martedì 1 settembre 2015

Insalata di fagiolini, tonno, uova e basilico

Insalata estiva, facile da fare, che hanno come protagonisti i Fagiolini, una verdura fresca, che hanno un buon contenuto di proteine ​​vegetali, un contenuto interessante di vitamina C, vitamine del gruppo B, vitamina K, tra i sali minerali contengono il potassio, il magnesio e la presenza dei microelementi: manganese, rame, ferro.
Dal punto di vista nutrizionale però l'aspetto più interessante è il contenuto di fibre:  pectina, cellulosa, lignina.
Una particolare attenzione la debbono porre le persone allergiche alle proteine vegetali, i fagiolini possono essere causa di reazione allergica orale, in particolare soggetti più sensibili sono coloro che sono allergici al polline e alle noci.
La cottura provoca cambiamenti nella composizione nutrizionale, diminuisce il contenuto di vitamina C, vitamine del gruppo B, potassio, calcio e fosforo, mentre diventa più interessante il contenuto di provitamina A, magnesio, ferro e fibre.
I fagiolini provengono dall'America del Sud sono arrivati in Europa dall'America del Sud dopo la scoperta di Cristoforo Colombo, vennero inviati a Papa Clemente VII, che li apprezzò e li fece conoscere a tutto il Nord Italia, si diffusero in tutta Europa quando Caterina de Medici gli portò da Firenze a Parigi.

Insalata di fagiolini, tonno, uova e basilico
Ingredienti
1 kg di fagiolini
1 scatola di tonno al naturale o con olio d'oliva extra vergine
3 uova
Basilico
Olio d'oliva extra vergine, sale e pepe

Pulire e montare i fagiolini togliendo le punte.
Lessare in abbondante acqua salata.
Scolargli al dente, non cuocergli troppo perchè si riempiono troppo d'acqua.
Una volta cotti, scolargli, raffreddargli con acqua fredda, scolargli molto bene e asciugarli con un canovaccio o carta assorbente, cosi adoperato meno olio nel condimento.
Lessare le uova.
In un insalatiera mettere i fagiolini, le uova lessate fatte a pezzi e il tonno sgocciolato dell'acqua di conservazione, il basilico tritato, olio extra vergine d'oliva, regolate di sale e pepe e lasciate insaporire una mezz'ora  e portare in tavola, volendo si può aggiungere qualche goccia d'aceto balsamico.
Io spesso utilizzo questa ricetta come piatto unico, potete accompagnarlo con del riso pilaf o del riso bianco.

lunedì 31 agosto 2015

Tiramisù con fichi caramellati al profumo di marsala e cannella

Una ricetta bella calorica che a fine estate fa sempre bene, il segreto mangiarne poca. Per la riuscita della ricetta fondamentale sono i fichi devono essere quelli neri all'esterno e belli rossi dentro. Fare i fichi caramellati ve l'ho fatto già vedere qualche ricetta indeitro con le foto! Un dolce devo dire molto ricco, ho abbandonati i sapori classici del tiramisù come il caffè e il cacao per sapori più forti che si abbinano bene con il fico come il vino marsala della Sicilia e anche la cannella, io non ci credevo eppure è molto buono. La ricetta arriva dalla Festa dei fichi di Zadar in Croazia da me riveduta e corretta a mio gusto.

Tiramisù con fichi caramellati al profumo di marsala e cannella 
Ingredienti
15 fichi neri
1 confezione di mascarpone 250g
3 c di zucchero
80 g di burro
3 uova
2 c di miele
1 bicchierino di marsala
1 pan di Spagna di quelli già pronti o fatto da voi
1 limone

Preparare i fichi pulirli dividerli in due o in quattro, metterli in una padella con il burro e farli saltare dopo qualche minuto aggiungere il miele e mezzo limone spremuto, spegnere e mettere da parte, non cuocere troppo altrimenti rilasciano troppa acqua.
Preparare la crema di mascarpone sbattere il rosso d'uovo con 3 cucchiai di zucchero belli colmi e montare, poi aggiungere la crema al mascarpone.
Poi prendere i bianchi e montarli a neve ben ferma e inglobare alla crema uova, zucchero e mascarpone.
Prendere una pirofila di presentazione di vetro o ceramica
Mettere il primo strato di pan di spagna, tagliandolo per farlo stare nella forma giusta della pirofila, uno strato solo alto 1 dito.
Fare una bagna con il marsala e acqua oppure sciroppo di zucchero, distribuirlo sul pan di spagna bene, si deve inzuppare perchè i pan di spagna già pronti sono molto secchi.
Sopra il pan di spagna mettere i fichi caramellati io ne ho messi sei mezzi fichi in lunghezza x 5 fichi in larghezza, che avete messo da parte.
Sopra i fichi mettere la crema al mascarpone, livellare bene e mettere in frigorifero a rassodare.
Tirare fuori dal frigorifero e spolverate di cannella sopra come fate con il cacao nel tiramisù normale.


Risotto alle percoche con gamberi marinati allo zenzero

Appunti di ricette:
Non conoscevo le percoche un frutto acquisito solo da qualche anno ma mi piace il suo sapore dolce, un frutto del Sud Italia, si coltiva soprattutto in Campania ma anche in Puglia, Basilicata e Calabria. 

Risotto alle percoche con gamberi marinati allo zenzero
Ingredienti:
240 g di riso vialone nano
2 percoche
200 g di gamberi freschi o surgelati
50 g di cipolla o scalogno
1 litro brodo di verdure o acqua calda
olio oliva extra vergine
3 noce di burro
sale fino
pepe
Zenzero fresco
Timo

Pulite i gamberi, lavategli, ricavare le code, togliere il budellino nero e mettergli a marinare con olio d'oliva, succo di metà limone, un po di zenzero grattugiato, qualche ramo di timo.
Prendere le percoche, sbucciarle e fatele a dadini, fatele saltare con un po di burro solo qualche minuto, spegnete e mettere da parte.
Fate soffriggere la cipolla in un poco di burro o olio extra vergine d'oliva.
Aggiungere il riso, un bicchiere di vino bianco e fate evaporare.
Aggiungere il brodo o acqua calda e proseguire la cottura.
Quasi a fine cottura aggiungere, le percoche spadellate.
Intanto scolare dalla marinata i gamberi e fategli saltare in padella o cuocerli alla griglia per qualche minuto.
Mantecare il risotto con una noce di burro
Servire il risotto con le percoche mettendo sopra i gamberi marinati e spadellati, qualche foglia di timo e la buccia grattugiata di un po di limone.


Torta sottile di pesca bianca e pescanoce bianca

Solo la versione di una torta fatta già, dopo averla fatta con le albicocche provare con pesca bianca e pescanoce.

Torta sottile di pesca bianca e pesca noce bianca
Ingredienti:
1 pasta sfoglia tonda fatta da voi o acquistata
2 pesche bianche 
2 pesche noci bianche 
Zucchero a velo vanigliato
Burro

Preriscaldare il forno a 210 ° C. 
Preparate una teglia ricoperta di carta da forno
Spennellarla con del burro fuso
Appoggiarvi sopra la pasta sfoglia
Picchettare con una forchetta
Coprire la sfoglia uniformemente di zucchero a velo
Copritela con un foglio di carta da forno aggiungete un peso sopra in modo da fermare la sfoglia
Cuocere in forno per cinque di minuti.
Intanto preparate le pesche e le pesche noci dividerle spicchi sottili.
Tirate fuori dal forno la pasta sfoglia dal forno, toglietele la carta sopra
Fate raffreddare qualche minuto e mettere i spicchi di pesca e pescanoce sopra.
Qualche fiocchetto di burro, un po di zucchero a velo, se piace una spolverata di cannella.
Rimettere in forno per 15-20 minuti finche le pesche e pesche noci  non saranno morbide.
Fate raffreddare e servite da sola o con un pallina di gelato fior di latte

domenica 30 agosto 2015

Non è Ratatouille (non è Iman Bayildi), verdure estive spadellate al profumo di basilico

Un problema di fondo non so come chiamare questa ricetta, una padellata di verdure che faceva mia nonna, non è Ratatouille che si fa in Provenza perchè non c'è aglio e non c'è zucchina, non è la piperade basca, non è la cianfotta che si fa in Campania, non è la caponata siciliana non ci sono i stessi ingredienti, si avvicina molto alla Iman Bayildi turca che viene fatta solo con melanzane, aglio, cipolla e pomodoro ma io non metto aglio e aggiungo i peperoni e il basilico.
Una padellata di verdure miste che la utilizziamo come piatto unico unito insieme a del riso bianco perchè ha un sapore molto ricco, oppure con delle patate cotte a vapore.
L'Imam Bayldi, il nome delle preparazione turca, deriva dalla leggenda secondo cui un imam, piacevolmente stupito dalla squisitezza del piatto preparatogli dalla moglie, figlia d'un mercante d'olio d'oliva, le chiese di prepararla tutte le sere. La dote della moglie dell'Imam era consistita in dodici giare d' olio d'oliva ma cucinando tutte le sere la melanzana, con pomodori e cipolle, l'olio finì, appresa la notizia l'imam perse i sensi e non si ristabilì più. 
La morale di questa storia è che non bisogna fare troppa abitudine alle cose buone e adoperare l'olio d'oliva con parsimonia come nella ricetta.

Non è Ratatouille, verdure estive spadellate al profumo di basilico
Ingredienti:
2 melanzane
2 peperoni rossi
1 cipolla grande o due piccole
350 g. di pomodori
Basilico

Pulite bene le verdure
Tagliate sia le melanzane che i peperoni nel senso della lunghezza.
Tagliate la cipolla nel senso verticale.
Mettere qualche cucchiaio d'olio nella padella e mettere tutte le verdure tranne i pomodori a cuocere.
Molto probabilmente tende a seccarsi, non aggiungere olio, non c'è bisogno, dovete fare solo in modo che le verdure tirino fuori il loro contenuto d'acqua, niente paura mettere il fuoco basso e aggiungere acqua calda del rubinetto, man mano che la cottura procede, aggiungetene ancora al bisogno ma noterete che dopo un po le verdure tirano fuori la propria acqua e quindi non avete più bisogno d'aggiungere acqua.
Intanto prendere i pomodori o meglio i pomodorini, pulirli, dividerli in due o in quattro e fateli perdere parte dell'acqua di vegetazione.
Quanto le verdure sono morbide e quasi cotte aggiungere i pomodoro fatti a pezzi e completare la cottura, prima di spegnere il fuoco mettere una bella manciata di basilico e regolate di sale e pepe. 
Potete alla fine aggiungere olio ma solo alla fine a seconda del vostro gusto.
Noi la serviamo su un letto di patate al vapore oppure con del riso bianco o del riso pilaf.

Crema al caffè fredda

Appunti di ricette; ricette espressa veloce per chi non ama molto perdere tempo.
Anche se non ha lo stesso gusto uso il caffè o l'orzo solubile, in particolare per i dolci. Sull'uso del caffè ci sono pareri discordanti sulla salute se da una parte il consumo abituale si dimostra utile per la malattia d'alzheimer e il diabete di tipo 2, non è la stessa cosa per altro patologie come le malattie cardiovascolari.
La parola caffè pare che deriva dal turco Kahvè, dal momento che l'alcool era proibito in medio oriente si consumava questa bevanda fatta con il frutto della pianta del caffè. Anche se originario dallo Yemen e dall'africa Etiopia, oggi il caffè è una delle piante più coltivate in America in particolare il Brasile, il più grande produttore di caffè.


Crema al caffè fredda
Ingredienti per 6 persone
4 petit suisse
250 g di ricotta
1 bustina di vanillina
2 cucchiai di caffè solubile o orzo solubile
4 bianchi d'uovo
100 g di zucchero

Mescolare i petit suisse con la ricotta, aggiungere la vanillina, lo zucchero, sciogliere i due cucchiaio di caffè in poca acqua, qualche cucchiaio, aggiungere alla preparazione.
A parte montare i bianchi dell'uovo molto bene aggiungerli alla crema di formaggio.
Amalgamare bene.
Mettere in forma individuali e mettere in congelatore per almeno 20 .30 minuti per rassodarsi
Tirarla fuori dal frigorifero e decorare con chicchi di caffè interi o spezzettati  servire

sabato 29 agosto 2015

Gnocchi di patate con gamberi, carote e zucchine

Ricetta del buon Gualtiero Marchesi che ogni tanto tiro fuori, una degli insegnamenti che ho appreso dalle sue ricette è quello di cuocere gli ingredienti separatamente in modo che ogni ingredienti conservi il suo sapore proprio in questa ricetta è importante cuocere i gamberi di soli, i gnocchi di soli e le verdure da sole, assemblandoli solo alla fine prima di portare in tavola.
Gamberi freschi o congelati, oggi è molto difficile trovare i gamberi freschi e spesso a costo proibitivo, anche quando vai al mercato, c'è scritto prodotto decongelato, proveniente dall'Argentina, forse coloro che abitano in una città di mare tipo Genova o in Sicilia come la città di Palermo è più facile trovare dei gamberi freschi ma dalle mia parti è molto difficile, quindi compro spesso il prodotto congelato, che è anche già pulito e mi evita di lavorare di più in cucina, faccio solo attenzione alla provenienza cerco d'evitare quelli che vengono dall'Asia che sono di coltivazione e ricchi di residui d'antibiotici.
Dal punto di vista nutrizionale i gamberi si distinguono per il contenuto di fosforo, vitamina B12, B3  e piccole quantità di ferro, di zinco e di iodio, comunque importanti per completare l'intake giornaliero.

Gnocchi di patate con gamberi, carote e zucchine
Ingredienti
800 g di Gnocchi di patate acquistati o fatti voi sarebbe meglio
500 g di gamberi freschi o surgelati
2 zucchine piccole 
2 carote
Poca cipolla 20-30g
olio extra vergine d'oliva
salvia
sale e pepe

Preparate prima il condimento, pulite bene i gamberi, togliere la testa e incidete per togliere il budellino nero che non è piacevole da mangiare, sciacquateli bene e tamponateli con carta da cucina, se invece usate gamberi surgelati già puliti attenetevi a quanto scritto sulla confezione per lo scongelamento.
Fare saltare con un filo d'olio i gamberi qualche minuto da entrambe le parti, non cuocerli troppo rilasciano molta acqua alla fine salare e pepare e mettere da parte.
Pulite le carote e le zucchine e le fate a dadini piccoli, fatele saltare insieme con la cipolla tagliata e dadini anche lei in una padella con dell'olio extra vergine per qualche minuto che siano tenere ma croccanti.
Mettere le pentola per lessare i gnocchi, salare, attendere il bollore e versare i gnocchi, cuociono subito, scolarli e versargli in una padella dove avete messo le verdure saltate e i gamberi, fate saltare qualche minuto e aggiungere le erbe aromatiche a piacere, salvia timo o basilico, impiattare e portare in tavola.