domenica 1 agosto 2010

Spiedini di gamberi e mele verdi

Una ricetta semplice e veloce, come sempre un po' sono le mie, devo sempre coniugare gusto ma anche purtroppo velocità e praticità in cucina, con questa ricetta inauguro la mia nuova casa di Milano, torno a Milano dopo qualche anno per qualche giorno alla settimana per lavoro. No non l'ho comprata non sono così ricco ma l'ho presa in affitto è un palazzo molto molto alto questo è il panorama che si vede da quassù.


Spiedino di gamberi e mele verdi

Ingredienti: mezzo chilo di gamberi (io ho trovato dei gamberi siciliani buonissimi), 2 o 3 mele verdi, burro 70 g, curry, sale e pepe.
Precedimento:

- pulite bene i gamberi, lavateli togliete il budellino
- tagliate le mele a tocchetti
- alternate con i spiedini un gambero e un pezzo di mela
- sciogliete il burro in un tegame antiaderente aggiungete un pizzico di curry la massimo mezzo cucchiaio da caffè e fate saltare da entrambi i lati.
- fuori dal fuoco potete aggiungere sale e volendo anche del pepe macinato al momento se piace
- potete servire subito accompagnandolo con del riso all'inglese, del risotto bianco o dell'insalata.

Costo per porzione : 4 euro

Kcal per porzione : 301
( proteine 26 g, grassi 17 g, carboidrati 12 g , fibre 2,5)

Kcal /100g. : 109
( proteine 10 g, grassi 6 g, carboidrati 4,6 g , fibre 0,9)


Per saperne di più : I gamberi sono ricchi di proteine e poveri di calorie, pertanto possono considerarsi un alimento ideale da potere inserire nella propria dieta ipocalorica, si distiguono per un basso contenuto di grassi saturi e una buona percentuale di omega-3, sono inoltre una buona fonte di selenio, un minerale noto per le sue proprietà antiossidanti. Hanno inoltre un discreto contenuto di niacina e vitamina B12, I gamberi contengono diversi "composti bioattivi" che potrebbero aiutare nella prevenzione di alcune malattie croniche, come gli acidi grassi polinsaturi omega-3 a lunga catena (EPA e DHA).

Alcuni ricercatori negli ultimi anni invece si sono soffermati sul loro contenuto di astaxantina e coenzima Q 10, due composti noti per le proprietà antiossidanti.

La astaxantina è un pigmento della famiglia dei carotenoidi, grazie all’azione antiossidante potrebbe svolgere un ruolo nella prevenzione del cancro e delle malattie cardiovascolari, inoltre può svolgere effetto positivo sul sistema immunitario.

Il coenzima Q10 è, un composto con struttura chimica simile alla vitamina K e agisce come una vitamina nel corpo umano. Alcuni studi mostrano che il Coenzima Q10 riduce la pressione arteriosa nei pazienti ipertesi.

Nonostante questi elementi positivi, l'acquisto di gamberi deve essere particolarmente attento in quanto oggi la maggior parte dei gamberi sono d' allevamento, si è dimostrato che esiste una grande differenza nelle caratteristiche nutrizionali dei gamberi proveniente dal Mare del nord o mare Mediterraneo e quelli proveniente dagli allevamenti intensivi in Asia, non solo a livello di palabilità e gusto ma anche a livello nutrizionale in quanto i gamberi proveniente dall'Asia hanno un ridotto contenuto calorico e minore contenuto di sostanze nutritive come gli Omega 3, vitamine, sali minerali e coenzima Q10. Inoltre l'allevamento intensivo di gamberi è stato più volte denunciato da Greenpeace per il danneggiamento all'ambiente.

PS. Buone Vacanze a tutti

sabato 12 giugno 2010

Gaspacho alle pesche al pistacchio

Ingredienti:
5 pesche, 250 gr di frutti di bosco misti (lamponi, ribes, mirtillo) o fragole, 3 arance, 1 limone, 20 gr di pistacchi decorticati non salati

Procedimento:
- spremete le arance e il limone
- Pulite le pesche sbucciarle tagliatele in 4 e mettetele nel frullatore con il succo di arance e limone, dividerle il composto in 4 bicchiere (non devono essere pieni ma almeno a 3/4) e mettete in frigorifero
- Frullate i 2/3 dei frutti di bosco, gli altri li tenete da parte per la presentazione.
- Riducete in polvere il pistacchio
- Al momento di portare in tavola, tirate fuori dal frigorifero i bicchiere con la mousse di pesca, suddividete il mix di frutti di posco e guarnite con i frutti di bosco rimasti da parte e con la polvere di pistacchio.

Costo per porzione : 1 euro
Kcal per porzione : 169

( proteine 4,1 g, grassi 3,1 g, carboidrati 35 g , fibre 5,5)
Kcal /100g. : 45,3 ( proteine 1,1 g, grassi 0,8 g, carboidrati 9,6 g , fibre 1,5)

Per saperne di più: Le pesche sono il frutto simbolo dell’estate, furono introdotte nei paesi del mare mediterraneo dalle conquiste di Alessandro Magno in Oriente. Gia ai tempi dei romani erano note 5 varietà di pesche, ma è nel XV° secolo che saranno indiscusse regine del giardino del Re Sole con bel 30 varietà diverse selezionate in base al colore al sapore e al periodo di maturazione. Una pianta facile da coltivare con un frutto però difficile da conservare che ha dato origine a diverse preparazioni di conserva di frutta che però diventano alimenti energetici.
Grazie alla selezione di varietà possiamo trovare pesche dalla primavera alla fine dell’estate, le varietà più diffuse in italia sono tra le pesche gialle, che sono il 70'% della produzione (Maycrest, Springcrest, Spring Lady, Springbelle, Fayette, O'Henry, Elegant Lady, Flavorcrest, Glohaven, Redhaven e Suncrest.), mentre le pesche bianche sono il 30% (le varietà più diffuse sono Iris Rosso, Paola Cavicchi, Maria Delizia, Maria Bianca, K2, Michelini e Duchessa d'Este).
Dal punto di vista nutrizionale forniscono beta carotene, sono ricche di potassio sono dolci e saporite e ben si abbinano come questa ricetta ai frutti di bosco e alle fragole invece ricchi di vitamina C, che accompagnano nella stagionalità le pesche. Vitamina C e Betac arotene sono due antiossidanti noti per il ruolo protettivo che possono svolgere nei confronti delle malattie cardiovascolari e nella prevenzione di alcuni tipi di cancro, se inseriti all'interno di una dieta equilibrata. Le pesche hanno inoltre un discreto contenuto di pectina che regolarizza il transito intestinale, aiuta a controllare gli stimoli della fame e sopratutto rallenta l'assorbimento degli zuccheri, del colsterolo e delle calorie.

lunedì 26 aprile 2010

Hummus di fave, saluti da Ascona

Da quando tempo che non posto ricette che nostalgia, ero a prendere il sole in gita ad Ascona e lampo di genio volevo una crema da mangiare verde da abbinare alla crema di carota per un pranzo in settimana. Cercavo un idea cromatica, verde ed arancione stanno bene insieme, ma non volevo utilizzare l'avocado, ma poi ho detto è tempo di fave in Italia, come mangerei fave e pecorino, magari della Toscana, che nostalgia che ho dell'Italia ragazzi miei non riuscite nemmeno a immaginarlo e non è solo una nostalgia culinaria.

Qualche immagine di Ascona, è un piccolo paese sul Lago Maggiore a 20 km da casa mia, è noto per Festival del Jazz, io vengo a comprarci gli amaretti al cioccolato, per passare una giornata sul lago , come vedete è Aprile ma abbiamo sulle montagne ancora la neve.

Il migliore indirizzo per gli amaretti è Pinotti sul lungo lago, leggermente rientrante quasi vicino al campanile della chiesa, l'amaretto gigante al cioccolato al brandy 3,5 franchi l'equivalente di 2,3 euro.

Il mio Hummus di fave è un po originale, non ha i ceci , non ha tahina per renderlo più leggero, diciamo light, in verità perchè mi piace il sapore delle fave e volevo che si sentisse il loro gusto.

Hummus di Fave


Ingredienti: 600/700 g. di fave intere, 3-4 cucchiai di succo di limone, 3-4 cucchiai di olio di oliva extravergine, sale, pepe rosa, foglie di prezzemolo o aneto.

Facoltativo 1 (by Suocera) : aglio o cipolla novella, ceci, tahina.
Facoltativo 2 (by Gunther) : qualche cucchiaio di ricotta di capra, foglie di coriandolo, un cucchiaio da caffè di miele


Procedimento
- sbucciate le fave, togliete la pellicina buccia a quelle più grandi.
- prendete una pentola d'acqua, portarla al bollore e salarla
- buttateci le fave quando bolle
- dalla ripresa del bollore contate due o tre minuti al massimo (dipende dalle dimensioni delle fave)
- scolatele e passatele di acqua fredda per fermare la cottura.
- prendete un recipiente adatto per il frullatore a immersione o un mixer
- mettere le fave, l'olio, il succo dei limoni, il prezzemolo, una macinata di pepe rosa, sale e frullate in modo di ottenere un salsa omogenea.


Mia suocera, che non ha per niente la lingua lunga, mi ha detto che è un hummus da suora di clausura, per renderlo più "aggreable" come dice lei con accento ginevrino, potete aggiungerci un pezzetto d'aglio o di cipolla novella e se proprio non riuscite a fare senza ceci e qualche cucchiaio di tahina, io per mio gusto sarei più per arricchirlo un po' qualche cucchiaio di ricotta di capra e un cucchiaio da caffè di miele.

- io l'ho mangiato con dei crackers integrali e dei cracker al sesamo secondo è ideale per accompagnare verdure al vapore o anche dei gamberi.
Costo a persona 1 euro a porzione
Calorie a porzione : 124 Kcal

Per saperne di più: apporto per 100 g. 134 kcal (di cui 8,5 g. di grassi, 11,1g. di carboidrati, 3,1 g. di fibre, proteine 4,6 g.) il suo apporto calorico è trascurabile, quello che invece potrà incidere è l'abbinamento con il pane invece che con le verdure, meglio con le vedure si trasforma in un piatto unico.

Le fave sono state tra i primi legumi ad essere coltivati in grade quantità, è originaria dell'Asia Minore, grazie alla possibilità di conservazione costituiva una riserva di cibo. Ancora oggi le fave secche vengono conservate e utilizzate tutto l'inverno. Meglio acquistare fave senza macchie, conservarle in frigorifero non più di 48 ore. Consumarle con o senza pelliccina, dipende dal vostro gusto con la pellicina che le ricopre sa un sapore un po' amaro.

Dal punto di vista nutrizionale sono una buona risorsa di fibre, un consumo regolare di leguminose (come le fave) due volte alla settimana evita casi di costipazione, un consumo regolare di leguminose aiuta a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, cancro al colon rettale, diabete di tipo 2.

Inoltre le fave secondo uno studio del Medical Center Elios di Tel Aviv ha un effetto benefico sui pazienti affetti da Morbo di Parkinson, grazie al contenuto di L-Dopa . Fonti: Donna Moderna, Scienza Vegetariana, Tanta salute

domenica 4 aprile 2010

Auguri di Buona Pasqua


Volevo fare a tutti un augurio di Buona Pasqua a tutti i miei lettori e amici blogger, anche se è un po' che non posto ricette perchè alla prese con purè, semolino, polpette, prosciutto cotto e carne ai ferri, ma a presto arrivo con ricette originali e sopratutto sane. Complimenti a tutti vengo sempre a vedere i vostri post qualche volta commento ma spesso no, perchè non ho niente da offrire di nuovo, siete tutti migliorati molto specialmente nella tecnica fotografica. Una buona Pasqua e tanta serenità a tutti.

Per chi vuole proseguire con conoscere le uova di cioccolato più originali clicchi qui

giovedì 26 novembre 2009

Insalata del buon augurio con mele finocchio e pecorino


Quanto tempo è passato dall'ultima ricetta pubblicata il tempo vola, ho un editore alle calcagna ho promesso un libro ho solo un anno di ritardo, no tranquilli non sarà ennesimo libro di cucina, parlerò di etica e salute, ma se non lo finisco non uscirà mai.
Chi mi segue sull'altro blog sa già che ho parlato della contrazione del consumo di mele, un vero peccato perchè negli ulimi anni la qualità è aumentata ma il consumo è diminuito, mangiate cosi come frutta o spuntino è l'ideale ma anche usarle in cucina è un ottima idea, non solo dolci ma anche preparazioni salate.
Avevo visto questa ricetta lo scorso anno sul giornale Saveurs, ma non mi convinceva molto perchè trovavo il sapore del pecorino romano troppo forte rispetto alla dolcezza della mela e del finocchio, cosi in questi giorni ci ho pensato un po' sù, c'è pecorino e pecorino di diversa stagionalità e luogo di produzione come ci sono mele e mele, ogni qualità di mela ha la sua particolarità il suo sapore e mi è venuta fuori questa insalata cosi, è stata molto apprezzata ed da un mese farfalloneggia nella casa dei miei amici, la metto on line cosi non me la chiedono più.
Un insalata croccante che da oggi fino al 6 gennaio può accompagnare i pranzi e le cene delle feste, si inizia fra un giorno festeggio il Thanksgiving anzi qualche ora con la colonia "americana" tra Milano e Lugano, le feste dureranno tutto il mese, il nome insalata del buon augurio glielo ha dato una signora Finlandese Annita Vuokkala la quale mi dice che tutti gli ingredienti hanno un aspetto legato alla fortuna e alla benevolenza, non so se è vero ma mi piace crederlo.



Insalata del buon augurio con mele, finocchio e pecorino
Ingredienti: 2 bulbi di finocchio, 2 mele Fuji, 70 gr di pecorino senese giovane, 60 gr di pecorino toscano dop stagionato, 30 gr. pinoli, chicchi di melagrana, 1 limone, 3 cucchiai d'olio d'oliva extravergine d'oliva.
- Fate dorare i pinoli in una pentola antiaderente per qualche minuto
- Pulire i finocchi e tagliarli a pezzi regolari o con il coltello o con il robot da cucina
- Pulire e tagliate le mele a pezzi regolare se riuscite della stessa grandezza dei finocchi, io lavo bene le mele ma non le sbuccio, danno una nota di colore in più.
- Mettete mele e finocchi in una ciotola e spremete il limone che evitare che anneriscono.
- Intanto preparate il pecorino tagliandolo a pezzetti regolare se riuscite delle stesse dimensioni della mela e del finocchio.
- Mettete tutti gli ingredienti in una insalatiera, mele, finocchi, pecorino e pinoli, aggiungere l'olio e alla fine decorate con i chicci di melograna, si può volendo aggiungere del radicchio rosso veneto .

Ricetta per 4/6 persone, il costo è di un euro 1,50 a persona, il costo sopratutto è dei pinoli, che se mettete però il melograno potete anche fare a meno cosi sarà di un euro a persona.
Costo per persona: 1-1,5 euro
Calorie per porzione:
kcal per 4 persone : 360
kcal per 6 persone : 238
kcal per 100 gr: 107.4 ( proteine 4.8 g, grassi 6.6 g, carboidrati 8,1 g , fibre 2,2 g)