lunedì 11 maggio 2009

Torta all'arancia di quando ero bambino

Tanti auguri a tutte le mamme. Oggi un pensiero alla mia mamma, le ho preparato una sorpresa. Una torta di molti anni fa' che avevamo dimenticato: la torta della domenica. Una volta i dolci non si mangiavano tutti i giorni in ogni momento, ma si aspettava i giorni di festa, noi bambini sapevamo che dopo la messa al ritorno a casa, alla fine del pranzo avremmo trovato la torta. Forse non era del tutto errato mangiare un dolce una volta la settimana, perchè nella nostra cultura contadina adoperare farina, burro e uova per fare dolci era un po' sprecato. L'ho preparata di nascosto, ho aspettato l'uscita del pomeriggio e al ritorno della passeggiata pomeridiana con le amiche, sorpresa! Qualche lacrima, qualche rimprovero (troppo zucchero, troppo burro!!) e ancora tanta complicità, è stato come tornare indietro di 40 anni. Forse non è una gran torta, non stupisce non fa effetti scenici ma se qualcuno mi chiede, per te che cosa è la torta? Per me è la torta all'arancia. Grazie mamma

Torta all'arancia di quando ero bambino

Ingredienti: 120 grammi di burro, 120 grammi di zucchero, 2 uova intere,120 gr di farina, 1 pacco di lievito vanigliato per dolci (meglio dire una bustina da 16gr.) , 1 arancia.

Procedimento:
- Lavare e pulire l'arancia, grattugiare la buccia solo la parte arancione (o utilizzare l'apposito attrezzo per gli agrumi) e spremere l'arancia per ottenere il succo.
- Prendere il burro ammorbidito e amalgamarlo con lo zucchero lavorandolo un po', aggiungere le bucce d'arancia, il succo e 2 uova intere, incorporare di farina e alla fine aggiungere il lievito. Attenzione per non formare grumi amalgamando utilizzate l'attrezzo di cui non ricordo il nome in italiano, quello per montare la panna manuale.
- Prendere una teglia per torte, imburrarla e infarinarla come al solito oppure invece che infarinarla mettere dell zucchero semolato come fate con la farina.
- Versare il composto dentro la tortiera e mettere in forno a 180° gradi per 15-20 minuti a qualche cm, almeno due dalla fonte di calore, in altre parole sollevata dalla base del forno.
- Controllate la cottura con un coltello, quando è asciutto è pronta, fate raffreddare su una gratella e servita e temperatura ambiente.
Buon Appetito
La nostra bravissima Romy l'ha provata anche a lei ed è come sarrebbe dovuta venire, la fretta è una cattiva consigliera!

mercoledì 29 aprile 2009

Insalata con piselli pompelmo rosa e tacchino

Oggi ero da solo, senza la famiglia, cosi in cucina ho potuto divertirmi un po', con una ricetta un po' creativa e un po' vagabonda. Questo è il momento in cui i piselli sono freschi, il pompelmi rosa sono più dolci, perchè non farsi una bella insalata, avrei potuto usare anche del pesce tipo orata o branzino, anzi consiglio in alternativa di adoperare del pesce, ma in casa avevo della carne di pollo. Un piatto unico (sono anche io a dieta) concedetemi due note semi professionali sui piselli, sono ricchi di glucidi, un po' come tutti i legumi, hanno un indice glicemico moderato e favoriscono un senso di sazietà. Sono ricchi di fibre solubili e insolubili, importanti nel regolarizzare l’assorbimento dei grassi e degli zuccheri, nonché nel migliorare il transito intestinale, sono ricchi di vitamina B, C, E, provitamina A e un discreto contenuto di ferro, magnesio, potassio, fosforo . Una buona scusa per inserirgli nella propria alimentazione, mi piace convincermi che mangio qualcosa che mi fa bene.

A parte questo, questa insalata è un piatto light, diventa un piatto vegetariano se mettete il pesce al posto del petto di tacchino (tranne per i vegani), ma è sopratutto fresco e primaverile a basso costo. La ricetta non è mia ma ho preso esempio da una ricetta di C.Lignac, uno chef francese, e l'ho adattata al mio gusto personale.



Insalata con piselli, pompelmo rosa e tacchino o pollo

Ingredienti: dei piselli freschi circa 400 gr, gia sbucciati, 2 petti di tacchino o pollo, 2 pompelmi rosa, timo, menta, mezzo dado di brodo, 5 cucchiai di olio extravergine d'oliva

Procedimento:
- tagliate le fette di petto di tacchino a pezzettoni grandi
- prendete la meta di un pompelmo rosa e spremerlo,
- raccogliete il succo aggiungete, un po' di olio d'oliva, le erbe spezzettate e fate marinare i petti di tacchino almeno per un ora e mezza
- intanto cuocete i piselli potete lessarli in acqua con del brodo, o passarli in padella con un goccio di olio e aggiungendo del brodo per completare la cottura.
- prendete un pompelmo rosa tagliatelo e ricavate dei spicchi senza buccia, raccogliendo il succo che fuorisce.
- prendete i petti di tacchino, scolarli dalla cottura e cuocerli con un goccio di olio d'oliva in padella (io ho preferito farli ai ferri senza olio)
- lavate dell'insalata
- preparare il dressing con sale, pepe, succo di pomplemo rosa e 2/3 cucchiai d'olio d'oliva
- nel piatto ponete prima insalata, poi i spicchi di pomplemo rosa, i petti di tacchino fatti a piccoli pezzi e infine i piselli, bagnate con il dressing e servite.

Buona appetito

martedì 21 aprile 2009

Pasta al forno light e gustosa

Veramente si può fare una pasta al forno light? Si, sono riuscito a ridurre il 40% delle calorie. Alla classica pasta al forno con besciamella, formaggio, prosciutto, mozzarella e magari anche polpettine e ragù. Ho pensato di fare alcune piccole sostituzioni, utilizzero della ricotta (una besciamella può arrivare anche a 655 kcal, mentre la ricotta 147 kcal), io preferisco la ricotta sarda quando la trovo, ho sostituito il prosciutto e polpettine con delle verdure di stagione, adesso e il periodo degli asparagi, piselli, fave, perchè non approfittarne, ho adoperato poco sale e l'ho sostiuito con moltissime erbe aromatiche: timo, rosmarino, salvia. Vorrei cercare di dimostrare che si può mangiare bene anche con una versione più semplificata senza perdere di gusto. La pasta al forno la uso spesso perchè la posso preparare con molto anticipo, volendo si può anche surgelare, ed è un primo piatto sempre pronto e gradito. Con la ricotta rimane cremosa la pasta al forno e i ragazzi non fanno noie!



Pasta al forno light di Gu
Ingredienti: 360 gr di pasta, io ho preso i paccheri ma quelle che preferite, 400/500 gr di ricotta sarda, un po di cipolla o parte di porro, un mazzo di asparagi, piselli 300 gr., fave 300 gr. una a due zucchine se piace.
Procedimento:
- pulite le verdure e fatele a piccoli pezzi e mettele in una con un filo d'olio e un po di cipolla o porro a cuocere, tenendono da parte le punte degli asparagi che metterete alla fine, se si dovesse ascigare troppo mettete qualche mestolo di brodo o di acqua calda, per non fare asciugare troppo le verdure.
- intanto lessate la pasta molto al dente.
- raccogliete in una terrina da mettere in forno sia la pasta che la verdura cotta e mescolate
- mescolate la ricotta a crema aggiungete magari uno due cucchiai d'acqua per renderla più cremosa, sale, pepe e aggiungetela alla pasra cercando di amalgare bene il tutto.
- tritate intanto le erbe aromatiche con un coltello o una forbicina e aggiungetelo alla pasta mescolando bene.
- aggiungete qualche fiocchetto di burro
- mettete la teglia in forno per circa 30 minuti a 150 gradi.
- al momento di servire potete aggiungere della ricotta dura frattuggiata o del parmigiano buon appetito
Ospiti che sembrano gradire molto il piatto

sabato 11 aprile 2009

Buona Pasqua da Le lavandou: torta di erbette salata all'antica

Quanto mi siete mancati non avete idea! Stare lontano anche dalla cucina è dura. Sono nell'età della responsabilità e come adulto devo occuparmi dei figli, ma devo occuparmi anche dei nonni e questo è più difficile, per farlo bene gli ho portati a casa mia, staremo un po' più stretti ma più uniti, queste le ragioni perchè da un po' non posto. Settimana scorsa rischiavo il tilt, ho chiamato mia zia che vive a Le Lavandou, è venuta a casa mia il giorno dopo e mi ha aiutato a portare i miei genitori e la mia famiglia per le vacanze di Pasqua in Francia da lei, volevo cogliere questa occasione per fare a tutti gli auguri di Pasqua e condividere con me una fetta di questa torta salata al momento solo virtuale ma spero in un futuro anche reale.
PS: a tutti un invito ad un pensiero per le popolazioni dell'Abruzzo colpite dal sisma, ogniuno come può doni qualcosa scegliete come farlo se da soli o con qualche associazione.
Vi faccio vedere un po di Le Lavandou... nella piazza centrale, ricordate la giovedi mercato provenzale


La pasticceria arigianale


I dolci per la Pasqua ai bambini si regalano i topolini rosa , no i porcellini rosa, grazie rossa,

Il miglior pane all'antica con le bolle lo potete comprare qui da Lou

La torta dolce e salata è una versione casalinga delle torta di erbette dolce solo che per la pasqua ne facciamo una versione salata, che originariamente serviva per mangiare di magro la settimana precedentemente la Pasqua. Oggi si usa la pasta brisèè noi ancorati alle vecchie tradizioni utilizziamo sempre la pasta di pane e olio d'oliva.

Torta di erbette salata o Tarte de blettes all' antica provenzale
600 gr di pasta da pane (tipo quella per pizza) 1 ,8 kg di erbette, olio d'oliva extravergine, 100 gr di prezzemolo, 250 gr di olive nere o verdi denocciolate, 100 gr di uva sultanina, 120 g alici sott'olio, sale.

Preparate prima il ripieno, lavate le erbette scolatele e con la loro acqua che hanno sulle foglie, le mettere a cuocere in una grande pentola, il loro volume si ridurra moltissimo con olio d'oliva lameno sette o otto cucchiaio, aggiungete uva sultanina, prezzemolo, olive e sale, lasciate cuocere come in foto.

Tirate la pasta come per la la pizza o la facaccia e coprite il fondo di una pirofila mettele il ripieno che avete fatto scolare dal suo liquido di cottura, agiiungere qualche alici e poi chiudete con altro strato di pasta, lucidate con olio d'oliva la superficie e mettete il forno a 180° per 40 minuti almeno.




domenica 8 marzo 2009

Un menù di pesce a 16 euro. non svuota le tasche e tiene su di morale

8 marzo festa della donna, tanti auguri a tutte le donne (che faremmo senza di loro?) .

Impegni di lavoro e famiglia mi hanno un po' distratto dal blog, seguo sempre tutti con piacere, tra un po’ ricomincerò con le mie ricette un po' originali, volevo riprendere un po' il discorso del pesce, ci sono state molte richieste per menù di pesce, è difficile contenere i prezzi, ma con un minimo di attenzione e cultura possiamo fare delle ottime scelte. Per molti mangiare pesce vuole dire solo gamberi, aragoste, tonno rosso, scampi che sono anche le più care, sicuro anche le più buone?. Io non voglio insegnare niente a nessuno, ma stando in Italia ho imparato a conoscere varietà di pesce di ottima qualità, a iniziare dalle cozze (va beh pulirle!!), sarde, alici, acciughe, sgombri, aguglie, vedo che ogni mercato dove vado per l'acquisto ne hanno diversi, una ricchezza di varietà che altri paesi credetemi si sognano. Tanto la mia vita la conoscete lavoro a Milano e tutti i giorni torno a Lugano dalla mia famiglia, capita a volta di fare la spesa al mercato nell’intervallo di mezzogiorno, in particolare per il pesce vado al mercato del mercoledì di Piazzale Martini, dove ci sono molto bancarelle del pesce fresco, questa settimana ho trovato delle ottimi alici a 4 euro al kg, e dei calamari piccoli a 6 euro al kg e delle cozze a 2,5 euro al kg ho preso poi dei carciofi, del prezzemolo, tutto qui!!

Il pesce secondo me non ha bisogna di cotture lunghe e di molto condimento altrimenti ne copre il sapore è un alimento delicato, ho già parlato dell'importanza di mangiare pesce almeno due volte alla settimana per la ricchezza degli omega 3 e la prevenzione delle malattie cardiovascolari, ma non voglio dilungarmi però quello che nessuno dice che questi pesci fanno bene all'umore, perchè gli omega 3 incidono sul buon umore, non vi dico di mangiare il pesce perchè fa bene, ma perchè ha la capacità di mettere di buon umore scientificamente provato dal ricercatore Jacques Fricker (ho qualche dubbio giuro!), però mi piace pensare che mangio qualcosa non solo perchè mi piace ma che fa bene al mio umore!

Ho messo un range di 16-20 euro al chilo, il prezzo del pesce varia a secondo del periodo o del mercato, quindi è possibile che questi prezzi in altre piazze siano diversi, anche in altri periodi, certo se vado in una pescheria il prezzo si alza molto, ci sono anche dei mercati sui porti mi ricordo quello del pesce a Chioggia dove ho comprato della capesante e 6 euro al KG. Prendete questo menù con elasticità, basta rinunciare alle acciughe o calamaretti, non credo sia una cosa drammatica e aggiungete una insalata mista e una bella macedonia di frutta. Sia le cozze che i calamaretti si prestano a fare da pasta, io ne mangio poca, vi assicuro che il condimento delle cozze e dei calamaretti viene una super pasta. Le ricette sono semplici, con poco sale per esaltare il sapore del pesce pensate per tutti ma più per i nonni, che si privano di alcuni alimenti pensando che sono cari. Di pesce ho speso 11 euro carciofi 1,80 il resto l’avevo in casa ma ammettendo che voglia acquistarlo diamo un range che raggiunge max 20 euro con 3 piatti di pesce più un eventuale altro piatto di pasta con pesce con solo altri 2 euro. Il menù va preso come un idea per mangiare in modo equilibrato spendendo una cifra contenuta.

Menù per 4 persone 16-20 euro : cozze alla marinara (1 euro a persona), calamari ripieni (2-3 euro), alici con carciofi (1-2 euro a persona).

Cozze alla marinara
Ingredienti : 1 chilo di cozze, 3/4 cucchiai d'olio, un bicchiere di vino bianco, prezzemolo, uno spicchio, d'aglio, e peperoncino (facoltativi a chi piacciono), sale e pepe
Procedimento:
- Nella maggior parte dei casi si vendono le cozze gia pulite o per lo meno non richiedono più molto lavoro, ma per sicurezza mettetele un po' in acqua a perdere eventuale sabbia e pulitele bene spazzandole un po per togliere tipo filamenti e barbine, valutate in base all'acquisto come sono.
- in una pentola capace mettete l'olio, uno spicchio aglio e peperoncino se piacciono, fate soffriggere un minuto, togliete l'aglio, basta l'aroma e mettete le cozze, irrorate con un vino bianco secco e fate cuocere un tre minuti fino all'apertura dei molluschi.
- Presentatele come antipasto filtrando il liquido in eccesso, il sapore è molto buono con cosi poco.

Calamari ripieni

Ingredienti: 8 calamaretti più meno 600/700 grammi, pangrattato, 1 cucchiaio di formaggio grattuggiato, olio, conserva di pomodoro 500 gr., qualche cappero se piace, sale e pepe, erbe aromatiche miste, prezzemolo
Procedimento: pulite bene i calamari anche se li vendino già puliti, si separa la testa dal corpo, dal corpo si toglie la pelle, le pinne, sotto l'acqua corrente staccare la testa dagli intestini, togliere la sacca del nero, staccare le parti dure com l'occhio e il becco corneo, fate a piccoli pezzi i tentacoli.
- Preparare il ripieno: prendete i tentacoli e fateli friggere con 1 cucchiaio d'olio, una volta cotti e salati, fateli amalgamare con del pane grattuggiato o del pane raffermo tagliuzzato, 1 uova, formaggio grattuggiato io metto qualche pezzettino di cappero sotto sale tagliuzzato ben lavato per dargli un tono più alto di salato, erbe aromatiche (timo, maggiorana), prezzemolo, regolo di sale e pepe.
- Con questo composto riempio le sacche dei calamari, non colme ma lascio un po' se non nella cottura si ritira il calamaro e fuoriesce il ripieno e chiudo con uno stecchino.
- preparo una salsa leggera, metto l'olio un po' di cipolla ma pochissima e molto fine faccio rosolare e metto la salsa di pomodoro e fatti andare un po’, adagio i calamari metto un bicchiere di vino bianco e faccio asciugare, nel giro di 10 minuti-15 minuti è pronto, non bisogna cuocere troppo il calamaro se non diventa gommoso.
- Potete servirlo con la salsa come ho fatto io e dell'insalata mista di misticanza oppure farci una bella pastasciutta e condirla con il sughetto dei calamari.
- Un chilo di alici o acciughe non sono pochi per 4 persone, potete anche inventarvi un piccolo antipasto di alici marinate in frigorifero con olio, aromi e limone.




Alici con i carciofi:
Ingredienti : 800 gr di alici, 3 carciofi di quelli con le spine liguri o sardi, olio, pangrattato, 1 cucchiaio di formaggio grattuggiato prezzemolo o erbe aromatiche, sale e pepe
Procedimento:
- Pulire le alici:staccare la testa dal corpo vengono via anche le viscere, apritele con una leggera pressione staccate la lisca dorsale , aprirle a libro e staccare la lisca centrale , tutto sotto l'acqua corrente e sono pronte per essere adoperate.
- lavarle bene e fare perdere tutta l'acqua intanto preparate i carciofi con me già vi ho detto qui, prendete il cuore solo e fatelo a pezzetti sottili tipo lamelle.




- mettete 2 cucchiai d'olio sul fondo in una pirofila, fate uno strato di carciofi, uno di alici o acciughe, uan manciate di erbe aromatiche io ho adoperato il prezzemolo, una manciata di pane grattato, una manciata di parmigiano grattuggiato, sale e pepe e un giro d'olio d'oliva e metto in forno per 30 minuti circa a 175 gradi affinché non fa una bella doratura.





Buona appetito