mercoledì 1 luglio 2015

Torta d'albicocca e cannella

Ricetta sprint perchè io sono uno che mi piace mangiare bene ma non ho mai molto tempo per stare in cucina, in particolare è un dolce con poco zucchero se non quello della frutta.
Questa ricetta l'ho fatta per la prima volta questo mese, volevo un'alternativa alla tarte tatin mi sono detto allora le albicocche le metto sopra, ma solo le albicocche non bastano, cosi ho messo anche un po di cannella e ci sta bene come gusto e ha numerose proprietà.
L'albicocca è un frutto che arriva dalla Cina, alberi d'albicocco selvaggio si trovano a Xinjiang in Cina, ma sono diffusi anche un tutta l'asia nei paesi come Corea e Giappone. In Cina le albicocche sono coltivate da più di 4.000 anni, sono arrivate in Europa, i particolare Grecia e Italia portate dall'Asia dai legionari romani che le chiamavano apentum cioè facili da mangiare.
I più grandi produttori d'albicoche sono la Turchia, la Spagna (Andalusia, Murcia), la Siria e la Grecia
Dal punto di vista nutrizionale si distinguono per il contenuto d'antiossidanti, carotenoidi  e fibre, in particolare una porzione d'albicocche apporta più del 30 % della porzione giornaliera di fibra alimentare di un adulto.


Torta d'albicocca e cannella
Ingredienti:
1 pasta sfoglia rettangolare fatta da voi, la versione petit suisse o acquistata o anche una pasta brisè
400 g albicocche mature 
1-2 cucchiai di zucchero a velo vanigliato
cannella 

Preriscaldare il forno a 210 ° C. 
Preparate una teglia ricoperta di carta da forno
Spennellarla con del burro fuso
Appoggiarvi sopra la pasta sfoglia
Picchettare con una forchetta
Coprire la sfoglia uniformemente di zucchero a velo
Copritela con un foglio di carta da forno aggiungete un peso sopra in modo da fermare la sfoglia
Cuocere in forno per una decina di minuti.
Intanto preparate le albicocche dividerle in otto o 12 spicchi.
Tirate fuori dal forno la pasta sfoglia dal forno, toglietele la carta sopra
Fate raffreddare qualche minuto e mettere i spicchi d'albicocca sopra.
Cospargere di cannella.
Rimettere in forno per 15-20 minuti le albicocche dovranno essere dorate.

Non è male anzi ma la prossima volta ci aggiungo un velo di crema pasticcera sotto.


martedì 30 giugno 2015

Cherry pie alla Ginjinha

Appunti di ricette da condividere, è una ricetta inglese franco portoghese che trovi in stagione dai miei amici di Cocomaya, ogni volta che vado a Londra sono loro ospite a colazione, un locale che mi piace molto per l'atmosfera e la scelta dei dolci.
La Ginjinha è un liquore alle amarene portoghese, con un sapore molto intenso, ogni volta che vado a Lisbona cerco di portarmene una bottiglia, ci sono buoni liquori d'amarene e ciliegie anche in Italia come Luxardo oppure quelli della Croazia, ma questo portoghese ha un altro aroma che in pasticceria è capace d'esaltare i sapori.
Una tappa fissa per tutti quelli che vanno a Lisbona.
Magari è solo un mio riflesso psicologico perché mi ricorda il Portogallo, Lisbona soprattutto i dintorni di Lisbona che durante la maturazione delle ciliegie il paesaggio si carica di profumi e colori da sbalordire.
Per la pasta sfoglia consiglio d'acquistare quelle con il burro, hanno un aroma migliore e sono più friaibili, se non la fate voi ci sono anche surgelate.
Non l'ho mai detto ma ho vissuto per 1 anno in Portogallo nel 1988, uno dei periodi più felici della mia vita.

Cherry pie alla Ginjinha
500 g di ciliegie nere e ben mature
500 g di pasta sfoglia con il burro, fatta da voi o acquistata
200 g di zucchero
15 cl di liquore Giginja portoghese o anche altro alle ciliegie o amarene perchè quello portoghese è anche molto forte.
2 cucchiai di fecola di patate
1 noce di burro
1 uovo

Denocciolare le ciliegie
Mettere le ciliegie con lo zucchero il un tegame insieme al liquore e fate cuocere a fuoco dolce 5 minuti per fare evaporare il liquore.
Diluire la fecola con qualche cucchiaio d'acqua e metterla nel composta di ciliegie, continuare a girare e fare ispessire verrà una confettura ma più consistente.
Prendere la pasta sfoglia stesa, se non è stesa stendetela e ricavatene 6 cerchi da 10 cm e sei cerchi da 12 cm.
In una teglia che deve andare in frigorifero, copritela di carta da forno, spennelate con il burro fuso,  e mettere i cerchi si sfoglia da 12 cm e mettere parte del composto alla ciliegie badando bene di stare al centro lasciando 2 cm dal bordo.
Picchettare o passare il bordo dei cerchi con uovo sbattuto sai quelli che avete messo il composto di ciliegie sia quelli da mettere sopra.
Appoggiate i dischi di pasta sfoglia  e chiudere sovrapponendo la pasta, una pennellata d'uovo sbattuto aiuterà a chiederli meglio
Prendere e mettergli in frigo a rassodare per due ore
Spennellate i dischi con uovo sbattuto
Accendere il forno a 200° per venti- trenta minuti
Servire caldi ma sono buoni anche freddi





Maionese leggera

Ecco una alternativa alla solita maionese ha la metà delle calorie ed una salsa molto gustosa che potete facilmente accompagnare con il pesce, con la verdura o come preferite.
Un invito anche a fare la salsa alla maionese a casa, non solo per il costo eccessivo della salsa alla maionese già pronta  ma per la qualità degli ingredienti.
Questa ricetta è realizzata con dei petit suisse sono dei formaggio fresco di mucca, pesano in genere 60g, si trovano al supermercato sia con la formula 0% grassi che 20% grassi.
Esistono due diversi interpretazione sulla paternità di questo formaggio fresco. secondo alcuni il nome petit suisse deriva dal fatto che era un formaggio fresco diffuso in Svizzera del Medio evo nel cantone di Vaud, il cantone di Losanna per intendersi più facilmente, l'origine di questo formaggio si fa risalire al Paese di Payerne.
Secondo altri invece ha origine in Normandia a Auvilliers Dairy vicino Beauvais. quando uno dei dipendenti, un pastorello svizzero ha proposto al proprietario, la signora Hérould, mescolare cagliata con la crema di latte per raffinare formaggio, come era praticato nel suo paese. La signora Hérould accoglie con favore il risultato come ha chiamato questo formaggio fresco "petit suisse", in onore del giovane pastore.
Questo spiega sia il nome e il perchè il petit suisse è più diffuso in Francia che in Svizzera. 

Maionese leggera
ingredienti
2 rossi d'uovo
6 cucchiai di mostarda forte
4 petit-suisse 20% grassi
2 cucchiai d'olio di colza oppure d'oliva
1 cucchiaio di succo di limone
sale  e pepe

Prendere una insalatiera o un contenitore per il frullatore a immersione e mettere le uova, la mostarda, olio, un po di sale e un po di pepe e mescolare.
Quando è tutto ben amalgamato aggiungere uno alla volta i petit suisse, continuando a lavorare il composto, regolandovi a gusto per la cremosità, alla fine sempre amalgamando aggiungere il succo di limone.
Una salda che se non la consumate subito va messa in frigorifero.
In genere la servo con una bella cruditè di verdure.

lunedì 29 giugno 2015

Filetto d' Orata alle erbe aromatiche con asparagi verdi

Non è una ricetta che ho fatto in questi giorni anche se da noi il tempo degli asparagi sta per finire. Di questo ricetta voglio fare notare l'orata che è stata sfilettata e pulita è completamente priva di lische, quindi adatta anche ai bambini ed è cotta con il profumo delle erbe aromatiche fresche.
Basta mettere un po d'olio nella padella mettere i filetti con la pelle rivolta verso il basso, chiudere con il coperchio, a meta cottura ho messo sopra le erbe aromatiche e chiudere.
Una cottura dolce e profumata, alla fine l'orata avrà catturato il gusto delle erbe aromatiche  e non sentirete l'odore del pesce.
Le erbe aromatiche ho preso quelle che avevo sul balcone di casa mia, basilico, basilico opal, menta, rosmarino.
In questa ricetta c'è un errore ho sbagliato a impiattare, ho messo troppi asparagi e soprattutto andavano messi sotto e il filetto d'orata sopra  ma oramai lo avevo fatto!

Filetto d'orata alle erbe aromatiche con asparagi verdi
ingredienti per quattro persone
2 orata (quattro filetti)
un mazzo d'asparagi
olio d'oliva extra vergine
erbe aromatiche ( rosmarino, menta, basilico, basilico dark opal)


Cuocere prima gli asparagi
Lavarli, montarli e tagliarli a piccoli pezzi
Mettere qualche cucchiaio d'olio in un padella e versare gli asparagi, dove averli fatti rosolare, aggiungere dell'acqua calda per portare a cottura gli asparagi, alla fine regolate di sape e pepe.
In un altra padella fate scaldare il pesce, prendere i filetti d'Orata e metterli dalla parta della pelle e farli cuocere con il coperchio a meta cottura versate qualche cucchiaio d'acqua se vedete che si secca troppo e aggiungere le erbe aromatiche come in foto chiudete qualche minuto e il pesce è pronto.
Impiattate meglio di me, gli asparagi vanno sotto il pesce oppure di lato, regolate di sale il pesce se occorre, un filo d'olio d'oliva e portate in tavola



Ciliegie curd classico

Della famosa serie appunti di cucina, seconda versione del curd di ciliegie quello più raffinata chiamiamola cosi.
Chi introdusse il ciliegio in Europa c'è una netta divisione tra Greci e i Romani, secondo i Romani fu il generale Lucullo che avrebbe notate le piante presso la città di Cerasus, i greci invece ritengono che  300 anni prima era stato descritto da un greco
Vero similmente i greci lo conobbero prima dei romani, quando iniziarono a conquistare le città sulla costa turca, ma furono poi i romani che lo diffusero in tutto l'impero, oggi è coltivato in tutto il mondo perfino in Nord America.
Le ciliegie dal punto di vista nutrizionale sono note per il contenuto di Vitamina A, Vitamina C, ferro e manganese, sono anche tra i frutti con più alto contenuto di zucchero.
Sono molte in Italia le zona vocate dal Piemonte alla Sicilia per la coltura della Ciliegia anche se le più note sono Vignola in Emilia Romagna, Marostica e  in Veneto e Turi in Puglia.

Ciliegie curd classico
700g di ciliegie molto ben mature
1 limone
150 g di zucchero
30g di fecola di mais
60g burro
4 uova
2 cucchiai di crema di mandorle bianca in alternativa se la trovate delle 10 gocce d'essenza alimentare di mandorla amara

Lavare le ciliegie, pulirle e snocciolarle,
Mettere le ciliegie in una pentola con l'aggiunta di un po d'acqua 50g e cuocere per una decina di minuti a fuoco medio, fino a che non si forma una salsa, avrà la consistenza che ricorda la confettura.
Togliere dal fuoco, mescolare bene e frullare.
In una terrina sbattere le uova con il succo di limone, lo zucchero e la fecola di mais, aggiungere il composto di ciliegie e mescolare bene fino ad ottenere una pasta liscia.
Fare cuocere il curd a bagnomaria si deve ispessire come una crema pasticcera, se ce bisogno potete frullarlo di nuovo.
Alla fine aggiungere il burro mescolando bene
Secondo il mio modesto pare a questo punto va aggiunto o la crema di mandorla bianca o dell'essenza di mandorla amara per dolci da un ottimo aroma  e sapore alla ciliegia, rende il gusto più completo, ma non è facoltativo.