lunedì 25 maggio 2015

Rouleaux di primavera

A volte per fare mangiare le verdure ci vuole fantasia, le cose tonde piacciono ma non possono essere sempre polpette, allora perché no questo rouleaux senza pasta sfoglia ma con la pasta per la pizza, comodo si può portare per il pic nic.
Il gusto del pane ai bambini piace unirlo con verdure come zucchine, carote, piselli e fave che sono i prodotti di primavera freschi, rende molto saporito il pane, anche senza metterci formaggi e salumi. 
Una ricetta da papà, dovrei dire più da nonno, da fare insieme con i bambini, loro si divertono familiarizzano con le verdure, oltre alla pizza gli fate vedere cosa si può fare sempre con pasta.
Volendo io non l'ho scritto voi non l'avete letto, potete adoperare la pasta per pizza già pronta se avete poco tempo e non sapete farla.
In questa ricetta ci sono i piselli che sappiamo piacciono molto ai bambini, dal punto di vista nutrizionale hanno un buon contenuto d'antiossidanti, in particolare luteina e zeaxantina, due antiossidanti della famiglia dei carotenoidi, la luteina contenuto nei piselli è più biodisponibile e meglio assorbita dal corpo, nei piselli che in altre verdure.
I dati di letteratura scientifica indica che l'assunzione regolare di luteina e zeaxantina è associato ad un minor rischio di degenerazione maculare e della cataratta.

Rouleaux di primavera
Ingredienti:
150 g di fave fresche già sbucciate
150 g di piselli freschi già sbucciati
metà cipolla bianca
1 carota
2 zucchine
pasta per pizza 400g (farina, lievito, sale e olio)
4 cucchiai olio d'oliva
1 uovo, sale e pepe
Preparazione:
Preparate la pasta per pizza con farina, lievito, sale e olio, come avevo fatto vedere qui, oppure qui, quando ho fatto la focaccia.
Fate cuocere a parte piselli e fave
Pulire e lavare le altre verdure e passarle con una grattugia verdure per ottenerle fini come per un insalata, volendo se siete esperti, ma io non lo sono, tagliatelle a cubetti piccoli.
Se i piselli e fave sono cotti, scolateli e sbucciare le fave.
In una larga padella mettete 3 cucchiai d'olio è il trito delle tre verdure cipolla, carote e zucchine  e fate cuocere almeno 5./ 6 minuti, le verdure devono perdere parte della loro acqua di vegetazione, prima di spegnere aggiungere i piselli e le fave fate insaporire insieme qualche minuto regolate di sale e pepe.
La pasta per pizza sarà lievitata stendetela
Appoggiare sopra le verdure saltate in modo uniforme.
Aggiungere un cucchiaio d'olio extra vergine d'oliva sopra.
Avvolgere il tutto a formare quasi uno strudel
Mettere della carta da forno bagnata e strizzate in una teglia,. oleate la carta leggermente con un pennello.
Accedere il forno a 180°
Sbattere un uovo e aiutandovi con un pennello da cucina, passarlo sul rotolo interamente anche la parte sotto mi raccomando e appoggiarlo sulla carta da forno.
Mettere in forno per almeno 15 -20 minuti, deve essere interamente dorato.
Fate intiepidire e tagliare a fette.
Può essere utilizzato anche in buffet e sostituisce bene pizze e pizzette, sarà che la gente non mangia sono tutti a dieta ma quando viene a casa mia fa fuori tutto.



domenica 24 maggio 2015

Riso al latte con rabarbaro, fragole e meringa

Nella mia famiglia sono quasi tutte donne e quindi il rosa è il colore che va per la maggiore ed ecco il dessert per bambini più richiesto di casa mia, va beh quando erano bambini, oramai sono adulte, ma il riso rosa lo mangiano ogni tanto lo stesso.
La ricetta prevede utilizzo del Rabarbaro a livello nutrizionale è noto per il contenuto di fibre e antiossidanti. Infatti la maggior parte del peso del rabarbaro è costituito da fibre, in particolare fibre insolubili più che solubili, alcuni studi hanno messo in relazione il consumo di fibre con la riduzione dei lipidi nel sangue, mentre le fibre solubili contenuto nel rabarbaro non sono molte ma ne contengono fino 5 volte più dell'avena, anche in questo caso un alimentazione ricca di fibre solubili è stata messa in relazione con la capacità d' abbassare i livello di colesterolo.
Fino a qualche anno fa il Rabarbaro lo si trovava solo nei paesi nordici, ci si fà anche un vino con il rabarbaro, una degli ingredienti dei dolci inglesi è il rabarbaro, le torta la rabarbaro per chi è stato a Londra è un classico dessert  proposto da tutte le pasticcerie.

Riso al latte con rabarbaro, fragole e meringa
ingredienti
120 g di riso tondo
200 g di zucchero di canna se lo avete è meglio
1 litro di latte intero
1 baccello di vaniglia o anche della vanillina se non l'avete
250 g di panna o panna vegetale
3 coste di rabarbaro
500 g di fragole
1 limone
qualche meringa

Prendere una casseruola e mettere a bollire il latte con 100g di zucchero, quando bolle unite la vanillina o la vaniglia aperta da un lato.
Diminuire la fiamma dove cuocere molto dolce e versare il riso e fate cuocere girando spesso, il tempo di cottura varia a seconda del riso, più o meno 30 minuti.
Intanto lavare e pulire il rabarbaro e farlo a piccole pezzi come il sedano.
Dopo 15 minuti unire il rabarbaro e fare cuocere
Quando il riso è cotto, e il latte assorbito, eliminare il baccello di vaniglia, e aggiungere la panna.
Attendere due minuti e il riso è cotto e sarà di colore rosa grazie al rabarbaro.
Intanto prendere le fragole, montarle e tagliarle a pezzi, tenerne 1/3 da parte e mettere 2/3 nel frullatore con qualche goccia di limone e lo zucchero per ottenere una crema rossa.
Servire il riso con sopra la salsa di fragole frullate, poi le fragole tagliate, le bucce del limone e qualche meringa secca a pezzi.


martedì 19 maggio 2015

Asparagi e purè al limone

Ricetta che arriva da un giornale inglese, non lo avrei mai detto che avrei imparato qualcosa da un giornale inglese in cucina, mentre ero su un aereo tra Londra e Hong Kong, la compagnia offriva il suo giornale e ho detto però questa ricetta potrebbe non essere male, morale mai dire mai c'è sempre qualcuno che può insegnarci qualche cosa, l'abbinamento asparagi  e limone non l'avevo mai preso in considerazione.
Si ritiene che gli asparagi arrivino dal Mediterraneo Orientale. I Romani avrebbero trasformato da coltura selvaggio a coltura addomesticata, le tecniche di coltura sono arrivate fine ai nostri giorni perchè conservate nei monasteri. I greci preferivano quelli spontanei e selvaggi per la sua reputazione come pianta medicinale, nell'antica Grecia , gli asparagi erano famosi per essere un alimento afrodisiaco, era di consuetudine bere l'acqua in cui era preparato.

Asparagi e purè al limone
Ingredienti per 4 persone
500 g asparagi
Patate  1 kg 
400 g di latte 
burro 50 g oppure olio d'oliva extravergine
3 cucchiai d'olio oliva extra vergine per gli asparagi
la buccia e il succo di un limone grande o 2 piccoli

Cuocere le patate in abbondante acqua salata, quando sono cotte scolate e fare raffreddare
Togliere la buccia e schiacciarle con uno schiacciapatate.
Preparare il purè
Versare le patate schiacciate in un padella, aggiungere il latte, il burro e il succo di limone e amalgamare il tutto, deve venire un composto cremoso e senza grumi, consiglio il latte di aggiungerlo poco per volta fino alla consistenza desiderata, invece del burro potete usare olio extra vergine d'oliva alla fine regolate di sale e pepe secondo il vostro gusto.
Pulire gli asparagi, lasciandoli anche in acqua fredda per qualche minuto
Togliere la parte legnosa e conservare solo quella edibile (in foto l'ho fatto dopo la cottura).
Spennellare la asparagi con olio d'oliva, poi cuocere per tre o quattro minuti su una piastra, girando di tanto in tanto in modo che colore in modo uniforme, viene un po' croccante, se non piace l'asparago croccante potete cuocerli anche in padella facendoli a pezzi il risultato e simile e l'asparago è più cotto.
Mettere il purè nei piatto, sopra gli asparagi un filo d'olio d'oliva, buccia di limone, sale e pepe.


Tempura d'asparagi con crema allo zafferano

Una ricetta di mia zia carlotta, quando si tratta di fritti è super, frigge tutto piselli, ananas, polpo, zucchine, mele, pere, salvia, però devo dire a onore del vero che è molto buono, siccome l'andiamo a trovare due volte al mese più o meno, un fritto ogni tanto sta bene, questa è l'ultima ricetta che ci ha preparato con asparagi, ricordate per il fritto un buon olio aiuta sempre.
L'asparago è una delle piante insieme al carciofo che l'italiana Caterina de 'Medici ha portato in Francia, quando nel XVI secolo, attraversa le Alpi per sposare il futuro re di Francia, Enrico II. Un secolo più tardi, Luigi XIV concederà il suo primo giardiniere un titolo e un pezzo di terra per ringraziarlo di aver trovato un modo per coltivare questo prezioso ortaggio tutto l'anno. 
I giardinieri francesi sono stati i primi che hanno sviluppato la tecnica per ottenere gli asparagi bianchi. Il metodo consiste nel tenere l'asparago coperto mano a mano che cresce, privarli della luce del sole impedisce la produzione di clorofilla e rimane bianco, per un gusto più delicato e perchè il colore bianco era simbolo di purezza. 
L'apprezzamento in tutta europa Inghilterra compresa, potera alla coltivazione in molte nazioni europee come la Germania, la Spagna ma anche in Italia in particolare modo in Veneto ( CimadolmoPreganziol, Bassano del Grappa), Alto Adige (Terlano) e Lombardia, l'unico continente a non gradire l'asparago bianco sono l'America, che lo preferiscono verde, di questa ricetta è interessante la tecnica della tempura per friggere l'asparago e l'abbinamento con lo zafferano.

Tempura d'asparagi con crema allo zafferano
Ingredienti
2 pacchi d'asparagi freschi
150 g di panna
poco zafferano in polvere anche 0,1g
0,5 l olio per friggere gli asparagi
150 g acqua ghiacciata
1 uovo
65g di farina
sale e pepe

Preparare prima la crema alla zafferano.
Prendere la panna che avete conservate in frigorifero.
Metterla nel contenitore insieme con un pizzico di sale (poco), lo zafferano e sbattere con uno sbattitore elettrico, con un robot da cucina ancora meglio, affinché sia ferma e ben montata, riporre la crema in frigorifero.
Preparate gli asparagi, puliteli bene, lasciandoli anche in acqua fredda qualche minuto.
Dategli una precottura, tuffarli in acqua bollente salata 2 minuti  e poi scolarli bagnandoli con acqua fredda per bloccare la cottura.
In una recipiente capiente perché dovete rotolarci glia asparagi, più largo che fondo, sbattere uovo, sale, pepe e 'acqua ghiacciata, aggiungere a mano a mano la farina, per ottenere un composto amalgamato ma un po' denso.
Fate scaldare l'olio quando l'olio è molto caldo, prendere gli asparagi rotolargli nelle tempura e buttarli nell'olio per circa mezzo minuto, non serve molto sono già parzialmente pre cotti, tirarli fuori dall'olio e metterli a scolare su carta per fritti o carta assorbente per togliere l'olio in eccesso.
Servite caldi accompagnandoli con la salsa montata allo zafferano, ricordate che potete sostituire la crema allo zafferano con  yogurt greco lavorato con sale, pepe e zafferano.
A chi piace è possibile aggiungere sia alla crema che alla tempura un pizzico di peperoncino

domenica 17 maggio 2015

Asparagi, fagiolini, salmone e semi di sesamo

Giocare con i sapori è quello che più mi diverte in questo periodo di grande ricchezza di legumi e verdure, questa ricetta nata come semplice esperimento è risultata molto gradevole.
Per dimagrire bisogna mangiare meglio questo è il mio slogan quest' anno, una delle cose che ho imparato con gli anni è cuocere le verdure separatamente, prima mettevo tutto insieme ma il problema erano i tempi di cottura diversi, cuocere insieme fagiolini e asparagi non è consigliabile.
Il tempo di cuocere le verdure sono importanti i fagiolini per esempio devo essere croccanti e non stracotti, vanno scolati bene ed asciugati, altrimenti dovete aggiungere più olio per renderli più gustosi.
Anche il pesce come il salmone l'ho cotto alla griglia ma in cartoccio, in questo modo ha una cottura dolce non si attacca, senza condimento con solo un pizzo di sale e una spruzzatina di limone se piace.

Asparagi fagiolini salmone e semi di sesamo
Ingredienti
4 pezzi di salmone da 100g
300g di fagiolini
300g di asparagi
1 uovo sodo
semi di sesamo tostati
4 cucchiai olio extra vergine d'oliva
erbe aromatiche (dragoncello, prezzemolo, cerfoglio)
1 limone

Montare e pulire i fagiolini, lessarli in acqua salata per qualche minuto, devono rimanere croccanti scolarli e asciugarli con carta da cucina o strofinaccio.
Fare la stessa cosa con gli asparagi, pulirli e lessarli al dente, scolarli e tenere da parte.
Prendere della carta da forno e preparare il cartoccio per i filetti di salmone, se sono dei pezzi grossi praticate un incisione a meta per fare in modo d'avere una cottura più uniforme. Unite se piace un goccio d'olio extra vergine d'oliva, sale, pepe, e una spruzzata di limone, chiudere i cartocci e mettere sulla griglia o sulla bistecchiera.
Intanto preparate i fagiolini e gli asparagi mescolarli con l'uovo sodo fatto a pezzi piccoli, unire il sesamo tostato.
Preparare l'emulsione con olio, limone, trito d'erbe aromatiche, sale e pepe e condire i fagiolini e gli asparagi.
Girate intanto il cartoccio di salmone in genere 3 minuti per parte sono sufficiente il salmone deve essere rosa all'interno altrimenti risulta stopposo.ma neanche troppo crudo apritene prima uno per vedere come è.
Impiattare prima fagiolini e asparagi conditi e poi il salmone.
Un piatto  unico ma molto ricco di gusto, volendo potete aggiungere a parte del riso basmati cotto.






Cipolle alla parmigiana

Questa ricetta l'ho vista di sfuggita in televisione ma mi è sembrata subito molto interessante, ho deciso di riportarla nel mio quaderno degli appunti on line purtroppo facendo zapping con il telecomando non ricordo più dove l'avevo vista, ho provato on line niente.
Alla Cipolla sono stati dati molti effetti salutistici tra i più noti sono quelli legati al cancro, secondo alcuni studi epidemiologici il consumo di 1-7 porzioni alla settimana di cipolla riduce il rischio di cancro del colon, della laringe e ovaie, nonchè a un rischio minore di cancro dell'esofago, della cavità orale e della faringe.
Indipendentemente da questi studi il fatto di avere inserito più porzioni di cipolla nella dieta, quindi più porzioni di verdura ha portato dei benefici per la salute. I risultati di questi studi osservazionali devono essere interpretati con cautela, in quanto non tengono conto di diversi fattori importanti quali varietà e modo di cipolle di cottura, quantità consumate e abbinamento cibo.

Cipolla alla parmigiana
Ingredienti per 4 persone
4 cipolle grandi
1 o 2 mozzarella fior di latte
2 uova 
Olio extra vergine d'oliva
Passato di pomodoro
Formaggio grattugiato
Basilico
Sale grosso

Procedimento
Prendere le cipolle intera lavarla e asciugarla
Fare uno strato si sale doppio in una teglia
Mettere le cipolle cosi intere e coprire di sale
mettere in forno a 120° per 3 h
Togliere dal forno
Fare raffreddare
togliere il sale
Pulire bene le cipolle
Tagliare il top e prelevare l'interno stando attenti a non rompere la parte esterna che dovrà fare da contenitore.
In una padella mettere l'olio extravergine d'oliva la polpa delle cipolle e l'uovo, fare andare qualche minuto trasferire in composto e aggiungere del parmigiano, la mozzarella tagliata a dadini e qualche cucchiaio di polpa di pomodoro.
Prendere le cipolle scavate e riempirle con il ripieno preparato, mettere sopra un po di parmigiano e una foglia di basilico e rimettere in forno a 200° per otto minuti in una taglia coperta da carta da forno.
Servite calde ma non bollenti



giovedì 30 aprile 2015

Sformato di asparagi

Sformati di verdure vedo che nei buffet sono sempre molto graditi, non richiedono impegno sono sempre morbidi e anche digeribili.
La ricetta non è mia ma di Maurizio Santin del ristorante Antica osteria del Ponte, una ricette vecchia su carta ingiallita, ha almeno vent'anni, ma è sempre interessante ho solo praticato qualche variazione che spiego nella ricetta.
Gli asparagi, sono un' ottima fonte di vitamina B9, è il 5 ° tra gli alimenti più ricchi di Vitamina B9 dopo fegato di manzo e alcuni tipi di légumi, 6 asparagi cotti possono fornire circa il 30% del fabbisogno giornaliero di acido folico per la popolazione generale, e del ​​20% per le donne incinte o che allattano.
Gli asparagi sono anche un ottima fonte d'inulina,  tra i pochi alimenti che soddisfano i criteri di definizione dei prebiotici.
Inoltre gli asparagi sono tra gli alimenti che più hanno il gusto umami, molto ricercato dai chef e dai gourmand del mondo.
Gli asparagi l'Italia è molto ricca dagli asparagi bianchi dell'Alto Adige a quelli violetti di Albenga in Liguria, c'è una produzione anche molto interessante in Istria.
In fotografia non ho fatto in tempo, i sformati non sono decorati.


Sformato di asparagi
Ingredienti per 10 sformati monoporzione
1 mazzo d'asparagi da 1kg
50 cl di panna liquida
25 cl di latte
3 rossi d'uovo
3 uova intere
10 g di burro fuso
noce moscata
5 cucchiai d'olio d'oliva extravergine
1 aceto di vino rosso

Pulire bene gli asparagi con la mandolina
eventualmente lasciandoli in acqua fresca per qualche minuto
Tagliate dagli asparagi le punte
In una capace pentola fate saltare le punte d'asparagi con un goccio d'olio
Fate lessare i gambi di asparagi circa 15 minuti in acqua calda
Una volta cotti passarli al mixer
Aggiungere il latte e la panna, io ho aggiunto solo la panna, perchè era un composto già molto liquido
Aggiungere le uova leggermente sbattute
Aggiungere un po di noce moscata grattugiata
Regolare di sale e pepe
Imburrare le formine anche quelle di silicone io lo faccio, mettere il composto e cuocere in forno a bagnomaria a 180° per 45 minuti.
Sformare sui piatti con le punte di asparagi sopra e in aggiunta una vinaigrette con 4 cucchiai d'olio e un cucchiaio d'aceto rosso, in foto non c'è perchè l'ho fatto all'ultimo momento prima di servire e non avevo tempo di fotografarlo.


Frittata greca con feta piselli e menta

Le frittate in primavera vengono sempre bene perché c'è grande disponibilità di prodotti freschi, le frittate le faccio sempre al forno mi vengono bene comunque e non mi fanno consumare molto olio.
In genere non metto formaggio nella frittata oltre al formaggio grattugiato ma ero in vacanza in Grecia a Poros, li ho mangiato la mia prima frittata fatta con feta, ecco perché l'ho chiamata frittata greca ma è una comunissima frittata al forno.
Pochi forse sanno che i piselli sono una delle prime varietà di leguminose coltivati dall'uomo, insieme a ceci e lenticchie, questo perché si prestavano ad essere seccati e pertanto consumabili facilmente tutto l'anno.
Nel mondo ci sono ancora molti produttori di piselli secchi tra cui Cina e Canada mentre l'Italia è tra i primi dieci produttori di piselli freschi, alcuni territori sono più vocati come ad esempio Amendolara e Montegiordano in Calabria.
Dal punto di vista nutrizionale i piselli hanno un interessante contenuto di proteine vegetali, ma ho trovato più interessante il contenuto di fibre, diversi studi epidemiologici hanno indicato che l'alimentazione moderna è carente di fibre.
Ricordate che una dieta con un contenuto adeguato di fibre è associata a un minor rischio di cancro, in particolare di cancro al colon. 
Ci sono due tipi principali di fibre (solubili e insolubili), che hanno effetti diversi nel corpo, i Piselli le contengono entrambe, la fibra insolubile, aiuta a prevenire gli episodi di stipsi, accelera evacuazione pertanto riduce i tempi di contatto con le sostanze nocive mentre il contenuto di fibra solubile può rallentare lo svuotamento gastrico e favorire un maggiore senso di sazietà, migliora il controllo glicemico e rallenta/ riduce l'assorbimento di colesterolo, sono tutte delle buone ragioni per consumare i piselli.

Frittata greca con feta, piselli e menta
Ingredienti per 6 persone
6 uova
150 g di piselli freschi o surgelati
1 porro la parte bianca
1 carota novella
meta cipolla bianca
80g feta
4 cucchiai olio extra vergine d'oliva
Menta
4 cucchiai di formaggio grattugiato
6 cucchiai di latte
sale, pepe

Preparazione:
Preriscaldare il forno a 180 ° C. 
Pulire il porro, ricavare la parte bianca, tagliarla e passarla sotto l'acqua fredda
Fate la stessa cosa anche con la cipolla, pulire e grattugiare la carota
In una padella mettere l'olio extra vergine d'oliva, mettere a cuocere la cipolla e il porro finché diventano leggermente doranti più meno dieci minuti, aggiungere le carota e i piselli, se c'è bisogna aggiungere acqua calda o del brodo e portare a cottura.
Prendere una teglia da forno, rivestirla di carta da forno, bagnata e strizzata.
Mettere sul fondo il composto di porro, cipolla, carota e piselli.
Aggiungere la feta sbriciolata 
A parte sbattete le uova con il formaggio grattugiato,  un po' di latte e e le foglie di menta spezzettate.
Mettere in forno e fare cuocere ci vuole circa venti minuti mezz'ora


mercoledì 29 aprile 2015

Polpette di Melanzane del libero arbitrio

Non le avevo mai fatte prima d'oggi le polpette con le melanzane, non mi convinceva molto l'idea, poi complice una melanzana che in frigorifero gridava vendetta, ho detto ci provo tanto in famiglia basta friggere e fare polpette che non si sbaglia mai. Sono tutti a dieta in casa mia ma se gli fai vedere una polpetta di verdura ma anche non di verdura, soccombono presto, la tipica frase "magari ne assaggio una".
Non avevo una ricetta per cui sono andato a intuizione, in genere quando faccio le polpette, non ho una lista ingredienti e non peso nemmeno gli ingredienti, vado a occhio, chiamiamola ricetta del libero arbitrio.
Qualche notizia curiosa sulla melanzana, si tratta di una verdura molto antica, la sua coltivazione era giù diffusa in India 3000 anni anni fa, dall' India si è diffusa in Cina (circa 700 aC), dove si producevano varietà con piccoli frutti verde, bianco, rosso e lavanda. Si è trovato un un trattato cinese risalente 500 anni a C nel quale la melanzana viene citata per la prima volta. 
Ancora oggi il primo paese produttore di melanzane è la Cina, con più del 59% della produzione mondiale, seguita dall'India e dall'Iran, eppure quando pensiamo alle melanzane la Cina non ci viene mai in mente.
E' stata introdotta nella penisola arabica intorno VII° secolo e poco più tardi in Turchia ed Egitto. In Europa arriva con la dominazione araba del Mediterraneo tra i secoli VIII° e XI° in Spagna e in Sicilia
La sua diffusione in Europa è stata faticosa perché cosi come altre piante solanacee si ritenevano velenose. Il termine melanzana, adoperato solo nella lingua italiana deriva dall'appellativo mala insana o meglio mela insana, come dire la mela che mangiavano gli arabi, la mela del non cristiano, la mela del diavolo. Con il tempo il termine mangiatori di mela insana, veniva usato come dispregiativo per indicare chi mangiava le melanzane, nel senso di povero, sei talmente povero che puoi mangiare solo mela insana cioè melanzana.

Polpette di Melanzane del libero arbitrio
Ingredienti per una ventina di polpette
1 melanzana grande o due piccole
1 patata lessa
2 uova solo i rossi
Formaggio grattugiato
Pane grattugiato
Prezzemolo (basilico o  menta)
sale e pepe
Feta consigliabile aggiungerne un po' io non l'ho fatto ma sono certo che dà più sapore

Pulite la melanzane togliere spuntare la parte di sopra 
Rivestire la melanzana di carta d'alluminio e mettere in forno a 180° per almeno mezz'ora
Una volta cotta la melanzana aprire il cartoccio, la pelle si toglie con molto facilità recuperare la polpa, eliminare un po' d'acqua.
Mettere la polpa in una ciotola e schiacciarla con una forchetta
Aggiungere il pane grattato tanto basta per avere un composto fermo, aggiungere la patata lessa, il formaggio grattugiato, più o meno 4 cucchiai colmi, 2 rossi d'uovo, prezzemolo o menta o basilico quello che avete, amalgamare bene in tutto e formate delle piccole palline.
Passatele in un misto pangrattato e formaggio
Friggete in olio caldo
Scolate su carta assorbente e portare in tavola



martedì 28 aprile 2015

Girelle di formaggio, olive verdi e basilico

Ricetta veloce di quelle che ti aiutano a preparare un buffet, senza infamia e senza lode, le girelle sono tonde e le cose tonde piacciono di più.
Potete utilizzare una pasta sfoglia anche già pronta fatta con il burro oppure farvela da voi, come avevo fatta vedere quella per la tarte tatin a vostra scelta, secondo anche il vostro tempo libero, io avevo fretta ho utilizzata una di quelle surgelate con il burro.
L'ho imparata dalla mia amica Isolde quando vado a trovarla in Val Gardena, si impara anche dagli amici.
Qualche nota sulle olive, in quanto contengono percentuali molto alte di acidi grassi mono insaturi. Circa il 75% dei grassi del suo contenuto sono acidi grassi mono insaturi, il cui consumo è associato ad una diminuzione del rischio di malattie cardiovascolari. 
Gli acidi grassi mono insaturi sono noti per abbassare il colesterolo totale e di colesterolo LDL, quello chiamata cattivo ma solo quando sostituiscono i grassi saturi nella dieta. 
Certo questa ricetta con la pasta sfoglia non aiuta molto, diciamo che oliva aiuta ad equilibrare meglio la ricetta in materia di grassi, sicuramente in un bel piatto d'insalata condita con olio d'oliva più qualche oliva è molto più utile. 

Girelle di formaggio olive verdi e basilico
Ingredienti
1 pasta sfoglia
250 -300g formaggio cremoso tipo alpino, philadelphia, misto ricotta e robiola
erbe aromatiche (basilico)
olive verdi denocciolate
1 uovo
sale e pepe

Stendere la pasta sfoglia
spalmare sopra la pasta sfoglia il formaggio
distribuire le olive verdi divise in due
distribuire le foglie di basilico
regolate di sale e pepe
chiudere formando un rotolo
mettere il rotolo n freezer per almeno 1 ora
togliere dal Freezer il rotolo e tagliarlo a fette
preparare una teglia con carta da forno
mettere le fette di sfoglia ripiena
spennellarle con uovo sbattuto
mettere in forno a 180° venti-trenta minuti, finche sono dorate
togliere dal forno e fare raffreddare