venerdì 22 luglio 2016

Piatti anticaldo: insalata di zucchine, piattoni e fragole

Continuiamo la nostra serie di ricette Healthy, che non necessariamente devono fare perdere peso ma aiutare a stare bene come in questo periodo di temperature elevate.
Sono giorni di gran caldo, si può combattere il caldo anche a tavola, questo è l'obiettivo di questa insalata, adatta sia alle donne giovani ma in particolare alle persone anziane, perché useremo come ingrediente principale le zucchine da mangiare crude, perché è uno dei alimenti più ricchi d'acqua un modo per idratarsi in modo più solido, tagliate sottili con la mandolina cosi potranno risultare più digeribili, In particolare le persone anziane sentono meno l'esigenza di bere, quindi fare mangiare cibi ricchi d'acqua è utile per soddisfare il fabbisogno d'acqua nei periodi di grande caldo.
Inoltre il cibo gioca un ruolo importante nella capacità del corpo di assorbire temperature molto elevate. Bisogna evitare d mangiare cibi troppo pesanti e troppo ricchi di grassi che rendono difficile e prolungata la digestione, obbligano il corpo a lavorare di più  e automaticamente a produrre calore.
Insalata verde, l'anguria, il melone, il cetriolo, il pomodoro, sono prodotti delle terra che ben si adattano ai giorni di calore, meglio se consumati crudi, offrono un buon equilibrio in rapporto tra nutrizione, digeribilità e idratazione.
Le zucchine mi raccomando zucchine tenere ideali da mangiare crude, una lunghezza di 10 massimo 15 cm, in secondo luogo devono essere tagliate molto sottilmente con la mandolina, cosi risulteranno più tenere e adatte a tutti, se le avete del vostro orto è la cosa migliore.
Ho unito i piattoni che potete lessare il giorno prima, vanno bene anche dei fagiolini in mancanza di meglio, della provola affumicata che da un sapore particolare.
Ho poi aggiunto per dare colore e freschezza delle fragole, no non sono matto , lo so che il periodo delle fragole è passato, ma a luglio ci sono le fragole della Val Martello, in questo piccola valle dell'Alto adige grazie a una particolare condizione climatica si producono fragole fin tutto agosto, sono piccole e dolci.
Potete sostituire le zucchine con il cetriolo, ma attenzione molto faticano a digerirlo, la provola affumicata con delle feta che arriva dalla Grecia ma è molto più salata, le fragole le potete sostituire con dei lamponi.
Per la buona riuscita del piatto consiglia di prepararlo 10 minuti al massimo venti minuti prima di portarlo in tavola, questa fa intenerire e insaporire le zucchine.

Insalata di zucchine, piattoni e fragole
Ingredienti 4 persone:
4 zucchine
300 g di piattoni
150 g scamorza affumicata
200 g di fragole della Val Martello
40g mandorle a lamelle
Limone biologico
Olio extravergine d'oliva

Lessare i piattoni il giorno prima oppure la mattina, una volta scolati asciugateli molto bene con un telo e mettere in frigorifero.
Pulire e montare le zucchine e tagliarle con la mandolina.
Prendere la scamorza affumicata e tagliare anche lei con la mandolina a fettine sottile
Prendere i piattoni e farli a pezzi.
Prendere i piatti da servire insalata e alternare, fette di zucchine, piattoni e scamorza affumicata.
Fate a fettine le fragole e sistemarle tra le fettine di zucchine, piattoni e scamorza.
Lavare il limone
Prelevare le bucce della scorza del limone
Condire con un emulsione di olio di oliva, sale  e pepe a piacere e qualche goccia di succo di limone.
Prima di servire versare sopra le bucce del limone e le mandorle affettate.
Buon Appetito




giovedì 30 giugno 2016

Tartare di Ciliegie con Crema Chantilly al Lemon Curd

Una ricetta che non si può proprio definire tale, un'idea più che altro per portare le ciliegie in una cena importante.
Tutto comincia dalla scelta della ciliegia io suggerisco una bella Mora di Vignola, che rilascia un succo bello dolce e quasi liquoroso in alternativa le ciliegie di montagna di fine stagione quello che iniziano a vendere adesso tra la fine di Giugno e il mese di Luglio.
In genere vengono servite cosi semplici magari nell'acqua per farle restare fresche, pero poi ci si ritrova con i noccioli dappertutto e nei posti più incredibili, allora ho cercato un idea che rimaneva intatta la freschezza e la croccantezza della ciliegia ma che si trasformasse in dessert senza stravolgerne troppo il sapore.
Ho aggiunto alla ciliegie a pezzi un goccio di liquore se non avete un liquore alla ciliegia come la Ginjinha di Lisbona, va bene il vino Porto o del semplice maraschino ma anche del vino rosso come Bonarda e Barbera, per dare una nota di brivido in più sulle papille.
Un autentico attentato alla gola è invece la Crema Chantilly al Lemon Curd, leccherete anche la ciotola con la lingua, una crema che può creare dipendenza ve lo dico subito.
Avrei dovuto servirla e fotografarla come una vera tartare ma un bicchiere se fate un buffet è molto più comodo.
Ricordo che le ciliegie sono tra i frutti più dolci insieme con uva e banane, una nota nutrizionale sulla ciliegie in rapporto  alle malattie cardiovascolari. Uno studio pubblicato nel 2006 ha dimostrato che il consumo di 280 grammi di ciliegie al giorno per 28 giorni ha avuto effetti benefici sui dati degli indicatori di rischio cardiovascolare, uno studio in vitro ha anche dimostrato che le ciliegie inibiscono l'ossidazione del colesterolo LDL (colesterolo cattivo) dal 70% al 99% . L'ossidazione del colesterolo LDL è un fattore di rischio cardiovascolare, una dimostrazione che le porzioni di frutta e verdura aiutano sempre il nostro organismo in particolare nel rischio cardiovascolare collegato allo stile di vita e ai valori di colesterolo
Ma Günther le fai con la panna,? Va bene le ciliegie per allenare la salute e la Crema Chantilly al Lemon Curd per tenere vivo lo spirito, bisogna tenere allenato tutto  :-)

Tartare di Ciliegie con crema chantilly al lemon curd
Per 8 persone
Iingredienti
Ciliegie: 1000 g
Uova: 4
Limoni biologici: 4
Zucchero a velo vanigliato: 250 g
Burro: 50 g
Panna da montare 50 cl
Qualche cucchiaio di liquore alla ciliegia o del porto

Preparare il lemon curd
Lavare i limoni e grattugiare la buccia
Spremere i limoni e ricavarne il succo
Filtrarlo con un colino e metterlo in un tegame
aggiungere al succo parte della buccia metà la terrete per la decorazione
aggiungere anche il burro
Fare scaldare a fuoco basso per amalgamare bene il tutto, fate sobbollire un attimo e spegnete
Prender e le uova e sbatterle con zucchero con aiuto di una forchetta e di una frusta
Intanto mettere la panna da montare nel frezer
Nello stesso pentolino del succo di limone e burro, versare sopra le uova con lo zucchero, rimettere su fuoco basso e lasciare addensare, girando spesso, finchè non si ispessisce, deve avere la consistenza di un curd, tipo una crema, deve avere una certa consistenza.
Spegnere e lasciare raffreddare
Preparare la Chantilly
Prendere la panna che avevate messo in frigo e montarla bene
Una volta montata vedete se il curd è freddo altrimenti aspettate che si raffredda mettendo la panna montata in frigorifero.
Prelevate dei cucchiai di curd e mescolateli con panna montata, non si amalgano o per lo meno è meglio non amalgamarli altrimenti la panna di smonta, vanno mescolati con delicatezza con una spatola, verrà un composto bianco con delle strisce gialle, mettere la chantilly in frigorifero se non la utilizzate subito.
Intanto preparare le ciliegie, potete denocciolarle o farle a pezzi con il coltello, meno dieci ciliegie per decorare le coppe, io preferito farle a pezzi, le verso nei bicchieri di servizio e su ogni bicchiere verso qualche goccia di liquore alla ciliegia.
Suddivise le ciliegie in tutti i bicchieri, prendo la crema chantilly al lemon curd e la metto a cucchiaiate sopra le ciliegie per formare delle vere e proprie coppe, su ogni coppa metto una ciliegia e una foglia di menta per dare colore e metto in frigorifero fino al momento di servire.
Buon appetito.


martedì 14 giugno 2016

Carpaccio di asparagi, piselli e germogli di barbabietola

Della serie ricette healthy food come si dice oggi, più che altro almeno i miei sono dei suggerimenti su come mangiare frutta e verdura, in modo per giocare con i sapori e i colori, perché io credo che bisogna trovare un nuovo modo di mangiare le porzioni di frutta e verdura per valorizzare il sapore per renderlo più moderno e contribuire cosi a variare di più l'alimentazione.
Fino a qualche anno fa non avrei mai pensato di mangiare gli asparagi crudi, ma complice un viaggio di lavoro, ho provato per la prima volta gli asparagi crudi e con mia grande sorpresa gli ho trovati buoni, croccanti e dolci, un 'ottima alternativa e senza cottura.
Questa ricetta che è semplicissima ma gradevole, adatta a coloro che sono a dieta ipocalorica, per i vegetariani e per i crudisti e i vegani sostituite il formaggio con il tofu o eliminarlo. Questa ricetta ha solo bisogno di un'attenzione particolare per la scelta dei prodotti, bisogna prima imparare a fare la spesa:
Gli asparagi devono essere grossi quelli di coltivazione non asparagi selvatici, voi direte costano più cari, è vero gli asparagi grossi costano cari ma per fare un piatto ho adoperato un solo asparago a persona, quindi il rapporto qualità prezzo rimane invariato.
La stessa cosa per i piselli che devono essere quelli piccoli e dolci, la prima volta in vita mia che ho visto e ho mangiato i piselli crudi, è stato ad Helsinki in Finlandia, al mercato sul porto in un Luglio con temperatura massima di 19°, tutti compravano questi piselli gli aprivano e li mangiavano cosi ho provato anch'io, sono piselli piccoli con il baccello sottile tipo i piselli mangiatutto, se non li trovate adoperate i piselli normali avendo l'accortezza di cuocerli per qualche minuto, oppure visto che asparagi e fave sono nello stesso periodo anche delle ottime fave fresche sono un ottima alternativa.
Gli altri prodotti tipo i germogli di barbabietola e il formaggio a scaglie come Parmigiano Reggiano e Bella lodi sono un acquisto più consolidato.
Si tratta di una ricetta molto facile e leggera, sembra poco ma mangiare gli asparagi crudi e tutti gli altri ingredienti da un ottimo senso di sazietà un secondo piatto molto interessante consiglio d'accompagnarlo con un ottimo bicchiere di vino bianco aromatico come del Riesling bianco, del Gewurztraminer o del Lugana .
Un piatto che segue molto ultimo trend del gusto che è il gusto Umami dove gli asparagi insieme al parmigiano fanno parte degli ingredienti più ricchi di gusto Umami.
Gli asparagi sono tra gli alimenti vegetali più ricchi di fibre, inoltre gli asparagi si distinguono per il contenuto d'inulina, una delle sostanze che stimolano la crescita di prebiotici per la salute dell'intestino. 


Carpaccio di asparagi, piselli e germogli di barbabietola
Ingredienti
4 grossi asparagi
100 g di piselli dolci qualche baccello di piselli
100 g Parmigiano Reggiano a scaglie o qualche altro formaggio a piacere
50 g di Germogli di barbabietola
Olio extra vergine d'oliva
Sale e pepe, qualche foglia di basilico spezzettata

Lavare e pulire bene gli asparagi
Prendere una mandolina e farli a fette, facendo attenzione a non tagliarvi le mani (io una volta ci sono riuscito)
Prendere dei piatti piani grandi, versare olio d'oliva extravergine e pennellarlo in modo di distribuirlo uniformemente
Mettere sopra gli asparagi allineati come ho fatto io
Sbucciare i piselli piccoli dolci e distribuirli sugli asparagi
Poi distribuire sopra le scaglie di formaggio
poi distribuire sopra i germogli di soia
Distribuite olio d'oliva, qualche foglia di basilico spezzettata, sale e pepe e il piatto è pronto
Sconsiglio per il mio gusto mettere limone o aceto balsamico perché rovinerebbe il sapore dolce e delicato degli asparagi e degli altri ingredienti, ricordate se avete un buon olio d'oliva extra vergine rende a crudo un buon sapore a qualsiasi ortaggio..


lunedì 30 maggio 2016

Ricette healthy : Insalata di carote, pere e speck d'anatra

Ricetta healthy come si dice adesso, si tratta di un insalata leggera con meno di 300 calorie a porzione, impreziosita dalle carote fresche, pere e lo speck d'anatra che potete sostituire a vostro piacimento con del semplice lonzino di maiale e del pesce affumicato, un insalata ricca di vitamina E, Omega 3, grazie alle noci e all'olio di noci.
Da consigliare in caso di dieta ipocalorica perché tutti gli ingredienti sono crudi inclusi le carote che necessitano di essere masticati, più si mastica, più si sta a tavola, maggiore sarà il senso di sazietà, anche la masticazione può contribuire ad aiutarvi a perdere peso.
Per coloro che invece fanno fatica a digerire le verdure crude e tagliate sottili potete sbollentarle un attimo in acqua bollente, se comprate delle carote novelle non ne avete bisogno, per avere un insalata più competa potete aggiungere del cipollotto tagliato sottilmente e altre verdure di stagione.
Ho preferito mettere la misticanza sotto ma potete anche mettere sotto le fette di carote, pere e speck e sopra l'insalata a vostro piacimento.

Insalata di carote, pere e speck d'anatra
Ingredienti
400 g di carote
80g di speck d'anatra
4 noci
250g. insalata di misticanza
qualche pinolo
2 pere
per la vinaigrette
1 cucchiaio di miele
1 cucchiaio di senape di Dijon (moutarde de Dijon)
4 cucchiai d'olio di noce
sale  e pepe

Lavare e pulire le verdure, l'insalata
Pulire la carote, togliere la buccia e affettarla con una mandolina a fettine sottili
Poi è la volta della pera, potete anche non sbucciarla
Preparare la vinaigrette  mescolando gli ingredienti, il miele, senape, olio sale e pepe
Preparare la misticanza, aggiungere la frutta secca fatta a pezzi e conditela con parte della vinaigrette.
Sopra ho alternato le fette di carote, pera e le fettine di speck d'anatra
Un goccio di vinaigrette sopra e portate in tavola
Potete sostituire lo speck d'anatra con della più semplice bresaola o lonza di maiale, mentre i vegetariani possono utilizzare del pesce affumicato.



sabato 30 aprile 2016

Ravioli di Carciofi e Ricotta di capra con Carciofi spadellati

Se non la pubblico in questi giorni non la pubblico più, non so fare solo i tortelli come ha sempre fatto ma lavorando la pasta fresca so fare anche i ravioli, mi fanno in genere più impazzire perchè più piccoli devo andare molto di manovella dentata e essere chiusi bene.
Ci sono ringraziando il cielo i stampi per ravioli, quelle forme che basta appoggiare la pasta, mettere il ripieno, coprire di pasta e tagliare e cosi divento anche io esperto, lo si fa per avere i ravioli tutti uguali, perchè per avere più uniformità in cottura e avere i ravioli tutti diversi non è gradevole alla vista.
Per questa ricetta i carciofi vengono prima spadellati e poi meta gli utilizzo per il ripieno e metà per condire la pasta, il carciofo ha un gusto delicato pertanto evito di coprirlo con troppi sapori.
Ricetta da fare nel periodo di massima diffusione dei carciofi, in genere Marzo e Aprile, al mercato li trovo ancora molto belli e freschi.

Ravioli di carciofi e ricotta di capra con carciofi spadellati
Ingredienti
Per la pasta
300 g di farina
3 uova
olio qb
acqua qb
10 carciofi
2 cipolline novelle
250 ricotta di capra o della ricotta sarda
6 cucchiai d'olio d'oliva extra vergine
Formaggio grattugiato
2 uova per il ripieno dei ravioli
Prezzemolo
Acqua o Brodo vegetale
1 limone
sale 
pepe

Preparate la pasta fresca come sempre, fate una fontanella mettere gli ingredienti per avere un impasto dalla giusta consistenza per la lavorazione, se siete bravi stenderlo con il mattarello altrimenti fate con la Nonna Papera, fermandovi a l numero 4 al numero 5 in base a come volete la consistenza della pasta, sottile il numero 5, il 4 è più spessa che ben si adatta a prendere più condimento.
Preparate il ripieno
Pulire e montare i carciofi, eliminare la barba, fargli a spicchi, metterli in acqua acidulata con limone.
Pulire due cipolline e farle dorare in una padella con l'olio, scolare bene ci carciofi, farli stufare e portare a cottura, eventualmente aggiungere acqua calda o brodo vegetale, a fine cottura aggiungere erbe aromatiche timo o maggiorana o prezzemolo a piacere, regolate di sale e pepe.
Prendere metà dei carciofi è frullarli grossolaneamente per fare il ripieno, aggiungendo la ricotta schiacciata, le uova, il formaggio grattugiato, sale e pepe a piacere (in genere faccio metà peso carciofi e metà ricotta).
Chi ha le macchine segua il metodo io ho una semplice stampo, Mettere uno strato di pasta sullo stampo per ravioli, mettere il ripieno, e poi chiudere con altro strato di pasta che faccio ben aderire cosi taglio presto i ravioli, controllare che siano sempre ben chiusi.
Lessare acqua per la cottura dei ravioli, aggiungere il sale, lessare la pasta anche 7/8 minuti e poi scolare e mettere i ravioli in padella con i carciofi con aggiunta di un po' acqua di cottura della pasta.
Mettere nei piatti e servire a tavola con formaggio o senza, buon appetito.

Per saperne di più sui carciofi: Il carciofo contiene una fibra prebiotica fibra, l'inulina, che migliora l'assorbimento delle sostanze nutritive, ma anche aiuta a regolare il transito intestinale (con altre fibre), facilità eliminazione urinaria (in combinazione con il potassio) aumentare il senso di sazietà (e quindi ridurre l'assunzione di cibo).
Inoltre il carciofo, negli ultimi anni è passato alla cronaca per il contenuto d'antiossidanti: ha un valore ORAC di 9416, il carciofo anche cotto è uno degli ortaggi più antiossidanti.
Il miglior modo per mangiare i carciofi sarebbero crudi, tagliati a fettine sottile con un vinagrette oppure cuocere i carciofi al vapore e mangiare subito dopo la cottura (perché i suoi composti fenolici ossidano facilmente). 

mercoledì 27 aprile 2016

Crema pasticcera con la Mano di Buddha

Non sono ancora diventato cannibale, almeno per il momento, con la Mano di Buddha mi riferisco a un agrume molto originale che solo da pochi anni fa bella mostra nelle mostre d'agrumi o di piante e fiori, ma anche in molti giardini, una lettrice mi ha scritto, ma con la Mano di Buddha che ci faccio? Dopo averla fatta vedere agli amici e fatto crepare d'invidia il vicinato? Si può utilizzare in cucina?
Sicuramente si, perché si tratta di una varietà di cedro dalla forma più irregolare, ma è sempre un Cedro, la cultura del cedro in cucina si è persa da moltissimi anni, Nel Medioevo non esisteva l'arancio dolce ma solo l'arancio amaro, l'arancio dolce arriva in Europa solo nel XIV° secolo portato dai portoghesi.
Tanto che in alcune regioni italiane le arance vengono chiamate in dialetto portogalli, pertanto in cucina si adoperavano sia il limone che il cedro, perchè quella parte bianca amara in altri agrumi nei cedri ha un sapore più neutro e in alcune varietà anche più dolce come il Cedro della Corsica.
Parte della tradizione dell'utilizzo del Cedro in cucina è rimasta negli ingredienti per fare le bevande (la famosa cedrata), le caramelle, il Cedro Candito che ha un grande impiego in pasticceria, perchè quella parte bianca che è il 70% del frutto si presta molto alla canditura.
Molti chefs hanno riscoperto gli agrumi in cucina negli ultimi anni, come il Kalamansi, Yuzu, Cedro e la Mano di Buddha e li utilizzano per aromatizzare nuovi piatti come le tartare di pesce crudo, corre voce che perfino Ferran Adrià, quello della cucina molecolare, si sia fatto una piantagione di cedri per gusto personale.
Se il tempo me lo consentirà proporrò alcune ricette con la Mano di Buddha, che ho potuto sperimentare, potete adoperarle anche solo sostituendo la Mano di Buddha con del Cedro, per esempio con del Cedro di Diamante in Calabria.
Consiglio di adoperarne solo la buccia come qualsiasi altro agrume, personalmente lo trovo interessante per dare profumo al pesce, alla carne, nelle insalate oltre che adoperarlo in cucina nei dolci.
Vediamo ora questa crema che potete adoperare a tutto campo dalla farcia dei dolci o solo in coppa come dessert.
Desidero precisare che non è necessario acquistare la Mano di Buddha, ma se comprate la pianta e questa vi regala i suoi frutti è bene saperla adoperare in cucina, ma solo per il suo profumo e quella nota di gusto particolare che riesce a dare, ricordate la parte bianca è la parte consistente del frutto.
Ricetta imperfetta perchè senza grammi questa volta, ma con i cucchiai, una ricetta assolutamente di casa assolutamente non professionale.

Crema Pasticcera con la Mano di Buddha
Ingredienti: 
2 uova 
mezzo litro di latte
2 cucchiai di farina bianca o farina di riso
4 cucchiai di zucchero
mezza Mano di Buddha

Fate a fettine la Mano di Buddha e metterla a scaldare a fuoco dolce con mezzo litro di latte, se avete una pianta del vostro giardino potete anche mettere una o due foglie.
Una volta fatto scaldare bene il latte potete togliere dal fuoco e eliminare le foglie, se le avete messe e lasciare intiepidire, a vostro gusto potete una volta raffreddato filtrare il latte per togliere l'agrume o farlo dopo avere preparato la crema.
Prendere le uova montarle con lo zucchero, aggiungere la farina ( i due cucchiai sono indicativi dipende dalla consistenza che volete), aggiungere il latte, fate cuocere a fuoco dolce, cuocere alla rosa, girando continuamente finchè la crema si ispessisce, una volta raggiunta consistenza desiderata potete metterla in una ciotola o piatto, dopo averla filtrata per togliere i pezzi, le bucce o le "dita" dell'agrume se non l'avete fatto prima, una volta fredda potete farla riposare in frigorifero, si conserva per più giorni coperta con della pellicola per alimenti.
Per chi piace la crema classica con solo tuorlo potete sostituire le due uova con 4 tuorli.


lunedì 25 aprile 2016

Ricetta imperfetta : la Pasta alla Carbonara di Carciofi

Difficile in questi giorni parlare di pasta alla carbonara, non comprendo questa attenzione a questo piatto, bisogna fare l'originale, ma qual'è la ricetta originale? Le ricette si modificano nel corso del tempo perchè cambino i contesti, cambiano gli ingredienti. Abbondano in rete e sulla stampa le ricette perfette, esistono ricette perfette da quando? Io faccio solo ricette imperfette.
Ho letto una ricetta perfetta di pasta alla carbonara sul un noto quotidiano, per 4 persone 500 gr. di pasta, 250 gr.di guanciale e 250 gr. di pecorino, secondo me non è questa una carbonara e nemmeno una pasta, è del guanciale con formaggio pecorino con un po' di pasta, sarà come digerire del marmo di Carrara.
Mi piace il metodo carbonara cioè quell'uovo che si scioglie con il calore della pasta che diventa come se fosse una crema, ma preferisco adoperare le verdure, in questo periodo sento le necessita di semplificare le ricette di renderle più leggere e più semplici.
Questo è il periodo dei Carciofi, non solo Carciofi che vengono dalla Liguria o dalla Sardegna ma anche dalla Sicilia da località come Niscemi in provincia di Caltanisetta o Ramacca in provincia di Catania, con un ottimo rapporto qualità /prezzo, la cosa migliore è acquistarli al mercato freschi e puliti.
Pasta fresca fatta da voi, carciofi e uovo, più semplice di cosi, mi dispiace ma il mio palato è elementare, avrei potuto aggiungere dello zenzero come va di moda adesso oppure degli anacardi che ci stanno benissimo ma preferisco pochi sapori che si armonizzano insieme piuttosto che tanti che non si percepiscono.

Pasta alla carbonara di carciofi
Ingredienti
280 g di pasta fresca tagliatelle all'uovo (fatte da voi è meglio)
4/6 carciofi 
1 o 2 cipolline fresche
4 c. di olio extra vergine d'oliva
2 uovo + 1 tuorlo 
40g di formaggio grattugiato
mezzo limone
erbe aromatiche menta o prezzemolo

Pulire e montare i carciofi farli a pezzi e metterli in acqua acidulata con il mezzo limone strizzato
In una padella fare scaldare olio con la cipollina fresca fatta a pezzi
Fate dorare, scolare i carciofi dall'acqua acidula e farli saltare
Potete aggiungere dell'acqua calda o del brodo vegetale per completare la cottura
Dovrebbero cuocersi in circa venti minuti, alla fine mi piace aggiungere del prezzemolo tritato
Intanto mettere a scaldare acqua per la pasta, salare, fate cuocere la pasta fresca, scolarla e metterla nella padella con i carciofi a fuoco spento, aggiungere a questo punto l'uovo e il formaggio grattugiato, io non metto pecorino perché copre il sapore delicato dei carciofi preferisco del formaggio dal gusto più tondo tipo grana padano.
Si formerà una cremina grazie all'uovo a questo punto impiattare a chi piace può aggiungere una bella macinata di pepe

Per saper di più sui carciofi: il carciofo contiene una fibra prebiotica chiamata Inulina, secondo le ultime ricerche, permette di rafforzare la barriera intestinale promuovendo la proliferazione dei batteri intestinali buoni che proteggono la salute dell'intestino impedendo casi di permeabilità intestinale cioè il passaggio nel sangue di germi non positivi per la salute che sarebbero causa di reazioni infiammatorie che possono coinvolgere il fegato, il tessuto adiposo e il cervello, tra le possibili patologie conseguenti i ricercatori indicano:  il diabete, morbo di crohn, malattie cardiovascolari, malattie celebro vascolari e patologie legate al fegato