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domenica 27 settembre 2015

Insalata di lattughino verde con fichi, formaggio erborinato di capra e mandorle

Prometto sono gli ultimi fichi per quest'anno, pensate che fino a l'anno scorso non gli potevo vedere, un insalata fresca che ho preparato per un pranzo domenicale, foto cosi e cosi, o serve in tavola e mangiamo o faccio le foto.

Insalata di lattughino verde, fichi, formaggio erborinato di capra e mandorle
Ingredienti per 4 persone:
150g di lattughino verde
6  fichi
150 g di formaggio erborinato di capra o del formaggio fresco di capra
40g di mandorle in scaglie
2 cucchiai di miele liquido
1 cucchiaio di aceto balsamico
sale e pepe

Per prima cosa preparate l'emulsione con olio extravergine d'oliva, aceto e il miele liquido, sale e pepe
Lavare bene i fichi, divideteli a spicchi.
Mettere alla base del piatto il lattughino verde
Mettere sopra i fichi a corolla e il formaggio fatto a piccoli pezzi
In una padella tostare le mandorle. 
Condire insalata con un cucchiaio con emulsione d'olio
Aggiungere le mandorle tostate e servire

domenica 20 settembre 2015

Bruschetta con fichi di Gerusalemme

In ricordo della mia permanenza a Gerusalemme, con questa ricetta usciamo fuori dagli itinerari classici, che vede nella religione come nella cucina una divisione netta, in realtà Gerusalemme è un mix di tutto ingredienti che arrivano da tutto l'Oriente, chi sa adoperare gli ingredienti, ha una infinito modo di gustare la cucina a Gerusalemme.
Questa bruschetta può creare dipendenza lo dico subito, perchè ha un gusto molto accattivante, ci vorrebbero gli ingredienti originali ma è difficile procurarseli fuori dall'ambito della città.
Servirebbe il pane di Gerusalemme, la città ha una ricchezza di pane incredibile, tutto fresco e molto buono, senti il profumo del pane appena arrivi nelle porte che ti portano nella città vecchia, ci sono dei venditori di pane ambulanti già la mattina alle otto con del pane ancora caldo.
Per fare la bruschetta ci vuole il pane tipo baguette, quello che a Milano, una volta chiamavano francesone, adoperare quello che più vi piace, io ho dovuto ripiegare su una ciabattina che ho diviso in due.
Ci vuole poi il formaggio, a Gerusalemme utilizzano l'Halloumi, che viene da Cipro, da noi non si trova, un formaggio fresco misto di capra e pecora, potete adoperare la feta ma personalmente non è lo stesso dell'Halloumi ha un gusto più tondo, io ho ripiegato su un formaggio stracchino di capra.
I fichi a Gerusalemme non mancano ci sono quelli che arrivano da tutto Israele, ma si trovano anche quelli che provengono dall'Egitto, dalla Grecia e spesso fino a tutto Ottobre si trovano i fichi freschi che provengono dalla Turchia e dall'Armenia, che sono rossi dentro e dolcissimi.
Serve del buon olio d'oliva e dei pistacchi di cui Gerusalemme è piena io meno prosaicamente ho adoperato dell'olio d'oliva aromatizzato in casa con dei pistacchi, basta lasciare dei pistacchi frantumati in una bottiglia d'olio d'oliva lasciali qualche giorno al buio e l'olio avrà un sapore e il profumo dei pistacchi.
Per fare questa ricetta ci vuole un po' d'immaginazione, pensate di stare intorno a un fuoco in compagnia, magari nell'oasi di Ein Gedi o nel deserto di notte, dove fa molto freddo, il silenzio, le luci delle stelle e della luna, si mette vicino al fuoco il pane, si lascia abbrustolire, poi si mette a sciogliere il formaggio e per ultimo i fichi con miele  e l'olio di pistacchi e dai non ridete, ero invece a casa da solo e l'ho fatta su una griglia sul gas! (le foto fanno pena erano già le dieci di sera passate)

Bruschetta con i fichi di Gerusalemme
Ingredienti
2 ciabattine, o delle baguette
4 fichi
1 stracchino di capra / Halloumi se lo trovate
olio di d'oliva extra vergine
50 g pistacchi non salati
2 c. miele
Qualche foglia di basilico

Mettere un filo d'olio d'oliva sul pane tagliato in due e lasciarlo abbrustolire
Io ho adoperato una griglia da gas coperta di carta da forno
Intanto fate a fette lo stracchino
Tagliate i fichi a fette
Girate il pane quando è abbrustolito
mettere un filo d'olio d'oliva extra vergine aromatizzato ai pistacchio
Mettere sopra lo stracchino e farlo sciogliere
Dopo uno o due minuti aggiungere i fichi a fette
Mettere sopra a filo il miele
Spegnere
Aggiustare di sale e pepe
Se non avete l'olio aromatizzato ai pistacchi, aggiungere alla fine della polvere di pistacchi frantumata prima d'aggiungere sale e pepe e qualche foglia di basilico fresco spezzettato


giovedì 17 settembre 2015

Carpaccio di fichi con parmigiano e misticanza

Concludo la mia serie di fichi in insalata, vado anche io a periodi, questa fine estate i fichi in insalata mi ispirano più del solito, lo so che per i blogger le ricette devono essere difficile ma ogni tanto bisogna farsi ispirare anche dal momento, io trovo che la dolcezza del fico si abbini bene ai gusti salati come il parmigiano e i salumi come la coppa, il guanciale, basta una fetta massimo due, pochi grammi.
Doveva essere crudo ma mio figlio se lo è mangiato tutto quello che avevo comprato, non so se capita anche a voi ma agli ingredienti che devo utilizzare per il blog devo scrivere non mangiare per favore!

Passiamo ai fichi, che insieme all'olivo e alla vite sono il simbolo del mediterraneo, il frutto era già noto ai greci, ai romani  e perfino nell'antico Egitto, alcuni papiri hanno documentato tra i dolci preferiti di Cleopatra c'era il tortino di fichi e noci.

Nell'Antica Grecia i fichi erano considerati sacri, si dovevano raccogliere e consumare nel luogo dalla città di raccolta, non si potevano trasportare e nemmeno esportare, spesso venivano essicati e tostati. Aristotele documenta che il succo di fico veniva anche utilizzato per cagliare il latte.
Si narra che Serse re di Persia, dichiarò guerra alla Grecia per impadronirsi della terra che produceva dei fichi eccellenti.
Sia gli atleti che i soldati venivano nell'Antica Grecia alimentati con i fichi secchi, è ancora tradizione di questo paese mescolare i fichi con la farina d'orzo per ottenere delle focacce iper nutrienti.

Nell'Antica Roma i fichi, si narra che furono pretesto o causa non lo sapremo mai della Terza Guerra Punica di Roma contro Cartagine, i romani volevano assolutamente impadronirsi dei fichi di Cartagine che avevano fama d'essere belli, grandi e dolci.
I romani amavano il sycite, una sorta di bevanda fermentata, fatta con acqua e una certa dose di fichi, si metteva prima in infusione e dopo in fermentazione, si otteneva questa bevanda che pare secondo Plinio, veniva molto bene con i fichi di Cipro e i fichi d'Alessandria d'Egitto, ancora oggi a Cipro è d'uso bagnare i fichi freschi con del brandy locale.

La tradizione farmacologica del fico è molto antica e documentata si narra nella Bibbia che il profeta Isaia guarì il Re Ezechia da un ulcera perniciosa applicando un cataplasma di fichi. Ci sono alcuni passi anche nel Corano, dove si invita a mangiare fichi per ripulire fegato e milza e purificare lo stomaco.
Tra gli usi più interessanti quello in Spagna in Estramadura dove è tradizione bere un decotto di foglie di fico per combattere gli effetti del diabete, in effetti in anni più recenti si è scoperto che il decotto di fico ha proprietà di regolare la glicemia, secondo alcuni ricercatori può contribuire ad abbassare il tasso dei trigliceridi.

Carpaccio di fichi con scaglie di parmigiano e misticanza
Ingredienti per 4 persone:
1 confezione di insalata misticanza
8 fichi
scaglie di parmigiano ottenute da 100g di parmigiano
4 fette di guanciale o coppa
aceto balsamico

Lavare e affettare i fichi sottilmente
Prendere i piatti da portare a tavola e mettere sul fondo un po di misticanza condita con poco olio extravergine d'oliva e poco aceto balsamico di Modena.
Sopra appoggiare i fichi a forma di cerchio disporre sopra le scaglie di parmigiano a cerchio.
Sopra mettere le due fette di salume. 
Regolate di sale una belle spolverata di pepe e un giro d'olio extra vergine d'oliva.
Portare in tavola e buon appetito




domenica 6 settembre 2015

Caprese settembrina (mozzarella di bufala, pomodoro san marzano e fichi)

Chiaramente non è questa proprio una ricetta, perchè è un insalata che può trasfomarsi in un ottimo antipasto se si riesce a tenere d'occhio la presentazione.
La quantità degli ingredienti è relativa perchè dipende dalla grandezza dei fichi, deve essere un insieme armonico della stessa grandezza, quindi a seconda della dimensione dei fichi adeguate il pomodoro e la mozzarella.
Per la scelta della mozzarella vedete voi io ho trovato in offerta al supermercato la mozzarella di bufala, ma va bene anche un fior di latte, unica cosa ricordate che la mozzarella di bufala rilascia più liquido, quindi tamponatela bene con carta da cucina prima di metterla nel piatto.
Certo se abitate in Campania o nel Lazio nella zona sud, l'acquisto di un prodotto direttamente da un'azienda produttrice è più facile e consigliabile.
Ho visto che basta anche una sola mozzarella di bufala se dividete una fetta in quattro, una ricetta che non costa molto se sapete bene adoperare gli ingredienti.
In teoria per ogni commensale 2 fichi medi, metà mozzarella da 125g, 1 pomodoro san marzano, anche se a me è venuta lo stesso con 1 fico grande, 1/4 di mozzarella, 1 pomodoro san marzano a persona.
Per arricchire il gusto ho scelto di mettere dei pinoli  e il condimento con solo sale, pepe e olio d'oliva extra vergine.


Caprese settembrina
Ingredienti per 4 persone
2 mozzarelle piccole di bufala o fior di latte fresche
4 - 6 pomodori san marzano (o 12 pomodoro datterino)
8 fichi neri medi o 6 grandi
insalata verde di misticanza (o quella che avete rucola o romana)
qualche pinolo
olio d'oliva extra vergine
sale
pepe

Lavare bene insalata, pomodori e fichi.
In un tagliere affettati i fichi nel senso orizzontale, come delle rondelle.
Fate la stessa cosa con i pomodori.
Affettate la mozzarella dividendo le parti in due o quattro a seconda della grandezza del fico.
Nel fondo del piatto mettere le foglie d'insalata misticanza.
Aiutandovi con un cerchio tagliabiscotti di 14 cm, mettere in circolo alternando le fettine di pomodoro, mozzarella e fichi.
Spadellare i pinoli in un padella antiaderente e aggiungerli alla presentazione.
Togliere il cerchio taglia biscotti.
Salare e pepare a vostro gusto e aggiungere l'olio di oliva extravergine.
Portare in tavola (per il mio gusto non è necessario aggiungere miele, succo di limone o aceto balsamico.