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giovedì 20 agosto 2015

Fichi con noci e miele d'asfodelo

Una piccola ricetta per cui vale la pena stare ai fornelli per qualche minuto, un dessert semplice che accontenta tutti. Molti di voi magari hanno una pianta di fichi e portarli in tavola cosi semplicemente da soli si rischia magari di fare una figura da semplice, invece questa piccola ricetta accontenta tutti non costa quasi nulla ma fa leccare anche il piatto.
I fichi sono il frutto che rappresenta la piena estate, è dolcissimo, è un piacere mangiarlo, purtroppo sono molto delicati, non sopportano il trasporto e nemmeno la catena del freddo e in città sui mercati non è facile vederli arrivare buoni e sodi, una dei frutti che rappresenta il mediterraneo, ricordo il festival del fico a Zadar..
Dal punto di vista nutrizionale i fichi si distinguono oltre che per il contenuto d'antiossidanti, per il contenuto di fibra sia solubile che insolubile, sia freschi che secchi, una dieta ricca di fibre è associata ad un minor rischio di cancro al colon.
Le fibre possono aiutare a normalizzare i livelli di colesterolo nel sangue, glucosio e di insulina, che possono aiutare nella prevenzione e nel trattamento di malattie cardiovascolari e diabete di tipo 2. 
Qualche attenzione a una dieta troppo ricca di fibra devono averla coloro che hanno il morbo di chron, osteoporosi e sindrome da colon irritabile.
Considerate comunque che il consumo regolare delle 5 porzioni di frutta e verdura giornaliera assicura il raggiungimenti dei livelli raccomandati di fibra.

Fichi con noci e miele d'asfodelo
Ingredienti:
6 fichi
3 noci
50 g di burro
1 cucchiaio d'olio d'oliva extra vergine
100 g Miele d'asfodelo o quello che avete come il millefiori
1 limone
Qualche foglia di melissa

Lavare, pulire e asciugare i fichi
Tagliare i fichi in due
Rompere il guscio delle noci con attenzione e mettere nel mezzo del fico un pezzo di gheriglio di noce, premendo leggermente per farlo aderire bene.
In una padella fate sciogliere il burro e aggiungere un cucchiaio d'olio.
Fare spadellare per qualche minuti i fichi.
Aggiungere il succo di metà limone.
Dopo 1 o due minuti aggiungere con un cucchiaio del miele, giusto per napparli un po', fare scaldare qualche minuto e spegnere.
Mettere tre mezzi fichi per piatto, nappare i fichi con del miele e aggiungere qualche fogliolina di melissa (io me ne sono dimenticato ma ci sta bene)


Perchè il miele d'asfodelo? Trovo che ci stia bene in questa ricetta, è un miele che ho apprezzato molto quando mi sono recato in Sardegna, è un miele particolare forse per alcuni un po' delicato, ha un sapore che ricorda lo zucchero filato e il profumo che personalmente mi fa venire in mente il fiore di camomilla, un miele che secondo me si adatta ad essere abbinato con la frutta e in questo caso a non coprire l'aroma e il profumo dei fichi.

venerdì 31 luglio 2015

Pesche bianche al Gewürztraminer

Appunti di ricetta estiva che richiede un vino profumato ho scelto il Gewürztraminer, perchè lo trovo molto interessante molto profumato ma non tanto da non fare sentire il profumo e l'aroma delle pesche bianche in alternativa potete utilizzare del Muller Thurgau, in italia sono molto famosi i vini  dell'Alto Adige sia della zona di Termeno e Caldaro che la Valle d'Isarco.
Delle pesche frutto dell'estate vorrei ricordare che secondo alcuni ricercatori contengono antiossidanti che hanno la capacita d'impedire l'ossidazione del cattivo colesterolo e possono prevenire la formazione di placche all'interno delle arterie e quindi essere di prevenzione nella malattie cardiovascolari.
Dal momento però che il contenuto d'antiossidanti delle pesche dipende sia dalla varietà che dallo stato di maturazione, che le pesche sono un frutto stagionale, io sono più propenso a pensare che il consumo delle cinque porzioni di frutta e verdura, che è il minimo giornaliero, favorito dal consumo di frutta e verdura di stagione, unito a un alimentazione equilibrata e l'attività fisica possa dare nel corso del tempo un contributo interessante alla prevenzione delle malattie cardiovascolari.


Pesche bianche al Gewürztraminer
Ingredienti
6 pesche bianche o gialle belle sode
1 bottiglia di Gewürztraminer
200g di zucchero
25 cl d'acqua
1 baccello di vaniglia o della semplice vaniglina
Preparazione
Aprire la bottiglia di Gewürztraminer , in un casseruola capace di tenere le pesche, versare il vino, lo zucchero e l'acqua e scaldare a fuoco medio fino a quando lo zucchero non si scioglie, alla fine agiungere la vaniglina o il bacello di vaniglia aperto e raschiato per fare uscire i semi.
Lavare molto bene le pesche meglio con il bicarbonato e metterle nello sciroppo, devono essere coperte interamente, portare ad ebollizione e farle sobbollire piano piano, deve fremere lo sciroppo per circa 15 minuti.
Estratte le pesche cotte e fare ridurre ulteriormente il liquido.
Servire le pesche con lo sciroppo eventualmente accompagnato con un gelato fior di latte.




giovedì 16 luglio 2015

Melone freddo caramellato con mirtillo e melissa

Fa molto caldo in questa estate, questa ricetta che è molto più buona di quello che si vede in foto, risolve a volte un problema quando si trova un melone non molto dolce e maturo, si lo so succede solo a me di trovare meloni cosi e così, il doppio riposo in frigo con le erbe aromatiche rende il melone molto gradevole, consiglio di preparare questa ricetta la sera prima oppure il mattino per la sera più tempo sta in frigorifero con la marinata e più il melone è buono. 
La Melissa adoperata in questa ricetta che ricordo un po' il sapore del limone, è una pianta conosciuta sin dai tempi dell'antica Grecia, ed è ancora coltivata per i suoi usi medicinali in particolare è sempre stata utilizzata per risolvere o alleviare disturbi nervosi e digestivi, problemi circolatori, debolezza del sistema immunitario.
In erboristeria è spesso associata con altre erbe come la menta piperita per il trattamento dei disturbi digestivi, o con la valeriana per alleviare i disturbi nervosi.
I primi studi clinici positivi sugli effetti della Melissa contro il virus dell' herpes risalgono solo al 1990. La melissa è utilizzato anche in cucina nelle insalate, macedonie e dolci.

Melone freddo caramellato con mirtillo e melissa
Ingredienti:
2 meloni
1 vaschetta di mirtilli 
una decina di foglie di melissa 
5 o 6 cucchiai di zucchero

Preparazione:
Tagliare il melone in due, eliminare i semi e fare con lo scavino delle sfere tonde, come un piccola palla di gelato.
Recuperare il succo del melone.
Mettere le sfere del melone in una ciotola da mettere in frigorifero, aggiungere il succo del melone recuperato 3 cucchiai. cucchiai di zucchero e qualche foglia di melissa.
Tenere in frigorifero almeno due ore.
Togliere la ciotola dal frigo e recuperare tutto il succo e mettere da parte le foglie di melissa.
Mettere il succo in una padella aggiungere 2 cucchiai di zucchero e fate ridurre circa cinque al massimo dieci minuti, viene fuori un liquido quasi caramelloso.
Aggiungere le sfere di melone e fatele caramellizzare con il liquido uno due minuti a fuoco acceso.
Lasciate raffreddare e rimettere tutto nella ciotola recuperate le foglie di melissa oppure aggiungetene di nuove, aggiungere qualche scorza del limone e rimettere in frigorifero per qualche ora.
Togliere dal frigorifero le sfere di melone.
metterle dei piatti con un po di mirtilli ben lavati, irrorare il tutto con il succo del melone, aggiungere la scorza grattugiata del limone e le foglie di melissa
Un dessert che assicuro molto fresco


venerdì 5 giugno 2015

Fragole con formaggio di capra, miele e menta

Ci sono i piatti low cost ì, i piatti che si fanno per la famiglia, i piatti per quando si riceve e poi i piatti sfiziosi, per devono solleticare le papille gustative.
I requisiti per questa ricetta sono le fragole grandi e ben ferme io in genere scelgo delle fragole biologiche, mi rendo conto che costa di più il prodotto da agricoltura biologica ma pensate che le fragole secondo l' Environmental Working Group degli Stati Uniti, le fragole coltivate sarebbero tra i 12 prodotti più contaminati da residui di pesticidi. 
Spesso le trovo molto buone che arrivano dalla Basilicata anche se personalmente ho un debole per le fragole della Val Martello che si trovano tra la primavera e l'estate.
Formaggio di capra che non deve essere troppo fresco ma neanche troppo maturo, io consiglio quelli con la parte esterna dura e quelle interna morbida e cremosa, ho scelto del buche de chevre, ma potete mettere quello che trovate.

Fragole con formaggio di capra, miele e menta
Ingredienti:
Fragole (3 a persona)
Formaggio di Capra poco affinato morbido dentro (io buche de chevre)
Foglie di menta
Miele di acacia (2 cucchiai)
Olio d'oliva extravergine

Lavare bene le fragole
Delicatamente cercate di vuotarle, praticando un incisione nella parte del picciolo, è semplice perché la fragola ha la forma conica.
Tagliate il formaggio e inserirlo nelle fragole.
In una padella antiaderente mettere un po d'olio d'olia e fare saltare velocemente le fragole, prima da un lato e poi dall'altro al massimo un totale di 3 minuti.
Prelevarle delicatamente e metterle su carta assorbente aggiungere le foglie di menta e mettere a filo il miele e servire.




domenica 31 maggio 2015

Carpaccio di fragole alla glassa d'aceto balsamico e basilico

Ho sempre considerato poco questa ricetta che avevo da dieci anni, non la consideravo nemmeno una ricetta, pensavo che non valeva nulla perché noi blogger se non lavoriamo tanto non siamo contenti invece una volta fatta e fotografata ho leccato anche il piatto è giusta cosi, anche la fragola tagliata a lamelle e poi diciamolo un dessert veloce da preparare, un fine pasto che possiamo definire leggero e si presenta meglio di una macedonia
Potete sostituire la glassa all'aceto balsamico con del caramello d'aceto balsamico (se siete bravi a farlo), oppure con del semplice aceto balsamico tradizionale di Modena  o con una riduzione di vino rosso tipo barbera o bonarda fatto bollire con dello zucchero e ridotto della metà, finchè non si forma un liquido sciropposo tipo glassa.

Carpaccio di Fragole al caramello d'aceto balsamico e basilico
Ingredienti: 
500 g di fragole
2 cucchiaini di glassa all'aceto balsamico
15 g zucchero a velo vanigliato
Foglie di basilico piccole

Lavare e tagliare le fragole in modo molto sottile, come nella foto
metterle nei piatti da portare a tavola
spolverizzare di zucchero a velo vanigliato
come un contagocce o anche un cucchiaio piccolo mettere una goccia di glassa d'aceto balsamico
mettere in frigorifero a marinare qualche minuto
prendere le fragole dal frigorifero
mettere sopra delle foglie giovani e piccole di basilico 
spolverizzare di zucchero a velo
portare in tavola


domenica 24 maggio 2015

Riso al latte con rabarbaro, fragole e meringa

Nella mia famiglia sono quasi tutte donne e quindi il rosa è il colore che va per la maggiore ed ecco il dessert per bambini più richiesto di casa mia, va beh quando erano bambini, oramai sono adulte, ma il riso rosa lo mangiano ogni tanto lo stesso.
La ricetta prevede utilizzo del Rabarbaro a livello nutrizionale è noto per il contenuto di fibre e antiossidanti. Infatti la maggior parte del peso del rabarbaro è costituito da fibre, in particolare fibre insolubili più che solubili, alcuni studi hanno messo in relazione il consumo di fibre con la riduzione dei lipidi nel sangue, mentre le fibre solubili contenuto nel rabarbaro non sono molte ma ne contengono fino 5 volte più dell'avena, anche in questo caso un alimentazione ricca di fibre solubili è stata messa in relazione con la capacità d' abbassare i livello di colesterolo.
Fino a qualche anno fa il Rabarbaro lo si trovava solo nei paesi nordici, ci si fà anche un vino con il rabarbaro, una degli ingredienti dei dolci inglesi è il rabarbaro, le torta la rabarbaro per chi è stato a Londra è un classico dessert  proposto da tutte le pasticcerie.

Riso al latte con rabarbaro, fragole e meringa
ingredienti
120 g di riso tondo
200 g di zucchero di canna se lo avete è meglio
1 litro di latte intero
1 baccello di vaniglia o anche della vanillina se non l'avete
250 g di panna o panna vegetale
3 coste di rabarbaro
500 g di fragole
1 limone
qualche meringa

Prendere una casseruola e mettere a bollire il latte con 100g di zucchero, quando bolle unite la vanillina o la vaniglia aperta da un lato.
Diminuire la fiamma dove cuocere molto dolce e versare il riso e fate cuocere girando spesso, il tempo di cottura varia a seconda del riso, più o meno 30 minuti.
Intanto lavare e pulire il rabarbaro e farlo a piccole pezzi come il sedano.
Dopo 15 minuti unire il rabarbaro e fare cuocere
Quando il riso è cotto, e il latte assorbito, eliminare il baccello di vaniglia, e aggiungere la panna.
Attendere due minuti e il riso è cotto e sarà di colore rosa grazie al rabarbaro.
Intanto prendere le fragole, montarle e tagliarle a pezzi, tenerne 1/3 da parte e mettere 2/3 nel frullatore con qualche goccia di limone e lo zucchero per ottenere una crema rossa.
Servire il riso con sopra la salsa di fragole frullate, poi le fragole tagliate, le bucce del limone e qualche meringa secca a pezzi.


lunedì 29 settembre 2014

Insalata di fagiolini e pesca

Accostamenti nuovi e creatività in cucina per rendere i pasti più vari e completi, sembra strano ma i fagiolini sono dolci la pesca anche c'è qualcosa che gli accomuna nel colore e nel sapore e allora perché non metterli insieme? Non sono molto amate nei pasti la frutta e verdura, il 50% della popolazione consuma meno delle 5 porzioni consigliate e allora creatività e dimostriamo come Verdura  e frutta possono contribuire ad aggiungere sapore alla dieta di tutti i giorni.

Insalata di fagiolini e pesca
500g di fagiolini freschi 
2 o 3 pesche bianche di quelle verde rossa fuori e bianco con le venature rosse dentro che ci sono dalla fine d'agosto a tutto settembre e ottobre. come quella che vedete nella foto.
olio extra vergine d'oliva
sale e pepe rosa
basilico

Lessare i fagiolini in una pentola senza coperchio, scolarli e metterli in un bacinella con il ghiaccio qualche secondo per raffreddarli, scolarli bene di nuovo e asciugarli con carta oppure con uno strofinaccio in questo modo si evita di aggiungere troppo condimento, perché il fagiolini se non ben scolato trattiene l'acqua e rischia di sembrare senza sapore e di conseguenza aggiungere più condimento.
Lavare e tagliate a fette la pesca
Mettere nell'insalatiera pesa e fagiolini  e condirli con olio extra vergine d'oliva della varietà dolci come alcuni oli della Puglia o della Riviera Ligure.
Aggiungere del basilico spezzettato  e buon appetito (si può aggiungere anche cipolla bianca cruda tagliata con la mandolina, la buccia di limone e l'aceto balsamico de gustibus).



mercoledì 30 luglio 2014

Fichi al forno caramellati con mascarpone, gorgonzola e miele

Ricetta diciamo così per autentici golosi, che unisce il formaggio come mascarpone e gorgonzola alla frutta molto dolce e stagionale come i fichi, ricetta rielaborata dall'evento dei fichi a Zadar in Croazia.
Fichi al forno caramellati con gorgonzola, mascarpone e miele
Ingredienti per 8 persone 
16 fichi sodi e non maturi altrimenti non caramellizzano (tirano fuori troppa acqua)
1 confezione di mascarpone
50 g di gorgonzola dolce 
16 cucchiai piccoli di miele millefiori
8 noci o 16 mezzi gherigli di noci.
Qualche ramo di rosmarino.

Preparazione: 
Scaldare il forno a 200°C 
Prendete i fichi, puliteli ma non sbucciateli
Metteteli in una teglia da portare in forno e poi a tavola
Praticate un incisione a croce, non troppo profonda solo accennata, metteteli nella teglia, teneteli aperte, come se praticate un incavo.
Lavorate il mascarpone con il gorgonzola e mettete un cucchiaio al centro di ogni fico , fate lo stesso anche con il miele un piccolo cucchiaio su ogni fico
Al centro mettete mezzo gherigli di noce
Spargere quale foglia di rosmarino tra un fico e un altro 
Mettete in forno a caramellare per max 20 minuti almeno finchè i fichi no sono leggermente caramellati sono da servire freddi magari accompagnato da una pallina di gelato alla vaniglia o alla cannella, per quanto mi riguarda sono molto buoni anche crudi preparati così.

Mi raccomando di non cuocergli troppo perchè i fichi tendono a rilasciare acqua, quindi i fichi devono rimanere sodi, il tempo di cottura varia purtroppo a secondo della varietà e qualità dei fichi e dallo stato di maturazione, il mio consiglio è che devono solo leggermente caramellare in alto.

lunedì 27 luglio 2009

Pasta alle melanzane all'orientale e macedonia di Gerusalemme

Questa estate sarà complice il caldo, sarà complice una certa indolenza, ma faccio fatica a mettermi in cucina a preparare da mangiare, diciamo che è un periodo di fiacca creativa, ma complici alcuni amici che passavano per Lugano, mi hanno fatto tornare la voglia di rimettermi ai fornelli e fare qualcosa di sfizioso, una cena orientaleggiante metà cucina italiana e metà orientale anzi medio orientale.
Ho vissuto un anno tra il Libano, l'Israele e l'Iraq e mi è tornato in mente come cucinavano le melanzane sempre molto ricche, speziate, con erbe aromatiche e frutta secca, cosi ho pensato di fare una pasta come piatto unico con un condimento un po' diverso, il risultato non è male.

Una macedonia come a Gerusalemme, con l'acqua di rose e more, in oriente per i dolci l'acqua di rose e il miele sono sempre presenti, danno un aroma che mi piace molto che contrasta un po' con il sapore delle more e la dolcezza del melone, Halva di sesamo di Gerusalemme (che è una squisitezza unica chiamata anche "shreded halva" cioè sfilettata, come dei capelli di seta) e i pistacchi sono una nota "ruffiana". Al momento l'Halva di sesamo sfilettata la si trova sono a Gerusalemme e in qualche negozio di prodotti orientali o ebraici in Europa, andando una volta all'anno a Gerusalemme ne faccio incetta. La macedonia è nata come un ripiego doveva essere un tiramisù all'acqua di rose e more, ma avevo finito i savoiardi è cosi abbiamo fatto un macedonia come si fa in oriente. (sotto la foto dell'Halva)
Acqua di rose alimentare (non cosmetica) è bene specificare, è ottenuta dalla distillazione della infusione di petali di rosa e acqua di un giorno, una lavorazione piuttosto comune nei paesi arabi, è un delicato profumo di rosa che si sposa bene con la delicatezza di molte preparazioni orientali come il Loukoum, ma dona un delicato sapore a creme, gelati, sorbetti e macedonie, la si trova in genere nel reparto dei supermercati dei prodotti etnici o prodotti per dolci oppure nei negozi di prodotti alimentari orientali.

Il mio post su Lugano ha attirato molti utenti, chi non c'era vuole essere presente, chi c'era vuole foto più belle, non sono mica Helmut Newton, accontenterò tutti ma voglio farlo poco a poco, io stesso la scopro poco a poco sono pochi mesi che sono qui. Guardate il lago come è bello oggi sembra il mare.

Due news da Lugano gourmand, la nuova torta del caffè Al porto, "la Ciliegia" soffice e leggera con ciliegia leggermente candita e il nuovo cioccolato da Merkur per Luglio , un cioccolato bianco al mango, due dritte per Lugano.


Pasta alle melanzane "orientale"



Ingredienti: 2 melanzane belle tonde, 4 cucchiaio d'olio extra vergine d'oliva, un bel ciuffo di menta, 5/6 pomodori maturi, olive nere, formaggio fresco di capra o della ricotta di capra, dei paccheri della pasta di gragnano, ciuffo di basilico, sape e pepe rosa.

- Pulite e tagliate le melanzane a dadini, prendete una padella anti aderente mettetele l'olio con la cipolla tagliata fine fine, una volta dorata mettete le melanzane e fate cuocere se dovesse seccarsi un po aggiungete dei cucchiai di acqua calda.

- Intanto togliete la buccia ai pomodori, fateli a pezzettini e dopo 10/15 una volta appassite le melanzane aggiungete i pomodori e potate e fine cottura.

- Terminata la cottura aggiungete prima le olive è poi un bel ciuffo di menta tritata.

- Intanto lessate la pasta, tiratela fuori qualche minuto prima della cottura ottimale, la mia metteva 15 minuti al 13° l'ho scolata e l'ho saltata in padella con le melanzane.

- Impiattare e sopra ogni pasta mettere un cucchiaio di ricotta lavorata con un cucchiaio, bel basilico fresco, delle noci spezzettate e un giro di olio extra vergine d'oliva.

Costo per porzione : 2 euro
Kcal porzione in 4 : 613(proteine 20 g, grassi 26 g, carboidrati 75 g , fibre 9,5)
Kcal porzione in 6 : 400 (proteine 13 g, grassi 17 g, carboidrati 49 g , fibre 6,3)
Kcal /100g. : 144 ( proteine 4,7 g, grassi 6,3 g, carboidrati 16 g , fibre 2,2)


Macedonia di Gerusalemme all'acqua di rose, more e melone


Ingredienti : Un melone di quelli arancioni ben maturo, 1 acqua di rose alimentare, un cestino di more, fragole, halva di gerusalemme o shared halva, pistacchi triturati, zucchero o miele al fiore d'arancio, foglie di menta.

- Tagliate la polpa del melone e mettetelo a marinare con le fragole tagliate a pezzettini per dieci minuti, con alcuni cucchiai di acqua di rose, zucchero o del miele di fior d'arancio e qualche goccia di limone

- Scolate la frutta e mettetelo nelle ciotola per la macedonia, aggiungete le more e un non nulla di di zucchero vanigliato, distribuite l'halva, i pistacchi tritati e le foglie di menta spezzettate.

Costo per porzione : 2 euro

Kcal per porzione : 260 ( proteine 5 g, grassi 8 g, carboidrati 45 g , fibre 6,5)

Kcal per 100 g: 94 ( proteine 2 g, grassi 3 g, carboidrati 16 g , fibre 2,3)

mercoledì 1 ottobre 2008

Cena Tartare: Salmone marinato all'arancia

Questo post è dedicato agli amici della terrazza dell'ultimo piano, un gruppo di persone che ho conosciuto a Milano, con un grande cuore e un grande sorriso, ogni tanto ci si ritrova a discutere di tante belle cose, sanno rendere la città di Milano più bella e calda, gli saluto tutti io non sono di Napoli ma mi fanno sentire napoletano d'adozione, con una grande gioia di vivere, da una cena a casa loro in un settembre freddo ma dal cuore caldo è nato questo menù tartare, ciao Alessandra, Fabrizio, Pepe, Elena, Michael,.......
Parliamo di tartare, di una preparazione semplice e veloce ma che richiede ingredienti di qualità e di freschezza.

Tartare di salmone su un letto di rucola
: 1 filetto di salmone, 1 arancia, 1 limone, un mazzo di rucola , 1 scatola di ceci già cotti, delle fette di pane
Procedimento: tagliare il salmone a dadini e farlo marinare con il succo d'arancia, limone, e aneto. Fate marinare qualche ora intanto mettete venti minuti prima il pane tagliato a pezzetti a tostare nel grill, preparate la rucola, scolate il salmone dalla marinata.
Coprite con il piatto la rucola, adagiate il salmone unite dei ceci, i crostini di pane, un giro di olio d'oliva extra vergine , sale e pepe e portate in tavola (chi piace a seconda della stagione può unire qualche cipolotto fresco io preferisco qualche stelo di erba cipollina).

mercoledì 24 settembre 2008

Cosa mangiare quando si è soli? Pane formaggio e pere con insalata al condimento di agrumi

Mi è capitato di leggere un post di Campo di fragole, una nostra cara amica ( se mi consente) che chiedeva cosa si mangia da soli, d'istinto ho detto frittata, perchè mi piace molto, ma dopo averci pensato un attimo, perchè è tanto che non mangio solo o per lo meno è molto difficile, quando mangio solo opto sempre per una fetta di pane condita e un insalata. Farlo oggi è una sensazione diversa ma ogni tanto mi capita, lascio i panni del genitore e indosso il panno del "single" per qualche minuto e torno indietro di venti anni a quando ero studente, ma che però non ero cosi bravo.

Pane formaggio e noci con insalata di misticanza al condimento d'agrumi
ingredienti : 1 trance di pane di pane casareccio, 1 pera tipo kaiser decana, 1 limone 1 cucchiaio di noci tritate, una noce di burro, un etto formaggio gorgonzola stagionato o vecchio, prezzemolo, olio di oliva, sale e pepe
per insalata: un bel ciuffo di misticanza, sale, pepe, bucchia grattuggiata di un limone, 1 cucchiaio piccolo di senape, 2 cucchiai di succo d'arancia, 1 cucchiaio di succo di limone, 2 cucchiai d'olio d'oliva extravergine ligure, 1 cucchiaio di olio di semi, aceto balsamico di Modena.
Procedimento: fate una salsa con una forchetta con il burro lasciato a temperatura ambiente , mettete la fetta di pane in forno a fare gratinare un po', toglietela spalmate la crema di formaggio e fate gratinare ancora un po'.

- Intanto sbucciate la pera fatela a lamelle sottili fettine sottili e spruzzatele con un po di limone cosi non diventa nera.
- Togliete le fette di pane dal forno, disponete le fettine di pere, un po di prezzemolo o timo tagliato molto ma molto piccolo e le noci tritate, un po di pepe, se piace un goccio di olio.
- per insalata pulite la misticanza e lavatela sotto acqua fredda, tagliatela come fate normalmente e preparate il condimento sale, pepe, buccie di limone grattuggiata, diluite la senape con il succo di arancia e limone, amalgamate il tutto con 2 cucchiai di olio d'oliva eun goccio di balsamico.
Ps: la spremuta che avanza delle arance e del limone io la mescolo con un buon bicchiere di vino bianco (magari frizzante) che mi accompagna il pasto.
Buon appetito.
Ricetta ispiratami da una ricetta che ho visto su Regal nel numero in edicola un po' modificata

sabato 6 settembre 2008

Sapori mediterranei : Taboulè dolce

Ragazze e ragazzi ci sono, grazie degli email e dei messaggi che mi avete mandato, non sono scomparso ma mi sono preso un po di vacanze dedicandomi ai miei piccoli, prima che la scuola inizi e sono alle prese credo come tutti con i libri, cartelle ed esami di riparazione! Ho in serbo un di novità per ricette vagabonde. Ci godiamo l'ultimo spiraglio d'estate? Si anche a tavola, Settembre è il mese della frutta a metà tra estate e autunno, come non poterne approfittare, prendendo il meglio dell'uno e dell'altro con un bel taboulè dolce, chissa quante volte lo avete visto speziato e salato. La ricetta tanto per cambiare non è mia (continuo la tradizione del ladro di ricette) della mia amica Farida, d'origine egiziana che ha un negozio a Nizza di cappelli, secondo me dovrebbe aprire un ristorante per come fa bene da mangiare ma lei tentenna. E' un fine pasto dolce e sensuale che ricorda la magia delle notti d'oriente e delle oasi del deserto, ideale per un fine cena magari su una bella terrazza. A tutti un buon Settembre.

Taboulè dolce

Ingredienti: 200 gr di cous cous precotto, 5 arance, 1 piccolo grappolo d'uva dolce, un grappolo d'uva nera, 1 pera, 100 gr di fragole, 50 gr di uva di corinto secca, 3 cucchiai di zucchero semolato, un bel bouchet di menta, 2 cucchiai di acqua di fior d'arancio, un cucchiaio di pinoli tostati.

Procedimento:

- Spremete le arance, filtrate il succo e mettetelo in un insalatiera, aggiungete, l'acqua di fior d'arancio, lo zucchero e girate per fare sciogliere lo zucchero, poi aggiungete l'uva di corinto e in un solo colpo il cous cous e fare gonfiare almeno per un ora.

- Intanto pelate la pera e fatela a pezzettini, prendete gli acini, e tagliateli a due o quattro, privarli dei semi, lavare le fragole e tagliarle a pezzi.

- Quando il cous cous è gonfio, lavate e fate a pezzettini la menta e unirla al composto lascinado ancora 5 minuti, aggiungere gli altri frutti, mescolare e servite aggiungendo dei pinoli tostati. Io aggiungo qualche dattero fresco e qualche fico fresco, scommeto che ognuno di voi saprà personalizzare al meglio il taboulè.

Buon appetito

sabato 5 luglio 2008

Torta rovesciata di albicocche e rosmarino

Belle colorate e buone le albicocche sono uno dei frutti che mi piacciono di più, purtroppo devo dire che spesso quando le acquisto non sono molto buone, ma ho messo nel giardino due piante. In termine botanico si chiama "Prunus armeniaca", cioè mela dell'armenia secondo i Romani, ma erano una loro idea in realtà è una pianta che arriva dalla Cina settentrionale dove cresce spontaneamente. Arrivo in Europa con le caravane, venne considerato frutto proibito nel medioevo, forse per il suo tenore zuccherino, e la sua coltivazione venne diffusa solo nel Rinascimento e oggi viene coltivato ovunque è possibile.
Anche nel mio piccolo ho cercato di piantarlo, ma ho sbagliato non sapevo che l'albicocco non deve essere innestato sul pesco o susino, perchè la pianta diviene debole ma sul franco, una pianta della stessa specie, che permette di crescere più forte. Consiglio per principianti come me, mai metterlo in posti aperti a soggetti a folate di vento che rischia di fare volare via i fiori e quindi i frutti, occhio anche alle gelate precoci. Ora ho due alberi di albicocco e finalmente dopo 5 anni sono stati generosi di frutti, solo che non è che le albicocche maturano poche per volta, come quando vai al fare la spesa ma tutte insieme e cosi che fare? Dopo averne mangiate a colazione, pranzo e cena, con i miei ragazzi che alla loro vista scappano, le ho messe sotto sciroppo, un po' abbiamo fatto marmellata, direte, sono finite?! No ce ne sono ancora e allora facciamo una tarte tatin di albicocche e la profumiamo con il rosmarino. (viene bene anche senza farla rovesciata ma a noi piace cosi a rovescio, caramellata e un poco bruciacchiata! Mica siamo degli chef).
In giro ho sbirciato per : marmellata di albicocche, Confettura di albiccocche e timo, Torta con cuore di albiccocche, Sorbetto alle albicocche, Cake di albicocche e ciliegie, Torta alle albicocche, Frolline di farro con albicocche, Plumcake alle albicocche, Cake con caprino e albicocche,

Torta rovesciata alle albicocche
1 rotolo di pasta sfoglia di quelli gia pronta e stesa, una ventina di albicocche più o meno un chilo, 100 gr di zucchero, 100 gr di burro, 2 rametti di rosmarino.
 - Lavo le albicocche e le divido a meta togliendo il seme, preparo il caramello a fuoco lento come spiegato nella ricetta della Tarte Tatin, sciogliendo lo zucchero e il burro metto le albicocche e aggiungo i due rametti di rosmarino, metto le albicocche a cuocere in forno a 180 gradi per dieci/quindici minuti. 

- NB: se per caso le albicocche fanno molta acqua che fare? Può capitare, meglio prevedere questa possibilità e allora prima di metterla in forno con la pasta sfoglia fate una crema sbattendo con un uovo con 200 gr di crema di latte, aggiungere 100 gr di farina di mandorle e 60 gr di zucchero., mettetela sulle albicocche prima della pasta sfoglia, e fate cuocere almeno 30 minuti e rovesciate come al solito. Con questo metodo è più calorica !

giovedì 22 maggio 2008

Un idea vagabonda: Insalata di fragole pomodoro e mozzarella

Questa settimana sono un po' preso sto preparando l'orto, metterò un po di foto on line dei lavori settimana prossima, sto mettendo le piantine di pomodoro, insalata, erbe aromatiche, ma volevo mandare un saluto a tutti coloro che mi hanno scritto, in particolare a Claudia, Popa, Twostella per il premio, si sa che noi uomini facciamo sempre più fatica a raccontarci ma prima o poi lo faccio, un grazie anche a Tatiana per la ricetta con la Vitalba. Questa settimana metto una ricetta che mi sono quasi inventato, sicuramente qualcun altro ci ha già pensato, ma io l'ho fatto per la prima volta. Un insalata con fragole, pomodoro e mozzarella di bufala. Avevo gia mangiato le fragole in insalata sulla spiaggia di Praia da Rocha in Portogallo e mi ero sempre detto che un giorno lo avrei fatto anche io, ed ecco qui il giorno è arrivato, lo so è un po' audace, ma la fragola era bella dolce e ben matura, il pomodoro anche, la mozzarella di bufala era appena arrivata. Facendola e tagliando le fragole mi pentivo di non averle fatte in macedonia. Spero vi piaccia questa improvvisazione vagabonda!

Ingredienti: 500 gr, di fragole, 500 gr di pomodoro pizzuttello o ciliegino, sei/sette bocconcini di mozzarella di bufala p le ovoline, foglie di basilico, 4 c. di olio d'oliva, 2 cucchiai di aceto balsamico, sale e pepe.
Lavare le fragole e dividerle in due,  i booconcini di mozzarella io li rimango interi perchè ho prevo le olivette pomodori e tagliarli in quattro, tagliuzzare il basilico mettere tutto in insalatiera condite e mettete su un piatto

Una molto ma molto libera intepretazione della ricetta pubblicata su Saveur di questo mese

domenica 20 gennaio 2008

Albicocche al miele di lavanda

Ingredienti:
200 gr. di ricotta di capra, 8 albicocche mature, 2 cucchiai di pinoli, 4 cucchiai di miele di lavanda, 1 cucchiai di fiori di lavanda essiccati, 40 gr di burro
Preparazione:
- lasciate cadere alla ricotta tutto il siero,
- lavate bene le albicocche dividetele in due e denocciolatele, fate dorare i pinoli o su un padellino antiaderente e al forno e fatele raffreddare su carta assorbente
- Fate fondere il burro dentro una padella antiaderente, aggiungete le albicocche e farle dorare appena iniziano a colorirsi aggiungere la metà del miele i fiori di lavanda e fare caramellizzare 5 minuti
- Dopo aver ben passato la ricotta al setaccio o al mixer, aggiungete i1 cucchiaio di miele distribuirla nelle ciotole o bicchiere per il dessert.
- Distribuite l’altro miele nei bicchieri, aggiungete due meta albicocche su ogni biccchiere, i pinoli tostati e servire.
prezzo a persona: 2 €
calorie a porzione: 303 ( proteine 12 g, grassi 18 g, carboidrati 29 g , fibre 3,2)

calorie /100g.: 132 ( proteine 3,7 g, grassi 8,2 g, carboidrati 12 g , fibre 1,4)

Per saperne di più: Utilizzo della ricotta nei dolci permette di limitare le calorie di altri prodotti derivati del latte molto calorici come la panna, il mascarpone, il burro si possono preparare dolci dal gusto molto ricco. Le albicocche fresche sono una buona fonte di betacarotene precursore delle vitamina A e hanno un contenuto discreto di potassio.