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lunedì 29 febbraio 2016

Pizza con carciofi

In questo periodo non ho molto tempo di scrivere ricette, ma questa piccola e semplice ricetta la devo pubblicare, perchè i carciofi sono nel loro periodo stagionale e hanno un costo relativamente basso, personalmente preferisco i carciofi con le spine che vengono dalla Liguria o dalla Sardegna, ma trovo molto buoni anche i carciofi che vengono dalla Sicilia da Ramacca o anche dalla Campania da Paestum .
Avevo preparato due versioni di pizza con carciofi con il pomodoro, la classica margherita al quale ho aggiunto i carciofi non crudi come vedo spesso fare nelle pizzeria, gli ho passati in padella con poco olio e un cipollina bianca piccola.
I carciofi oltre che per essere noti come fonte di proteine vegetali, sono noti anche per il loro contenuto d'antiossidanti.
L'altra quella che pubblico che è venuta meglio è una pizza bianca con sopra i carciofi sempre ripassati in padella è quella che ha trovato di più il gradimento di tutti.
Un ottima cosa è aggiungere qualche quadratino di gorgonzola dolce.

Pizza con carciofi ( e gorgonzola dolce )
250 g Farina di manitoba
250 g Farina bianca 00
1 Mozzarella per pizza di latte vaccino
Acqua
Lievito di birra
Olio extra vergine d'oliva
Sale
6 carciofi
1 cipollina bianca piccola
qualche foglia di basilico
Formaggio grattugiato
facoltativo 80 g di gorgonzola dolce per sostituire lo stesso quantitativo di mozzarella 

Preparate la pasta per pizza, se non avete voglia ricordate che nelle panetterie dove fanno il pane, trovate anche la pasta per pizza, inoltre molti supermercati hanno della pasta pronta lievitata per pane pizza da utilizzare subito.
Fate una fontana al quale mettete qualche cucchiaio d'olio d'oliva extravergine, sale, lievito sciolto in acqua tiepida e acqua quanto pasta per ottenere una pasta elastica.
Dividetela in pagnottine e fatele lievitare con sopra uan vecchia coperta, con questo qualtitativo mi vengono 3 o 4 pizze in genere.
Intanto preparate i carciofi, puliteli bene, fateli a pezzi, metteteli in acqua e limone per non farli diventare neri.
Una padella un fino d'olio oliva fate sudare una piccola cipolla bianca e fare cuocere i carciofi almento 10 o 15 minuti, salare e pepare e mettere da parte (se si secca troppo potete aggiungere qualche cucchiaio d'acqua  o del brodo vegetale).
Intanto fate a dadini la mozzarella.
Una volta lievitata stendete la pasta, distribuire i carciofi sulla superficie, mettere i dadini di mozzarella, sale, formaggio grattugiato, un giro d'olio d'oliva, se paice qualche foglia di basilico e mettere in forno a cucoere almeno 30 minuti a 200°.
Tiratela fuori e servitela calda.
Ho visto che il gusto è più accattivante con l'aggiunta di qualche dadino di gorgonzola


Questa invece la versione con il pomodoro.




domenica 31 gennaio 2016

Risotto al Castelmagno e Marron Glacè (seconda versione)

Siccome nella prima ricetta c'era qualcosa che non andava, ho modificato la parte finale, importante per fare venire bene il piatto.
Si fa il risotto normale si impiatta e si mette sopra il Castelmagno (un formaggio di latte vaccino talvolta aggiunto latte di capra è friabile) e poi il marron glacè (le castagne candite e glassate), nella prima versione avevo messo il castemagno nel riso caldo sul fuoco invece è meglio cosi, cosa che non avevo fatto nella prima ricetta, perchè la cucina è fatta di dettagli e sono tutti importanti, è un suggerimento per San Valentino.
La cosa importante di questo piatto è la qualità del riso, un carnaroli del Piemonte ma anche un vialone nano della Provincia di Verona, più il riso è di qualità più questo risotto viene buono al di là del castelmagno e del marron glacè

Risotto al Castelmagno e Marron Glacè (2° versione)
Ingredienti per 6 persone: 
480 g di riso carnaroli italiano
1,4 lt di brodo di carne o vegetale (io sempre vegetale)
un po' di marron glacè gli vendono già spezzettati, diciamo 100g (tanto anche se avanzano non è un problema), 
150 g di Castelmagno
50 g di burro, 
1 bicchiere di spumante
1/2 cipolla bionda, 
sale e pepe nero.

Procedimento: 
In una casseruola rosolare la cipolla tritata unire il riso e lasciarlo tostare per almeno 5 minuti, sfumare con lo spumante , lasciare evaporare e coprire con brodo, fare cuocere mescolando continuamente e unendo sempre brodo, a metà cottura salate a vostro gusto.
A cottura al dente, lontano dal fuoco, lasciare riposare per 2 minuti e mantecare con il burro una noce di burro
Impiattare, aggiungere sopra il castelmagno grattugiato, in realtà si frantuma da sè e i marron glacè fatto a piccoli pezzi.
Potete anche aggiungere una mangiata di nocciole spezzettate al posto dei marron glacè


Ricette nuove in arrivo, devo solo trovare il tempo di scriverle e fotografarle

lunedì 19 gennaio 2015

Tagliolini di pasta fresca con crema di erbette e baccalà

Un primo piatto speciale che ho mangiato in queste vacanze di Natale a Napoli, un piatto molto ricco di sapore che può trasformarsi in un piatto unico, un occasione inedita di mangiare il pesce con la pasta.

Tagliolini di pasta fresca con crema d'erbette e baccalà
Ingredienti
360g di tagliolini di pasta fresca 
un ciuffo erbette
olio extra vergine
un manciata capperi
100 g olive nere
2 o 3 alici sott'olio
baccalà già ammollato a pezzi o stoccafisso
pinoli
uva bionda secca

Cuocere le erbette lavate e spezzettate con olio d'oliva, aggiungere dopo qualche minuti le olive nere  tritate, le alici e i capperi sotto sale ben lavati e sgocciolati, fate cuocere e poi frullare il tutto 
Intanto prendere il baccalà, farlo a pezzi e farlo cuocere con un filo d'olio vergine d'oliva e poi in forno. 
Fare spadellare i pinoli in un padella
Mettere l'uva bionda nell'acqua calda per farla rinvenire
Mettere acqua per lessare la pasta
Scolare la pasta e condirla con la salsa d'erbette e aggiungere qualche pinolo tostato e qualche chicco di uva passa fatto rinvenire in acqua calda e strizzato
Completare il piatto con i pezzi di baccalà sopra la pasta


mercoledì 30 luglio 2014

Orata con lenticchie

Uno degli abbinamenti che mi piacciono di più è il pesce con i legumi, aiutano ad avere un alimentazione più equilibrata e sana, in questo caso però ho aggiunta la pancetta perché è più saporito sia il pesce che i legumi, ricetta che ho mangiato in un ristorante di Londra.

Orata con lenticchie
Ingredienti:
8 filetti di orata con pelle
250g lenticchie
40g di burro
8 cucchiai d'olio d'oliva  
1 carota media
1 grossa cipolla
4 coste di sedano
200g pancetta tesa
1 cucchiaio di timo
mezzo cucchiaino di curcuma
2 foglie di alloro
sale e pepe bianco
brodo vegetale 400g
150g panna vegetale
1 cucchiaino di aceto di vino bianco
1 ½ cucchiaio di succo di limone
10g  prezzemolo tritato grossolanamente

Lessate parzialmente le lenticchie per circa 15 minuti scalatele e metterle da parte
Mettete una padella due cucchiai di olio e il burro, fate scaldare, aggiungete la verdure cipolla, carote e sedano pulite tagliate a dadini .
Una volta rosolate aggiungere la pancetta tagliata a dadini, fate saltare per cinque minuti  e poi aggiungete le lenticchie messa da parte, il timo, la curcuma, 2 foglie d'alloro e pepe bianco. Cuocere per due minuti, aggiungete il brodo, panna e aceto e fate cuocere per almeno una decina di minuti o più deve essere liquida ma un po rassodata.
Nel frattanto in una padella larga a fuoco medio-alto e aggiungere la pancetta e l'olio rimanente. Quando la pancetta comincia a rosolare, giaceva nel lato filetti di pesce pelle verso il basso, cuocete 3-4 minuti, poi capovolgere e cuocere per un minuto sull'altro lato.
Servite la zuppa di lenticchie e sopra adagiate i filetti di pesce, un filo d'olio, prezzemolo e portate in tavola.

Insalata di melone, pescanoce e finocchio

Appunti di ricette, vista in televisione mi piacerebbe tanto replicare
Mi piace molto questa idea di mettere insieme frutta e verdure, in particolare i finocchi che hanno un profumo e sapore che mi ricorda l'anice

Insalata di melone, pescanoce e finocchio
ingredienti per 6 persone
2 meloni
2 finocchi
1 limone
2 cucchiai di olio d'oliva
3 peschenoci bianche
1 manciata di fave sgusciate
1 manciata di olive nere taggiasche della liguria
1 mazzetto di menta fresca
25 cl di olio d'oliva
Sale e pepe

Preparazione
Passate finocchio sotto l'acqua fredda e asciugarli. Affettarli in modo molto sottile. In una ciotola, versate il succo di limone e olio d'oliva.
Aggiungere i finocchi e le fave sgusciate e mescolare bene.
Sbucciare le pesche noci bianche e farle a fettine .
Tagliate il melone a metà, togliere i semi e ricavare con apposito utensile delle palline come per il gelato altrimenti fatelo a dadini.
Nella ciotola dei finocchi, aggiungete le pesche e melone. Cospargere con le olive nere.
Lavate la menta staccare le foglie e metterle nel frullatore olio d'oliva, versare in una ciotola.
Servire ben insalata fresca accompagnata pesto a parte

Frittata di fiori di zucca, zucchine e carote

Appunti di ricette:
In estate le ricette delle frittate risolvono problemi di tempo e di danaro, perchè anche invitare a pranzo o a cena è un impegno in ordine di tempo, invece le frittate piacciono a tutti e sono facili e comode da fare, Inoltre sono facili anche da portare fuori per un pranzo in spiaggio o un pic nic sull'erba.

Frittata di Fiori di Zucca, zucchine e carote
Per 8 persone
Ingredienti:
3 zucchine verdi non troppo grandi altrimenti sono amare
1 o 2 carote
6 fiori di zucca
10 cl di latte o panna vegetale
2 cipollotti
Mezzo formaggio di capra fresco
1 rametto di basilico o di erbe aromatiche
Olio d'oliva
Sale e pepe

Preparazione:
Preriscaldare il forno a 180 ° C.
Lavare e grattugiare le zucchine e le carote
Pulire e tritare finemente i cipollotti.
4 o 5 cucchiai di olio d'oliva in una padella aggiungete prima i cipollotti, poi le zucchine e poi le carote e portate a cottura lentamente in modo che sia sufficiente acqua dei vegetali, se ce ne fosse bisogno aggiungete qualche cucchiaio d'acqua calda
In una ciotola, sbattere le uova, aggiungere il latte, il basilico tritato, un pizzico di sale e pepe.
Prendete una teglia da forno e appoggiatevi sopra un foglio di carta da forno, bagnato e strizzato bene.
Mettere metà composto di verdure
aggiungere il formaggio di capra fatto a pezzi
Versate il composto di uova e verdure
Oleare leggermente i fiori di zucca puliti disporli sopra il composto, mettete in forno per venti minuti

lunedì 30 giugno 2014

Insalata con tonno, fagioli, misticanza, sedano

Appunti di ricette, che scrivo per non dimenticarle
Questa volta un insalata molto facile che vede l'abbinamento tra il pesce e i legumi, si può anche sostituire il tonno con il salmone oppure una trota salmonata e i fagioli con i ceci. La ricetta originale è del ristorante dell Hotel Byblos a Saint Tropez, l'ho visto e ho detto interessante, prevede tonno fresco si può sostituire con tonno in conserva non tonno sott'olio ma personalmente preferisco sostituirlo con del pesce fresco, per esempio è sufficiente prendere per pesce fresco è passarlo alla griglia per qualche minuto e farlo a piccoli pezzi, anche lo spada, il palombo e perfino del calamari o dei totani.
Un giro in un mercato del pesce non dovrebbe mancare mai in estate ma anche quello del super.

Insalata con tonno, fagioli, misticanza, julienne di sedano
1 scatola di tonno al naturale, oppure tonno fresco o altro pesce a voi più gradito fatto alla griglia e a piccoli pezzi.
1 o 2 cucchiai di maionese (si può anche omettere e utilizzare olio e limone)
100 g di fagioli già cotti in conserva
misticanza
olive nere greche
pinoli
sedano bianco non troppo verde
basilico
olio extrevergine d'oliva

Procedimento
Nel fondo dell'insalatiera mettere il tonno ben sgocciolato dall'acqua di vegetazione con uno o due cucchiai di maionese.
Aggiungere sopra i  i fagioli scolati
Le olive nere denocciolate meglio ma a secondo del gusto
La misticanza pulita e lavata 
praticate un piccolo incavo e aggiungete il sedano fatto a julienne come se fosse delle puntarelle delle listarelle molto sottili che fanno volume, aggiungere i pinoli
Condire con olio d'oliva extravergine e limone, regolate di sale e pepe


giovedì 26 giugno 2014

Insalata con frisella integrale, pomodori secchi, mozzarella di bufala e insalata romana

Appunti di ricette, l'ho visto in tv e ho detto la voglio anche io cosi.
La frisella a mezzogiorno e la sera è un classico dell'estate che ho imparato nel mio breve soggiorno in Campania. Si può adoperare anche per arricchire un insalata e trasformare la frisella in un piatto più ricco e completo.
La mozzarella di bufala dop può essere sostituita anche con un fior di latte
Come tutte le insalate la quantità di alcuni ingredienti stabilitela voi a secondo della vostra fame e del vostro gusto.

Insalata con frisella integrale, pomodori secchi, mozzarella di bufala e insalata romana
Ingredienti:
1 frisella integrale a persona
Pomodori secchi sott'olio qb
Capperi qb
acciughe sott'olio qb
1 mozzarella di bufala o fior di latte da 250g per due  persona
1 ciuffo di insalata romana
olio extravergine d'oliva
buccia du limone
sale e pepe

Procedimento
Immergete in acqua una frisella integrale per qualche secondo, toglierla e lasciatela ammollare per circa 10 minuti.
Mettetela in un insalatiera facendola a pezzi
Aggiungere i pomodori secchi fatti a pezzettoni
Capperi puliti e dissalati
Acciughe sott'olio almeno una a persona fatta a pezzettoni
qualche foglia di basilico fatto a pezzi
dividere la mozzarella in 4 parti e mettetela sui lati dell'insalatiera
mentre al centro mettete dell'insalata romana pulita e tagliata
volendo potete aggiungere del cranberry secco fatti rinvenire nell'acqua calda
condire con un olio extravergine d'oliva al quale potete aggiungere dello scorza di limone grattuggiata, sale e pepe.

Insalata di ananas, melone, fragole e crescione

Appunti di ricette che farò e scrivo per non dimenticarmi
Insalata con la frutta, il paese dove ne ho mangiato di più è stato il Portogallo, una consuetudine portata molto probabilmente dal Brasile un paese molto ricco di frutta e verdura.
Un insalata un po' dessert per via dell'aggiunta dello yogurt ma fresca che aiuta anche la salute e la linea e d'estate non è poco importante.
La ricetta è open nel senso che è possibile aggiungere o togliere qualche ingrediente a secondo di quello che avete in casa e gusto personale, l'ho vista in tv e subito ho detto la voglio così anche io.

Insatala di ananas, melone, fragole e crescione
Ingredienti per 4 persone
Un ananas
2 kiwi
mezzo melone giallo
crescione
yogurt bianco
fiocchi d'avena 
mandorle 
miele
sale rosa dell'hymalaia
summac
limone
olio di oliva extravergine del Garda

Procedimento:
Doppo avere montato e lavato, fare a pezzettoni la frutta, mettere nella ciotola prima l'ananas, poi il melone, le fragole, coprite con lo yogurt bianco, fiocchi d'avena, mandorle e del miele.
Agiungere sopra del crescione lavato, aggiungere del sale rosa dell'himamalia, ma anche quello normale andrà bene lo stesso, una punta di sumac, oppure della buccia di limone grattugiata, un po olio extravergine d'oliva delicato tipo quello del Garda.


martedì 27 maggio 2014

Fusilli con trota salmonata fresca

Appunti di cucina:
Un piatto unico per apprezzare meglio il pesce di acqua dolce come la trota salmonata, ricordo che mentre il salmone e d'importazione la trota salmonata è un prodotto italiano, anzi l'Italia è il maggiore produttore europeo.
Mi piace comprarla fresca soprattutto quando vado in vacanza in Alto Adige in Val Sarentino dalla Troticoltura Sarentino, oppure in Trentino Astro, se avete l'opportunità di avere un allevamento vicino, compratela direttamente oppure fate come me che la compero al Supermercato.
La trota salmonata ha meno grassi del salmone e può essere un alternativa interessante, ritengo molto valida anche la trota bianca, in genere la trota piace di più ai bambini perchè non ha l'odore del pesce ha un profumo meno marcato.
Può trasformarsi in un ottimo piatto unico, seguito da un insalata e delle frutta.

Fusilli con trota salmonata fresca

Ingredienti: 
400 g Fusilli
Filetti di una trota salmonata già pulita (il peso più o meno in genere è quello di 400g di una trota salmonata intera già pulità)
1 porro
25 cl di panna vegetale
1/4 bicchiere di vino rosato
succo di metà limone
2 cucchiai di olio d'oliva extravergine
25 g di burro
1 mazzetto di timo
qualche rametto d'aneto
sale e pepe

Preparazione
- Preriscaldare il forno a 180 ° C, mettere il filetto di trota al centro di un grande foglio di carta da forno versare l'olio d'oliva , succo di limone chiudere in un foglio . Cuocere in forno per 15 minuti fino a quando il pesce è appena cotto non troppo se no diventa stopposo in alternativa potete cuocerlo a vapore.
- Nel frattempo , tritare finemente i porri e saltarli in una padella con il burro a fuoco medio per qualche minuto, aggiungere il vino bianco, fate evaporare e ridurre per 2 minuti , poi aggiungete la panna fate sobbolire un attimo e spegnete.
- Cuocere la pasta in abbondante acqua salata .
- Tritare le erbe aromatiche, (aneto e timo)
- Prendete il pesce, pulitelo eliminando eventuali scarti o lische  aggiungetelo al composto di porro.
- Scolare la pasta e aggiungere la salsa di porro e pesce
- Aggiungere le erbe e mescolare bene
- Buon Appetito.
Per una versione più light, potete evitare di aggiungere la panna e una volta scolata la pasta la fate ripassare nel composto di porro aggiungendo dell'acqua di cottura, si formerà una leggera cremina, e poi aggiungete la trota sfilettata e le erbe aromatiche a fuoco spento.

lunedì 31 marzo 2014

Lasagne ai carciofi e asparagi

Primo piatto che in genere si fa alla fine della stagione dei carciofi perché costano meno e ci sono in abbondanza, io adopero i carciofi con spine che arrivano dalla Liguria o dalla Sardegna e Asparagi violetti della Liguria di Albenga, voi metteteci quello che trovate al mercato.
Come tutte le lasagne è una ricetta elaborata che richiede tempo un certo tempo di preparazione, io la preparo il giorno prima nel pomeriggio.

Meritava una foto migliore lo sò ma non ho fatto in tempo :-)


Lasagne ai carciofi e asparagi
Ingredienti
15 foglie di pasta fresca per lasagne  (eventualmente potete sceglierle sfoglie di lasagne già pronte, non è il massimo ma in cucina aiuta), 10 carciofi, 1 mazzo di asparagi o una confezione di punte di asparagi surgelate, scalogno o cipollina fresca, olio, burro, formaggio grattugiato, besciamella fatte da me con 50g di burro, 45g farina, 500g di latte (se vi piace 250 g latte intero + 250g latte parzialmente scremato ), sale, pepe e noce moscata.

Besciamella light: uno dei metodi più semplici è quello di sostituire del latte intero con del latte parzialmente scremato oppure io non utilizzo burro e utilizzo del latte con la maizena o amido di mais, la mia ricetta è 75g maizena con 100 g di latte intero metto sul fuoco e dopo qualche minuto aggiungo  + 650 g di latte parzialmente scremato oppure faccio metà e metà latte intero e latte parzialmente scremato cosi non adopero il burro (aggiungere sempre sale, pepe e un pizzico di noce moscata).

Procedimento:
Pulite e montate i carciofi, tagliateli a fettine fini e metteteli in una ciotola con acqua e limone per non farli diventare neri.
Sbianchirli per due minuti in acqua bollente, fate bollire una pentola acqua con un po di sale, al bollore calcolate 2 o 3 minuti al massimo e sgoccialateli, non è un passaggio necessario potete direttamente passare a cuocerli in padella.
Preparate intanto gli asparagi se freschi puliteli  e bene e poi lessateli molto al dente mi raccomando.
Sciogliete in una padella 50 g di burro e 2/3 cucchiai di olio extra vergine d'oliva, meta scalogno tritato o una cipollina nuova, fate dorare e poi versate a insaporire i carciofi ben scolati e gli asparagi lessati e fatti a pezzi non piccoli.
Cuocete circa 5 - 10 minuti, tempo di fare insaporire le verdure aggiungete sale, pepe e prezzemolo tritato e spegnete.
Lessate le sfoglie di pasta, io preferisco dargli una lessata non mi piace adoperarle crude.
Preparate la besciamella alla fine insaporitela con un po di formaggio grattugiato e noce moscata, volendo se siete golosi un po' di gorgonzola fatto  a piccoli pezzi non più di 100 g
Costruite le lasagne mettete un velo di besciamella appoggiate le sfoglie di pasta, parte dei carciofi e degli asparagi saltate coprite con besciamella, formaggio grattugiato, nuova fila di sfoglie di pasta, il resto dei carciofi e asparagi, la besciamella il formaggio grattugiato, termine con un nuovo strato di sfoglie di pasta mettere sopra ancora un po di besciamella e formaggio grattugiato (NB a chi piace può inserire anche un po'di mozzarella a dadini non molta altrimenti copre il sapore dei carciofi).
Cuocete in forno mezz'ora a 170°
Lasciate riposare fuori dal forno almeno venti - trenta minuti
Buon appetito




mercoledì 17 giugno 2009

Risotto ai cereali orzo, riso e farro alle erbe aromatiche con chips di speck


Da quante tempo non posto una ricetta, sono volati via 15 giorni, ho sempre meno tempo di stare in cucina, quando vedo tutte quelle belle preparazioni che fate tutti i giorni, mi viene un magone, beati voi, che invidia! Questa ricetta non è un idea mia, ma un piatto che mangiavo sempre in una malga a 2.000 metri tra la Val Gardena e la Val Badia, era cosi buono che ho voluto rifarlo a casa, non è come la versione originale, ahimè, è un piatto diverso, sarà che sono sul mare e le erbe di provenza fanno la differenza. L'idea è di fare familiarizzare i ragazzi con i cereali come orzo e il farro che a casa mia non riscuotono molto successo, ma come risotto diventa più facile da proporre, è un piatto sempre gradito, la differenza è che alla fine spento, lo manteco invece che con il burro o la panna con olio extravergine d'oliva e erbe aromatiche del mio giardino. Le chips di speck sono una mia fissa per rendere il risotto ai cereali un tocco di "finta "alta cucina potete adoperare anche della pancetta. Non so voi ma io quando porto in tavola devo accontentare tutti, chi lo vuole senza formaggio, chi con il formaggio parmigiano, chi con il gruviera, chi con lo speck chi senza, ma capita cosi anche a voi o sono io che vizio troppo?



Risotto ai cereali orzo, riso e farro alle erbe aromatiche e con chips di speck
Ingredienti: 360 grammi di misto orzo, riso, farro c'è anche quello del Riso Gallo già selezionato, 1 scalogno, burro, olio extravergine d'oliva, 1 litro di brodo di verdure, 1 bicchiere di vino bianco, 100 gr di formaggio grattuggiato tipo parmigiano, 100 gr di speck affettato molto ma molto sottile oppure pancetta, 1 mazzetto di erbe aromatiche (rosmarino, maggiorana, salvia, timo, basilico, + erba cipollina se piace).

Procedimento:
- Fate come per un normale risotto, fate soffriggere uno scalogno con qualche cucchiaio d'olio extra vergine d'oliva o qualche noce di burro, mettere i cereali a fateli rosolare due minuti, bagnate con un bicchiere di vino bianco secco o frizzante, fate evaporare e una volta evaporato aggiungete un mestolo di brodo senza farlo seccare mai, ci vuole circa una ventina di minuti per portarlo a cottura.

-Intanto prendete le erbe aromatiche li metto nel mixer con un cucchiai di olio extravergine d'oliva.

- Un occhiata al risotto e prendo le fettine di speck sottile e le faccio rosolare in una padella antiaderente senza condimento qualche minuto, è possibile anche metterle su una carta da forno e passarle in forno ma fa troppo caldo per accenderlo.

- A cottura dei cereali spengo, manteco con le erbe aromatiche mixate, un po' di formaggio grattugiato, regolo di burro se necessario, sale e pepe e metto nei piatti, aggiungo le chips di speck e formaggio grattugiato a piacere.

Kcal a 4 porzione: 635 ( proteine 22,9 g, grassi 23,1 g, carboidrati 74 g , fibre 3,5)
Kcal a 6 porzioni : 423
kcal 100 g: 310 ( proteine 11,2 g, grassi 11,3 g, carboidrati 36 g , fibre 1,8)

Buon Appetito
e un saluto da Villefranche, quello che vedo dalla mia finestra

domenica 15 febbraio 2009

Nizza: carciofi ripieni della zia Carlotta



Un weekend a Nizza per il carnevale ci voleva proprio, ma che pioggia ? Quando piove è meglio stare in casa, visto il tempo che c'è è e cosi ho fatto i carciofi come li faceva mia zia Carlotta, che lavorava nelle cucina dell'Hotel Negresco.

Informazioni sui carciofi che molti non mangiano perchè difficili tra preparare allo vediamo anche come si preparano:

L'apporto calorico fornito dal carciofo è moderato (40 g Kcal/100 gr.), è sullo stesso livello della carota. Valori nutrizionali 100 g., Proteine 2,1 g Carboidrati 7,6 g Grassi 0,1 g Calorie 40 kcal
Il suo valore nutrizionale è molto interessante per il contenuto di minerali. Il carciofo ha u contenuto discreto di potassio (385 mg/100 g) e fosforo (95 mg/100 g) e un contenuto di calcio (47 mg/100 g) e di magnesio (31 mg/100 g) superiore alla maggior parte delle verdure. Ha un contenuto discreto di vitamine in particolare del gruppo B, acido folico, vitamina C, antiossidanti e fibre . Molti erboristi pensano che possano avere anche virtù terapeutiche, negli ultimi anni si è posta molta attenzione al loro contenuto di inulina, che in alcuni caso pare riesce a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo nel sangue. Io lo mangio perché mi piace mangiare verdura di stagione e fresca, non sono difficile da preparare e si prestano a ricette sia per primi che per secondi, anche se a dire il vero li trovo ottimo crudi.
Come scegliere i carciofi? Al di là della varietà e della provenienza, con spine o senza bisogna guardare le foglie del fusto se sono nere in particolare in punta vuole dire che sono vecchi e che sono stati raccolti da molto tempo, i petali devono essere chiusi, se è aperto vuole dire che è troppo maturo e ricco di fieno, una volta acquistato può essere ben conservato dentro un vaso con acqua come un mazzo di fiori. Non conservarlo a lungo sia crudo che cotto si ossida facilmente. Può essere congelato come fondo dopo essere stato puito e lavato con acqua e un po di limone.

La sua storia : Il carciofo sono dei derivati dal cardo selvatico, appare nelle tavole dal XV° secolo, per un uso prima officinale, era considerato afrodisiaco e venne proibito alle donne, la sua terra d'origine pare sia la Sicilia sotto la dominazione degli arabi e solo in un secondo tempo apparve in Toscana, la notorietà nel carciofo nel mondo è stato merito di Caterina de Medici moglie di Enrico II di Francia, che dalla Toscana lo portò a Parigi e da qui si diffuse in tutta Europa. Negli ultimi anni in carciofo ha trovato un terreno particolarmente vocato in sud America tanto che il Perù è divenuto uno dei maggiori produttori al mondo di carciofi e può competere con Italia, Francia e Spagna, produttori tradizionali di Carciofi e nuovi produttori come Egitto, Argentina, Marocco.
Le varietà di maggiore diffusione sono il Catanese, lo Spinoso sardo, spinoso d’albelga e il Violetto di Provenza, fra i tipi autunnali, e il Romanesco e il Violetto di Toscana fra quelli primaverili i periodo va da novembre fino a tarda primavera aprile maggio. In Francia ci sono due diverse qualità il violetto di Provenza e il carciofo Camus di Bretagna, dal nome dell'agronomo francese che nel 1810 diede il via alla coltivazione ( li vedete nella foto al mercato di Cours Saleya a Nizza).

Come si puliscono i carciofi
Staccate il gambo e recuperate la parte centrale tenera
Staccate le foglie più estere e dure
Tagliate le punte con le spine
Battete sul tavolo e aprite i carciofi al centro come per formare un incavo

Carciofi ripieni della zia Carlotta Ingredienti 6/7 carciofi, 2 panini raffermi o del pane avanzato del giorni prima, due uova, del formaggio fresco di capra (io utilizzo la ricotta fresca di pecora), 2 cuchiaio di formaggio grattuggiato, erbe aromatiche di provenza (timo, salvia, rosmarino, alloro),prezzemolo, 2/3 patate, 2 cipolline fresche verdi, 3/4 cucchiai d’olio, sale e pepe.
Dopo aver pulito i carciofi come indicato, preparato il ripieno amalgamate gli ingredienti pan euova e formaggio aggiustate di sale e pepe e riempite i carciofi. Metteteli in una pentola capiente dopo avere messo i cucchiai d’olio, negli itertizio dei carciofi inferite le cipolline fresche, le patate a pezzi piccoli e i gambi dei carciofi tagliati e puliti.


Versate dell’acqua almeno da coprire i carciofi all’80% e fate cuocere a fuoco normale per 30 minuti o più il tempo di cottura. Una volta cotti servite un carciofo o più per persona accompagnato con le verdure cotte insieme, può essere anche un piacevole piatto unico.


Altre ricette di carciofi che ho visto ultimamente: fior di patate carciofi e ricotta, Lasagne ai carciofi, Tajerin con ricotta e carciofi, Crema di carciofi, Insalata di pollo con valeriana carciofi e radicchio, Seppie e carciofi, alici e carciofi in tortiera, Risotto ai carciofi, Spiedino di vitello ai carciofi, Zuppa di carciofi arancia e amaretti, Tagliatelle integrali con crema di carciofi, Frittelle di carciofi,

venerdì 23 gennaio 2009

Zuppa di zucchine, porri e patate con pecorino e semi di sesamo (+ predica di un papà apprensivo)

Sono un po' latitante sono negli Stati Uniti per lavoro, ma non mi dimentico del blog, in foto del riso alla persiana con misticanza e hamburgher, un esempio di piatto unico e di come ci si può mettere a dieta ma senza rinunciare al gusto. In questi giorni ho viaggiato tra i vostri blog e ho notato che si parla spesso di dieta, ma vista in maniera negativa, perchè non la trasformiamo in qualcosa di positivo? Ho visto molti errori non riesco a fare finta di niente, non ho il dono delle diplomazia e quando vedo delle informazioni errate, intervengo, un po' perchè mi sento un papà di tante belle bimbe, un po' perchè negli anni ho accumulato un esperienza non solo teorica di studio ma clinica che forse può aiutare.

In primo luogo cosa importante, la dieta è un "atto medico" , deve essere personalizzata e deve essere data da uno Specialista in Scienze dell'Alimentazione dopo, visita analisi e calcolo del BMI. Dieta in latino vuole dire stile di comportamento alimentare, una dieta ipocalorica vi deve fare perdere peso ma sopratutto deve modificare nel corso del tempo quelle abitudini o quei comportamenti che hanno condotto al sovrappeso. Perdere otto chili in due mesi ma se poi il mese dopo siete nella stessa situazione che beneficio è stato? Non esiste il peso ideale è più correto parlare di peso ragionevole, il corpo con l'eta si modifica e credetemi le donne con l'età acquistano anche più bellezza.

Gli errori nutrizionali sono frutti di preconcetti e informazioni errate, si ingrassa perchè si mangia male. Fare i diari alimentari è un ottimo modo per rendersi conto di quanto si mangia, ma devono essere completi con indicato non solo gli alimenti, ma anche i liquidi e l'attività fisica (esempio una lattina di cola contiene equivalente di sette zollete di zucchero, lo zucchero da energia immediata, se questa non viene adoperata si trasformata in grasso). Ho visto blog che si fossilizzano su un nutrienti es. vitamina A, potassio, ferro, magnesio fornendo informazioni devianti, ma raggiungere i livelli raccomandati di un unico minerale è sbagliato, dovete nutrirvi per raggiungere i livelli raccomandati Larn di tutti i nutrienti non di uno solo a meno che non ci sia una patologia. I meccanismi della nutrizione sono molto complessi, non è matematica dove uno più uno fa due, non sono chiari ai scienzati che ci lavorano da anni, non trasformatevi in medici se siete dei bravi cuochi, utilizzate le conoscenze per prepare dei piatti equilibrati ma con gusto!

Il problema è che l'errore nutrizionale magari non lo avverti immediatamente ma nel corso del tempo, un esempio classico è che molte donne evitano di mangiare alimenti sopratutto derivati del latte perchè ricchi di grassi e calorie, non bisogna compromettere un adeguato apporto di calcio, il calcio è un minerale che una volta raggiunto il picco di massa ossea a 18-20 anni, non è più possibile immagazzinarlo, situazione contingenti di gravidanza e allattamento, lo fanno perdere, il risultato è che dopo i 40 anni compare una malattia degenerativa, che condiziona molto la qualità della vita rendendo le ossa deboli : l'osteoporosi. Una volta diagnostivata non è un processo reversibile e provoca molta sofferenza. Vi potrete fare tutte le plastiche ma è più importante che riuscite a preservare lo scheletro.

Quindi privarvi di un nutrienti non è salutare, se amate la cucina, allora trasformate la dieta in una cosa positiva, scoprite ricette nuove, metodi di cottura nuovi (verdure al vapore) scoprite alimenti nuovi come per esempio i legumi (che tra l'altro sono anche economici) che sono fonte di proteine vegetali, le diverse qualità di frutta e verdure di stagione anche di diversa provenienza provate abbianamenti nuovi, provate a mangiare con meno sale e meno zucchero, cosi riuscite a sentire meglio il sapore degli alimenti e fate più attivita fisica. Inizio di una alimentazione equilibrata è la base di partenza per una dieta ma sopratutto per una vita più sana. Mi piacerebbe che oltre alle dichiarazioni in etichetta degli alimenti es. 22 % materia grassa ci fosse un indicazione sui libri tipo le lettura di questa libro aiuta a utilizzare il 22% di materia grigia. Il consiglio è mettete il corpo a dieta ma non la mente. (oh dio sto diventanto pericoloso mi sembra di avere scritto un sermone! se mio padre lo avesse fatto a me l'avrei mandato a...)

Ricettina semplice semplice stavolta che ho fatto prima di partire una bella zuppa. amo molto le zuppe, perchè sono buone, si mangiano calde e permettono una varietà di ingredienti notevoli e non è vero che ci vuole tanto tempo per prepararle. Posso essere ricche di legumi e di verdure, ma sopratutto di vitamine. Si parla tanto di livelli raccomandati pensate che un piatto di zuppa sono due porzioni di frutta e verdura. Ricordate la raccomandazione che bisogna mangiare 5 porzioni di frutta e verdura al giorno, pensate che solo il 22% degli adulti raggiunge questo obiettivo e il 7% dei bambini.

Zuppa di zucchine, porri e patate con pecorino e semi di sesamo
Ingredienti 2 zucchine, 1 porro, 2 patate, 3 cucchiai d'olio, 50 gr di pecorino grattuggiuato, semi di sesamo, mezzo litro di brodo.

precedimento classico:
- Pulite e tagliate a rondelle le zuchine e il porro, pulite le patate e fatele a dadini.
- In una pentola capace mettete olio e fate sudare il porro, poi aggiungete le zuchine e fate cuocere per cinque minuti in ultimo aggiungete le patate e dopo poco aggiugete del brodo per coprire il tutto almeno del doppio del volume e fate cuocere almeno 15-20 minuti, una volta cotta, frullate il tutto e regolate di sale e pepe.
-Impiattate e mettete il pecorino e i semi di sesamo leggermente tostati.

procedimento Gu: una volta pulite e tagliate cuocio le verdure a vapore, metto dentro un mix le verdure e poco alla volta il brodo per ottenere la consistenza desiderata e metto dei piatti.
- Per un idea più gourmand potete mettere sopra due spicchi di carciofo cotti in padella con un calamaro in poco olio (per la fretta di fare la valigia me ne sono dimenticato!)
Vorrei cercare di coniugare un post con un libro questa volta è il libro Persian Poems della casa editrice Everymanss Library che vedete nella foto all'inizio, una raccolta di versi.

domenica 28 dicembre 2008

Dalla cena delle sette pietanze: carpaccio di salmone con le mele verdi e verdure marinate allo zafferano



A grande richiesta si dice sempre cosi, ma non è vero, eccovi le due ricette che mi avete chiesto, appartengono alla cena delle sette pietanze del solstizio d'inverno, non ho pubblicato il menù di Natale, perchè non c'era giornale che non ne avesse uno, ho pensato che di consigli erano troppi.

Queste due ricette sono due esperienze di vita vissute. Il carpaccio di salmone, è unico pesce crudo che riesco a mangiare, sarà che sono stato dei mesi in Finlandia nel 2000 e ancora ricordo tutta la cortesia, la simpatia, la dolcezza dei finlandesi, mi sono rimasti nel cuore, a mezzogiorno scappavo dall'ufficio per andare al porto di Helsinki, dove c'era il mercato, correvo a mangiare il salmone crudo sfilettato.

Questa ricetta è vagabonda perché ho unito sia l'esperienza finlandese che la cucina francese, infatti l'ho vista fare nella trasmissione "la cucina di Lygnac" in televisione in Francia, questa è la versione mediterranea con olio d'oliva più facile al gusto dei bambini, mentre la versione con la soia secondo è troppo forte di sapore.

Carpaccio di salmone alle mele verdi alla mediterranea

Ingredienti: un filetto di salmone da 500 gr senza pelle, 3 mele verdi, 2 o 3 ravanelli, qualche ciuffo di finocchio, spinaci verdi giovani pochi un 100 g oppure dell'insalata misticanza.

Condimento: 100 ml olio d'oliva, sale e pepe , un pugno di capperi dissalati, 3 lime dei caraibi o £/4 limoni, erba cipollina o altra erba aromatica a piacere.

- preparare il condimento: 100 ml. di olio di oliva circa, il succo di due lime, aggiungete i capperi lavati e dissalati, l'erba cipollina e amalgamate bene e lasciate riposare.

Intanto prendere le mele e tagliarle con attrezzo per tagliare le patate a fiammifero o come meglio volete, aggiungete il succo di limone o lime altrimenti diventano nere.

Preparate le fettine di salmone tagliatele sottili, io lo metto un po' nel congelatore e poi le taglio, perchè cosi mi si taglia meglio e permette d'avere la fetta più integra.

Preparate il piatto di portata o quello individuale versate alcune gocce del condimento che avete preparato, prima coprite il piatto con le foglie di spinaci giovani o misticanza, poi mettete le mele verdi tagliate e fiammifero, mettete ancora un po' della salsa, e coprite con alcune fette di salmone e qualche foglia tagliuzzata di erba aromatica come erba cipollina, i ravanelli tagliati piccoli e qualche ciuffo di finocchio, versate qualche goccia di salsa e portate in tavola come nella foto.

NB: la ricetta viene bene anche se utilizzate al posto delle mele verdi dei finocchi bianchi tagliati orizzontalmente

Salsa alternativa per palati forti: 2 cucchiai di mostarda forte (senape), 1 lime, 2 cucchiai di salsa di soia, 5 cucchiai di olio di arachide, erba cipollina, sale e pepe. Dentro una tazza mescolate la mostarda la soia il sale e il pepe, poi aggiungere olio e il succo del lime

Buona Appetito


Verdure Marinate con Zafferano: è una ricetta greca o per lo meno penso, che ho imparato mentre ero ospite di un monastero del Monte Athos, tante e tanti estati fa. La comunità ortodossa è autosufficiente, c'era molta verdura che i frati coltivavano, unica concessione i stigmi di zafferano che arrivavano dall'Iran, ma che gli era molto facile ottenere. Seconde me hanno delle verdure talmente buone che forse questa preparazione non serve. Lo stare in una comunità cosi dura e una vita priva di piaceri terreni, rende forse il loro senso del gusto più ricettivo ai sapori secondo me, anche se in generali i pasti erano sempre molto frugali. Comunque io ho portato a casa e modificato la preparazione. (avevo 19 anni e mi avevano messo a pelare patate in cucina, un esperienza meno nobile di quello che si potrebbe pensare!)

Ingredienti :2 carote, 100 gr di cavolfiore (le cime) 100 gr di finocchi, 1 cipolla, 1 carciofo, timo, alloro, zafferano, 4 cucchiai di olio extra vergine d'oliva, 1 cucchiaio di aceto di mele, sale e pepe

Procedimento: lavo e pulisco le verdure, taglio il pezzo di finocchio, taglio a spicchi il carciofo e la cipolla, preparo la marinata facendo bollire 300 gr di acqua salata con una foglia di alloro, e qualche grano di pepe, quando bolle aggiungo un punta di zafferano, timo, aceto e olio d'oliva. Intanto faccio cuocere molto al dente in una pentola le verdure con altra acqua, le scolo e le verso nella marinata che nel frattanto ho spento e le lascio raffreddare nella marinata. Da preparare qualche ora prima.

Attenzione alla cottura delle verdure hanno tempo diversi quindi, toglietele quando vedete che sono al dente, togliete dalla pentola, potete cuocerle anche a vapore. Servitele scolandole dalla marinata, mettendo sopra qualche erba aromatica fresca e qualche cucchiaio della marinata da un bell'effetto visivo.

mercoledì 24 settembre 2008

Cosa mangiare quando si è soli? Pane formaggio e pere con insalata al condimento di agrumi

Mi è capitato di leggere un post di Campo di fragole, una nostra cara amica ( se mi consente) che chiedeva cosa si mangia da soli, d'istinto ho detto frittata, perchè mi piace molto, ma dopo averci pensato un attimo, perchè è tanto che non mangio solo o per lo meno è molto difficile, quando mangio solo opto sempre per una fetta di pane condita e un insalata. Farlo oggi è una sensazione diversa ma ogni tanto mi capita, lascio i panni del genitore e indosso il panno del "single" per qualche minuto e torno indietro di venti anni a quando ero studente, ma che però non ero cosi bravo.

Pane formaggio e noci con insalata di misticanza al condimento d'agrumi
ingredienti : 1 trance di pane di pane casareccio, 1 pera tipo kaiser decana, 1 limone 1 cucchiaio di noci tritate, una noce di burro, un etto formaggio gorgonzola stagionato o vecchio, prezzemolo, olio di oliva, sale e pepe
per insalata: un bel ciuffo di misticanza, sale, pepe, bucchia grattuggiata di un limone, 1 cucchiaio piccolo di senape, 2 cucchiai di succo d'arancia, 1 cucchiaio di succo di limone, 2 cucchiai d'olio d'oliva extravergine ligure, 1 cucchiaio di olio di semi, aceto balsamico di Modena.
Procedimento: fate una salsa con una forchetta con il burro lasciato a temperatura ambiente , mettete la fetta di pane in forno a fare gratinare un po', toglietela spalmate la crema di formaggio e fate gratinare ancora un po'.

- Intanto sbucciate la pera fatela a lamelle sottili fettine sottili e spruzzatele con un po di limone cosi non diventa nera.
- Togliete le fette di pane dal forno, disponete le fettine di pere, un po di prezzemolo o timo tagliato molto ma molto piccolo e le noci tritate, un po di pepe, se piace un goccio di olio.
- per insalata pulite la misticanza e lavatela sotto acqua fredda, tagliatela come fate normalmente e preparate il condimento sale, pepe, buccie di limone grattuggiata, diluite la senape con il succo di arancia e limone, amalgamate il tutto con 2 cucchiai di olio d'oliva eun goccio di balsamico.
Ps: la spremuta che avanza delle arance e del limone io la mescolo con un buon bicchiere di vino bianco (magari frizzante) che mi accompagna il pasto.
Buon appetito.
Ricetta ispiratami da una ricetta che ho visto su Regal nel numero in edicola un po' modificata

martedì 12 agosto 2008

Spiedini di pollo con bis di polenta

Ingredienti:
4 fette di petti di pollo, 1 peperone rosso, un etto di speck, meta cipolla, 1 pompelmo rosa, olio d’oliva, sale, spiedini

Polenta: 250 gr di polenta istantanea, 75 cl acqua, 75 cl latte uno noce di burro


Procedimento:
- Fate i petti di pollo a dadini e metteteli a marinare con il succo del pompelmo, olio d’oliva, sale e pepe.
- Preparate la polenta fate scaldare l’acqua e il latte in una casseruola versate un filo d’olio e aggiungere la polenta fare cuocere a fine cottura aggiungere una noce di burro.
- Fate i peperoni a pezzetti quadrati della stessa grandezza del pollo.
- Tagliate la cipolla a fette da potere mettere nei spiedini.
- Preparate i spiedini alternando i pezzi del petto di pollo, cipolla, pancetta, peperone e rimette i spiedini nella marinata
- Nel frattanto dividete la polenta in due in una mettere il formaggio e il timo, nell’altra il basilico tritato .
- Fate grigliare i spiedini tamponati e scolati dalla marinata su una griglia o una piastra e servirli accompagnati dalla polenta

Costo per porzione : 1,5 euro
Kcal/porzione pollo : 271
( proteine 24 gr, grassi 15,5 gr, carboidrati 9 gr , fibre 1,3)

Kcal/p polenta : 170 ( proteine 3,5 gr, grassi 6,5 gr, carboidrati 25 gr , fibre 0,5)

kcal/100g ricetta: 350 (proteine 15, grassi 14 g., carboidrati 34 g., fibre 1,3)


Per saperne di più. Questa ricetta è un piatto completo se accompagnata con polenta, la marinatura che viene fatta al pollo serve per insaporire la preparazione e utilizzare meno grassi, rendendo la preparazione leggera da potere inserire in una dita ipocalorica. La polenta è stata da sempre considerata cibo povero, dal punto di vista nutrizionale è un ottima fonte di amido, si adatta alle diete senza glutine e ha un contenuto di ferro interessante, soprattutto costituisce un ottima alternativa alla pasta e al riso. Bisogna prestare attenzione al condimento che potrebbe solo appesantire la ricetta, in questa ricetta sono erbe aromatiche che insaporiscono la preparazione.

venerdì 30 maggio 2008

Nizza il mercato di Cours Saleya: la niçoise

Questa mattina sono andato al mercato di Nizza, oggi è il giorno in cui a vendere oltre ai banchi soliti arrivano dall'interno i contadini a vendere frutta e verdura e si possono acquistare ottimi prodotti di qualità con un buon prezzo. Sembra di essere già in Estate anche se il tempo è un po nuvolo, c'è di tutto ciliege, fragole, ancora asparagi e carciofi, i fiori di zucca, formaggi di capra, zucchine novelle, ma che vi faccio da mangiare di tipico?

Scommetto che pochi di voi sanno fare una vera "niçoise" in giro se ne vendono di tutti i colori, con la rucola, con il tonno ma non hanno nulla a che fare con la "nicoise", mi rendo conto che in confronto di tanti bei manicaretti che vedo nel web, questa è solo un insalata, ma è il solo modo che ho di spigarvi come è una vera insalata nizzarda. Ho in serbo per voi altre specialità nizzarde come la pissaladiere e petit farcies.

Ingredienti per 4 persone: 5 o 6 pomodori da insalata, 3 uova, un peperone verde o rosso, 2 carciofi di quelli in foto, 5 cucchiai di olive nere, 6 acciughe sotto'olio, 25 cl (2 0 3 cucchiai) d'olio d'oliva extravergine, sale e pepe

-Pulite i carciofi fino alla parte tenera, se vedete che sono duri fateli un attimo sbollentare in acqua bollente, con un po di limone, basta quattro minuti, oppure tagliateli a lamelle molto fini io uso il robot da cucina.
- Mettete a lessare le uova, tagliate i pomodori a spicchi, il peperone sottile a lamelle, il sedano a piccoli pezzi.
- Disporre tutti i legumi in una insalatiera, aggiungere le uova sode tagliate a specchi, le olive nere, le acciughe, l'olio d'oliva, salate e servite
- A chi piace si può aggiungere qualche pezzo di cipollotto .

giovedì 22 maggio 2008

Un idea vagabonda: Insalata di fragole pomodoro e mozzarella

Questa settimana sono un po' preso sto preparando l'orto, metterò un po di foto on line dei lavori settimana prossima, sto mettendo le piantine di pomodoro, insalata, erbe aromatiche, ma volevo mandare un saluto a tutti coloro che mi hanno scritto, in particolare a Claudia, Popa, Twostella per il premio, si sa che noi uomini facciamo sempre più fatica a raccontarci ma prima o poi lo faccio, un grazie anche a Tatiana per la ricetta con la Vitalba. Questa settimana metto una ricetta che mi sono quasi inventato, sicuramente qualcun altro ci ha già pensato, ma io l'ho fatto per la prima volta. Un insalata con fragole, pomodoro e mozzarella di bufala. Avevo gia mangiato le fragole in insalata sulla spiaggia di Praia da Rocha in Portogallo e mi ero sempre detto che un giorno lo avrei fatto anche io, ed ecco qui il giorno è arrivato, lo so è un po' audace, ma la fragola era bella dolce e ben matura, il pomodoro anche, la mozzarella di bufala era appena arrivata. Facendola e tagliando le fragole mi pentivo di non averle fatte in macedonia. Spero vi piaccia questa improvvisazione vagabonda!

Ingredienti: 500 gr, di fragole, 500 gr di pomodoro pizzuttello o ciliegino, sei/sette bocconcini di mozzarella di bufala p le ovoline, foglie di basilico, 4 c. di olio d'oliva, 2 cucchiai di aceto balsamico, sale e pepe.
Lavare le fragole e dividerle in due,  i booconcini di mozzarella io li rimango interi perchè ho prevo le olivette pomodori e tagliarli in quattro, tagliuzzare il basilico mettere tutto in insalatiera condite e mettete su un piatto

Una molto ma molto libera intepretazione della ricetta pubblicata su Saveur di questo mese

sabato 15 settembre 2007

Riso al nero di seppia

Ingredienti:
4 seppie, 240 g. di riso, 6 cucchiai di olio extravergine d’oliva, 1 scalogno, 1 bicchiere di vino bianco, 1 litro di brodo di pesce.
La ricetta è per 4 persone il costo si intende a persona: prezzo a persona: 2 €

calorie a porzione: 463 ( proteine 20 g, grassi 15 g, carboidrati 50 g , fibre 2 )
calorie per 100 g: 203 ( proteine 9,1 g, grassi 7,3 g, carboidrati 22 gr , fibre 0,9)

Preparazione:
- Pulite le seppie e preparatele per la cottura, tenendo da parte il nero di seppia
- In un tegame mettete l’olio e lo scalogno tritato, aggiungete le seppie, bagnate con il vino e cuocete per 5 minuti.
- Togliete le seppie e mettetele da parte
- Nel frattempo fate ridurre il liquido, toglietelo dal fuoco e aggiungete il nero di seppia.
- Fate tostare il riso in un'altra casseruola con due cucchiai d’olio e portatelo a cottura, aggiungendo il brodo.
- Alla fine mantecate il riso con il liquido delle seppie
- Servite con la seppia al centro del piatto,


Per saperne di più : Un piatto della tradizione veneta, che unisce il riso proveniente dalla zona di Verona e le seppie pescate nell’Adriatico; infatti la seppia è un mollusco diffuso nel mare mediterraneo. Sono disponibili tutto l’anno ma i mesi migliori per acquistarli sono Aprile e Maggio perché sono più piccole e più tenere. La seppia ha al suo interno una sacca che contiene un liquido nero, chiamato “inchiostro” o “nero di seppia”, che viene utilizzato per condire la pasta o il riso.
Dal punto di vista nutrizionale la seppia è ricca di vitamine e sali minerali in particolare Vitamina A, Vitamina B1, Vitamina D e fosforo, potassio, calcio. Hanno un apporto calorico ridotto 72 kcal. per 100 g.