibre, che previene la costipazione inoltre una dieta ricca in fibre diminuisce il rischio di cancro al colon.

La non vellutata di zucca al parmigiano e noci
Ingredienti:
1 kg di zucca mantovana
1/2 cipolla bianca
80 g di parmigiano
500 g di patate
1,5 l di brodo di verdure (con dado o fatto da voi)
olio extra vergine d'oliva
una manciata di noci
olio di zucca se avete in casa

Ricavare la polpa dalla zucca a fatela a dadini
Fate la stessa cosa con le patate sbucciatele  e fatele a dadini
Pulite la cipolla e fatela a fettine sottile
mettere ad appassire la cipolla con qualche cucchiaio d'olio oliva extra vergine, fatta sudare senza farla bruciare altrimenti acquista un sapore amarognolo.
Aggiungere la zucca, fatela leggermente dorare aggiungere la patate  e a mano a mano unire il brodo caldo, finché la zucca e le patate sono cotte.
Lasciante intiepidire e frullate tutta la zucca, aggiungere il parmigiano e relate di sale e pepe.
Impiattare, versare sopra la zuppa del parmigiano o grattugiato o a scaglie, mettere al centro delle noci spezzettate e unire se piace un filo d'olio oliva extra vergine, se avete in casa dell'olio di zucca ancora meglio

martedì 29 settembre 2015

Carote e barbabietola al vapore con limone e miele

Appunti di ricette
Dal punto di vista nutrizionale la barbabietola si caratterizza per la ricchezza delle vitamine del gruppo B i particolare d'acido folico, la vitamina B9, che gioca un ruolo molto importante nello sviluppo regolare del feto, durante la prima fase della gravidanza.
Si tratta di una delle piante più antiche conosciuta dai Greci e dai Romani, anche se si utilizzavano più le foglie, come noi oggi usiamo i spinaci, una pianta che durante il Medioevo veniva coltivata nei monasteri come esclusivo uso medicinale, l'utilizzo delle radici nell'alimentazione è avvenuto all'inizio dell'evo moderno in Francia, grazie all'agronomo Olivier de Sererre, che scopri che bollita aveva un sapore dolce.

Carote e barbabietola al vapore con limone e miele
1 barbabietola cruda bio
4 carote gialle bio
1 limone bio
erba cipollina
metà scalogno
4 pizzichi di cannella
noce moscata
4 pizzichi di cumino
1 cucchiaio da caffè di miele
6 cucchiaio d'olio oliva extra vergine
sale e pepe

Lavare e pelare la barbabietole e la carote con una mandolina è con un coltello fate delle strisce di carote e di barbabietola non troppo sottili.
Preparare la vaporiera e mettere a cuocere le strisce di barbabietola e carote, devono essere cotte e ma non sfatte, il tempo di cottura dipende dallo spessore delle verdure, più o meno dieci minuti.
Toglierle dalla vaporiera e metterle in quattro piatti da portare a tavola.
Preparate lo scalogno, fatelo a piccoli pezzi e farlo sudare a fuoco medio con 2 cucchiai d'olio d'oliva a chi non piace si può anche omettere.
Preparate il condimento, in una ciotola mettere lo scalogno con il suo condimento, olio d'oliva extra vergine, un po' di buccia di limone grattugiata, il succo del limone, l miele, erba cipollina triturata, 4 pizzichi di cannella, 1 grattugiatina di noce moscata, 4 pizzichi di cumino e mescolate con una forchetta.
Prendere i piatti dove avete messo le carote e barbabietole, versare la vinagrette con un cucchiaio, e portare in tavola.



Peperoni allo zenzero

Appunti di ricette:
Con questa ricetta andiamo in Marocco dove i cibi sono molto speziati e profumati un modo diverso per apprezzare il sapore dei peperoni.
Una ricetta che si presta ad essere abbinata con del formaggio fresco o con del riso basmati.
Forse pochi sanno che il peperone è una della maggiori fonti di vitamina C nella nostra dieta. Il peperone dotato di proprietà antiossidanti e fibre può contribuire in parte all'effetto protettivo delle verdure nei confronti di malattie cardiovascolari e tumori.

Peperoni allo zenzero
Ingredienti per 4 persone:
2 peperoni di rossi, se li trovate di Carmagnola bene ma anche se non sono di Carmagnola
1 pezzo di zenzero fresco grande come un pollice
5 cucchiai d'olio d'oliva extra vergine
Erba cipollina  / coriandolo / prezzemolo
Aceto balsamico di Modena

Lavate bene i peperoni e asciugateli
Accendere il grill del forno a 200°
Prendete una pirofila e adagiateli sotto il grill del forno.
Girarli in modo di farli cuocere da entrambe le parti.
Toglierli dal forno e metterli in un sacchetto di carta e chiudere bene.
Cosi il peperone si toglierà più facilmente la pelle.
Intanto preparate il condimento, grattugiare lo zenzero e metterlo in una ciotola insieme con un goccio di aceto balsamico.
Pelare il peperone e farlo a pezzi metterli in un piatto da portata e con un cucchiaio versare il condimento sul peperone e lasciare marinare almeno due ore.
Prima di portarlo in tavola mettere sopra i peperoni dell'erba cipollina

Gratin di zucca, zucchine e feta

Appunti di ricette:
Nonostante siamo in autunno siamo a metà tra i prodotti estivi freschi come le zucchine e la zucca che si avvicina di più all'autunno, occasione per fare dei piatti con le verdure delle due stagioni, con il sapore della Feta, formaggio della Grecia per eccellenza.
La zucca è interessante per il contenuto di fibra che è  particolarmente efficaci nel promuovere il buon funzionamento dell'intestino. Queste fibre sono generalmente consumate cotte o in purea e sono ben gradite e tollerate sia nelle persone anziane che nei bambini. 
L'effetto stimolante delle fibre della zucca è potenziato dalla presenza nella zucca del mannitolo, un carboidrato complesso leggermente lassativo. Pertanto il consumo regolare di zucca può aiutare a lottare contro la tendenza alla stitichezza.
In diversi studi epidemiologici la zucca come altre verdure di colore arancione è associata con un consumo regolare alla prevenzione del rischio di alcuni tumori come il tumore all'esofago e all'intestino, questo benefico è attribuito alla ricchezza in provitamina A.

Gratin di zucca, zucchine e feta
Ingredienti 4 persone
350 g di zucca
4 zucchine
200g di feta
1 dado di verdura
salvia
4 cucchiai d'olio d'oliva
sale  e pepe

Lavare e pulire sia le zucchine che la zucca, togliere la buccia alla zucca e fare sia la zucca che le zucchine  a pezzi, non troppo piccoli ma neanche troppo grandi.
Mettere una pentola con acqua calda e il dado di verdure a bollire e dare una leggere pre cottura a zucchine e zucca, bastano 5 minuti (se si preferisce si può cuocerle anche a vapore).
Scolare zucca e zucchine e mettere da parte
Accendere il forno a 180°
Oleare una pirofila da forno con 2 cucchiai d'olio extra vergine d'oliva
Mettere i pezzi di zucchina,sotto e i pezzi di zucca sopra, salare  e pepare
Prendere la feta schiacciarla con una forchetta, la salvia a piccoli pezzi e i due cucchiai d'olio d'oliva extra
vergine e ripartire la feta sopra alle zucche e zucchine.
Mettere in forno 15 minuti a gratinare e portare a tavola.




lunedì 31 agosto 2015

Insalata di fagiolini, tonno, uova e basilico

Insalata estiva, facile da fare, che hanno come protagonisti i Fagiolini, una verdura fresca, che hanno un buon contenuto di proteine ​​vegetali, un contenuto interessante di vitamina C, vitamine del gruppo B, vitamina K, tra i sali minerali contengono il potassio, il magnesio e la presenza dei microelementi: manganese, rame, ferro.
Dal punto di vista nutrizionale però l'aspetto più interessante è il contenuto di fibre:  pectina, cellulosa, lignina.
Una particolare attenzione la debbono porre le persone allergiche alle proteine vegetali, i fagiolini possono essere causa di reazione allergica orale, in particolare soggetti più sensibili sono coloro che sono allergici al polline e alle noci.
La cottura provoca cambiamenti nella composizione nutrizionale, diminuisce il contenuto di vitamina C, vitamine del gruppo B, potassio, calcio e fosforo, mentre diventa più interessante il contenuto di provitamina A, magnesio, ferro e fibre.
I fagiolini provengono dall'America del Sud sono arrivati in Europa dall'America del Sud dopo la scoperta di Cristoforo Colombo, vennero inviati a Papa Clemente VII, che li apprezzò e li fece conoscere a tutto il Nord Italia, si diffusero in tutta Europa quando Caterina de Medici gli portò da Firenze a Parigi.

Insalata di fagiolini, tonno, uova e basilico
Ingredienti
1 kg di fagiolini
1 scatola di tonno al naturale o con olio d'oliva extra vergine
3 uova
Basilico
Olio d'oliva extra vergine, sale e pepe

Pulire e montare i fagiolini togliendo le punte.
Lessare in abbondante acqua salata.
Scolargli al dente, non cuocergli troppo perchè si riempiono troppo d'acqua.
Una volta cotti, scolargli, raffreddargli con acqua fredda, scolargli molto bene e asciugarli con un canovaccio o carta assorbente, cosi adoperato meno olio nel condimento.
Lessare le uova.
In un insalatiera mettere i fagiolini, le uova lessate fatte a pezzi e il tonno sgocciolato dell'acqua di conservazione, il basilico tritato, olio extra vergine d'oliva, regolate di sale e pepe e lasciate insaporire una mezz'ora  e portare in tavola, volendo si può aggiungere qualche goccia d'aceto balsamico.
Io spesso utilizzo questa ricetta come piatto unico, potete accompagnarlo con del riso pilaf o del riso bianco.

domenica 30 agosto 2015

Non è Ratatouille (non è Iman Bayildi), verdure estive spadellate al profumo di basilico

Un problema di fondo non so come chiamare questa ricetta, una padellata di verdure che faceva mia nonna, non è Ratatouille che si fa in Provenza perchè non c'è aglio e non c'è zucchina, non è la piperade basca, non è la cianfotta che si fa in Campania, non è la caponata siciliana non ci sono i stessi ingredienti, si avvicina molto alla Iman Bayildi turca che viene fatta solo con melanzane, aglio, cipolla e pomodoro ma io non metto aglio e aggiungo i peperoni e il basilico.
Una padellata di verdure miste che la utilizziamo come piatto unico unito insieme a del riso bianco perchè ha un sapore molto ricco, oppure con delle patate cotte a vapore.
L'Imam Bayldi, il nome delle preparazione turca, deriva dalla leggenda secondo cui un imam, piacevolmente stupito dalla squisitezza del piatto preparatogli dalla moglie, figlia d'un mercante d'olio d'oliva, le chiese di prepararla tutte le sere. La dote della moglie dell'Imam era consistita in dodici giare d' olio d'oliva ma cucinando tutte le sere la melanzana, con pomodori e cipolle, l'olio finì, appresa la notizia l'imam perse i sensi e non si ristabilì più. 
La morale di questa storia è che non bisogna fare troppa abitudine alle cose buone e adoperare l'olio d'oliva con parsimonia come nella ricetta.

Non è Ratatouille, verdure estive spadellate al profumo di basilico
Ingredienti:
2 melanzane
2 peperoni rossi
1 cipolla grande o due piccole
350 g. di pomodori
Basilico

Pulite bene le verdure
Tagliate sia le melanzane che i peperoni nel senso della lunghezza.
Tagliate la cipolla nel senso verticale.
Mettere qualche cucchiaio d'olio nella padella e mettere tutte le verdure tranne i pomodori a cuocere.
Molto probabilmente tende a seccarsi, non aggiungere olio, non c'è bisogno, dovete fare solo in modo che le verdure tirino fuori il loro contenuto d'acqua, niente paura mettere il fuoco basso e aggiungere acqua calda del rubinetto, man mano che la cottura procede, aggiungetene ancora al bisogno ma noterete che dopo un po le verdure tirano fuori la propria acqua e quindi non avete più bisogno d'aggiungere acqua.
Intanto prendere i pomodori o meglio i pomodorini, pulirli, dividerli in due o in quattro e fateli perdere parte dell'acqua di vegetazione.
Quanto le verdure sono morbide e quasi cotte aggiungere i pomodoro fatti a pezzi e completare la cottura, prima di spegnere il fuoco mettere una bella manciata di basilico e regolate di sale e pepe. 
Potete alla fine aggiungere olio ma solo alla fine a seconda del vostro gusto.
Noi la serviamo su un letto di patate al vapore oppure con del riso bianco o del riso pilaf.

sabato 29 agosto 2015

Gnocchi di patate con gamberi, carote e zucchine

Ricetta del buon Gualtiero Marchesi che ogni tanto tiro fuori, una degli insegnamenti che ho appreso dalle sue ricette è quello di cuocere gli ingredienti separatamente in modo che ogni ingredienti conservi il suo sapore proprio in questa ricetta è importante cuocere i gamberi di soli, i gnocchi di soli e le verdure da sole, assemblandoli solo alla fine prima di portare in tavola.
Gamberi freschi o congelati, oggi è molto difficile trovare i gamberi freschi e spesso a costo proibitivo, anche quando vai al mercato, c'è scritto prodotto decongelato, proveniente dall'Argentina, forse coloro che abitano in una città di mare tipo Genova o in Sicilia come la città di Palermo è più facile trovare dei gamberi freschi ma dalle mia parti è molto difficile, quindi compro spesso il prodotto congelato, che è anche già pulito e mi evita di lavorare di più in cucina, faccio solo attenzione alla provenienza cerco d'evitare quelli che vengono dall'Asia che sono di coltivazione e ricchi di residui d'antibiotici.
Dal punto di vista nutrizionale i gamberi si distinguono per il contenuto di fosforo, vitamina B12, B3  e piccole quantità di ferro, di zinco e di iodio, comunque importanti per completare l'intake giornaliero.

Gnocchi di patate con gamberi, carote e zucchine
Ingredienti
800 g di Gnocchi di patate acquistati o fatti voi sarebbe meglio
500 g di gamberi freschi o surgelati
2 zucchine piccole 
2 carote
Poca cipolla 20-30g
olio extra vergine d'oliva
salvia
sale e pepe

Preparate prima il condimento, pulite bene i gamberi, togliere la testa e incidete per togliere il budellino nero che non è piacevole da mangiare, sciacquateli bene e tamponateli con carta da cucina, se invece usate gamberi surgelati già puliti attenetevi a quanto scritto sulla confezione per lo scongelamento.
Fare saltare con un filo d'olio i gamberi qualche minuto da entrambe le parti, non cuocerli troppo rilasciano molta acqua alla fine salare e pepare e mettere da parte.
Pulite le carote e le zucchine e le fate a dadini piccoli, fatele saltare insieme con la cipolla tagliata e dadini anche lei in una padella con dell'olio extra vergine per qualche minuto che siano tenere ma croccanti.
Mettere le pentola per lessare i gnocchi, salare, attendere il bollore e versare i gnocchi, cuociono subito, scolarli e versargli in una padella dove avete messo le verdure saltate e i gamberi, fate saltare qualche minuto e aggiungere le erbe aromatiche a piacere, salvia timo o basilico, impiattare e portare in tavola.


Pirofila di verdure alle erbe aromatiche e acciughe

Appunti di ricette: una ricetta che ho mangiato al ristorante a Nizza, io chiedo ogni tanto le ricette e loro in molti casi me le spiegano, un po'di faccia tosta un po' di curiosità.
Parliamo un attimo della melanzana, perché molti pensano che arrivi dall'America, invece si pensa provenga dall'India la sua diffusione nel bacino del Mediterraneo e in Europa è stato grazie agli Arabi, che la introdussero prima in Turchia, poi in Egitto e poi in Spagna.
Il consumo alimentare è solo recente, perché molti associavano per via della somiglianza della pianta alle piante velenose come la belladonna, la mandragora della famiglia delle solanacee, infatti la stessa parola in italiano, melanzana cioè mela insana.
La melanzana invece chiamata americana è quella dal colore viola chiaro chiamata anche violetta zuccherina, ma è stato una nuova varietà prodotta in anni recenti proprio in America, la melanzana venne introdotta dai spagnoli in America Latina nel XVI° secolo.   

Pirofila di verdure alle erbe aromatiche e acciughe
Ingrediente per sei persone:
3 pomodori di quelli grossi, tipo rosso a grappolo, oppure 2 cuore di bue o se trovate i perini rossi almeno 8 perché sono più piccoli.
2 zucchine verdi
2 melanzane di quelle viola, chiamate anche americane
8 acciughe di quelle in conserva
qualche oliva nera taggiasca o oliva nera di Gaeta
Erbe aromatiche miste: rosmarino, timo, basilico, prezzemolo
Sale e pepe

Lavare tutte le verdure e tagliatelle a rondelle senza sbucciarle, potete aiutarvi con una mandolina ma anche fare con un coltello e il tagliare, possibilmente un taglio di spessore regolare.
Pennellare la pirofila che va in forno d'olio d'oliva.
Alternare gli strati delle verdure facendogli stare in piedi esempio una fila di melanzane, una fila di pomodori, una fila di zucchine, fino ad esaurimento degli ingredienti.
Distribuire tra una file e l'altra di verdure le erbe aromatiche, le olive nere e le acciughe intere o fatte a pezzetti, salare e pepare a vostro gusto.
Irrorate d 'olio d'oliva e mettere in forno a 180 gradi per 40 minuti tempo per rendere le verdure tenere quando è caldo portate a tavola per accompagnare un secondo piatto oppure da mangiare cosi.
La ricetta mi piace perché le verdure non si mischiano e rimangono con il loro sapere mentre le erbe aromatiche danno un ottimo profumo alle verdure.



venerdì 31 luglio 2015

Smoothie al pomodoro Portofino

Appunti di ricetta, Smoothie al pomodoro che ho preso in un bar a Portofino per un aperitivo rinfrescante completamente analcolico, non l'avevo mai provato con il pomodoro invece è gustoso, ecco la ricetta che mi sono fatto dare.
Due note sul pomodoro, secondo alcuni studi, il consumo frequente o regolare di derivati del pomodoro potrebbe avere un effetto protettivo contro il cancro prostata. I composti in derivati del pomodoro aumenterebbe la resistenza all'ossidazione di cellule e quindi impedirebbe lo sviluppo di questo tipo di cancro, anche se in una percentuale molto bassa, intorno al 20%, non si può pertanto affermare che il pomodoro previene il cancro alla prostata, tuttavia in coloro che hanno più fattori di rischio nello sviluppare questo cancro può essere utile un alimentazione equilibrata ma che tende a privilegiare il pomodoro e i suoi derivati.

Smoothie al pomodoro Portofino
Ingredienti
3 pomodori tipo cuore di bue della Liguria
2 carote
1 costa di sedano
3 limoni
1 lime o limone verde
1 cucchiaio da caffè di salsa Worcester
12 cubetti di ghiaccio
sale e pepe

Fate bollire i pomodori per 1 minuto in acqua bollente, fateli raffreddare e togliere la buccia
Spremere i limoni e ricavarne il succo
Centrifugare le carote fatte a pezzi e il sedano
Mettere nel mixer i pomodori pelati e tagliati a pezzi, il succo di carote e sedano, il succo di limone, la salsa Worcester. i cubetti di ghiaccio e frullare.
Una volta finito regolate di sale e pepe

giovedì 23 luglio 2015

Peperoni arrosto con crema di melanzane e formaggio al profumo d'erba cipollina, basilico e limone

Ricetta presa in prestito dall'originale del ristorante Chez olivera, 8bis di rue du Collet a Nizza, la mia versione prevede meno melanzane e più formaggio e soprattutto è senza aglio, sostituito dall'erba cipollina che dal il profumo ma senza il sapore e con l'aggiunta del basilico e limone.
Peperoni e melanzane in genere è un abbinamento che adoperiamo spesso. la melanzana è stata introdotta in Europa dagli arabi ma si pensa sia originaria dell' India, mentre il peperone venne portato in Europa da Cristoforo Colombo, sia la varietà piccante che la varietà dolce. Si diffuse rapidamente prima in Portogallo e poi in Spagna e tutta Europa, tanto che oggi fa parte di molti piatti tipici di cucina regionale.
Incredibile di come queste due verdure si siano ambientate al clima europeo anche se non sono piante autoctone.
Il peperone è un ottimo alimento ricco di vitamina C, anche se poco citato, il ruolo della vitamina C nel corpo va oltre le semplici proprietà antiossidanti; contribuisce in modo significato alla salute delle ossa, delle cartilagini, dei denti e delle gengive. Inoltre, protegge contro le infezioni, favorisce l'assorbimento del ferro contenuto nelle piante.

Peperoni arrosto con crema di melanzane e formaggio al profumo d'erba cipollina, basilico e limone
Ingredienti per 6 persone
2 melanzane di quelle viola chiaro
3 peperoni rossi
300 g di formaggio fresco io quello di capra, tipo caprino
1 confezione da yogurt greco
olio d'oliva
basilico
erba cipollina
limone

Procedimento
Pulire bene le verdure
Mettere i peperoni rossi in un tegame e farei grigliare il forno da entrambi i lati
Mettere il peperone in un sacchetto e poi toglieteli la pelle scura, fatelo e listarelle, aggiustate di sale, pepe e olio, un po di basilico spezzettato e mettere da parte.
Picchettare le melanzane con la forchetta chiudete con la carta stagnola e mettetela in forno caldo, una volta cotte, togliere la pelle e con un cucchiaio prelevare la polpa strizzandola bene.
Tritate con un coltello la polpa di melanzane oppure passarla al mixer, aggiungere a freddo il formaggio fresco, lo yogurt greco, il succo del limone, basilico tritato, erba cipollina.
Se avete tempo mettere in uno stampa da budino la singola porzione della cream di formaggio e melanzane in freezer per un ora
Oppure servitelo cosi freddo accompagnato con del buon olio d'oliva extra vergine e con dei crostini di pane integrale o come preferite.


mercoledì 22 luglio 2015

Gazpacho di barbabietola, lamponi e ribes

Con questo caldo ci vuole un gazpacho magari con un gusto un po' particolare quasi dolce dato dalla barbabietola e dai frutti di bosco come lampone e ribes.
Parliamo un po' della barbabietola, pensate che fino a pochi anni fa venivano solo consumate le foglie della pianta, mente le radici venivano utilizzate per scopi medicinali nei conventi. il suo consumo su diffuse quando di scopri il contenuto di zucchero. Solo nel XIX° secolo si diffuse l'uso alimentare grazie a varietà più dolci.
Per molto anni le radici delle barbabietole venivano adoperate come cibo per il bestiame, questa è la ragione che ancora oggi in molte regioni si guarda alla barbabietola in modo non positivo.
Tra gli usi più curiosi in giro per il mondo ricordo la barbabietola arrosto che si mangia in Iran come cibo da strada e le barbabietola  e a Gerusalemme cotta arrosto con yogurt bianco, menta e aglio.
Dal punto di vista nutrizionale la barbabietola è ricca di composti fenolici, compresi flavonoidi, Questi composti forniscono barbabietola un contenuto d'antiossidante molto interessante che rimane interessante anche dopo la cottura, Uno studio ha mostrato che il contenuto di composti fenolici di succo fresco di barbabietola è più alto contenuto rispetto ad altre verdure come i spinaci e i broccoli.

Gazpacho di barbabietola, lamponi e ribes
Ingredienti
600g di barbabietole cotte
70 g di lamponi
70 g di ribes rossi
1/2 scalogno
3 cucchiai aceto balsamico
5 cucchiai d'olio extra vergine d'oliva
150 g di brodo di verdure
sale e pepe

Mettere nel mixer le barbabietole cotte i frutti di bosco, lo scalogno a pezzettini, aceto balsmico, olio, brodo, regolate di sale e pepe
Filtrato il composto ottenuto attraverso un colino a maglie fine
Prendere il gazpacho ottenuto metterlo in una caraffa o bottiglia e metterlo coperto in frigorifero almeno per un'ora.
Prima di servire aggiungere dell'acqua molto fredda per renderlo in una consistenza fluida.
Metterlo in bicchiere coperti da una foglia di menta.

domenica 17 maggio 2015

Cipolle alla parmigiana

Questa ricetta l'ho vista di sfuggita in televisione ma mi è sembrata subito molto interessante, ho deciso di riportarla nel mio quaderno degli appunti on line purtroppo facendo zapping con il telecomando non ricordo più dove l'avevo vista, ho provato on line niente.
Alla Cipolla sono stati dati molti effetti salutistici tra i più noti sono quelli legati al cancro, secondo alcuni studi epidemiologici il consumo di 1-7 porzioni alla settimana di cipolla riduce il rischio di cancro del colon, della laringe e ovaie, nonchè a un rischio minore di cancro dell'esofago, della cavità orale e della faringe.
Indipendentemente da questi studi il fatto di avere inserito più porzioni di cipolla nella dieta, quindi più porzioni di verdura ha portato dei benefici per la salute. I risultati di questi studi osservazionali devono essere interpretati con cautela, in quanto non tengono conto di diversi fattori importanti quali varietà e modo di cipolle di cottura, quantità consumate e abbinamento cibo.

Cipolla alla parmigiana
Ingredienti per 4 persone
4 cipolle grandi
1 o 2 mozzarella fior di latte
2 uova 
Olio extra vergine d'oliva
Passato di pomodoro
Formaggio grattugiato
Basilico
Sale grosso

Procedimento
Prendere le cipolle intera lavarla e asciugarla
Fare uno strato si sale doppio in una teglia
Mettere le cipolle cosi intere e coprire di sale
mettere in forno a 120° per 3 h
Togliere dal forno
Fare raffreddare
togliere il sale
Pulire bene le cipolle
Tagliare il top e prelevare l'interno stando attenti a non rompere la parte esterna che dovrà fare da contenitore.
In una padella mettere l'olio extravergine d'oliva la polpa delle cipolle e l'uovo, fare andare qualche minuto trasferire in composto e aggiungere del parmigiano, la mozzarella tagliata a dadini e qualche cucchiaio di polpa di pomodoro.
Prendere le cipolle scavate e riempirle con il ripieno preparato, mettere sopra un po di parmigiano e una foglia di basilico e rimettere in forno a 200° per otto minuti in una taglia coperta da carta da forno.
Servite calde ma non bollenti



martedì 31 marzo 2015

Antipasto primavera con fave, ravanelli e pomodori di Pachino

Antipasto che ho preparato per il buffet per le signore, perchè non vogliono giustamente ingrassare e mi hanno chiesto qualcosa di light, infatti non è una ricetta praticamente è un pinzimonio più o meno.
L'aspetto più interessante e la croccantezza, tipica delle verdure crude, ho approfittato del fatto che ci sono le fave fresche piccole e tenere che si possono utilizzare anche senza sbucciare, ho aggiunto dei ravanelli e del pomodorino dolce di Pachino, andrebbe aggiunta anche della feta, il famoso formaggio che arriva dalla Grecia, per rendere il bicchiere più ricco di sapore ma le signore me lo hanno proibito, voi però mettete anche della feta a dadini ci sta benissimo, regala una nota salata che si abbina bene.
Forse pochi sanno che coloro che hanno la malattia di Parkinson con problemi motori viene consigliato di mangiare fave, perchè le fave contengono levodopa (L-dopa), una sostanza usata come medicina per il trattamento sintomatico della malattia di Parkinson
In uno studio, il consumo di 250 g di fave come un pasto di prova in pazienti con malattia di Parkinson ha portato gli stessi vantaggi in termini di miglioramento delle prestazioni motorie, purtroppo la concentrazione di levodopa è diversa da una varietà all'altra di fave, pertanto il consumo di fave in queste persone assistite può essere solo considerata una forma d'approviggionamento in più.


Antipasto primavera con fave, ravanelli e pomodori pachino
Ingredienti
700 g di fave già sgusciate,
250 g di pomodori pachino o ciliegino
1 cespo di ravanelli rosso
1-2 limoni
menta
olio extra vergine d'oliva
sale e pepe
200 g di feta (facoltativo, ma ci sta benissimo)

Preparazione
Se utilizzate fave surgelate fatele bollire 6- 8 minuti e poi toglire la pellicina, fate lo stesso se avete fave grosse, se invece trovate fave tenere e piccole non ne avete bisogno di fare questo passaggio.
Mettere le fave in un insalatiera
Aggiungere i pomodori pachino tagliati in due o in quattro
Aggiungere i ravanelli dopo averli puliti e tagliati sottilmente
Lavare a tagliare le foglie di menta
(Fare a quadretti la feta e versare nell'insalatiera)
Preparare a parte il condimento emulsionando 5 cucchiaio d'olio d'oliva, il succo di limone, due pizzichi di sale e una bella generosa macinata di pepe rosa.
Versare nell'insalatiera e dividere in bicchieri trasparenti per il buffet, anche il colore e la vista ha la sua importanza in questa ricetta, se non la servite subito metterla in frigorifero.



domenica 29 marzo 2015

Filetto di merluzzo con verdure saltate al limone verde e riso basmati

Un piatto unico ideale dopo un giorno in cui magari si è molto abbondato a cena, le proteine del pesce merluzzo sono molto digeribili, mentre le verdure sono ricche di fibre, minerali e antiossidanti e il succo di limone di vitamina C il prezzemolo di ferro, una ricetta leggera.
In questa ricetta ho preferito usare l'olio di vinaccioli, perchè credo sia importante variare l'uso di olii alimentari, è ricco di polifenoli gli antiossidanti che aiutano a lottare contro i radicali liberi e aumenta la resistenza ai capillari sanguigni che aiuta a proteggere meglio il nostro sistema cardiovascolare. Anche se ricco d'Omega 6 abbinamento con un pesce ricco d'omega 3 equilibra meglio rapporto omega 6 e omega 3: ricordate non sempre ma ogni tanto anche variare l'olio è possibile nell'ottica di una dieta il più possibile varia e non dimenticate sempre di fare del regolare esercizio fisico quotidiano dall'attività sportiva al solo semplice camminare almeno un'ora al giorno.


Filetto di merluzzo con verdure saltate al limone verde e riso basmati
Ingredienti per 4 persone.
500 g di filetto merluzzo con pelle meglio fresco ma anche surgelato
300 g di carote
200 g di fagiolini
200 g di sedano rapa
1 o 2 limoni verde bio
3 cucchiai d'olio di vinaccioli
1- 2 cucchiai olio di vinaccioli 
peperoncino 
4 cucchiai di prezzemolo tritato
200g di riso basmati
adoperare il wok

Dividere il filetto di merluzzo in quattro
Spremere il limone e mescolarlo con l'olio e fare marinare i pezzi di pesce
Pulire le verdure fare a tocchetti rettangolari le carote e il sedano rapa e pulire i fagiolini
Mettere a cuocere il riso basmati con acqua il doppio del suo peso.
Prendere un wok o una padella antiadesiva e fate cuocere il pesce con parte della marinata dalla parte della pelle e poi giratelo in sei, sette minuti cuoce.
In un altra padella prendere un filo d'olio di vinaccioli e saltare le verdure, aggiungendo se bisogno dell'acqua calda, più o meno 12-15 minuti di cottura. prima di spegnere unire il pesce per non servirlo freddo alla fine cospargere di prezzemolo tritato
Scolare il riso basmati.
Mettere nel piatto da una parte una ciotola con riso basmati e dall'altro le verdure spadellate con sopra il filetto di pesce.
In alternativa potete cuocere i filetti alla griglia senza marinarli e lasciare l'olio di vinaccioli solo per le verdure.


sabato 31 gennaio 2015

Hachis Parmentier di verdure

In questo periodo mi piacciono molto i piatti unici che mettono tutto d'accordo in famiglia in modo da prepararne uno solo, mi piace la hachis parmentier classica ma, sentivo la necessita di trasformarla in un piatto di verdure, fossi furbo la chiamerei hachis parmentier vegetariana, ma non mi andava di sostituire la carne con i legumi per via delle proteine ma proprio una parmentier vegetale cioè fatta con le verdure.
Cosi abbiamo una sorta di ratatouille cotta al forno, l'idea mi è venuta in un ristorante di Nizza dove fanno la ratatouille al forno, io ho pensato perchè no metterci sopra il pure come la hachis parmentier? Un purè di patate e formaggio come alla parmentier classica per avere una parmentier vegetale!

Hachi parmentier di verdure
Ingredienti
Per la ratatouille al forno
1 zucchina
1 melanzana
1 peperone rosso
1 peperone giallo
1 cipolla
4/5 pomodori di quelle grandi oppure più pomodori piccadilly
1 patata
2 carota
1 costa di sedano
il succo di un limone
timo, sale e pepe
4 cucchiai di olio d'oliva
per il top
700/800 g di pure fatto in casa
con patate, burro, latte
Formaggio grattugiato o gruyere

Accendo il forno a 150°
Preparo le verdure le pulisco e le taglia a pezze non piccolissimi.
Faccia lessare qualche minuto i peperoni in acqua bollente e tolgo la pelle e li faccio a pezzi
Metto le verdure in una teglia da forno
Emulsiono 4 cucchiai d'olio con un po di succo di limone
e lo verso sulle verdure aggiungo il timo e mescolo
copro con un foglio di carta da forno e le metto in forno per 30/40 minuti.
Intanto preparo il pure se non l'ho gia pronto da mettere poi sopra le verdure
Non vi spiego come si fa un pure l'ho sapete già, fatelo un po più liquido del solito, più molle.
Controllo la cottura delle verdure e regolo di sale e pepe, eventualmente aggiungo altro timo.
Sempre nella stessa teglia verso sopra il purè fino a coprire la teglia e copro con il formaggio grattugiato oppure del gruyere grattugiato e rimetto in forma per fare la crosticina dorata.
Buon Appetito

PS: chiaramente le verdure le potete saltare anche in padella per fare una ratatouille classica, viene molto buona  ma la comodità che in forno fa da solo non c'è paragone, anche perchè al forno le verdure rimangono e hanno una maggiore consistenza tendono meno a sfaldarsi, potete sostituire le verdure con altre che più vi piacciono

mercoledì 31 dicembre 2014

Flan di zucca con castagne e sciroppo di datteri

Un altra ricetta per volare verso l'oriente quello della mia immaginazione ma anche quello reale, in questa ricetta metto insieme ingredienti di ogni dove, vado contro le regole del mangiare locale, con la zucca mantovana, le castagne anzi i marroni del Mugello e lo sciroppo di datteri che arriva da Gerusalemme o meglio dire il medio oriente, Ottolenghi tieh, questa volta ti ho fregato sul tempo ne parlo prima io.
Lo sciroppo lo si ottiene facendo bollire i datteri con dell'acqua, è un po' come una melassa, ci può usare anche come dolcificante naturale, ma lo uso cosi mettendolo sopra i dolci, mi piace molto il sapore che rende al piatto dal contrasto del dolce con il salato.

Flan di zucca con castagne e sciroppo di datteri
Ingredienti 
un kg di zucca
2 bianco di porri
4 uova grandi o 5 piccole
50g di formaggio grattugiato
noce moscata
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
mezzo litro di latte
50 g di burro
60 g di farina
burro e farina per lo stampo
sale, pepe
Castagne 500g
Sciroppo di datteri


Ricavare dalla zucca solo la polpa gialla e tagliatela a tocchetti
Fare i porri a fettine lavateli e asciugarli bene con carta da cucina
Mettete parte dell'olio in un padella e fate sudare i porri
Aggiungere i pezzi di zucca puliti dorare e poi aggiungere dell'acqua calda più o meno 200g-250g d'acqua calda o del brodo vegetale e fare cuocere finché la zucca è cotta.
Preparate una besciamella un po densa facendo prima sciogliere il burro poi aggiungere la farina e stemperare e infine aggiungere il latte caldo e cuocere alla rosa come per una crema. 
Verificare la cottura della zucca e metterla in un mix e frullare.
In una capace terrina mettere, la zucca, la besciamella, le uova, il formaggio grattugiato, noce moscata, sale e pepe rosa.
Imburrate e infarinate uno stampo con foro centrale.
Versare il composto di zucca
Cuocere a bagnomaria a 180° per circa 50 minuti
, livellate la superficie con una spatola e cuocete il flan a bagnomaria, in forno caldo a 180? per un'ora circa. Quindi toglietelo dal forno e lasciatelo intiepidire, prima di sformarlo su un piatto di portata.
Nel frattanto pulire le castagne e farle cuocere con una foglia di allora e un po di sale.
Una volta cotto il flan fatelo raffreddare bene almeno un ora e poi sfornatelo sul piatto di portata.
mettere al centro le castagne
servirlo passandoci sopra lo sciroppo di datteri

sabato 29 novembre 2014

Vellutata di Finocchi al Pernod

Lo so lo so ma non trovavo un altra parola, un sinonimo, mi ricordo la mia prima ricetta di finocchi con tutti che ridevano, poi Claudia M, mi ha spiegato perché, a quel tempo non avevo la lingua italiana cosi facile, nemmeno ora però sono migliorato.... almeno credo.
Il sapore del finocchio mi piace, mi ricorda molto la Sicilia, quel gusto un po' d'anice dolce da una bella sensazione al palato e allora perché no, questa è una zuppa come dire per adulti nel senso che alla fine viene corretto con il Pernod, ma va bene anche della comune Sambuca.
La ricetta non è mia, veramente era parte di una ricetta dello chef Sadler, che lei utilizzava come base di presentazione per il pesce ma era così buona e semplice che io, me la sono fatta diventare togliendo un po' di cose un piatto unico.

Vellutata di Finocchi al Pernod
Ingredienti
2 finocchi grandi e bianchi più o meno 800g
500g di patate
olio extra vergine d'oliva
1 bicchierino di Pernod o Sambuca,
Procedimento:
Lavare e montare i finocchi, togliere le foglie esterne troppo dure e farli a pezzi piccoli
Lavare ed eliminare la buccia delle patate e fatele a tocchetti.
Versare 3 cucchiai d'olio d'oliva in pentola e versare 3/4 dei finocchi e le patate e tocchetti e fatele saltare insieme, una volta saltate bene, aggiungete dell'acqua fino quasi a coprirle e fate  cuocere venti trenta minuti a seconda della durezza dei finocchi.
Intanto in una padella fate saltare e cuocere i pezzi di finocchi rimasti, se si secca troppo aggiungete acqua.
Una volta cotta la zuppa di finocchi e patate, frullatela e aggiungete un po di Pernod, poco devo solo rafforzare un po il sapore e il profumo d'anice, regolate di sale e pepe.
Servire in tavola la vellutata con sopra i finocchi saltati e a piacere con formaggio grattugiato o un goccio d'olio d'oliva.
Buon Appetito.

mercoledì 29 ottobre 2014

Vellutata di Castagne e Zucca per bambini senza età

Abbiamo già una vellutata di castagne e zucca nel blog ma questa seconda versione è per palati più delicati tanto che è indicata per bambini piccoli dai 18 mesi ai 3 anni, ma anche più grandi, ricetta da nonni e nipoti, è una versione più light della precedente senza soffritto e senza panna, tutti procedimenti interessanti ma non graditi ai bambini che hanno un senso del gusto meno ricco e gradiscono ingredienti e preparazioni più semplici, mentre i nonni devono mangiare un po' più leggero.
Ricordate che le castagne contengono amido uno zucchero complesso ma d'assorbimento lento, che forniscono energia nel corso della giornata in modo costante, hanno un discreto contenuto di proteine 3g per 100g e un discreto contenuto di fibre che facilitano il transito intestinale.

Vellutata di castagne e zucca per bambini senza età
Ingredienti
300g di castagne già cotte oppure pulite e sbollentate da voi
500g di zucca
2 o 3 patate a secondo della grandezza
olio oliva extravergine
sale
pepe e noce moscata (solo per adulti)


Pulire la zucca e le patate e farli a piccoli pezzi
Metterli in un pentola con acqua fredda
Aggiungere anche le castagne a pezzi
Mettere un po' di sale e un cucchiaio di olio d'oliva extra vergine
PS Volendo nell'acqua potete aggiungere del dado vegetale oppure qualche pezzo di carote e sedano
Mettere a cuocere finché la zucca e le patate sono cotte
Togliere dal fuoco e fare raffreddare un po' e passare il mixer a immersione
Regolate a secondo del gusto di olio extra vergine d'oliva, sale e noce moscata e pepe solo per adulti
Potete mettere una bella quenelle di ricotta al centro del piatto